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LEGATURA EDITORIALE RIGIDA CON SOVRACCOPERTINA ILLUSTRATA, DEDICA ALLA PRIMA PAGINA. DIRETTORE EDITORIALE ITALO CUCCI. CON VARIE IMMAGINI D'EPOCA numero pagine: 119 formato: 28.6X21.8 stato conservazione: BUONO TRANNE TRACCE D'USO ALLA SOVRACCOPERTINA CON PICCOLI TAGLI AI MARGINI collana: I LIBRI SPRINT SERIE ORO
ill., br. Il manuale offre una ricca programmazione di allenamenti per chi voglia approcciare le varie forme della ormai diffusissima specialità della corsa in natura. La progressione delle proposte inizia dallo short trail sui 18 km su dislivello di 600 m, per poi passare all'ecomaratona sulla distanza classica dei 42,195 km con dislivello di 900 m. A chiudere vengono introdotti i programmi di preparazione al trail di 60 km con dislivello di 2.500 m e all'ultra trail di 100 km con dislivello di 3.000 m. Una proposta che si rivolge ai principianti ancora nella fase di avvicinamento alla corsa in natura e con l'obiettivo di provare uno short trail, a chi abbia assimilato il primo step e voglia allungare le distanze di percorrenza verso l'ecomaratona e il trail, a chi voglia cimentarsi con gli altissimi livelli dell'ultra trail. Inoltre, anche i più esperti troveranno una guida completa e utilissima per valutare, testare ed eventualmente apportare variazioni alle proprie metodologie di allenamento. Tutte le programmazioni proposte si rivolgono a due tipologie di atleti identificate come: livello base e livello intenso. Più precisamente viene prevista una pianificazione del lavoro a livello base per partecipare ad uno short trail di 18 km, ad un'ecomaratona (42,195 km), al trail di 60 km, tutti con le caratteristiche altimetriche precedentemente descritte. Il livello intenso ha come obiettivo la partecipazione, ovviamente con livelli prestativi più alti, a un'ecomaratona, a un trail e all'ultra trail di 100 km. Per ognuno dei due percorsi - base e intenso - il fatto di tagliare il traguardo diventa il momento finale di un lungo viaggio, contraddistinto da una crescita fisica e mentale che permetterà di affrontare distanze ed obiettivi prestativi progressivamente crescenti.
ill., br. Questo libro parla di moto vive. Moto da corsa e moto da strada. Parla di emozioni e di scoperte, di ciò che l'autore ha capito intorno alla moto e su come va guidata. E parla dei piloti che prima hanno sviluppato le più belle moto del mondo e poi le hanno guidate alla ricerca del limite. La vittoria o la sconfitta vengono dopo, sono soltanto una conseguenza dell'impegno e della passione. Ne ha visti tanti da vicino: Agostini impegnato nei duelli con Hailwood e poi tutto solo, Roberts e Spencer, Cadalora e Biaggi, fino a Rossi con i suoi numerosi rivali. Tutti innamorati della competizione, sì, e dell'adrenalina; ma affascinati soprattutto dalla moto. Osservandoli in azione da bordo pista, studiandoli al lavoro dentro i box, leggendo tra le righe dei loro discorsi, ha capito che i loro gesti e i loro pensieri sono gli stessi dei motociclisti della strada. Più raffinati, più precisi, ma sono quelli. Ed è arrivata la voglia di indagare, per capire se le esperienze dei professionisti possono almeno in parte essere utili ai dilettanti. Storie di gare e di uomini, e tecnica di guida della moto. Perché la moto è bella, anzi molto di più; per dirla con il dottor Claudio Costa, il medico-filosofo del motociclismo, "l'amore per la moto riesce, quasi per magia, a liberare l'energia imprigionata nel cuore degli uomini, e a illuminare i sotterranei dell'anima".
In-16° gr. (18x11,6), pp. 226 + 56 FOTO in bianco e nero in TAVOLE fuori testo. Con 11 CARTE in bianco e nero. Lettura deliziosa ricca di dialoghi con gli abitanti aneddoti, racconti, acute notazioni antropologiche, spesso impietose, ma espresse con garbo e ironia tutta femminile; dettagliata e praticissima, per una Corsica selvatica rimasta tra i ricordi. Segnaliamo, come esempio fra i tanti che colpiscono, le pagine sulle zone di MALARIA (Ghisonaccia, Solenzara, Santa Lucia di Porto Vecchio (dove "on compte les maisons ayant des vitres" e l'albergatrice trentaduenne "a une maigriote figure jaune"). E il capitolo sulle usanze. Henriette Marie Lemoine in CÉLARIÉ, gornalista e romanziera, biografa acuta (per es. di Mme. de Sévigné) e autrice di molti libri di viaggi, sempre attenta alla condizione femminile (per es. "Nos soeurs musulmanes", "Nos soeurs des harems").
8°, br. edit., pp. 12. Estratto originale.
In 8o piccolo."Nuova edizione riveduta e ampiamente accresciuta"Legatura editoriale t.tela,titoli in oro al piatto e al dorso.Sopracoperta illustrata da ritratto fotogr.dell'A. 36 tavv.fotografiche f.t.Ottima copia.Pp.573
xvi + 546pp., 2e édition revue et augmentée, avec un index alphabétique, 24cm., brochure originale, dans la série "Etudes linguistiques" tome 6, bon état, T98343
ill., br. Walter Breveglieri è stato un pilota arrivato persino in F1, ma è conosciuto ancora di più come fotografo. Nel suo archivio sono state trovate oltre 2500 immagini quasi tutte inedite sulla Osca, la marca bolognese che tra il 1947 e il 1967 ha vinto tantissimo e in tutto il mondo. A raccontare l'anima di questa azienda tocca in particolare agli ultimi tre dipendenti sopravvissuti all'incedere del tempo che passa e non fa sconti. Come in una serata in osteria dietro a un buon bicchiere di vino scorre una raffica di aneddoti assolutamente imperdibili per chi ama le auto da corsa e l'atmosfera di un tempo che fu. L'Osca ha vissuto vent'anni e ha brillato di luce vera, che negli annali dello sport significa vittorie su vittorie, sebbene in troppi oggi non abbiano idea della portata di quei successi. Era l'Italia del primo dopoguerra, un Paese uscito con le ossa rotte ma capace di rinascere in fretta e dove l'ingegno, la forza di volontà e il sacrificio contavano di più dei pochi mezzi economici a disposizione. I fratelli Maserati con un pugno di collaboratori, vecchi ex-dipendenti e tanti ragazzini da crescere al mestiere giorno dopo giorno, hanno compiuto un miracolo. Le loro vetture da corsa avevano motori di piccola cilindrata ma spesso si mettevano dietro le ben più potenti rivali, Ferrari in primis, e quasi sempre senza poter disporre dei piloti professionisti più celebrati del tempo, perché se la genialità era straripante erano però i quattrini a mancare.
brossura "La mia passione per la corsa", un programma di allenamento dettagliato e consigli culinari per chi intende rimanere sempre in ottima forma o riconquistare il peso forma ideale in meno di 2 mesi. Trucchi, segreti, strategie - appresi in trent'anni di duro allenamento su strada - l'autore svela tutto quello che occorre sapere per un allenamento al top, finalizzato ad aumentare in breve tempo resistenza fisica e potenza muscolare. Quali sono gli alimenti che garantiscono una vita sana e longeva? Essendo anche un appassionato di cucina, l'autore condivide le sue ricette adatte per chi pratica attività aerobiche ad elevato dispendio energetico. Ricette vegetariane, la maggior parte di esse, fatte con frutta e verdura raccolte fresche, quotidianamente, dal suo orto di campagna, che oltre a essere davvero gustose, gli hanno permesso in pochissimo tempo un netto miglioramento della sua forma fisica e mentale.
Broch?. 266 pages. D?fra?chi. Couverture factice.
ISBN : 2742720340. CITE DE LA MUSIQUE.. 1999. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 150 pages. Nombreuses illustrations en noir et blanc dans le texte et hors texte.
Malgré bien des qualités, Bonifacio n’est pas pour autant connue pour ses richesses hydriques. C’est même le contraire. Dans cet ouvrage, Sébastien Santoni fait tomber d’emblée la sentence?: «?L’Extrême-Sud de la Corse est une des régions les moins favorisées du point de vue des ressources en eau.?» Les étés très chauds, la fréquence des vents, la pluviométrie la plus basse de Corse et l’absence d <br/> STATO: NUOVO.<br/> TITOLO: Bonifacio, au fil de l’eau douce. Des Amenagement pour une gestion Raisonne. <br/> AUTORE: Catalogue de l'Exposition:<br/> CURATORE: Ville de Bonifacio.<br/> DATA ED.: 2022,<br/> EAN: 9782957357512
Place aux grands hommes et à leurs statues ! Au XIXe siècle, l'histoire investit l'espace public corse. Au bénéfice de la légende napoléonienne mais pas seulement... <br/> STATO: NUOVO.<br/> TITOLO: Dans le marbre et l’airain - La mémoire des Bonaparte en Corse : les statues. <br/> AUTORE: Catalogue de L'Exposition:<br/> CURATORE: 10 Avril-- 11 Juillet 2021. Maison Bonaparte Museé National.<br/> EDITORE: Albiana<br/> DATA ED.: 2021,<br/> EAN: 9782824110912
Deux empereurs successifs, deux révolutions, trois républiques et une monarchie ont parfois ruiné, parfois enrichi les familles insulaires au gré de leurs adhésions politiques plus ou moins heureuses. Le statut social de celles-ci, illustré en honneurs et titres s'est aussi exprimé par l'accumulation de biens immobiliers, terres et demeures,... mais aussi par l'acquisition de mobilier, souvent de <br/> STATO: NUOVO.<br/> TITOLO: Le mobilier en Corse au temps de Bonaparte. <br/> AUTORE: Catalogue de l'Exposition:<br/> CURATORE: Maison Bonaparte, Musee National. 6 Avril- Juillet 2018.<br/> EDITORE: Albiana<br/> DATA ED.: 2018,<br/> EAN: 9782824108995
<br/> STATO: NUOVO.<br/> TITOLO: Les lieux de mémoire de la Corse médiévale. Bonifacio, un territoire d’exception. <br/> AUTORE: Catalogue d'Exposition:<br/> CURATORE: Ville de Bonifacio. A cura di Jean-André Cancellieri, Vannina Marchie van Cauwelaert.<br/> EDITORE: Albiana<br/> DATA ED.: 2020,<br/> EAN: 9782957357505
Cm. 26 x 22,5, cart. rigido edit. con sovracop. ill.ta, pag. 163 (5). Con decine di foto a colori e b / n nel testo. Bella pubblicazione sui successi Ferrari nel Campionato di F1 e i successi di Alfa Romeo nel Campionato del Mondo Marche. Ottimo esemplare.
ISBN : 2711302180. Editions Universitaires. 1982. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. légèrement pliée. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 253 pages. 'Mémoire du peuple'. Préface de Fernand Ettori.
ill. Una visita guidata completa e del tutto inedita all'interno di una delle realtà imprenditoriali più conosciute e apprezzate al mondo, la Ferrari. Una visita illustrata che racconta non solo il presente, ma anche la storia del Cavallino rampante, dalla prima officina di viale Trento Trieste a Modena fino al grande villaggio industriale che ha reso Maranello celebre in tutto il mondo. Una visita condotta da chi, in Ferrari, ha lavorato per ben 52 anni, vivendo come protagonista la trasformazione della fabbrica da realtà ancora artigianale a modello su scala globale di innovazione tecnica e produttiva.
ill., ril. Oggi non sono cambiati solo i piloti, le macchine da corsa, i circuiti, i progettisti, le tecnologie. È cambiato il mondo. Ma se solo avete un po' di nostalgia per quello che c'era, per quello che avete vissuto o anche solo per quello di cui avete sentito parlare, allora leggete "Temerari", libro-amarcord dedicato ai piloti e ai protagonisti delle corse dal 1950 al 1980, gente che correva per puro piacere, anche per una vittoria soltanto, un record, un tempo sul giro, un sorpasso, a volte più importante del titolo mondiale. Gente che lambiva la morte in ogni gara perché così erano le corse di trent'anni fa, anche se molti facevano finta di non saperlo. 60 interviste-verità a piloti italiani e stranieri dai destini incrociati, sopravvissuti alle corse più rischiose del Novecento.
Carta geografica tratta dalla “Chorographica Descriptio Provinciarum et Conventum....”, atlante dell'ordine dei frati cappucini. Si tratta della nuova edizione dell'atlante delle province cappuccine, iniziato in forma manoscritta dal ministro generale dell'ordine, padre Silvestro da Panicale nel 1632, e che doveva servire da sussidio geografico per le visite generali. Alla sua morte il successore Padre Giovanni di Montecaliero, al quale spesso viene erroneamente attribuita la paternità delle carte, incaricò padre Massimino da Guechen di proseguire l'opera, edita per la prima volta a Roma nel 1643.A commissionare a Giovanni Battista da Cassine la Chorographica descriptio Provinciarum, et Conventuum FF. Min. S. Francisci Capucinorum fu Agostino da Latisana, 34° Ministro Generale dei cappuccini dal 1702 fino al 1709. Nell'estate di nove anni dopo, l'attento lavoro di rettifica ed aggiornamento era concluso e, retrodatando l'atlante al 1712, lo si poté stampare nel 1713 a Milano.L'opera conta 62 carte geografiche incise in rame. Vi sono raffigurate un'Europa, tra le poche mappe che rechi una data -il 1710- essendoci il 1711 per le altre datate, la Spagna con 7 carte, la Francia con 13, l'Italia con 26 carte geografiche, l'Impero con 15 fogli.L'opera mostrava visivamente la diffusione dell'ordine, infatti le diverse carte dell'atlante, che rappresentano nazioni e province, offrono per ognuna di esse la statistica completa dei conventi. Questa edizione definitiva del 1712 presenta le carte totalmente differenti, aggiornate ed arricchite. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Carta geografica tratta dalla “Chorographica Descriptio Provinciarum et Conventum....”, atlante dell'ordine dei frati cappucini. Si tratta della nuova edizione dell'atlante delle province cappuccine, iniziato in forma manoscritta dal ministro generale dell'ordine, padre Silvestro da Panicale nel 1632, e che doveva servire da sussidio geografico per le visite generali. Alla sua morte il successore Padre Giovanni di Montecaliero, al quale spesso viene erroneamente attribuita la paternità delle carte, incaricò padre Massimino da Guechen di proseguire l'opera, edita per la prima volta a Roma nel 1643.A commissionare a Giovanni Battista da Cassine la Chorographica descriptio Provinciarum, et Conventuum FF. Min. S. Francisci Capucinorum fu Agostino da Latisana, 34° Ministro Generale dei cappuccini dal 1702 fino al 1709. Nell'estate di nove anni dopo, l'attento lavoro di rettifica ed aggiornamento era concluso e, retrodatando l'atlante al 1712, lo si poté stampare nel 1713 a Milano.L'opera conta 62 carte geografiche incise in rame. Vi sono raffigurate un'Europa, tra le poche mappe che rechi una data -il 1710- essendoci il 1711 per le altre datate, la Spagna con 7 carte, la Francia con 13, l'Italia con 26 carte geografiche, l'Impero con 15 fogli.L'opera mostrava visivamente la diffusione dell'ordine, infatti le diverse carte dell'atlante, che rappresentano nazioni e province, offrono per ognuna di esse la statistica completa dei conventi. Questa edizione definitiva del 1712 presenta le carte totalmente differenti, aggiornate ed arricchite. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione.
Carta geografica tratta dalla “Chorographica Descriptio Provinciarum et Conventum....”, atlante dell'ordine dei frati cappucini. Si tratta della nuova edizione dell'atlante delle province cappuccine, iniziato in forma manoscritta dal ministro generale dell'ordine, padre Silvestro da Panicale nel 1632, e che doveva servire da sussidio geografico per le visite generali. Alla sua morte il successore Padre Giovanni di Montecaliero, al quale spesso viene erroneamente attribuita la paternità delle carte, incaricò padre Massimino da Guechen di proseguire l'opera, edita per la prima volta a Roma nel 1643.A commissionare a Giovanni Battista da Cassine la Chorographica descriptio Provinciarum, et Conventuum FF. Min. S. Francisci Capucinorum fu Agostino da Latisana, 34° Ministro Generale dei cappuccini dal 1702 fino al 1709. Nell'estate di nove anni dopo, l'attento lavoro di rettifica ed aggiornamento era concluso e, retrodatando l'atlante al 1712, lo si poté stampare nel 1713 a Milano.L'opera conta 62 carte geografiche incise in rame. Vi sono raffigurate un'Europa, tra le poche mappe che rechi una data -il 1710- essendoci il 1711 per le altre datate, la Spagna con 7 carte, la Francia con 13, l'Italia con 26 carte geografiche, l'Impero con 15 fogli.L'opera mostrava visivamente la diffusione dell'ordine, infatti le diverse carte dell'atlante, che rappresentano nazioni e province, offrono per ognuna di esse la statistica completa dei conventi. Questa edizione definitiva del 1712 presenta le carte totalmente differenti, aggiornate ed arricchite. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Carta geografica tratta dalla “Chorographica Descriptio Provinciarum et Conventum....”, atlante dell'ordine dei frati cappucini. Si tratta della nuova edizione dell'atlante delle province cappuccine, iniziato in forma manoscritta dal ministro generale dell'ordine, padre Silvestro da Panicale nel 1632, e che doveva servire da sussidio geografico per le visite generali. Alla sua morte il successore Padre Giovanni di Montecaliero, al quale spesso viene erroneamente attribuita la paternità delle carte, incaricò padre Massimino da Guechen di proseguire l'opera, edita per la prima volta a Roma nel 1643.A commissionare a Giovanni Battista da Cassine la Chorographica descriptio Provinciarum, et Conventuum FF. Min. S. Francisci Capucinorum fu Agostino da Latisana, 34° Ministro Generale dei cappuccini dal 1702 fino al 1709. Nell'estate di nove anni dopo, l'attento lavoro di rettifica ed aggiornamento era concluso e, retrodatando l'atlante al 1712, lo si poté stampare nel 1713 a Milano.L'opera conta 62 carte geografiche incise in rame. Vi sono raffigurate un'Europa, tra le poche mappe che rechi una data -il 1710- essendoci il 1711 per le altre datate, la Spagna con 7 carte, la Francia con 13, l'Italia con 26 carte geografiche, l'Impero con 15 fogli.L'opera mostrava visivamente la diffusione dell'ordine, infatti le diverse carte dell'atlante, che rappresentano nazioni e province, offrono per ognuna di esse la statistica completa dei conventi. Questa edizione definitiva del 1712 presenta le carte totalmente differenti, aggiornate ed arricchite. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione.
Firenze, 1996, tre stralci in 8vo con copertina posticcia muta, pp. 306/341 + pp. 342/397 + pp. 398/413 con numerose carte, illustrazioni e tavole fotografiche in nero e a colori.
Editions sociales, col. Problèmes-histoire" - 1979 - In-8 - Broché - Couverture illustrée - 307 pages - bon exemplaire - Envoi rapide et soigné Présentation: Que savons-nous de l'histoire de la Corse? La vendetta, Napoléon et Colomba cachent une réalité beaucoup plus complexe, faite de spécificités nationales et régionales qui ont permis l'intégration de l'île à la France. Le moment où tout se joue, c'est le XVIIIe siècle: en 1729, la Corse est sous la domination de Gênes. La misère y règne et les conditions sociales et économiques accusent un lourd retard sur les provinces les plus pauvres de France. Le mécontentement grandit. Ce qui n'était qu'une jacquerie devient peu à peu une révolution qui permet la venue de Pascal Paoli en 1755 et qui marque la naissance du sentiment national corse. Malgré tous ses efforts pour tendre à l'unité nationale, Paoli n'y parviendra pas. Le système de clans qui règne dans l'île ne facilite pas sa tâche, ni la rivalité Nord-Sud, ni le poids de coutumes séculaires. Ainsi c'est la France qui va achever de s'approprier l'île. Le combat pour l'indépendance a donc abouti à un échec politique. A partir de 1770-74, la société insulaire va se modifier profondément et participera au changement révolutionnaire de la société française en 1789. Ainsi, à travers cette période de l'histoire corse, on comprendra mieux l'aspect spécifique des problèmes corses au XXe siècle.
br. Niki Lauda. Un nome, una leggenda. Per gli appassionati di automobilismo è stato uno dei migliori piloti di tutti i tempi, ma anche chi non si è mai interessato ai motori ha ammirato l'incredibile forza che, dopo l'incidente del Nürburgring, lo ha riportato in pista dopo soli 40 giorni. Quando il i° agosto 1976 la sua monoposto ha preso fuoco sul circuito tedesco il mondo è rimasto col fiato sospeso. E quando il 12 settembre, al Gran Premio d'Italia, con le bende insanguinate sulla testa, ha tagliato il traguardo quarto, i tifosi della Ferrari lo hanno portato in trionfo come se a vincere la gara fosse stato lui. Partendo dalla sala di rianimazione in cui sta lottando fra la vita e la morte, Pino Casamassima ripercorre le tappe più importanti della vita del pilota austriaco: dall'infanzia allo strappo con la famiglia di banchieri che non voleva si dedicasse alle corse; dagli esordi nel 1968 con una Mini Cooper S all'ingresso in Formula 1 finanziati da un prestito ottenuto da una banca concorrente; l'ingaggio Ferrari; il rogo del 1976, il ritorno sulle piste, la conquista di due mondiali con il Cavallino e la clamorosa rottura con la casa di Maranello per passare alla Brabham, anche grazie a una montagna di dollari. Poi il ritiro dal circus per dedicarsi alla creazione di una compagnia aerea e, nel 1982, il rientro in pista con la McLaren con la quale nel 1984 vincerà il terzo titolo iridato e, nel 1985, l'abbandono definitivo delle competizioni fino al ritorno come uomo Mercedes nella nuova epoca segnata da Hamilton (portato in squadra proprio da lui). Ma nel libro non c'è solo il Lauda pilota. C'è anche l'uomo. Con i suoi grandi amori, Marlene e Birgit, i figli, l'amicizia con Luca Cordero di Montezemolo che lo porterà a chiamare Lukas il suo primogenito, le malattie (subirà tre trapianti) e la battaglia personale per cambiare le regole sulla sicurezza in pista. Fino all'epilogo, il 20 maggio 2019.