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Gallimard 1941, In-8 broché, 314 pages. Bon état.
319 S. Taschenbuch.
Text in German, well illustrated. 183 pages.
21 cm, brossura; pp. 421, 24 tavole in nero fuori testo
Mm 130x200 Collana: Tascabili Bompiani. Brossura editoriale di 268 pagine, tavole in bianco e nero fuori testo, numerosi cliches. Esemplare in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
127 S. 4°. OKart.
466 pp. Index, bibl., notes, pl. D/j.
Mm 120x180 Brossura editoriale di pagine 191 con numerose illustrazioni in bianco e nero. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-8°, pp. 125, copert. edit. Con molte illustr. b/n nel testo. N. 10 nella collana "I classici della musica".
br. Figura controversa, a fronte di un'indiscussa fama come eccezionale virtuoso del pianoforte, per il suo talento compositivo Franz Liszt manca ancora oggi di una definitiva collocazione nella storia della musica. Michele Campanella, fra gli interpreti lisztiani più noti a livello internazionale, ne delinea un ritratto complesso e "vissuto', che parte dalla sua personale esperienza di concertista. Dall'esposizione del "caso" Liszt, attraverso un discorso metodologico sugli aspetti tecnici necessari a un'adeguata interpretazione dei testi, si sviluppa un percorso musicale che è anche un racconto biografico, sino alla definizione di una nuova immagine del compositore ungherese. Trionfante virtuoso e frequentatore dell'alta società, Liszt termina i suoi anni chiuso nella riservatezza dell'asceta e nella sperimentazione di nuovi linguaggi musicali. Una storia da riscoprire.
Fading to spine. Previous owners name on front free endpaper.
leggerissime qusi impercettibili tracce di usura
282 S. 8°. Frontisp. Portr. Bibliotheksexpl. mit Stempel, Zettel und Barcode.
33 S. 4°. OKart.
245 S. 8°. HLn. Notenbeisp.
br. Contro Franz Liszt si è detto parecchio e assai si corre il rischio di ridire. Che egli si sia guadagnato l'immortalità, come assicura, bontà sua, Charles Rosen, non toglie che un pezzo di questa immortalità scaturisca dalla resistenza delle vecchie accuse. La critica, spesso poco longanime quando si tratta di 'pesare' un fenomeno recente, ha avuto tutto il tempo di 'soppesare' l'antico - e di ricredersi; e così di Liszt ha spesso finito per apprezzare proprio ciò che, in un primo tempo, aveva respinto. Gli annosi rimproveri sopravvivono mutati di segno. Consideriamo il linguaggio (musicale). Disordinato, zeppo di modulazioni acri, chiassose, di armonie incorrette e arroganti, secondo i primi commentatori; pionieristico e già così ardito negli anni giovanili (si consideri l'utilizzo di scale esafoniche, ottatoniche, tutto il bagaglio dell'etnico e del popolare), ammiccando ambiguamente alla musica slava, trascinando precocemente il discorso fuori della tonalità, si rileva oggi.
484 S. 4°. Schutzumschlag.
fort vol. in-8 etroit, 532 pages, broche, couverture illustree Bon etat. [WE-2]
Partitur. 66 S. 4°. OKart. Namenszug auf Umschlag.
in-8°, 404 pp., 1 cahier illustrations N/B, notes, chronologie, index, tabl. geneal., couverture carton souple illustree plastifiee. Tres bel exemplaire, tres frais. [HA-4]
392 S. 8°. OLn. Schutzumschlag.
xxx, 400 pp. Frontis., pl., index. First published in 1934.
br. "Lisztmania" la definì Heine e nessun paese europeo ne fu immune. E ancora oggi - nel mondo - Franz Liszt (Raiding 1811 - Bayreuth 1886) è ricordato più per quella fama di virtuoso del pianoforte che per la sua vasta produzione musicale. In questa biografia romanzata, ove non mancano temerarietà e ironia, e forse qualche abbaglio, si racconta l'intensa vita di Liszt usando i tempi verbali al passato e al presente, come se si passasse dal grandangolo al primo piano. Una vicenda umana e professionale in cui, in ogni dettaglio, si rivela la grande ammirazione per questo genio «dalla natura generosa che preferisce la follia alla mediocrità e sa che le musiche del cuore sono le uniche di cui l'intelligenza non si stanca mai».
IN FRANCESE