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in-8, pp. XIV, 140, (2), bross. edit. Con 36 ill. n.t. e con una tav. rip. al fine raffigurante il violino in sezione, e le misure del violino razionale. La annosa polemica sulla vernice usata dallo Stradivari, le teorie di Terzi, Leister, Hill, Hart, etc.... [346]
in-8, pp. XIV, 140, (2), bross. edit. Con 36 ill. n.t. e con una tav. rip. al fine raffigurante il violino in sezione, e le misure del violino razionale. La annosa polemica sulla vernice usata dallo Stradivari, le teorie di Terzi, Leister, Hill, Hart, etc.... [009]
Opuscolo in 8° br edit ill pp 25-2. 10 ill f.t. A cura dell'Azienda Autonoma di Soggiorno di Pegli Es. slegato
Piccolo opuscolo in br edit ill pp 24
<br/> STATO: NUOVO.<br/> TITOLO: Nata di luna buona. <br/> AUTORE: Zanicchi,Iva.<br/> EDITORE: Rizzoli<br/> DATA ED.: 2019,<br/> EAN: 9788817142939
Una storia ambientata nell'Italai fascista delle leggi razziali. La storia di Emma, una bellezza aristocratica e stralunata, raccontata dalla cantante Iva Zanicchi da sempre pervasa di una vitalità prorompente...Prima edizione per gli Oscar best sellers
(Codice CV/3276) In 8º 26 pp. Testi e spartiti. Una tavola a colori. Brossura editoriale con ritratto, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Strumenti della musica
Zaniboni Andrea Guida all'ascolto della musica da camera dell'800. Padova, F. Muzzio 1992 italian, 251 ST1147 Opera con copertina morbida in brossura. 251 p. ; 21 cm
leggeri segni del tempo
25 cm, brossura editoriale; pp. (3), spartito con testo a fronte
In 8° grande, bross edit ill.ta a colori (bella copertina di Umberto Tirelli), pp 71. Libretto d''opera. Opera giocosa in tre atti e quattro quadri / di Carlo Zangarini e Ostilio Lucarini. La prima rappresentazione ebbe luogo a Genova il 10 gennaio 1934. Lievi segni del tempo, molto buono
In 4o, pp. 199, br. con titoli oro a rilievo, 1 ritratto f.t. Spartito della opera con testo di C. Zangarini e musiche di Y. de Hartulary Darclée rappresentata in prima mondiale a Milano il 21 febbraio 1912 dalla compagnia Caramba-Scognamilio. Dedica autografa del musicista al maestro Giovanni Zuccani datata Firenze 1918. Lievi difetti al dorso (4840/ MUSICA LIRICA - SPARTITI - AUTOGRAFI)
Napoli Vis Radio sd. (anni ’60). In 8°; pp. 148, con 14 tavv. in bn. ft.; leg. cart. edit., sovracc. Testi di M. Stefanile, V. Paliotti, D. Rea, A. Pugliese, G. Artieri, R. Causa, R. Marrone e L. Cirri.
<br/> STATO: NUOVO.<br/> TITOLO: Notturno avanti la battaglia <br/> AUTORE: Zanettovich,Daniele.<br/> CURATORE: Per orchestra.<br/> EDITORE: Pizzicato Verlag Helvetia<br/> DATA ED.: 2008,<br/>
<br/> STATO: NUOVO.<br/> TITOLO: Sette partite sopra una canzone a ballo. <br/> AUTORE: Zanettovich,Daniele.<br/> CURATORE: Per quintetto di fiati.<br/> EDITORE: Pizzicato Verlag Helvetia<br/> DATA ED.: 2009,<br/> In allegato fascicoli sciolti con partiture fiati.
Torino, Lattes, (1964), in-4, br. editoriale, pp. (4), 69. Dorso riparato con nastro adesivo.
3 voll. <br/> TITOLO: La musica italiana nel Settecento. <br/> AUTORE: Zanetti,Roberto.<br/> EDITORE: Bramante Ed.<br/> DATA ED.: 1978,<br/> COLLANA: Coll.Storia della Musica Italiana da S.Ambrogio a Noi.<br/>
Tre volumi. Ottavo (25 x 18 cm). 1819 p. Con tavole in bianco e nero. Legatura editoriale con unico cofanetto editoriale illustrato. L’intero esemplare in perfetto stato, praticamente mai sfogliato.
Tre volumi. Ottavo (25 x 17,5 cm). 1615 p. Con tavole in bianco e nero. Legatura editoriale con unico cofanetto editoriale illustrato, dell’opera sono stati stampati 2000 esemplari numerati da 101 a 2100, questo è l’esemplare n. 1546. L’intero esemplare in perfetto stato. Prima edizione.
Tre volumi. 1819 p., f.to cm 26x18,5, copertina rigida con cofanetto, illustrazioni fuori testo in b/n. Ottime condizioni, cofanetto danneggiato su un lato
Tre volumi. 1615 p., f.to cm 26x18,5, copertina rigida con cofanetto, illustrazioni fuori testo in b/n. Come nuovo, cofaenetto con lievi segni del tempo
br. Il saggio consiste in un'analisi su più livelli dello strumento con cui il cantante lirico si esprime, cioè egli stesso. Al di là del lavoro tecnico-vocale, in genere il cantante affronta il canto con un approccio prettamente psichico, basato su vecchi parametri di valutazione di natura istintiva e sentimentale, ignaro delle leggi più ampie che regolano il linguaggio della sua espressione artistica. Crediamo invece sia fondamentale conoscere le coordinate di questo linguaggio per potere esprimere totalmente il potere "magico" del mezzo canoro, capace, come ci racconta da secoli il mito del cantore Orfeo, di disperdere le oscurità del regno delle ombre. La lingua della musica è ben diversa da quella della drammaturgia, sulla quale il compositore costruisce la sua creazione. La drammaturgia tratta di vicende umane e terrene, mentre la musica si pone a un livello superiore, di natura sovra-umana e universale, cioè spirituale. Essa racconta un mondo di luce di cui la condizione umana è un pallido riflesso; abbassare il canto a quel livello, significa zavorrarne le qualità elevate e ridurre enormemente il suo effetto risanante sugli ascoltatori. Il saggio vuole analizzare la dinamica interpretativa dell'interprete lirico affinché egli sia in grado di estrapolare le qualità animiche della partitura, specificando così il suo lavoro nella direzione di un'Opera interiore. In questo modo potrà valersi dell'appellativo di "Cantante della Luce", ovvero di colui che è in grado di trasmettere quei valori spirituali di cui la musica è ponte e, come un Orfeo contemporaneo, alleviare le precarietà della condizione umana.
br. Il saggio consiste in un'analisi su più livelli dello strumento con cui il cantante lirico si esprime, cioè egli stesso. Al di là del lavoro tecnico-vocale, in genere il cantante affronta il canto con un approccio prettamente psichico, basato su vecchi parametri di valutazione di natura istintiva e sentimentale, ignaro delle leggi più ampie che regolano il linguaggio della sua espressione artistica. Crediamo invece sia fondamentale conoscere le coordinate di questo linguaggio per potere esprimere totalmente il potere "magico" del mezzo canoro, capace, come ci racconta da secoli il mito del cantore Orfeo, di disperdere le oscurità del regno delle ombre. La lingua della musica è ben diversa da quella della drammaturgia, sulla quale il compositore costruisce la sua creazione. La drammaturgia tratta di vicende umane e terrene, mentre la musica si pone a un livello superiore, di natura sovra-umana e universale, cioè spirituale. Essa racconta un mondo di luce di cui la condizione umana è un pallido riflesso; abbassare il canto a quel livello, significa zavorrarne le qualità elevate e ridurre enormemente il suo effetto risanante sugli ascoltatori. Il saggio vuole analizzare la dinamica interpretativa dell'interprete lirico affinché egli sia in grado di estrapolare le qualità animiche della partitura, specificando così il suo lavoro nella direzione di un'Opera interiore. In questo modo potrà valersi dell'appellativo di "Cantante della Luce", ovvero di colui che è in grado di trasmettere quei valori spirituali di cui la musica è ponte e, come un Orfeo contemporaneo, alleviare le precarietà della condizione umana.