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br. "Correre rende felici". Si potrebbe riassumere così il percorso che Gaia De Pascale traccia in queste pagine: unica fra tutte le discipline sportive, la corsa è una filosofia di vita, e insieme metafora stessa del vivere. Chi corre lo fa per spezzare ogni condizionamento o limite: si oppone al destino, esprime la propria nostalgia per l'infanzia perduta o per un ideale di purezza e autenticità a cui tendere, sfoga emozioni e tensioni sopite da troppo tempo, supera le barriere che la vita gli ha imposto. In una parola, correre è sinonimo di libertà, oltre i vincoli sociali, culturali, oltre le sbarre di qualsiasi prigione, mentale o reale, fisica o emotiva. Ecco quindi una ricchissima carrellata di figure, ognuna emblema di tale pulsione, dal mito greco ai conflitti sociali del Novecento, dalla savana africana ad Alice nel Paese delle Meraviglie, dagli scatti brucianti dei velocisti alle imprese titaniche degli ultrarunner, fra cui spicca il leggendario Marco Olmo. Le storie raccolte in questo libro sono tante e diversissime fra loro, lontane nello spazio e nel tempo della storia, ma non è difficile riconoscerne un centro comune. Quando si tratta di correre, agonismo e competizione non contano più di tanto: l'obiettivo non è sconfiggere l'avversario o inanellare l'ennesimo record, ma arrivare in fondo, raggiungere il traguardo, vincere la sfida che prima di tutto affrontiamo con noi stessi, le paure, le prove durissime di cui il destino ha costellato la nostra strada.
Reliure percaline de l'?diteur. 752 pages. Tranches dor?es. 18x27cm. Coiffes us?es.
Firenze, 1980, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 469/474. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Firenze, 1980, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 449/468 con 3 illustrazioni e 4 tavole. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
ALPINA.. 1936. In-8 Carré. Cartonnage d'éditeurs. Etat d'usage. Couv. légèrement passée. Dos abîmé. Intérieur acceptable. 155 pages. Nombreuses illustrations en noir et blanc dans le texte et hors texte. Frontispice en noir et blanc. Manques sur le dos. Illustrations de LUCIEN PERI.
ill., ril. Un prete con la passione delle corse? Possibile? Sì, almeno a giudicare dalla storia, sino ad oggi mai raccontata, di Don Sergio Mantovani poi soprannominato da Enzo Ferrari "Don Ruspa" (fece abbattere notte tempo una piccola pieve gotica nel modenese per far posto ad una casa di riposo per anziani dopo che la Sovrintendenza aveva negato l'autorizzazione). Sin dalla prima metà degli anni Cinquanta del Novecento, Don Ruspa è diventato l'amico, il confidente dei più grandi piloti della F.1 (da Fangio a Bandini, da Lauda a De Angelis sino ai campioni di oggi). A raccontare la sua storia, in un volume tutto da leggere, è la sempre abile penna di Cesare De Agostini che, a valle di una lunga intervista con Don Sergio, ricostruisce, è proprio il caso di dirlo "vita, morte e miracoli" di questo prete da corsa.
ill., br.
ill., ril. Il desiderio di diventare piloti, anzi assi memorabili, ha sempre invaso migliaia di appassionati. Tutti tesi a oltrepassare l'abbagliante confine oltre il quale ci sono i podi, le coppe, le corone d'alloro. In attesa, si sono sempre regalati anticipi di popolarità, di fama, di gloria, magari tra eccessi, patetiche certezze e anche follie. Sono le grandi vocazioni rimaste sterili, un mondo inesplorato e sconosciuto perché nessuno ha mai osato scrivere di una inesistente carriera, popolata di autografi mai firmati, di piste mai percorse, di popolarità mai vissuta e di campioni amati e mai incontrati. Sono queste le miriadi di emozioni, di sogni e di stati d'animo che Cesare De Agostini, pilota mai stato, cerca di trasmettere al lettore.
In-8°, pp. VI,305, 32 tavv. f.t. fotografiche e sei mappe, mezza tela editoriale, titolo in oro al dorso. Tracce di polvere alla legatura.
br. Gilles Villeneuve è uno di quei nomi che accendono come pochissimi altri la fantasia degli appassionati. Ma la sua parabola umana e sportiva è nota anche al grande pubblico perché le sue epiche gesta in Formula 1, il suo intenso rapporto con Enzo Ferrari, la sua grande umanità e la sua tragica e spettacolare fine hanno lasciato un segno nella coscienza collettiva. A quarant'anni da quell'8 maggio 1982, questo libro ripercorre le stagioni che il canadese volante ha trascorso a Maranello - anni in cui il Gilles privato pranzava alla corte del Grande Vecchio e il pilota indomabile elettrizzava le platee con le sue vittorie, ma soprattutto con il coraggio che dimostrava in duelli diventati epici e non arrendendosi mai. Attraverso le testimonianze esclusive di chi gli è stato vicino in quegli anni, questo libro vuole al tempo stesso anche fare luce sull'uomo Villeneuve con tutte le sue fragilità a dispetto dell'immagine pubblica di pilota senza freni e senza paure. Gilles se ne è andato via, ma oggi è ancora qui a fare da termine di paragone, da benchmark, come dicono quegli inglesi che l'hanno scoperto, ma non lo hanno valorizzato perché con ogni probabilità non lo hanno capito. C'è voluta tutta la sensibilità del vecchio Ferrari per capirlo. Quarant'anni dopo la sua morte, Gilles Villeneuve è più vivo che mai. E sarà così tra altri dieci, venti, cent'anni. Perché certi piloti non muoiono mai.
ill., br. Primi giorni di settembre del 1970. Luglio 1979. Sono queste le coordinate cronologiche all'interno delle quali si dipanano quattordici racconti, quattordici storie ambientate nel mondo delle corse degli anni Settanta. In una Formula 1, in particolare, dove la vita era appesa a un filo, dove i piloti uscivano di casa il giovedì senza sapere se vi avrebbero fatto ritorno la domenica sera e dove i figli chiedevano alle madri quando i loro padri sarebbero morti poiché, dicevano, tutti i papà che corrono in auto prima o poi muoiono. Si parla poco di corse, molto di piloti e delle loro donne. Quello che Luca Dal Monte ha scelto di descrivere nei quattordici racconti di "Belli e dannati" sono infatti soprattutto i sentimenti, i pensieri, i sogni, i rancori, le paure e gli incubi di uomini e donne fatalmente attratti da un mondo che sapevano crudele. Un mondo che questi uomini amavano e le loro donne odiavano senza però riuscire a staccarsene.
ril. Il nuovo libro di Luca Dal Monte è il racconto di una collaborazione tra gli inglesi della Brabham e gli italiani dell'Alfa Romeo che, di fatto, non è mai nata, con gli uni sempre e comunque sospettosi degli altri. E se gli inglesi - leggi Bernie Ecclestone - erano almeno compatti, gli italiani erano divisi: l'Alfa Romeo era all'epoca lacerata da correnti e fazioni in una guerra senza esclusione di colpi. Eppure, sul fronte italiano, quattro personaggi riuscirono a dar vita a un'alleanza che in un primo momento rese possibile il ritorno dell'Alfa Romeo alle corse con la fornitura di motori alla Brabham per poi riuscire nell'intento di riportare la Casa milanese in F1 con una vettura interamente costruita dall'Autodelta, la cosiddetta Alfa-Alfa. I quattro personaggi erano l'ingegner Carlo Chiti, il presidente dell'Autodelta Moro e i due presidenti dell'Alfa Romeo, Cortesi e Massacesi; personaggi diversi tra loro, che si ritrovarono improbabili alleati in una sfida che ai più pareva impossibile. È un periodo nella storia della F1 su cui non si è mai fatta luce. Una vicenda affascinante, con continui colpi di scena, ribaltamenti di situazioni, tradimenti, imprese sportive e drammi umani che la grande ricerca, basata principalmente su documenti originali mai consultati in precedenza e su interviste esclusive ai protagonisti, ha permesso all'autore di ricostruire con estrema precisione.
Abundant black and white illustrations and reproductions of photos. Features: The Human Fly - Excellent photo-illustrated article on Jack Williams, a man who scales lofty buildings with no equipment other than his fingers and toes - article with great photos ; The Last Fight of the Five Hundred - Part II - Tragedy befalls French troops overwhelmed by the overwhelming force of Mustapha Kemal Pasha's rebel Kurds and Turks during the siege of Urfa; The Disappearance of Ivan Varlamoff - an epic fight in Uleaborg, Finland; Locked in a Freezing Chamber - a meat inspector's ordeal in South Africa; "UMRI" - the tragic story of a panther, once a police officer's pet, which becomes a terror of the district in India; The "White Man's Grave" - Filming The "Gold Coast" of Africa - article with great photos; The Friend of the Birds - photo-illustrated article on Jack Miner, Ontario's friend of the Canada Goose; My Jiu-Jitsu Combats - Captain S.L. McLaglen is a Jiu-Jitsu expert; A Treasure-Hunt in the Land of Thirst - Part III - an exciting trip to the "Mysterious Richtersveld" of Southern Africa - article with photos; Adrift in the Atlantic - Grenfell of Labrador sets down a remarkable experience related by a former engineer of his; A Man's Luck (conclusion) - the author met the girl of his dreams and tried to build a dream home for them in Alaska, but he keeps being jailed; A Film-Hunter in the Amazon - Part V - Probably the most adventurous expedition ever undertaken in the interests of the movies - article with excellent photos; The "King of the Brushwood" - the brigand chief of Corsica; Roping a Bear - foolish youngster ropes a cinnamon bear; A Barbed Wire Frontier - people not allowed to pass between Hungary and Czechoslovakia; and more. pp. 8 [ads], [3] 88, 9-16 [ads]. Clean and unmarked with light wear. A quality vintage copy of this wonderful issue. Book
In-8° (21 x 14 cm). 283 (16) pp. Brossura editoriale.
br. La corsa fa parte della natura dell'uomo sin dai primordi dell'umanità: è dentro ciascuno di noi ma occorre riscoprirla dopo averla conosciuta da bambini, quando la interpretavamo con spontaneità e gioia. Ogni età è idonea per iniziare il percorso di apprendimento. Occorre, però, preparare il corpo e allenare la mente nel modo giusto per interpretare "un movimento orientato al futuro, accompagnato dalla gioia inesprimibile di simulare il volo", con consapevolezza e in modo naturale, sino a essere corsa. L'autore mostra i suoi tanti volti, sulla scorta di un'esperienza cinquantennale, soffermandosi sia sui cosiddetti fondamentali (lungo lento, fartleck, interval-training, ripetute, respirazione) che su aspetti meno noti quali il ruolo della mente, le corse estreme, la dimensione spirituale e la corsa-terapia adottata dai ragazzi speciali del progetto Filippide. A far da riepilogo il dizionario minimo dei termini tecnici oltre a tre sintetiche tabelle per riassumere e tradurre in numeri i concetti espressi.
In-8°, pp. XIV, 442, bella legatura editoriale p. percallina verde con titolo in oro con sole radiante entro cornice a ventaglio, ricchi fregi ornamentali e vegetali in nero e 4 medaglioni angolari in oro con vedute di luoghi e popoli del Mediterraneo. Titolo e illustrazioni in oro e fregi in nero al dorso, bordure decorative in nero al piatto posteriore. Antiporta litografica a colori incisa da Leighton da disegno di Picken raffigurante Monaco.Numerose tavv. in xilografia a p. pag. Restauri alla cuffia superiore e a una cerniera. Bell'esemplare. Prima edizione di queste impressioni di viaggio in Costa Azzurra, Corsica, Algeria, Medio Oriente e Spagna ricche di animate descrizioni paesistiche.
br. Una corsa campestre nel gelo e nella pioggia, una scarpa che affonda nel fango, un piede scalzo che grinta e forza di volontà spingono fino al traguardo. Comincia così, durante la sua prima gara quando è ancora un bambino, il sogno di Alberto Cova. Un sogno che passa attraverso scelte difficili, perseveranza, determinazione, istinto, emozioni, voglia di vincere. Migliaia di chilometri dopo, quella stessa grinta e volontà porteranno Cova ? unico italiano nella storia del mezzofondo ? sul podio europeo, mondiale e olimpico. Un'avventura che diventa un percorso di scoperta interiore e di sfida ai propri limiti, in cui la mente diventa la principale alleata. Cova si racconta in queste pagine rivelando i pensieri dell'atleta ma anche le emozioni dell'uomo. Il ritratto di un campione dello sport italiano e mondiale, che ha saputo continuare a vincere anche dopo aver appeso le scarpette al chiodo.
français In-8 de 46-(1) pp.; broché avec agrafes. Avec reproductions photographiques. Petit accroc au bord inférieur du premier plat, couverture en partie insolée.
Gallimard, 2007. In-4 cartonné, 151 pages Exposition au musée Fesch d'Ajaccio du 15 juin au 30 septembre 2007
brossura "Imola mondiale" è un contributo per la conservazione della memoria del motocross italiano Golden Era. Imola è stata la prima città italiana a ospitare questa specialità nella sua forma più evoluta: il Campionato Mondiale. Fortemente voluta da Francesco Costa, il 23 maggio 1948 si svolse la prima gara internazionale nel Parco delle Acque Minerali. Giunsero in Italia per la prima volta i pionieri nordeuropei di questo spettacolare sport che seppe appassionare fin dall'inizio un pubblico molto vasto ed eterogeneo. Dal 1948 al 1965, il Parco di Imola divenne il teatro di una festa straordinaria e acquisì la fama di luogo magico sia sotto il profilo ambientale, sia sotto quello della spettacolarità. Le generazioni più anziane ricordano ancora oggi con entusiasmo nomi come Marcel Meunier, Auguste Mingels, Bill Nilsson, Sten Lundin e Rolf Tibblin. La loro statura, la loro audacia e la forza con la quale riuscivano a far volare motociclette roboanti di più di un quintale e mezzo, fecero di loro una sorta di eroi invincibili capaci di superare ogni umano limite.
(Codice DZ/0082) In 16° 376 pp. Broché. Etiquette au dos. Intérieur: très bon état (comme neuf). ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
<br/> STATO: USATO, BUONO.<br/> NOTE: copia con tracce di umidità.<br/> TITOLO: Sardegna e Corsica. <br/> AUTORE: Cossu,Angelo.<br/> CURATORE: Con due carte geografiche d'insieme, quattro tavole a colori ed in nero e 113 figure, cartine e disegni nel testo.<br/> EDITORE: UTET<br/> DATA ED.: 1926,<br/> COLLANA: Coll.LA PAtria. Geografia d'Italia in Monografie Regionali.<br/>