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In 4°, t.t. edit. con sovrac. ill., pp. 99,(5) con num. ill. b.n. e col. n.t.; ottimo es.. (L039) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
8°, br. edit., pp. 52. Estratto originale. Dedica autografa dell’Autore.
<p>21 cm, brossura editoriale, p. 212. </p>
Veduta tratta dalla serie La Raccolta di le piu illustri et famose citta di tutto il mondo, edita da Francesco Valegio a Venezia verso la fine del’ 500, che comprende circa 322 piante e vedute delle principali città del mondo conosciuto. Di questo volume, si conservano diversi esemplari, tutti con numero variabile di incisioni e privi di un indice a stampa. Inoltre, gran parte delle tavole contenute nella raccolta del Valegio furono inserite nella Nuova raccolta di tutte le più illustri et famose città di tutto il mondo, curata da Donato Rasciotti, edita alla fine del sedicesimo secolo. Tuttavia, è persino incerto quale delle due raccolte venne per prima alla luce ed ignote sono le datazioni di tutte le tirature conosciute. Francesco Valegio nasce a Bologna circa nel 1560, anche se alcuni studiosi gli accreditano un’origine veronese; la sua attività di incisore ed editore calcografo si svolge tutta a Venezia, spesso in associazione con altri stampatori. Le tavole che compaiono nelle Raccolta, che senza dubbio possiamo considerare come la sua opera più importante, sono tutte prive di data, ad eccezione di quelle di Algeri, Costantinopoli e Rodi, firmate da Martino Rota, datate 1572. Le piante e le vedute firmate dal Rota, incisore nativo di Sebenico e attivo a Venezia fino al 1573, costituiscono, senza dubbio, il nucleo più antico dell’opera e fanno ritenere che questa sia stata un progetto editoriale iniziato proprio dall’incisore dalmata. In un primo momento, la presenza di queste tavole aveva portato a datare l’opera al 1579, data che sembra tuttavia molto improbabile. Molte delle immagini riprendono modelli figurativi apparsi nei primi volumi del Civitates Orbis Terrarum, editi tra il 1572 ed il 1588 (e successivamente ristampati sino al 1617) dai cartografi Georg Braun e Franz Hogenberg. Pertanto, è molto più plausibile che il Valegio iniziò verso il 1580 ad osservare le tavole incise da Martino Rota, per poi ampliare e pubblicare la raccolta, nell’ultimo ventennio del secolo. Dell’intero corpus di incisioni che compongono l’opera, 112 recano la firma o la sigla del Valegio, altrettante sono assimilabili alla mano dello stesso, mentre 69 sono ascrivibili ad altro artista, non identificato. La Raccolta ebbe un grande successo, tanto che fu la base di diverse copie nei secoli successivi. I rami del Valegio furono in seguito ristampati da Raffaello Savonarola (Lasor a Varea) nel Universus Terrarum Orbis del 1713. Il gruppo di 52 tavole riguardanti la penisola, che di seguito presentiamo, costituisce l’intero corpus di immagini dell’Italia, ad eccezione delle piante di Ascoli e Ferrara, mancanti; un elemento particolare, che caratterizza i fogli, è la presenza di un numero progressivo (da 1 a 60) ad inchiostro antico, posto nel margine bianco superiore. Pertanto, si può supporre che questi esemplari provengano dalla Raccolta delle più famose Città di Italia, che il Valegio creò alterando semplicemente il frontespizio della precedente pubblicazione. Incisione al bulino, con margini, in ottimo stato di conservazione. Molto rara. View taken from La Raccolta di le piu illustri et famose citta di tutto il mondo, published by Francesco Valegio in Venice towards the end of the XVI century, containing about 322 plans and views of the main cities of the World. There are different examples of this work, every one with a different number of plates and without an index. Many of these plates have been afterwards included in Donato Rasciotti's Nuova raccolta di tutte le più illustri et famose città di tutto il mondo, printed at the end of the XVI century. It is still, however, quite unclear whether Valegio or Rasciotti published first his collection. Francesco Valegio was born in Bologna around 1560, even though some say he might have been born in Verona; as engraver and calcographer, he worked in Venice, very often in association with other publishers. The plates of his series, which can be considered his most important work, do not bear any date, except for those of Algeri, Costantinopoli and Rodi, signed by Martino Rota, dated 1572. The city plans signed by Rota, (engraver born in Sebenico who worked in Venice until 1573), are the most ancient core of the work, which make us think that this work has been planned by Rota himself. Many plates recall the figurative models of the Civitates Orbis Terrarum printed between 1572 and 1588 (afterwards reissued until 1617) by Georg Braun and Franz Hogenberg. It is possible that Valegio started to select the plates by Rota around 1580 and afterwards enlarged his collection at the end of the century. 112 plates bear Valegio's signature or monogram and as many can be ascribed to him; 69 have been ascribed to an unkwown artist. The collection was extremely successful and became the base for the following copies. Valegio's plate have been reissued by Raffaello Savonarola (Lasor a Varea) in the Universus Terrarum Orbis in 1 713. There are 52 plates depicting the peninsula. A distinctive element of this corpus is the presence of a number (from 1 to 60) with ancient ink, on the white upper margin; that makes us presume that these examples come from another collection of Valegio, Raccolta delle più famose Città di Italia, which he created by changing the front page of his previuos publication. Copper engraving, particularly rich and with good contrast, in excellent condition. Very rare. Almagià p. 10, Cremonini p. 15/17, Valerio p. 75/87.
Bologna, Intern. Ass. Sedimentologists, 1981, 4° estratto (manca la copertina) pp. 207/227 con 20 illustrazioni. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
4to (cm 32 x 22 ca), brossura; 40 pagine non numerate comprendenti una breve presentazione di Giovanni Vagnetti (3 pagine) e 32 riproduzioni a piena pagina di disegni dell'artista, in b/n. Esemplare n. 286 di tiratura di 500 esemplari (le copie numerate da 1 a 50 con un disegno originale); all'occhietto, dedica dell'artista a matita datata novembre 1960. Brossura leggermente brunita agli orli e con trascurabile usura in testa al dorso e alle punte; buona copia.
in 8°, pp. 140, bross. edit. con tit. e fregi in oro; "Collezione di Monografie illustrate" diretta da Corrado Ricci, con 175 ill. b/n ed 1 panorama ripiegato. 446/22
cm. 18 x 25,5, 416 pp. con 10 tavv. e 551 figg. n.t. Biblioteca di bibliografia italiana 865 gr. 416 p.
Cm. 26,5, pp. 136. Con 175 illustrazioni e 1 tavola. Cop. orig. in tela bicolore con titoli in oro. Ben conservato. Collana "Italia artistica", 42.
In 16° br edit pp XII-208-2. Prefazione di Piccìola
A clean, unmarked book with a tight binding. Light edge wear to dust jacket. 5 1/2"w x 6 7/8"h. Fourth printing. 64 pages. Color illustrations by Margaret Tempest.
A clean, unmarked book with a tight binding. Light edge wear and tears to dust jacket. 5 1/2"w x 6 7/8"h. Fourth printing. 64 pages. Color illustrations by Margaret Tempest.
In-8 (cm. 28.70), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. XIII, (3), 536, (6), con illustrazioni in bianco e nero nel testo e a colori fuori testo. Lieve ammaccatura alle punte inferiori; peraltro, testo in buono stato (text in good condition).
In-4°; pp. VII, (1), stemma cardinalizio inciso su rame al front., una iniziale e un finalino calcograici. Senza legatura; piccolo timbro a inchiostro di libreria al frontespizio.
35 pages. A look back at the woodlands industries 40 years ago. Includes the following articles: A suggested method of measuring variations of factors affecting skidding production; Tree-length cable yarding; Rapid growth of Norway and some native spruces in New Brunswick; Vertical Logging with Helicopters; Graphic determination of the cubic volume of a felled tree; a tribute to William Arthur Eyres Pepler. With nostalgic advertisements for heavy equipment. 'Methods' is written at top right corner of front cover. Book
(Codice TQ/0269) Quartino (27x20 cm) prime 2 pagine manoscritte, elenco dei lavori tipografici eseguiti dal 8 giugno 1848 al 5 gennaio 1849, con tirature e importi. In fine timbro e firma del gonfaloniere. Su bella carta filigranata avorio, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
454 p.; 25 cm. Brossura editoriale. Qualche traccia di polvere in copertina ma molto buono. Tra gli articoli: V. Massacesi, "Il Monte di pietà di Ancona dalle origini alla fine del XVII secolo"; A. Valentini, "Gozzano e il piacere della storia"; M. Di Nono, "Caratteristiche fonetiche e fonematiche del dialetto di S. Benedetto del Tronto"
Mm 210x285 Brossura editoriale di 168 pagine con numerose illustrazioni a colori nel testo. Storia delle vie di comunicazione tra Umbria e Marche dai primi abitatori fino alle invasioni barbariche. Testo in italiano ed inglese - english-italian texts. Volume pubblicato per conto del MedioCredito dell'Umbria. Opera in ottime condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ISEDI 2008 552 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO Il manuale analizza il cambiamento epocale che ha investito lo scenario della comunicazione aziendale nel periodo 2004-2008. Oggi la comunicazione d'azienda assume un ruolo ancora più importante perché esce dalla ghettizzazione della pubblicità e diventa uno strumento di gestione manageriale. Il manuale, redatto con il contributo di autori con molti anni di esperienza a livello di responsabilità primaria in imprese e istituzioni che operano in questo settore, offre un approccio integrato alle problematiche di comunicazione assumendo come punto di riferimento dell'analisi l'azienda e le sue esigenze di comunicazione. La revisione così radicale è dovuta ai cambiamenti di contenuti e di strumenti che in questi ultimi anni hanno interessato la comunicazione d'azienda, grazie all'avvento della tecnologia digitale, alle innovazioni culturali generate dal web e alle nuove modalità di gestione che le imprese hanno dovuto adottare. L’immagine della copertina della nuova edizione del manuale La comunicazione d’azienda. Strutture e strumenti per la gestione, a cura di Umberto Collesei e Vittorio Ravà, vuole esprimere il cambiamento epocale che ha investito lo scenario della comunicazione aziendale nel periodo 2004-2008. La foto dell’Atomium realizzato per l’Expo 58 di Bruxelles da Lucien De Roeck, che rappresenta una molecola di ferro ingrandita 165 miliardi di volte, è stata utilizzata, inserendo al centro la @, per esprimere la grande pervasività di Internet in tutti i settori produttivi, le imprese e i consumatori.
in-8, pp. (14), 324, bross. edit. Con gr. tavv. ripiegate tra cui quella del territorio geologico. Cop. ant. rinforzata in cartoncino con cop. originale applicata al piatto. Raro studio. [289]
16 cm, copertina policroma; pp. 23, timbri della censura
fioriture. Intonsi
In 8? (cm 23,8), Brossura edit., pagg.283-(4) con qualche ill. b.n. n.t., buon es. Prima ed unica ed.