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In folio grande; 30 pp. ed una grande tavola a colori più volte ripiegata con l'immagine di Parigi. Due piccoli strappetti senza perdita di carta in corrispondenza delle pieghe della tavola. Legatura editoriale rossa in mezza tela e con cartoncino rigido con titolo, autore ed editore impressi in oro al piatto anteriore. Rarissima edizione della famosa carta di Parigi e delle Banlieue del celeberrimo cartografo francese Alexandre Aimé Vuillemin, edita in occasione dell'Esposizione Universale di Parigi del 1878. Le 30 pagine contengono i nomi di tutte le strade, le “avenues”, “boulevards, gallerie, passaggi, piazze, ponti, porte e “poternes”, poste, telegrafi, ambasciate, monumenti, fermate del Tramway (sia sud che nord), dei teatri e delle stazioni ferroviarie di Parigi. Alexandre Vuillemin (1812-1880) è stato uno dei più importante cartografi francesi del XIX° secolo. A fianco dell'attività di cartografo, portò avanti anche quella di editore. La sede della sua casa editrice si trovava a Parigi. Produttore di numerosi atlanti, le sue mappe sono note per l'uso frequente di ampie illustrazioni a margine della carta vera e propria. Vignette, personaggi famosi e vedute di città compaiono alternativamente nelle sue carte. Molto si sa della sua produzione cartografica ma assai poco della sua vita privata. E' risaputo che studiò sotto il cartografo francese Auguste Dufour (1798 – 1865). Le opere più importanti di Vuillemin sono, certamente, il suo Atlas Illustré de Géographie Commerciale et Industrielle dettagliato e altamente decorativo, nonché i suoi numerosi atlanti francesi anche se enorme successo e numerose ristampe ebbe la sua carta parigina. L'edizione qui presentata della carta di Parigi edita per l'Esposizione Univerale di Parigi del 1878 è una delle più rare da reperirsi ed ancor più rara da reperirsi completa della sua legatura originale e del libretto esplicativo. Esemplare in buone condizioni di conservazione.
Foglio di cm. 56,8x56 su foiglio di cm. 81,8x62, ripiegtao, impresso solo recto. Dalla carta al 400.000 dell'Eritrea, Asmara e Macallè, aggiornata con gli elementio in possesso dell'IG.M. nel 1935. Con elenco dei documenti consultati per la compilazione. Firma d'appart. coeva a matita al margine. Ottimo es.
Gebonden, 473pp. ISBN 978906194055590. Advertenties voor kaarten, atlassen, globes e.d. in Amsterdamse kranten, 1621-1811. Nieuw.
Carta in b/n- dimensioni foglio cm 50,5x 59.7- lievi abrasioni ai margini- ed. francese - lievi bruniture ai margini - nel complesso buono stato di conservazione
bella carta a colori stampata su carta pesante incisa da P. Allodi e Figlio, più volte ripiegata, misure cm. 95 x 65, sono comprese le varie isole incluse le Canarie. Con le possessioni e stabilimenti degli stati europei segnati a colori. Graziosa copertina figur.
Incisione in rame di mm 402 x 280 alla battuta in probabile coloritura d'epoca su carta di cellulosa. In basso a sinistra in riquadro la dicitura "Africa"; sopra la figura "Geografia (Carte Geografiche)" e più a destra "Tav. IV". Il foglio proviene dall'Atlante dell'opera dal titolo "Nuova enciclopedia popolare italiana, ovvero Dizionario generale di scienze, lettere, arti, storia, geografia, ecc. ecc. : opera compilata sulle migliori in tal genere, inglesi, tedesche e francesi coll'assistenza e col consiglio di scienziati e letterati italiani …" stampata dalla Societa l'Unione tipografico-editrice nel 1866.
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Formato cm. 93 X 100 Più volte ripiegata conmlievi taglietti alle piegature, più evidente a quello centrale nella parte inferiore.
Carta geografica di cm. 30,5x24 al filo della lastra, rioiegata; incisa in rame da Francesco POLANZANI (1700-ca. 1783) Ssu un foglio di cm. 31x25,5). NERALCO (1672 or 3-1759), pseud. di Giuseppe Maria ERCOLANI , patrizio , di Sinigaglia. Ma nato a Pergola, importante architetto, molto meno attendibile come geografo! Questa è una delle carte che illustravano "Le quattro parti del mondo, egualmente divise e col medesimo invariabil ordine geograficamente descritte... (Dizion. di opere anonime o pseudonime..., Milano, Pirola, 1848, p. 227). Bella, ornata, nitida, complessa; e di enorme interesse storico per le stranissime denominazioni e dislocazione dei territori, rapidamente superata da lavori più aggiornati e scientificamente avanzati.
Carta costruita, redatta e disegnata dall'A., a cura del Ministero delle Colonie - Ufficio studi e propaganda - Servizio cartografico; scala 1:2.000.000 (33f).
1 Vol. pag. Carta su scala 1:2.000.000, pieghevole,per uno sviluppo complessivo di 120x110. A colori. Proiezione policentrica. In custodia editoriale rifatta PROG 20583 CATT_ATT 31
<br/> STATO: USATO, COME NUOVO.<br/> TITOLO: Africa. <br/> AUTORE: --<br/> CURATORE: A cura di Eugenio Turri.<br/> EDITORE: Banca Popolare di novara<br/> DATA ED.: 1989,<br/> COLLANA: Coll.Gli Spazi Continentali.<br/>
8°, 23 cm, pp. 284; 175; 100; 72; 108, una carta geografica ripiegata e 32 tavole incise fuori testo, testo su due colonne, rilegatura coeva in mezza pelle con angoli, titolo in oro su tassello al dorso, piatti marmorizzati. Fa parte di: L'Universo o storia e descrizione di tutti i popoli ec, loro religioni, costumi, usanze ec. Esemplare molto buono
2 delen: xvi,222 + [176] pp.met enige afbeeldingen (kaarten, plannen, grafieken), in-4, onuitgegeven verhandeling tot het behalen van de graad van licentiaat in de geschiedenis (KUL, 2003, promotor: prof.dr. E.Van Ermen), mooie staat, B83281
Groningen, 1850 circa. Incisione su acciaio, confini in colore d'epoca, cm 57,5 x 67,5 (il foglio). Buona conservazione.
Paris, Ches l'Auteur au Galerie du Louvre, 1749. Grande incisone in rame all'acquaforte composta di due distinti fogli, cm 52,5 x 100 circa la parte superiore, cm 49 x 100 la parte inferiore, confini in colore d'epoca, titolo entro grande cartiglio allegorico con figure in alto a destra, in un piccolo riquadro in alto a sinistra è raffigurato il complesso delle isole di Acores (le Isole Azzorre), margine graduato su tutto il perimetro. Stretti margini, in parte rifilati, alcuni strappetti nei margini di congiunzione fra i due fogli, nell'insieme buon esemplare stampato su carta forte.
Ristampa anastatica, Romae, G. J. Rossi, 1652 Rara ristampa della raccolta di 22 incisioni raffiguranti zone, litorale e monumenti della cittadina di Pozzuoli e area flegrea. Incisione ripiegata cm 40 x 32, veduta d'insieme dell'area flegrea. Rilegato, in 4° (cm 32 x 24), lievi spellature al piede e al capitello.
<br/> STATO: USATO, MOLTO BUONO.<br/> TITOLO: Agostino Codazzi. Cartografo-geografo ed esploratore (1793-1859). <br/> AUTORE: Zucca,Fabio.<br/> EDITORE: La Nuova Italia Ed.<br/> DATA ED.: 1989,<br/> COLLANA: Coll.Pubblicaz.della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Univ.di Pavia,50.<br/> EAN: 9788822106612
SCOTO FRANCESCO AGRI PATAVINI. , 1670, editore:in padova per mattio cadorin Ottimo (Fine) ottime condiz.. incisione in rame <br> cm. 19,5 x 19,5 <br> <br> <br>
(Codice OS/0257) Le 2 tavole (29,5x21,5 cm) impresse su carta forte, con 13 incisioni in rame, sono ORIGINALI, provengono da un volume sciolto. Ottimo stato. A garanzia dell'autenticità, alleghiamo fotocopie di: frontespizio, prefazione (10 pp.) e indice delle tavole con elenco delle incisioni. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Si tratta del celeberrimo e raro panorama della cittadina di Frascati e delle ville circostanti, viste dall'alto, realizzata dal Greuter nel 1620. Di particolare interesse artistico, storico ed archeologico, la veduta è unica nel suo genere: nessun'altra riuscirà a dare un'immagine altrettanto grandiosa e generale di questo territorio. Dai nomi dei proprietari delle ville, è possibile circoscrivere la realizzazione della veduta, stabilendo come “terminus post quem” i primi mesi del 1618 e come “terminus ante quem” il febbraio 1619. Infatti, l'attuale Villa Lancellotti, già dei Filippini, è indicata come “Palazzo di Roberto Primo”, il quale ne prese possesso solo all'inizio del 1618 e morì nel febbraio del 1619. L'anno successivo, gli eredi vendettero la villa ai Capponi. La veduta è dedicata a monsignor Stefano Pignatelli, segretario del cardinale Scipione Borghese, nipote di papa Paolo V, allora proprietario di tre di queste ville. Lo stemma papale di Paolo V e quello cardinalizio di Scipione campeggiano negli angoli superiori. L'iscrizione dedicatoria, in un elegante carattere corsivo, è posta dentro un cartiglio decorativo, nel margine inferiore, in corrispondenza della villa Borghese. Al centro del cartiglio, lo stemma del Pignatelli. Più a destra, un secondo cartiglio, fiancheggiato da due putti, con i dati editoriali: “Disegnato e dato in luce/da/Matteo Greuter Todesco/in Roma MDCXX/ con licenza de Superiori et/ Con Privileggio di NS. Papa Paulo V per anni X”. Ben un terzo della veduta è dedicato alla proprietà dei Borghese. A iniziare da sinistra: Villa Mondragone; Villa Tuscolana - poi Tuscolana Vecchia - e la villa “Borghesia”, che diventerà poi di proprietà dei Parisi. Seguono: La Rufina - poi villa Falconieri, al tempo proprietà degli Sforza; Villa Rufinella, poi Tuscolana; villa Aldobrandini; villa Sora; villa Altemps - poi Torlonia,;villa Belpoggio - Sciarra, villa Montalto - poi Grazioli, e villa Arrigoni - poi Muti. L'opera del Greuter godette subito di un enorme successo come prova la derivazione in piccolo che fu stampata solo due anni dopo da Giacomo Lauro - Descriptio Tusculi cum villis…, 1622; le copie grandi sono del Blaeu (1663) e del Kircher (1671). Acquaforte e bulino, impressi su tre fogli di carta vergata congiunti, con margini, minimi restauri perfettamente eseguiti, nel complesso in ottimo stato di conservazione. Magnificent and extremely rare view of Frascati and its villas, drawn and engraved by Mattheus Greuter in 1620. From the names of the owners of the villas, it's possible to narrow the realization of the view, establishing as “terminus post quem” the first months of 1618, and as a “terminus ante quem” the February 1619. In fact, the current Villa Lancellotti, formerly of the Filippini, is referred to as “Palazzo di Roberto Primo”, who took possession until early 1618, and died in February 1619. The following year, the heirs sold the villa to the Capponi. The view is dedicated to Monsignor Stefano Pignatelli, secretary of Cardinal Scipione Borghese, nephew of Pope Paul V, then owner of three of these villas. The papal coat of arms of Paul V and Cardinal Scipione stand out at the top corners. The cartouche with dedicatory inscription, in an elegant cursive, is in the lower margin, in correspondence of Villa Borghese. At the top center center of the cartouche, the coat of arms of the Pignatelli. A second cartouche, flanked by two putti, with imprint “Disegnato e dato in luce/da/Matteo Greuter Todesco/in Roma MDCXX/ con licenza de Superiori et/ Con Privileggio di NS. Papa Paulo V per anni X” The panoramic view of Frascati, depicts villas of the papal nobility, their waterworks and gardens including, from left to right, Villa Tuscolana, Villa Mondragone, Villa Borghese, Villa Rufina, La Rufinella, Villa Aldobrandina Belvedere, Sora, Como-Ludovisi, Belpoggio, Acquaviva and Arrigone. Etching and engraving on three sheets, with margins, some paper folds, small repairs, generally in very good condition.
La presente tavola raffigura la Battaglia di Lepanto, la celebre battaglia navale del 1571 che si svolse di fronte a Lepanto, all’estremità occidentale del Golfo di Patrasso (Grecia). Il casus belli era stato l’attacco turco alla città di Famagosta, nel possedimento veneziano di Cipro, avvenuto l’anno precedente, il 22 agosto 1570. La vittoria cristiana contro le armate turche del 1571 ne fermò l’avanzata in Europa e verso Roma, segnando anche l’inizio della decadenza marittima ottomana. Vide coinvolte la flotta turca comandata da Mehmet Ali Pascià (un apostata di origini calabresi, convertitosi all’Islam) e quella della Lega Santa, creata il 20 maggio del 1571 da Papa Pio V: Stato Pontificio, Repubblica di Venezia, Repubblica di Genova, Ducato di Savoia, Granducato di Toscana, Ducato di Urbino, Ducato di Parma, Repubblica di Lucca, Ducato di Ferrara, Ducato di Mantova, Impero spagnolo (con il Regno di Napoli e di Sicilia) e Ordine di Malta, al comando del ventiseienne Don Giovanni d’Austria, figlio naturale di Carlo V e fratellastro del regnante Filippo II.Questo evento costituì un punto focale della storia europea sotto molteplici aspetti: politici, militari, religiosi e tecnologici. Solo poche battaglie sono state tanto celebrate e descritte come quella del 7 ottobre 1571, ed esercitò un poderoso effetto sui contemporanei, anche grazie al determinante contributo dato dagli artisti dell’epoca alla diffusione della sua rilevante e clamorosa importanza, in tempo quasi reale: fogli volanti nelle più diverse lingue diffusero in tutti i paesi d’Europa la notizia del grande avvenimento, sia con resoconti, sia con rappresentazioni di questa storica battaglia navale, ancor oggi considerata la più grande del Mediterraneo.Diverse sono le interpretazioni del soggetto che si ebbero a Venezia (anche per gli enormi interessi economici della Serenissima coinvolti nell’evento), dovute a incisori, cartografi ed editori quali Nelli, Zenoi, Bertelli, Rota e Camocio, del quale sono conosciute più rappresentazioni differenti su questo tema. A Roma (in cui erano prevalenti gli interessi religiosi della vittoria), fervente fu l’attività editoriale di Lafreri su tale evento, con la pubblicazione di numerose incisioni; dello stesso Cartaro, sono conosciute due versioni sul medesimo tema.Quest’opera, come era usuale per Camocio e altri editori suoi contemporanei, fu messa in commercio come carta sciolta prima di essere poi inserita nel volume Isole famose, porti, fortezze e terre marittime sottoposte alla Serenissima Signoria di Venetia, ed altri Principi Christiani, et al Signor Turco, nouamente poste in luce. In Venetia alla libreria del segno di San Marco (1574). Di questa circolazione separata dal volume, esistono delle prove prive di numerazione, vendute come fogli sciolti, che si trovano in alcune raccolte lafreriane. Gli esemplari con la numerazione sono, invece, quelli inseriti negli Isolari. Raro primo stato di due. In buono stato di conservazione. The plate depicts the Battle of Lepanto, the naval engagement in the waters off southwestern Greece between the allied Christian forces of the Holy League and the Ottoman Turks during an Ottoman campaign to acquire the Venetian island of Cyprus, which took place on October 7, 1571.The battle marked the first significant victory for a Christian naval force over a Turkish fleet and the climax of the age of galley warfare in the Mediterranean.Early in 1570 the Ottoman sultan, Selim II, demanded that the Venetian hand over the island of Cyprus. When the Venetians refused to cede the island, invaded it in 1570. Pope Pius V persuaded Philip II of Spain to join with Venetians to defeat the Turkish attack on Cyprus. Genoa, Savoy, and the Knights of Saint John also agreed to send forces.The Holy League fleet consisted of 108 venetian galley, 81 Spanish galley, and 32 others provided by the pope and other allies.The Turkish fleet consisted of 270 galleys, which were faster and more maneuverable than the Christians'ship but were also smaller and less well protected. The Turkish commander was Uuuch Ali, a former Christian slave who had renounced his religion.The ability of the Christians to fire down onto the decks of the smaller Turkish ships placed the Turkish forces at a serious disadvantage.The two fleets made a magnificent sight as they closed. Each side hoped to overawe the other by its apperance and so gain a psychological advantage before the battle started. The galleys were richly decorated with gilded carvings and colorful banners, while the soldiers and naval officers wore striking uniforms and polished armor. After repulsing the first Turkish assault, the Christians gradually got the upper hand. When Müezzenzade Ali Pasha was shot and killed, Turkish resistance began to break. Seeing the collapse of the rest of theTurkish fleet, Uluch Ali broke off his fight against the Christian right flank and made good his escape with 47 galleys. The Turks lost over 200 ships, while 30.000 of their men was killed and 4000 taken prisoners. Christian losses included 12 galleys sunk, 7500 dead, and 8000 injured. In all, the battle had lasted just three hours.The victory against the Turkish army they stopped the advance in Europe, protecting Rome from invasion. The event at the time was really remarkable and sensational, even attracting the interest of many artists. There are different interpretations of the subject in Venice, due to all merchants, engravers and cartographers such as Nelli, Zenoi, Bertelli, Rota and Camocio same, which are known two more different depictions of the theme.This work, as usual for Camocio and other contemporary publishers, circulated and was sold as loose paper before being inserted into the volume "Isole famose, porti, fortezze e terre marittime sottoposte alla Serenissima Signoria di Venetia, ed altri Principi Christiani, et al Signor Turco, nouamente poste in luce.", edited in Venice, 1574.Some examples of this separate circulation, without numbering, are found in some lafrerian collections.The examples with numbering are inserted in the Isolario.Rare first state, of two. In good condition.
308pp., avec 98 illustrations pleine-page en couleurs, reliure cart., jaq. ill., 34cm., bel état, poids: 2.7kg., B107051
Venezia, Naratovich 1881. 8°:pp.60n. bross.origin.
Cm. 24; pp. 48. Brossura ed. a stampa. Riproduzione di 2 carte a colori ripiegate f.t. conservate presso la Biblioteca Comunale di Verona: "Planisfero di Giovanni Leardo, 1442" di cm. 31x43 e "Planisfero di Giacomo Scotto, 1592" di cm. 27x23. dedica autografa dell'autore al frontespizio. Ottimo esemplare. (23 / 84) 723 / 30