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Importante e rarissima opera a carattere devozionale, raffigurante S. Efisio che protegge Cagliari dall'attacco dei Francesi nel 1793. SI tratta di una tavola ispirata all'assedio della città (dicembre 1792-febbraio 1793).Nel 1793 una flotta francese si prepara all'assalto della città, assolutamente impreparata all'assedio. Ma una serie di eventi clamorosi - devastanti libecciate che danneggiano gravemente le navi, le errate manovre militari delle truppe - costringono l'ammiraglio francese Truguet a rinunciare all'impresa. Secondo la tradizione popolare e all'arcivescovo di Cagliari Melano si tratta di un miracolo dovuto a S. Efisio. In basso al centro si legge il titolo "Caralis per integrum mensem a Gallis obsessa s. Ephisii patrocinio defensa ann. ae.v. MDCCXCIII".Più in alto troviamo la dedicata a Vittorio Filippo Melano (Cuneo, 27 settembre 1733 – Novara, 23 dicembre 1813) che, intrapresa la carriera ecclesiastica tra i domenicani, divenne uno stimato maestro di teologia. Il 1º giugno 1778 fu nominato arcivescovo di Cagliari, dove insegnò nella locale Università dal 1779 al 1796. Per Anna Saiu Deidda "l'assedio venne documentato da disegni ed incisioni per espresso incarico del Governo (cfr. Immagini di una battaglia: l'attacco francese alla città di Cagliari nel 1793 in "Accademia Clementina. Atti e Memorie" XXVII, 1990, pp. 137-158, tavv. 133-147). "Il prototipo delle incisioni nelle quali S. Efisio in armi, la palma del martirio enlla mano sinistra, si leva in piedi poggiando sulle mura fortificate della città bassa quasi a minacciare la flotta nemica, si deve quasi certamente a Giovanni Antonio Maina. Per questo tipo di immagine, la cui committenza è ecclesiastica e le cui finalità propagandistiche sono evidenti, possiamo oggi contare su due esemplari: nel primo Sant'Efisio vi compare in piedi mentre impetra dal cielo la salvezza della città, rivestito dell'elmo, della corazza e del mantello, elementi che caratterizzano la sua iconografia più nota tramandata soprattutto attraverso le raffigurazioni settecentesche dovute allo scultore Giovanni Antonio Lonis, e che ancora si trovano nella chiesa a hui dedicata nel quartiere di Stampace. Il suo rapporto diretto con Dio è rappresentato dai raggi che lo investono parten- do dall'immagine della Croce che si mostra in cielo sulla sinistra. Lo affiancano immagini simboliche di una «guerra santa»: trofei e stendardi intorno a uno scu- do crociato sulla sinistra, bandiere e picche appese ad un albero (che introduce abbastanza inopinatamente un elemento paesistico in questa parte della composi- zione) ad includere un'impresa con l'immagine del sole, anch'esso simbolo di Dio, sulla destra. Ancora armi, singole o in panoplia, insieme agli strumenti musicali come i tamburi e le trombe collegati ai riti della guerra, si trovano nella larga cornice che include oltre agli stemmi della Sardegna e della città di Cagliari, i nomi del Salvatore (Emanuele) e dei due arcangeli Michele e Gabriele (scritti sui bracci di una croce circondata di lauro); una bandiera con il motto dei Savoia (FERT), e due scritte esplicative: Caralis per integrum mensem a Gallis obsessa S. Ephisii patrocinio defensa Ann.Ae. V. MDCCCXCIII e Ill.et Rev. DD. F.Vic- torius Melanus Archiep. Karalit. Quibusque fidelibus coram hac S.Ephisü sacra effigie recitantibus Pater noster etc. quadraginta dierum indulgentiam concedit. Il verbo al presente indicativo fa pensare ad una composizione e diffusione della stampa collegata strettamente alla presenza a Cagliari dell'arcivescovo Melano, il quale si era mostrato subito solidale con i difensori della città, e tanto godeva della stima e del favore popolare da essere scelto come autorevole tramite delle richieste avanzate al Re Vittorio Amedeo III dagli Stamenti nel 1795. Si deve pensare dunque ad una collocazione di questa stampa nello stesso 1793 o nel 1794, immediatamente a ridosso dei fatti rappresentàtivi. L'incisione non è firmata dall'autore d... Importante e rarissima opera a carattere devozionale, raffigurante S. Efisio che protegge Cagliari dall'attacco dei Francesi nel 1793. SI tratta di una tavola ispirata all'assedio della città (dicembre 1792-febbraio 1793).Nel 1793 una flotta francese si prepara all'assalto della città, assolutamente impreparata all'assedio. Ma una serie di eventi clamorosi - devastanti libecciate che danneggiano gravemente le navi, le errate manovre militari delle truppe - costringono l'ammiraglio francese Truguet a rinunciare all'impresa. Secondo la tradizione popolare e all'arcivescovo di Cagliari Melano si tratta di un miracolo dovuto a S. Efisio. In basso al centro si legge il titolo "Caralis per integrum mensem a Gallis obsessa s. Ephisii patrocinio defensa ann. ae.v. MDCCXCIII".Più in alto troviamo la dedicata a Vittorio Filippo Melano (Cuneo, 27 settembre 1733 – Novara, 23 dicembre 1813) che, intrapresa la carriera ecclesiastica tra i domenicani, divenne uno stimato maestro di teologia. Il 1º giugno 1778 fu nominato arcivescovo di Cagliari, dove insegnò nella locale Università dal 1779 al 1796. Per Anna Saiu Deidda "l'assedio venne documentato da disegni ed incisioni per espresso incarico del Governo (cfr. Immagini di una battaglia: l'attacco francese alla città di Cagliari nel 1793 in "Accademia Clementina. Atti e Memorie" XXVII, 1990, pp. 137-158, tavv. 133-147). "Il prototipo delle incisioni nelle quali S. Efisio in armi, la palma del martirio enlla mano sinistra, si leva in piedi poggiando sulle mura fortificate della città bassa quasi a minacciare la flotta nemica, si deve quasi certamente a Giovanni Antonio Maina. Per questo tipo di immagine, la cui committenza è ecclesiastica e le cui finalità propagandistiche sono evidenti, possiamo oggi contare su due esemplari: nel primo Sant'Efisio vi compare in piedi mentre impetra dal cielo la salvezza della città, rivestito dell'elmo, della corazza e del mantello, elementi che caratterizzano la sua iconografia più nota tramandata soprattutto attraverso le raffigurazioni settecentesche dovute allo scultore Giovanni Antonio Lonis, e che ancora si trovano nella chiesa a hui dedicata nel quartiere di Stampace. Il suo rapporto diretto con Dio è rappresentato dai raggi che lo investono parten- do dall'immagine della Croce che si mostra in cielo sulla sinistra. Lo affiancano immagini simboliche di una «guerra santa»: trofei e stendardi intorno a uno scu- do crociato sulla sinistra, bandiere e picche appese ad un albero (che introduce abbastanza inopinatamente un elemento paesistico in questa parte della composi- zione) ad includere un'impresa con l'immagine del sole, anch'esso simbolo di Dio, sulla destra. Ancora armi, singole o in panoplia, insieme agli strumenti musicali come i tamburi e le trombe collegati ai riti della guerra, si trovano nella larga cornice che include oltre agli stemmi della Sardegna e della città di Cagliari, i nomi del Salvatore (Emanuele) e dei due arcangeli Michele e Gabriele (scritti sui bracci di una croce circondata di lauro); una bandiera con il motto dei Savoia (FERT), e due scritte esplicative: Caralis per integrum mensem a Gallis obsessa S. Ephisii patrocinio defensa Ann.Ae. V. MDCCCXCIII e Ill.et Rev. DD. F.Vic- torius Melanus Archiep. Karalit. Quibusque fidelibus coram hac S.Ephisü sacra effigie recitantibus Pater noster etc. quadraginta dierum indulgentiam concedit. Il verbo al presente indicativo fa pensare ad una composizione e diffusione della stampa collegata strettamente alla presenza a Cagliari dell'arcivescovo Melano, il quale si era mostrato subito solidale con i difensori della città, e tanto godeva della stima e del favore popolare da essere scelto come autorevole tramite delle richieste avanzate al Re Vittorio Amedeo III dagli Stamenti nel 1795. Si deve pensare dunque ad una collocazione di questa stampa nello stesso 1793 o nel 1794, immediatamente a ridosso dei fatti rappresentàtivi. L'incisione non è firmata dall'autore d... Anna Saiu Deidda, Immagini di una battaglia: l'attacco francese alla città di Cagliari nel 1793 in "Accademia Clementina. Atti e Memorie" XXVII, 1990, pp. 137-158, tav. 145.
Raffigurazione di un abitante della Corsica
Carta geografica tratta dal l'edizione tedesca del "Description de l'Univers, contenant les differents systêmes du monde, les cartes generales & particulieres de la geographie ancienne & moderne: les plans & les profils des principales villes & des autres lieux plus considerables de la Terre; avec les Portraits des Souverains qui y commandent, leurs Blasons, Titres & Livrées: Et les Moeurs, Religions, Gouvernemens & divers habillemens de chaque Nation. Dediée au Roy. Par Allain Manesson Mallet, Maistre de Mathematiques des Pages de la petite Escurie de sa Majesté, cy-devant Ingenieur & Sergent Major d'Artillerie en Portugal", stampato a Parigi da Denys Thierry nel 1683 e poi tradotto e ristampato a Colonia alla fine del secolo. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Carta geografica tratta dal l'edizione tedesca del "Description de l'Univers, contenant les differents systêmes du monde, les cartes generales & particulieres de la geographie ancienne & moderne: les plans & les profils des principales villes & des autres lieux plus considerables de la Terre; avec les Portraits des Souverains qui y commandent, leurs Blasons, Titres & Livrées: Et les Moeurs, Religions, Gouvernemens & divers habillemens de chaque Nation. Dediée au Roy. Par Allain Manesson Mallet, Maistre de Mathematiques des Pages de la petite Escurie de sa Majesté, cy-devant Ingenieur & Sergent Major d'Artillerie en Portugal", stampato a Parigi da Denys Thierry nel 1683 e poi tradotto e ristampato a Colonia alla fine del secolo. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione.
16 pages. 20x27 cm. Rousseurs.
19 cm, cop. muta recente, p. 62
br. Lontano dalle coste affollate, nel cuore di una Corsica fatta di bellezze ruvide e straordinarie, è stato tracciato il trekking più difficile d'Europa: il leggendario Sentier de Grande Randonnée 20, meglio conosciuto semplicemente come GR20. Un lungo percorso che attraversa in diagonale l'intera isola, corre sulle creste, scavalca montagne, accompagna torrenti dalle acque cristalline e svela laghi nascosti. L'autore e protagonista di questo libro, in un momento delicato della propria vita, con ancora addosso le fresche cicatrici di un'importante relazione appena finita, decide di affrontarlo in solitaria, e nei suoi dodici giorni di cammino, in cui percorrerà 180 chilometri di sentieri e supererà 11.000 metri di dislivello, sarà testimone di una rara bellezza. Il racconto di un viaggio reale e metaforico, al cospetto di bellezze incredibili che suscitano emozioni contrastanti nel tumulto di un'anima in transizione.
In 4, pp. 458 con molte illustrazioni fotografiche n. t. Tutta tela editoriale. Reputato studio sull'allevamento del purosangue e sulle corse al galoppo in Italia a partire dal 1880, anno della pubblicazione da parte del Ministero dell'agricoltura del primo stud book italiano e della fondazione del jockey club al Congresso Ippico nazionale.
ill., br. Era minuto e delicato, quel giovane canadese sconosciuto che era salito in fretta e furia su un volo per l'Italia. Aveva pensato a uno scherzo, quando gli avevano detto che Enzo Ferrari lo aveva convocato a Maranello, per proporgli di sostituire Niki Lauda, il campionissimo che se n'era andato sbattendo la porta. Cominciò così, per scommessa e quasi per caso, la leggenda di Gilles Villeneuve, che aveva un volto da poeta e quasi spariva all'interno dell'abitacolo. Paolo Marcacci la racconta in pagine dense di passione e di eroismo, dove tra mostruose accelerazioni e spaventose carambole trova spazio una serie di riflessioni poetiche ed esistenziali: il destino e la solitudine dei predestinati; le amicizie tradite, come quella di Noodles in "C'era una volta in America"; il folle volo di Ulisse. Dagli esordi sulle motoslitte al giro fatale di Zolder. Sullo sfondo, la bella e dannata Formula Uno a cavallo fra la fine degli anni settanta e l'inizio degli anni ottanta, dove la meccanica ancora non aveva ceduto il predominio all'elettronica e un manipolo di assoluti fuoriclasse dava vita a epici duelli sui circuiti di tutto il mondo. In mezzo a loro, d'improvviso, dal nulla sterminato delle nevi canadesi faceva capolino il sorriso malinconico di Villeneuve, veloce fra i veloci: spostando l'asticella del rischio un po' più in alto, per scrivere una storia che già era leggenda, tra il frastuono dei pistoni e i battiti di un cuore nato per l'asfalto.
un vol in 16 cm. 17,6x 11,4 pp. legatura mz tela verde con fregi e scritte in oro al dorso piatti marezzati timbro al recto del frontespizio in ottimo stato. Raccolta di "voceri" ballate di canti funebri popolari della Corsica pubblicati in idioma corso (molto simile all'italiano) e tradotti a fronte in francese. in ottimo stato
Carta geografica, antica ed originale con coloritura coeva ai confini. Autore: Marieni Giovanni trad. & A. Campana dir.. Luogo: Francia - Corsica. Anno: 1833. Tecnica: incisione in rame. Dimensioni: 317x432. Milano, dall’Imperiale Regia Stamperia. Piccoli restauri e macchie
In 8°, br. edit., pp. 28. Tenui fiorit. in cop.
2° edizione. Dimensioni: 11,5 x 18,5 cm circa. Stato di conservazione: Segni del tempo e dell'utilizzo: una macchia (sembra vernice) sull'angolo inferiore dei primi fogli (particolarmente evidente sulla prima pagina), una firma d'appartenenza a biro sulla prima pagina (del titolo), qualche leggero e ordinario ingiallimento su qualche pagina, i bordi di alcune pagine si presentano alquanto frastagliati (il lavoro di separazione delle pagine è stato fatto, in alcuni punti, in maniera un po' grossolana ma il testo non è intaccato) ma, nel complesso, un buon esemplare. Qualche pagina finale ancora intonsa. Con 4 tavole in nero fuori testo (tra cui la riproduzione della "carta della Corsica redatta nel 1767 e pubblicata nella relazione della corsica di Boswell (Glasgow 1768)".
Tratta da un volume di primo '800, litografia stampata a colori e ritoccata a mano, cm 14,3 x 9,8 (il foglio). Figura di brigante corso in tipico costume, simile a quelli della vicina Sardegna.
Firenze, 1958, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 101/113 con una figuraL'ultima pagina è in fotocopia - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Firenze, 1958, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 101/113 con una figura. L'ultima pagina è in fotocopia. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Firenze, 1949, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 679/684 - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
PARIS, Ed. Encre - 1982 - In-8 - Broché - Couverture illustrée en couleurs - 342 pages - Propre
In 12° (14,3x9,2 cm); 290, (2) pp. Brossura editoriale. Manca la prima carta bianca. Piccolo timbretto a secco di proprietà nobiliare. Interessante e non comune prima edizione di questo studio di demografia. Viene citata la popolazione di tutti i comuni d'Italia al 1856 con anche il Tirolo e la Svizzera italiana del Canton Ticino, l'Isola di Malta e la Corsica. Di quest'opera ne venne stampata una seconda edizione nel 1863. Utilissima e rara pubblicazione stampata a spese dell'autore. PRIMA EDIZIONE.
ill., ril. Marc Márquez la nuova icona del motociclismo, il giovanissimo pilota che ha cambiato faccia alla MotoGP arrivando al titolo iridato nel massimo Campionato a soli 21 anni, è raccontato in questo libro da Marco Masetti, affermato giornalista nell'ambito motociclistico, che segue da inviato il Campionato MotoGP. Masetti ha letteralmente visto crescere Márquez da quando era un ragazzino con le corse nel sangue, a quando è diventato autentico funambolo delle due ruote, vero erede di Valentino. Oltre al pilota, protagonista sino ad oggi di una carriera fulminea, in questo libro emerge anche l'uomo e il personaggio fuori dalle piste. Il tutto raccontato dalle immagini di tre fotografi d'eccezione quali Gigi Soldano, Tino Martino e Jaime Olivares.
Firenze, 1991, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 275/292 con 3 illustrazioni. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Grand Large. 1985. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 189 pages. Illustré de nombreuses cartes et photos en noir et blanc hors texte. Un livre qui vous fera découvrir la Corse profonde, son passé, son histoire, ses arts depuis l'Antiquité...
ill., br. Tutti possono correre: non solo gli sportivi, ma anche chi è alle prime armi, chi non è più giovanissimo o si trova un po' fuori forma. Fulvio Massini, da trent'anni allenatore di maratoneti, svela i segreti di questo meraviglioso sport: la tecnica, l'allenamento in base alla preparazione fisica e agli obiettivi, l'alimentazione più adatta e gli integratori più diffusi, l'abbigliamento e gli accessori, come evitare gli infortuni e come riprendersi se dovessero capitare. Ampio spazio è dedicato agli esercizi, tutti illustrati, da svolgere prima, dopo o in sostituzione alla corsa. Il libro è arricchito da capitoli dedicati in modo specifico alla donna, a chi è giovanissimo e a chi non lo è più. Con una scrittura chiara, da cui emerge l'esperienza e passione di Fulvio, il libro offre tutti gli strumenti per imparare a correre per stare bene. Prefazione di Linus.
ill., br. «Finalmente ci sei riuscito. Bravo! Lo so, è stata dura per te, come per molti altri, vincere la pigrizia, quell'idea fissa che muoverti con le gambe sia solo una fatica inutile. Leggere le pagine di questo libro è il tuo primo successo, significa che ti sei deciso a "darti una mossa".» È con queste parole che Fulvio Massini accoglie il principiante - quello che ha appena cominciato a correre o che è passato alla corsa dopo aver fatto altri sport, che lo fa per piacere o per rimettersi in forma - e con la sua didattica chiara e mirata lo aiuta a muovere, letteralmente, i primi passi con le sue (nuove) scarpe da running. E la stessa attenzione la riserva anche all'amatore, quello che ha trasformato la corsa in un rito irrinunciabile: lo aiuta a individuare i suoi obiettivi e gli fornisce i mezzi di allenamento giusti per raggiungerli. E se il runner volesse fare un salto verso l'agonismo? Diventerebbe un evoluto - quello che non smetterebbe mai di correre, che si allena fino a 7 volte alla settimana - e Massini si dedica anche a lui, partendo dal concetto più importante: «Sei sempre in cerca del massimo risultato possibile, che dovrai ottenere senza perdere di vista i doveri della vita privata». Tre categorie, tre livelli, tre approcci alla corsa: c'è spazio per tutti in questo libro dove l'autore, forte dell'esperienza di una vita da runner e allenatore, aiuta ciascuno nella scelta dell'abbigliamento e delle scarpe, nell'impostazione dell'alimentazione, nell'organizzazione degli allenamenti, nella preparazione alla gara e anche nella gestione degli infortuni. Non mancano tabelle di allenamento aggiornate e tantissimi esercizi innovativi di potenziamento e flessibilità, oltre al rivoluzionario metodo VE.DI. per lo stretching. Perché «correre ti farà stare bene sia mentalmente sia fisicamente. Quei momenti di libertà che vivrai durante gli allenamenti o le gare ti daranno la forza per superare con più grinta le difficoltà della vita di tutti i giorni».
Broch?. 155 pages. Jaquette.
Broch?. 126 pages.