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8vo., First Edition, with illustrations in the text; laminated card covers, a near fine copy. Includes much new material, particularly relating to the Fifth (Relief) Edition.
8vo., First Edition, with illustrations in the text; printed wrappers, wire-stitched as issued, a near fine copy.
8vo., First Edition, with illustrations in the text; printed wrappers, wire-stitched as issued, a near fine copy.
8vo., Second Edition; wrappers, wire-stitched as issued, a near fine copy. The Seventh Series (1952-1961) was the final stage in the development of the OS one-inch map before its replacement in 1974-6 by 1:50,000. Revised and expanded version of the orignal edition of 1991
8vo., First Edition, with 8 coloured plates and 12 plates in monochrome; laminated boards, a near fine copy. Includes a bibliography of all of third edition coloured maps
New English Original bdg. HC. Folio. (32 x 24 cm). In English, Turkish, and Arabic. 240 p., richly ills., and folded Palestine maps on the end-pocket. A handbook of the Ottoman Palestine place names and atlas, 1516-1917.= Osmanli Filistini yer isimleri kilavuzu ve atlasi, 1516-1917. Edited by Esra Karadag.
First edition, folio, 276pp., 14 coloured facsimile folding maps, 336 text illustrs., orig. cloth, d.w. (lamination peeling).
In 4', cart. ed., con sovrac., pp. 240, ill. col. n.t.; volume in buono stato
<br/> TITOLO: A la recherche du Cathay. Découverte de la Chine par l'Europe et de l'Occident par la Chine. <br/> AUTORE: Sykes,Sir Percy (Général).<br/> CURATORE: Traduit de l'anglais par Robert Godet.<br/> EDITORE: Payot<br/> DATA ED.: 1938,<br/> COLLANA: Collection Bibliothèque Géographique.<br/>
large scale engraved map (1165 x 1440 mm), with contemporary outline colouring, dissected into 32 sections and laid on linen, calligraphic title and dedication and mileage scale, slight browning and faint offsetting, folding into contemporary slipcase which is worn and torn, manuscript label pasted on upper cover "Hunting Map, H. Lowe". The first issue of this rare map of Belvoir Castle and the surrounding area, King issued a corrected edition in 1836 which is of similar rarity.
In folio (46x25 cm); esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima edizione di questa bella carta del centro Italia con fine coloritura coeva che descrive i territori della Toscana, dell'Umbria, delle Marche, del Lazio, della Campania ed una parte della capitanata. Edward Wells, il cartografo che realizzò la stampa, era un sacerdote della Chiesa d'Inghilterra e sostenitore dell'istruzione. Durante la sua vita pubblicò numerose carte, tra cui diversi atlanti del mondo antico e contemporaneo. Wells era figlio di un vicario ed entrò alla Christ Church di Oxford alla fine del 1686. Si laureò nel 1690 e lavorò come tutore nel suo college dal 1691 al 1702. Quindi, si spostò a Cotesbach, nel Leicestershire, da dove continuò a pubblicare i suoi lavori. Dal 1698 in poi, Wells compilò molti sermoni, diversi libri ed alcunbi atlanti. Tradusse anche testi classici e cristiani, aggiungendo talvolta annotazioni geografiche. Le sue “geografie descrittive” non erano opere eccessivamente originali, ma furono molto popolari al suo tempo per la bellezza ed eleganza del tratto. Nel 1701 pubblicò un Trattato di geografia antica e moderna che riscosse un notevole successo e che vide quattro edizioni successive. A quest'opera, seguì una Geografia storica del Nuovo Testamento pubblicata nel 1708, accompagnata da una Geografia storica dell'Antico Testamento edita tra il 1711 ed il 1712. Opera in buone-ottime condizioni di conservazione.
Second edition, corrected and enlarged, [8], 242, [8], 40pp., additional engraved title in Latin with allegorical border, laid-down with two closed tears to fore-edge, title lightly stained with a couple of marginal chips, some general age-toning, engravings and woodcuts in the text including one full page, orig. calf, rebacked, joints rubbed, head of spine chipped. Joseph Moxon (1627?1691) established himself as a printer and globe and instrument maker in London. After visiting Amsterdam to study printing, Moxon brought back W. J. Blaeu's handbook of globes, then just published, and translated it into English as "A tutor to astronomy and geography" in 1659. The work was superseded when Moxon published a totally new handbook in 1659, "A tutor to astronomie and geographie". This work was specially designed for an English market rather than Dutch, and became Moxon's most popular work relating to globes. This second edition is corrected and greatly enlarged. A variant second edition which is not listed in Wing, it varies from Wing M3023 in having a separate pagination for the 40-page "Antiquity, Progress, and Augmentation of Astronomie."; ESTC finds 3 copies located at Cambridge, Wellcome and Staatsbibliothek zu Berlin.
In 4° piccolo; 11, (5) pp. e una grande tavola più volte ripiegata. Brossura editoriale. Perfetto stato di conservazione. Prima ed unica edizione di questo repertorio bibliografico-cartografico dedicato agli spicchi componenti un globo terrestre realizzato a Venezia intorno al 1570.
23757 AA. VV. AA. VV. Carte delle zone turistiche d'Italia. Milano, Touring Club Italiano N. D. italiano, in ottavo pp. N. D. Cartine turistiche di: - Bolzano e dintorni- Cervino e il Monte Rosa- Merano e dintorni- Val Gardena, Catinaccio, Gruppo di Sella, Marmolada- Cortina d'Ampezzo e le Dolomiti Cadorine Cartine in buono stato. Segni del tempo.
23239 AA. VV. AA. VV. Verso una nuova geografia delle terre polari . Roma, Società Geografica Italiana 1994 - I italiano, in ottavo pp. 14 Breve estratto sulla geografia delle terre polari. Copertina a punto metallico.
208pp.richement ill.en couleurs et en bl/n, 28cm., bel état
Hardback, 208 pages ., 23 x 28 mm. Illustré, Neuf / bon etat ISBN 9782503508115. R.W. Karrow Jr., 'Abraham Ortelius, une introduction'; Prof. Dr. H. Elkhadem, 'La naissance d'un concept: Le Theatrum Orbis Terrarum d'Ortelius'; P.H. Meurer, 'Abraham Ortelius comme cartographe'; L. Danckaert, 'Coup d'oeuil sur les cartes d'atlas d'Ortelius'; Dr. A. Meskens, 'Le monde sur une surface plane : cartographe mathematique a l'epoque d'Abraham Ortelius'; L. Wellens-De Donder, 'Un atlas historique : le Parergon d'Ortelius'; Dr. G. Mangani, 'La signification providentielle du Theatrum orbis terrarum'; Prof. Dr. J. Romm, 'Mythe, cartes et histoire : l'utilisation par Ortelius de l'Atlantide dans le developpement de la theorie de la derive des continents' ; Drs. J. Depuydt, 'Le cercle d'amis et de correspondants autour d'Abraham Ortelius'; Prof. Dr. H. Meeus, 'Abraham Ortelius et Peeter Heyns'; Prof. Dr. G. Tournoy, 'Abraham Ortelius et la poesie politique de Jacques van Baerle'; N. Buttner, 'Abraham Ortelius comme collectionneur'; C.E. Dekesel, 'Abraham Ortelius : numismate'; D. Imhof, 'Abraham Ortelius et Jean I Moretus : la production et la vente des oeuvres d'Ortelius par l'Officine Plantinienne de 1589 a 1610'; Bibliographie. Languages : French.
Prima, rarissima, versione della carta dell’Abruzzo Ulteriore del Magini, antecedente alla versione successivamente pubblicata postuma dal figlio Fabio Magini nel L’Italia di Giovanni Antonio Magini, stampato per la prima volta a Bologna nel 1620. Tutte le carte dell’atlante vennero alle stampe prima del 1620, nelle loro stesure provvisorie, che successivamente furono corrette ed aggiornate per l’edizione definitiva. Tali prove sono rarissime, talvolta reperibili sul mercato, e presentano differenze sostanziali con quelle poi incluse nell’atlante. La differenza maggiore in questa mappa consiste nella mancanza del cartiglio, che verrà poi inserito in basso a destra. La carta deriva direttamente da quella realizzata da Natale Bonifacio nel 1587, rispetto alla quale presenta però meno informazioni. Probabile quindi che il Magini, come per tutte le carte del Regno di Napoli, si ispirò al rilievo ufficiale eseguito dallo studioso nolano Niccolò Antonio Stigliola il collaborazione con il cartografo viterbese Mario Cartaro, che tra il 1583 ed il 1594 ebbero l’incarico di realizzare una grande carta del reame. A sinistra, in alto nel cartiglio, il titolo ABRUZZO ULTERIORE REGIONE DEL REGNO DI NAPOLI. Nel piccolo cartiglio in basso la scala grafica Scala di Miglia dieci Italiane (10 miglia pari a mm 60). Carta priva di orientazione e graduazione ai margini. Gli esemplari di secondo stato recano un piccolo cartiglio con la dedica a Luigi d'Este firmata da Fabio Magini. Incisione in rame, foglio applicato su antico supporto di collezione, lievi difetti ai margini bianchi in basso, nel complesso in buono stato di conservazione. Bibliografia Almagià, L'Italia di Giovanni Antonio Magini e la Cartografia dell'Italia nei secoli XVI e XVII (1922), pp. 73-78, n. 20. First and very rare version of Magini's map of Abruzzo Ulteriore, previous to the one that his son, Fabio, published as a posthumous work in L’Italia di Giovanni Antonio Magini, Bologna, 1620. All the maps of the atlas had been already published before 1620, though in their temporary versions; they were corrected and updated before the final edition. These examples are quite rare, sometimes available on the market, and bear essential differences with those published in the atlas. The main difference about this map is the lack of the cartouche, added later on lower right. The map derives directly from the one realized by Natale Bonifacio in 1587, though here less information are shown. To engrave his plates, Magini called two among the most famous artists of his time: the Belgian engraver Arnorldo Arnoldi and the English Benjamin Wright. Copper engravings, laid on collector's paper, minor imperfections on lower white margins, otherwise in good condition.
In 4° (258 x 195 mm). Frontespizio a doppia pagina, pianta della città di Napoli ripiegata all'inizio, 15 carte geografiche incise in rame intagliate da Cassiano da Silva, a doppia pagina numerate I-XII (la carta del regno, di Ischia e della campagna Felice non sono numerate a stampa ma solo a mano), ma rilegate secondo l'ordine manoscritto che non segue quello originario a stampa. Nota di dono al frontespizio "Dono di D. Pietro ceccotti al Sig. Cap. Defranchis. Ogni carta è anche titolata a mano. Brossura editoriale in cartoncino decorato coevo. € 5.800<BR>Bella e rara raccolta di carte geografiche disegnate da Francesco Cassiano de Silva che rappresentano il primo atlante geografico interamente concepito, disegnato ed inciso a Napoli. L'atlante è dedicato a Cosimo III de' Medici e stampato per la prima volta a Napoli nel 1692; una successiva edizione, postuma, viene curata dal nipote Luigi e stampata nel 1734 con il titolo Carte de' Regni di Napoli e di Sicilia. Questa terza stesura viene pubblicata nel 1794 (Vedi: La Terra di lavoro nella storia, dalla cartografia al vedutismo, Associazione Roberto Almagià, 2012). Bulifon francese di nascita nel 1670 si stabilì a Napoli dove aprì una libreria a San Biagio dei Librai e dove nel 1672 iniziò l'attività editoriale che ebbe notevole fortuna. Le sue simpatie politiche verso gli Spagnoli e i Francesi, lo inimicarono ai Napoletani. Con lo sfavorevole esito delle vicende politiche fu costretto a rifugiarsi in Spagna; la sua libreria fu distrutta nel 1707, in occasione dell'ingresso degli Austriaci a Napoli. Morì in Spagna senza far mai più ritorno a Napoli. Cartoncino con abrasioni e mancanze, dorso mancante. Aloni ai margini, pianta di Napoli con qualche macchia. <BR>Almagià, Studi, p. 313; Associazione Roberto Almagià, La Terra di lavoro nella storia, dalla cartografia al vedutismo, 2012, pag. 68; Phillips 3067
Esemplare nel secondo stato di cinque, con gli indirizzi di Paolo Graziani e Pietro de Nobili. Tiratura databile al 1585/86 circa. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, in eccellente stato di conservazione.Magnifico esemplare della prima e rarissima pianta della città.In un cartiglio a forma di nastro posto sotto il bordo superiore è inciso il titolo: ACQUAPENDENTE. Sempre in alto sono raffigurati lo stemma del cardinale Alessandro Farnese, quello di papa Gregorio XIII (Ugo Boncompagni) e quello della città. Nell’angolo inferiore sinistro si trova la firma Pauli Gratiani formis Romae. Nel cartiglio in basso a sinistra è incisa la dedica: Ill.mo et R.mo Sig.r Alessandro Cardinal Farnese S.r mio Cole.mo Dedico à V.S. Ill.ma il Disegno d’Acquapendente Terra devotiss.a del nome suo; fatto da me simil. suo devotiss.o Se3rvitore. Si degerà accettarlo, havendo più riguardo, all’affetto dell’animo mio, che à questo picciol dono, & umilm[ente] le fo riverenza, Di V.S. Ill.ma et R.ma Ser.tor humiliss.o Raffaello Guicciardi. Segue, distribuita su cinque colonne, una legenda numerica di 30 rimandi a luoghi e monumenti notabili, ed infine la data - 1582 - e il monogramma NBF che identifica nel dalmata Natale Bonifacio l’incisore della lastra. Tavola priva di orientazione e scala grafica. Acquaforte e bulino, dimensioni mm 274x398.Pianta prospettica della città incisa da Natale Bonifacio su disegno di Raffaello Guicciardi, dedicata ad Alessandro Farnese il Giovane. L’opera rappresenta la prima e la migliore rappresentazione a stampa della città, all’epoca appartenente al Ducato di Orvieto. La lastra è stampata dalla tipografia di Paolo Graziani. Il solo esemplare noto di questa tiratura è quello conservato a Chicago, nella collezione Novacco. Esiste poi una tiratura in cui al nome del Graziani è aggiunto quello di Pietro de Nobili, databile al breve periodo in cui i due furono soci, fino al 24 maggio 1585, quando Graziani vendette la sua parte al collega. L’opera è elencata nell’inventario allegato alla vendita, al n. 349, come “Acquapendente”. Un’ulteriore tiratura della lastra, prima sconosciuta, mostra il nome dei due editori abraso ma ancora leggibile. È databile dopo la morte del de Nobili (maggio 1586) che implicò anche la dispersione del suo patrimonio calcografico, diviso tra Marcello Clodio e Girolamo Arbotti prima e Giovan Battista de Cavalleris, Tommaso Moneta e Marco Antonio Capriata poi. Come risulta dall’inventario del 30 maggio 1589 (n. 302), la lastra di Acquapendente divenne di proprietà di Girolamo Arbotti. La lastra fu quindi acquistata dalla tipografia De Rossi, dalla quale fu edita per la prima volta intorno al 1650 e ristampata nel 1686 con aggiunto l’imprint di Giacomo de Rossi; una nuova dedica a Monsignor Luciani e altre varianti ancora. Furono aggiornati gli stemmi, con quello di Aurelio Luciani e di papa Innocenzo XI che sostituirono quello del cardinal Alessandro Farnese e di papa Gregorio XIII. La legenda viene emendata, con il numero 28 che diventa Palazzo Viscontini e il numero 29 cambiato in Torre dell’Orologio.Stati & edizioni1°: come descritto, con imprint Pauli Gratiani formis Romae.2°: aggiunto l’indirizzo Petri de Nobilibus Formis.3°: abrase, ma ancora leggibili, le firme dei due editori.4°: aggiunto l’imprint Gio: Iacomo Rossi alla Pace Romae.5°: imprint Gio: Iacomo Rossi le Stampa in Roma alla Pace l’An. 1686. Cambia la dedica nel cartiglio: All’Ill.mo e Rev.mo Sig.re mio Colen.mo Monsig.re Aurelio Luciani Archid.o Prothonot.o App.us la devotione che professa al merito singular di V.S. Ill.ma mi sprona dedicargli il nuovo disegno della Città di Acquapendente sua Patria, si contenti di gradirlo in segno della mia servitù con la quale per sempre mi confermo D.V.S. Ill.ma e Rev.ma Devot.mo Serv.re V.o Gio. Giacomo de Rossi.BibliografiaBrandhuber-Juffinger (2011); n. 83; Christie’s (2012): n. 65; Destombes (1970): nn. ... Map in the second state of five, with the addresses of Paolo Graziani and Pietro de Nobili. Magnificent example, printed on contemporary laid paper, in excellent condition.In the upper cartouche the title: ACQUAPENDENTE.On the top, the are the coat of arms of Cardinal Alessandro Farnese, the coat of Pope Gregory XIII (Ugo Boncompagni) and that of the city. In the lower left corner the signature Pauli Gratiani formis Romae. The dedication is in the cartouche on the lower left: Ill.mo et R.mo Sig.r Alessandro Cardinal Farnese S.r mio Cole.mo Dedico à V.S. Ill.ma il Disegno d’Acquapendente Terra devotiss.a del nome suo; fatto da me simil. suo devotiss.o Se3rvitore. Si degerà accettarlo, havendo più riguardo, all’affetto dell’animo mio, che à questo picciol dono, & umilm[ente] le fo riverenza, Di V.S. Ill.ma et R.ma Ser.tor humiliss.o Raffaello Guicciardi. Distributed on five columns, a numerical key of 30 references to the notable places and monuments, followed by the date - 1582 - and the monogram NBF that identifies in Natale Bonifacio the engraver of map. Without orientation and graphic scale. Etching and engraving, dimensions mm 274x398.Bibliography:Brandhuber-Juffinger (2011); n. 83; Christie’s (2012): n. 65; Destombes (1970): nn. 64-64a; Ganado (1994): III, n. 189; Shirley (2004): III, n. 1; Lise (1971): pp. 20-22, n. 5; Pagani (2008): p. 380; Pagani (2011): p. 134; Rossi (1983): p. 4, B e n. 5; Tooley (1939): n. 95. Bifolco-Ronca (2018): tav. 1072, II/V.
in testa al front.: Ministero per i Beni Culturali e Ambientali; Biblioteca Angelica - in 4°, bross. edit. ill., piccola sollevazione alla plastificazione all'angolo basso, scoloritura al dorso - prima edizione - numerose illustrazioni a colori nel testo
con 85 carte a colori a tutta pagina. Indici.
Bross., cm 28,5x22,5, pp 213,85 tavv. a col..
<br/> STATO: USATO, MOLTO BUONO.<br/> TITOLO: ADAC Weltatlas. Das bild unserer Welt. <br/> AUTORE: Schimkus, Andreas Red.:<br/> CURATORE: Sprache: Deutsch<br/> EDITORE: ADAC Verlag<br/> DATA ED.: 1997,<br/>
Foglio di cm. 48,6x43,8. fiumi in azzurro, rilievi ocra. Indica: strade rotabili, a fondo naturale, carovaniere, mulattiere, sentieri, passaghgi difficili, linea telegrafica telefonica, località con acque perenni abbondanti, , non abbondanti, non perenni, abitato, rovine, tombe, cimiteri, Chese, Conventi, campi di fortuna per aerei, fortini, località adatte ad accampamento, acacie, euforbie, palme, bambù, sicomori. Adigrat, al confine con l'Eitrea, fu occupata il 7 ottobre 1935.