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19 blz. Licht vlekkig. Titelblad los.
3 p. Gr. 4°. Randscheuren, Illustratie met enig verlies aan randen.
15 S. OU, kl. Einrisse. Gedichte von Perk, Foppe, Winkler-Prins, A. v.d. Hoop, W. Zuidema.
ill. Questa seconda opera editoriale della collana Zoltar, intitolata "Memorabilia '80: New Wave, New Romantic, Synth-Pop", vuol essere nello specifico una monografia centrata sui generi musicali riportati nel titolo del libro, con un approfondimento sugli artisti e sulle produzioni che hanno contraddistinto queste sonorità, divenute un vero e proprio manifesto culturale utile oggi per comprendere più in profondità gli anni '80. Non soltanto musica e innovazione artistica, ma anche fashion, costume ed una visione alternativa della vita attraverso nuovi modi di essere e di sentire il proprio vissuto in netta contrapposizione con il mainstream e quanto propinato da un sistema delirante e quindi da una società, superficiale e materialista, prossima al suo definitivo declino. Una "Nuova Onda" che certe lobby di potere hanno cercato in ogni modo di contenere, sminuendola e screditandola in alcuni casi o provando a fagocitarla nel sistema in altri. Come per tutti i testi di Zoltar anche quest'opera contiene un'importante mole di informazioni e approfondimenti su tantissimi artisti ed una straordinaria quantità di immagini, fotografie ed illustrazioni.
ill. Questa seconda opera editoriale della collana Zoltar, intitolata "Memorabilia '80: New Wave, New Romantic, Synth-Pop", vuol essere nello specifico una monografia centrata sui generi musicali riportati nel titolo del libro, con un approfondimento sugli artisti e sulle produzioni che hanno contraddistinto queste sonorità, divenute un vero e proprio manifesto culturale utile oggi per comprendere più in profondità gli anni '80. Non soltanto musica e innovazione artistica, ma anche fashion, costume ed una visione alternativa della vita attraverso nuovi modi di essere e di sentire il proprio vissuto in netta contrapposizione con il mainstream e quanto propinato da un sistema delirante e quindi da una società, superficiale e materialista, prossima al suo definitivo declino. Una "Nuova Onda" che certe lobby di potere hanno cercato in ogni modo di contenere, sminuendola e screditandola in alcuni casi o provando a fagocitarla nel sistema in altri. Come per tutti i testi di Zoltar anche quest'opera contiene un'importante mole di informazioni e approfondimenti su tantissimi artisti ed una straordinaria quantità di immagini, fotografie ed illustrazioni.
br. Zoltar Magazine nasce con l'intento di creare un nuovo canale divulgativo in ambito musicale ma in una nuova formula, essendo questo periodico trimestrale un ibrido tra rivista, libro e fanzine. In ogni numero saranno presenti varie sezioni che includono: news, recensioni, interviste, speciali, live e varie rubriche che con il tempo avranno spazi sempre più corposi. La natura stilistica che il magazine evidenzia sin da questo primo numero ha un chiaro riferimento verso le sonorità generate negli anni '80 e portate avanti in tutto il mondo da molti artisti della "old school" e da tanti altri di "nuova generazione". I generi musicali che, attraverso ogni numero del magazine Zoltar, avranno disponibile un nuovo strumento promozionale sono fondamentalmente: new wave, synth-pop, post-punk, new romantic, synthwave, dream-pop, post-rock, shoegaze, neopsichedelia, darkwave, ambient-pop, alternative rock e gothic-rock. Nell'esordio di questo nuovo progetto editoriale, che giunge in piena estate, la copertina è dedicata a Gary Numan, artista storico della scena anni '80, che ha pubblicato il nuovo album "Intruder", ed al suo interno vede un denso spazio news, due speciali su Depeche Mode e Missing Persons ed interviste a diverse realtà italiane affini allo spirito di Zoltar Magazine.
Un volume (29 cm) di 160 pagine, con varie fotografie in bn. In lingua tedesca. Tela editoriale con sovracoperta illustrata (usure ai margini, uno strappo senza perdite).
1966. German language. No dust jacket. Presentation inscription signed by Besch on FFEP. Short forewords by Ansermet, Britten, Menuhin. Illustrated with photographs. Light stain on fore-edge. ...
30X21 cm. C+18 Pages. Softcover. Cover slightly stained. Cover bottom edge bumped. Text block bottom edge bumped. Else in good condition.
17 Bl. Partitur (graphisch). Auf einer Seite bedruckt. Lichtpause.
"Zoboli A., "Fiori D'Italia" 24 canti per gli alunni delle scuole elementari scritti espressamente per le voci dei bambini, con scelti testi a soggetto ricreativo, religioso, patriottico e sportivo Ed. Internazionale, Milano, 1952, cm 19x13,5, pag. 23, br.ed.ill.colori, all'interno tutti spartiti (vedi foto). Condizioni di conservazione: Esemplare in buono stato con leggere tracce d'uso e del tempo, br.ant.con piccole abrasioni ai margini e qualche minima pieghetta agli angoli, br.post. con alcune macchiette(vedi foto), nome di proprietà, scritto a matita al frontespizio, qualche segno a matita facilmente rimovibile ma interni complessivamente buoni. OPEB.3360 BLU "
paperback, rijk geillustreerd, met cd, 256 pagina's. ISBN 9789077503669. Er werd wat afgezongen tijdens het Derde Rijk. Zonder overdrijving kan men spreken van een ware dictatuur van de zang. De nazi's zorgden er wel voor dat iedereen, van de kleinste kleuter tot de hoogste partijbons, royaal kon putten uit een reservoir aan bruine liederen. Want zang gaf moed, verbroederde en stampte de propagandaleuzen erin. Zingen is beter dan denken, beweerde een nazi-gezinde dichter zelfs. Tijdens de Tweede Wereldoorlog galmden overal in bezet Europa Duitse marsliederen door de straten. Op den duur kon zelfs menige antinazi 'Deutschland uber alles', het Horst Wessel-lied en 'Wir fahren gegen England' meezingen. De Nederlandse nationaal-socialisten lieten zich muzikaal evenmin onbetuigd. Vanaf het begin werd elke NSB-bijeenkomst afgesloten met het Wilhelmus. De Nederlandse zwarthemden zouden het zesde couplet zelfs tot het eind van de oorlog trots ten gehore brengen. Zij bouwden daarnaast via vaderlandse evergreens een eigen repertoire op van strijdliederen die de massa serieus moesten bewerken. De zangcultuur van de NSB is tot dusver niet onderzocht. Gerard Groeneveld is de eerste die de gewraakte teksten en melodieen bestudeert. Zo maakt hij duidelijk welke rol muziek binnen Musserts beweging speelde. Groeneveld volgt de ontstaansgeschiedenis van NSB-liederen, beschrijft de context waarbinnen ze werden gezongen en portretteert de bekendste componisten. Voor een indruk van deze gezwollen muziek is bij Zo zong de NSB een cd gevoegd met een representatieve selectie (26 nummers) uit de Duitse en de Nederlandse nationaal-socialistische liederenschat.
570pp.met enkele zw/w illustraties , 24cm., gebroch., goede staat, [bevat studie, liedteksten en zangpartituren], M89236
Original wraps. 4to. 6 pages. 31 cm. First edition. Lyrics in Yiddish and romanized Yiddish. Zlatopol; Played at David Kessler's Second Avenue Theatre, New York. Michael Saks presents Al Olshanetsky and Jacob Kalich's Operetta 'What Girls Do' featuring Molly Picon. As sung by Leon Gold. Libretto by William Siegel. Lyrics by Jacob Jacobs; music by Alexander Olshanetsky. For voice and Piano. Wraps printed in blue ink, with photographs of Leon Gold and Alexander Olshanetsky. Includes cast of performance and descriptions of the acts and scenes, in English and Yiddish, on last page. Alexander Olshanetsky (18921946) Born in Odessa, Alexander Olshanetsky was among the most prominent and prolific composers and conductors of the Yiddish theater, and was also a highly regarded synagogue choir director. (Milken Archive) . Subjects: Songs, Yiddish. Yiddish Theatre. OCLC lists 4 copies (NYPL, Florida Atlantic, Harvard, OSU) . Light wear to wraps, otherwise fresh. Very good condition. (MUSIC-3-55)
6 SS. Notendruck auf 3 Bll. Bedr. Originalumschlag. Folio. Seltenes Erinnerungsstück an die letzte Kaiserhochzeit der Doppelmonarchie, zu welchem Anlass der Kapellmeister und Komponist Dostal (1874-1930) eigens den "Zita-Walzer" geschrieben hatte. Vom Verfasser am Vorderumschlag eigenhändig gewidmet: "Herrn Béla Kulka in dankbarer Erinnerung an den 20ten u. 21ten Oktober 1911 in Schwarzau" (Wien, 9. XI. 1911). - Am 21. Oktober hatte in Schloss Schwarzau am Steinfeld (NÖ) die Trauung von Österreichs letztem Kaiser Karl I., damals noch Erzherzog, und seiner Verlobten Prinzessin Zita von Bourbon-Parma stattgefunden. Schon der Vortag wurde mit einem großen Empfang begangen, 19 Gäste hatten nebst dem Brautpaar an der Tafel Platz genommen, "in einem Nebensaal des Speisesaales stimmte die Musik ihre Instrumente, um dann unter der Leitung des Kapellmeisters Dostal zu konzertieren" (Größing). Am Tag der Hochzeit dann, kam der Kaiser im Salonwagen an und wurde im Schloss mit der ebenfalls von Dostal komponierten "Kaiserfanfare" empfangen, im Schlosspark sangen 400 Kinder. Daß diese letzte Märchenhochzeit im Hause Habsburg ausgerechnet in einer Industrieregion stattfand, mochte dem Umstand geschuldet gewesen sein, daß zu jener Zeit die Missernten der Jahre 1909 und 1910 zu einem massiven Anstieg der Lebensmittelpreise geführt hatten und in Wien die Menschen auf die Straße gingen, es zu Zusammenstößen zwischen Polizei und Demonstranten und schließlich, am 17. September, zu blutigen Ausschreitungen mit drei Todesopfern kam. - Gering fleckig, aber stark lädiert. Vgl. Sigrid-Maria Größing, "Wir hätten in einem Rosengarten sitzen können". Liebe und Leid im Hause Habsburg (Wien 2014).
ill., br. Emanuele Severino, uno dei massimi esponenti della filosofia contemporanea, si presenta in quest'opera sotto una veste completamente inedita, per riscoprire la sua grande passione di gioventù: la musica. Come testimonianza dei trascorsi del Severino studioso di musica, è stata scelta Zirkus Suite, una composizione pensata dal filosofo a metà degli anni Quaranta, eseguita dai giovani musicisti del Conservatorio "G. Verdi" di Milano e qui presentata per la prima volta su CD. Il cofanetto Zirkus Suite contiene, inoltre, un libro con le testimonianze intorno a questa esperienza e alla sua eccezionalità: quelle del Maestro Alessandro Bombonati, del pianista Giuseppe Modugno. del direttore del Conservatorio di Milano Cristina Frosini, del presidente della Pro Loco "F. Verdesca" di Copertino Luca Nolasco. Massimo Dona e, ovviamente, di Emanuele Severino.
A cura di Donà M. Sesto San Giovanni, 2018; br., pp. 124, ill. (Mimesis).
Einaudi 1982, Collezione di teatro-138, V edizione, pagine 72, volume impeccabile
Einaudi 1982, Collezione di teatro-138, V edizione, pagine 72, volume impeccabile
brossura La banda vista da dentro: un viaggio attraverso racconti, testimonianze, fiabe, foto storiche e vivaci illustrazioni. Questo libro non ripercorre una "Storia" della banda ma ne propone tante. Partendo da un diario, arricchito da altri racconti, si giunge a descriverne i meccanismi, le esperienze ed il lessico. Completa la narrazione l'incontro con Maestri ed esperti della banda che, in sei interviste, raccontano la banda del passato e del presente, concedendo anche riflessioni sulla banda del futuro.