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"Nightclub and Cabaret Repertoire for Singers." Piano/vocal arrangements with guitar tablature. Ballads, Upbeat tunes, Latin, Comedy. 208 pages. Plastic comb binding.
A clean, unmarked copy with a tight binding. 355 pages. Inscribed by author. Includes recollections by Norman Mailer, Joan Didion, Gay Talese, Calvin Trillin, Allen Ginsberg.
br. Il presente volume nasce con un duplice intento: da una parte quello di offrire, allo studioso come all'amatore, una trattazione storica della popular music e del jazz non eminentemente nozionistica, dizionaristica o velleitariamente enciclopedica, opponendo a un approccio prettamente informativo la ricerca, l'indagine, l'analisi, l'esplorazione; dall'altra quello di fornire un utile supporto bibliografico a studenti e docenti di conservatori di musica e università. La storia che qui si racconta viene dunque a realizzarsi, secondo le iniziali intenzioni editoriali, senza mai prescindere da approfondimenti di vario genere (musicali, estetici, economici, sociali, tecnologici, politici, antropologici, ecc.), in un ampio respiro che, a perfetta metà strada tra lo studio accademico e l'appassionata lettura, tenta così di restituire una visione d'insieme della musica più fruita del nostro tempo.
br. In questo manuale, scritto da Alessio Menconi in collaborazione con Andrea Golembiewski, vengono approfonditi i concetti del Chord Melody, tecnica che permette al chitarrista jazz e pop di suonare melodia e accordi da solo come farebbe un pianista. Nel libro sono inclusi 70 minuti di videolezioni e numerosi esercizi e brani di esempio che renderanno l'allievo gradualmente indipendente.
ill., br. "- Sei anche uno scrittore, Louis? - Diavolo! Sono un lampo a due dita sulla mia macchina per scrivere portatile." Cosa porta con sé il più celebre trombettista del mondo quando è in viaggio? Lo strumento, certo, ma nel caso di Louis Armstrong anche un'altra valigetta: la macchina da scrivere. E comunque sempre almeno una penna. Perché il celebre Satchmo era uno scrittore instancabile, dominato dal bisogno costante di rimanere in contatto con gli amici, ringraziare i fan, impartire indicazioni al suo manager, rispondere ai giornalisti, ma soprattutto di rievocare con acume aneddoti, ricordi e lezioni di vita del variopinto teatro umano e musicale di New Orleans. Un florilegio verbale da cui emerge anche un sorprendente Armstrong privato. Che si racconta con un linguaggio inventivo, umoristico, vivace, ricco di creative idiosincrasie grafiche che trasformano in ritmo visivo e musicale il racconto di una vita eccezionale.
ill., br. L'immagine sonora che molti appassionati di jazz tuttora associano a Duke Ellington si limita ai canonici tre minuti di musica "hot" e ballabile, magari accompagnata dal fascino personale e dalla leggerezza a cui l'elegante musicista ha abituato il suo pubblico. Ma quella che Luca Bragalini racconta in questo libro è tutta un'altra storia: una di quelle che una volta conosciute possono cambiare il nostro orizzonte d'ascolto. Il punto di partenza è un episodio apparentemente marginale della carriera di Ellington: la registrazione nel 1963 a Milano, con un gruppo di musicisti del Teatro alla Scala, di un brano sinfonico intitolato "La Scala. She Too Pretty to Be Blue". Le circostanze di questa incisione erano finora avvolte nel mistero: Bragalini ricostruisce i fatti, incontra i testimoni superstiti, getta luce sui motivi del disinteresse del mondo musicale italiano, riporta persino alla luce un set di fotografie inedite originali. Conducendo un profondo lavoro di scavo culturale e di revisione critica che lo porterà nel cuore di Harlem, il centro di irradiazione della cultura e delle lotte degli afroamericani, Bragalini indaga l'intera produzione sinfonica di Ellington, finora valutata con una certa sufficienza dagli storici del jazz, giungendo a dimostrare quale fosse la portata culturale, intellettuale e politica che il musicista quasi cripticamente affidava a queste partiture. Attraverso l'analisi di documenti inediti come i file secretati dell'FBI, creando originali collegamenti con la letteratura, la pittura e la fotografia dell'epoca, seguendo brillanti intuizioni storiche - fra cui la scoperta sensazionale di una settima opera sinfonica di Ellington presentata nel cd allegato a questo volume - e soprattutto attraverso un'attenta analisi musicologica, Bragalini fa emergere un nuovo ritratto di Duke Ellington, quello cioè di un artista consapevole e impegnato, in fuga dalle classificazioni ma vicino al cuore di Harlem, "il centro nervoso dell'America nera che avanza". Prefazione diDavid Schiff. Contiene Cd audio con musiche inedite di Duke Ellington.
ill., ril. Storia biografica di un musicista italiano, con una tromba in tasca e un cuore grande. Un viaggio verso la Grande Mela a inizio secolo, alla ricerca del Jazz e della libertà. Ritornare a casa per una guerra che non era sua... ma per la necessità di salvare delle vite dalla deportazione nazista. Questa è la vita di Leone, un uomo straordinario che ha salvato centinaia di vite e migliaia ne ha ispirate con la sua musica.
ill., ril. Storia biografica di un musicista italiano, con una tromba in tasca e un cuore grande. Un viaggio verso la Grande Mela a inizio secolo, alla ricerca del Jazz e della libertà. Ritornare a casa per una guerra che non era sua... ma per la necessità di salvare delle vite dalla deportazione nazista. Questa è la vita di Leone, un uomo straordinario che ha salvato centinaia di vite e migliaia ne ha ispirate con la sua musica.
br. Attraverso incontri e interviste con maestri della vocalità jazz, blues e soul - da Johnny Adams a Mark Murphy, da Johnny Otis a Carmen McRae, da Bill Henderson a Tony Bennett, da Jimmy Scott a Etta Jones, da Betty Carter a Bobby McFerrin - e con loro illustri accompagnatori, Confessin' the Blues dipinge il ritratto di un'epoca ancora fertile per la musica afroamericana, quella dell'ultimo Novecento, in equilibrio tra tradizione, innovazione ed eclettismo: un'epoca in cui il blues appare vitale come forma lirico-musicale (schiettamente popolare o raffinata, jazzistica), come richiamo sempre fondamentale nel grande songbook di Broadway, Hollywood e Tin Pan Alley, o come umore presente nell'intero spettro culturale nordamericano e nel linguaggio quotidiano dell'America urbana, suburbana o rurale. E anche come filtro (la sua fluida celebrazione degli alti e bassi della vita) attraverso il quale un cantante toccato dalla potente emotività del blues guarda alla propria arte e alla propria carriera.
br. Attraverso incontri e interviste con maestri della vocalità jazz, blues e soul - da Johnny Adams a Mark Murphy, da Johnny Otis a Carmen McRae, da Bill Henderson a Tony Bennett, da Jimmy Scott a Etta Jones, da Betty Carter a Bobby McFerrin - e con loro illustri accompagnatori, Confessin' the Blues dipinge il ritratto di un'epoca ancora fertile per la musica afroamericana, quella dell'ultimo Novecento, in equilibrio tra tradizione, innovazione ed eclettismo: un'epoca in cui il blues appare vitale come forma lirico-musicale (schiettamente popolare o raffinata, jazzistica), come richiamo sempre fondamentale nel grande songbook di Broadway, Hollywood e Tin Pan Alley, o come umore presente nell'intero spettro culturale nordamericano e nel linguaggio quotidiano dell'America urbana, suburbana o rurale. E anche come filtro (la sua fluida celebrazione degli alti e bassi della vita) attraverso il quale un cantante toccato dalla potente emotività del blues guarda alla propria arte e alla propria carriera.
ill., br. Nel 1938 l'etnomusicologo Alan Lomax (colui che fra gli altri scoprì Woody Guthrie e Muddy Waters) incontrò in un piccolo club di Washington il pianista di New Orleans Jelly Roll Morton, che sosteneva con assoluta sicurezza di avere inventato il jazz. Lomax gli chiese un'intervista; Morton parlò per settimane. Il risultato ossessionò per anni l'intervistatore, che dopo la morte del pianista ne approfondì i racconti andando a cercare i veterani di New Orleans e i parenti di Morton. Nel 1950 il libro era finalmente pronto: non c'era solo il jazz, ma l'intreccio di razze che permea gli Stati del Sud, la vita irregolare fra bordelli di lusso e saloon, la nascita dell'industria discografica e della cultura popolare fra Otto e Novecento. Un affresco corale, con la vera voce di Morton a dominare, rimasto finora inedito per il lettore italiano. Nella sua introduzione, lo studioso Stefano Zenni ha appositamente aggiornato l'opera facendo il punto sulle più recenti ricerche che riguardano la figura, lungamente avvolta nella leggenda, del grande pianista di New Orleans. Data la loro importanza per la cultura americana, le interviste originali a Morton sono conservate nella Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti a Washington. Postfazione di Lawrence Gushee.
Raccontare l'Art Ensemble of Chicago significa attraversare buona parte delle esperienze artistiche più innovative del secondo Novecento. Senza mai allontanarsi dalla cultura afroamericana in cui si sono formati (la musica delle chiese nere, quella delle comunità locali, le bande dell'esercito, il jazz di ogni epoca), i suoi membri hanno saputo influenzare l'arte performativa di tutto il pianeta, sintetizzando nel concetto di Grande Musica Nera ciò che la diaspora africana nel mondo ha regalato alla cultura contemporanea. Fin dalla metà degli anni Sessanta, sul palcoscenico i membri dell'Art Ensemble creavano un irresistibile intreccio di esperienze spettacolari, suonando centinaia di strumenti, recitando poesie, dando vita a episodi teatrali, mascherandosi e usando costumi d'ogni provenienza. Emerso dal formidabile calderone espressivo della Chicago nera degli anni Sessanta, il gruppo si è affermato in una Parigi che era stata appena attraversata dai fermenti del Sessantotto e ha poi trionfalmente conquistato il pubblico di tutti i continenti. In questo volume Paul Steinbeck esplora nei dettagli la storia dell'Art Ensemble of Chicago. Unendo l'analisi musicale alla ricerca storica, propone un'approfondita interpretazione che ne lega insieme tutte le innovazioni: i diversi modelli d'improvvisazione, l'ampio repertorio di composizioni, la dimensione intermediale e quel concetto cooperativo di interazione sociale che ha permesso al gruppo di attraversare con successo i decenni. Nonostante infatti la dolorosa scomparsa di due fondatori, Lester Bowie e Malachi Favors, e il ritiro di Joseph Jarman, il creatore del gruppo Roscoe Mitchell lo guida ancor oggi assieme a Don Moye, caso più unico che raro nella storia della musica. L'avventura dell'Art Ensemble continua. Autori: Paul Steinbeck. Curatori: Claudio Sessa. Traduttori: Giuseppe Lucchesini.
ill., ril. Part design history, part trip down musical memory lane, this anthology of jazz album artwork is above all a treasure trove of creative and cultural inspiration. Spanning half a century, it assembles the most daring and dynamic jazz cover designs that helped make and shape not only a musical genre but also a particular way of experiencing life. From the 1940s through to the decline of LP production in the early 1990s, each chosen cover design is distinct in the way it complements the energy of the album's music with its own visual rhythms of frame, line, text, and form. To satisfy even the most demanding of music geeks, each record cover is accompanied by a fact sheet listing performer and album name, art director, photographer, illustrator, year, label, and more. About the series TASCHEN is 40! Since we started our work as cultural archaeologists in 1980, TASCHEN has become synonymous with accessible publishing, helping bookworms around the world curate their own library of art, anthropology, and aphrodisia at an unbeatable price. Today we celebrate 40 years of incredible books by staying true to our company credo. The 40 series presents new editions of some of the stars of our program-now more compact, friendly in price, and still realized with the same commitment to impeccable production.
ill., br. Raccontare l'Art Ensemble of Chicago significa attraversare buona parte delle esperienze artistiche più innovative del secondo Novecento. Senza mai allontanarsi dalla cultura afroamericana in cui si sono formati (la musica delle chiese nere, quella delle comunità locali, le bande dell'esercito, il jazz di ogni epoca), i suoi membri hanno saputo influenzare l'arte performativa di tutto il pianeta, sintetizzando nel concetto di Grande Musica Nera ciò che la diaspora africana nel mondo ha regalato alla cultura contemporanea. Fin dalla metà degli anni Sessanta, sul palcoscenico i membri dell'Art Ensemble creavano un irresistibile intreccio di esperienze spettacolari, suonando centinaia di strumenti, recitando poesie, dando vita a episodi teatrali, mascherandosi e usando costumi d'ogni provenienza. Emerso dal formidabile calderone espressivo della Chicago nera degli anni Sessanta, il gruppo si è affermato in una Parigi che era stata appena attraversata dai fermenti del Sessantotto e ha poi trionfalmente conquistato il pubblico di tutti i continenti. In questo volume Paul Steinbeck esplora nei dettagli la storia dell'Art Ensemble of Chicago. Unendo l'analisi musicale alla ricerca storica, propone un'approfondita interpretazione che ne lega insieme tutte le innovazioni: i diversi modelli d'improvvisazione, l'ampio repertorio di composizioni, la dimensione intermediale e quel concetto cooperativo di interazione sociale che ha permesso al gruppo di attraversare con successo i decenni. Nonostante infatti la dolorosa scomparsa di due fondatori, Lester Bowie e Malachi Favors, e il ritiro di Joseph Jarman, il creatore del gruppo Roscoe Mitchell lo guida ancor oggi assieme a Don Moye, caso più unico che raro nella storia della musica. L'avventura dell'Art Ensemble continua.
ill., ril. Questo libro (il quarto su Massimo Barbiero, nato a Ivrea il 4 febbraio 1963), è stato pensato con l'intento di condividere il percorso intellettuale di Massimo Barbiero insieme a molte altre persone, non solo musicisti, ma anche fotografi, critici, musicologi, filosofi, registi, poeti, romanzieri, designer, pittori, danzatrici. Non è questione di narcisismo o vanità: al contrario Barbiero dimostra sincero interesse e razionale passionalità per la condivisione dei saperi e delle conoscenze attraverso il diretto coinvolgimento di esponenti dei più diversi linguaggi espressivi di eterogeneee esperienze socioculturali. In questo sembra l'erede ideale di quanto promosso, nella città di Ivrea, da Camillo e Adriano Olivetti, soprattutto negli anni Sessanta del Novecento, quando l'industria delle popolarissime macchine da scrivere (e poi dei primi eccellenti personal computer) è una fucina di attività straordinarie che danno vita a un un felice connubio tra lavoro e tempo libero, impresa e sociologia, azienda e umanesimo, cooperazione e utopia.
br. Contiene CD con tracce d'ascolto dei principali esempi ed esercizi.
64 S. 4°. OKart.
pp. 107, in 8°, bross., fioritutre all'interno, edizione in francese
215, 249 S. in einem Band. 8°. Ln.
ISBN : 2863910817. Edition°1. 1984. In-12 Carré. Relié. Bon état. Couv. légèrement passée. Dos satisfaisant. Intérieur bon état. 699 pages. De A à Z.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. RARO. Il libro ripercorre gli anni della carriera di Gaslini: un occhio perennemente rivolto al futuro e mai vincolato al passato, ripreso con grande tenacia, ma sempre arricchito di novità. Adriano Bassi rende omaggio ad un protagonista della musica italiana ed internazionale, riprendendo, ampliando e aggiornando la precedente edizione pubblicata da Franco Muzzio nel 1986. La testimonianza di numerosi musicisti della scena contemporanea offre un prezioso momento di riflessione su un Maestro lungimirante, determinato e con un occhio particolarmente rivolto ai giovani! Giorgio Gaslini (Milano, 22 ottobre 1929, Borgo Val di Taro, 29 luglio 2014) è stato un compositore, direttore d'orchestra e pianista italiano. The book traces the career of Gaslini: one eye perpetually turned towards the future and never tied to the past, resumed with great tenacity, but always enriched with new features. Adriano Netherlands pays homage to a protagonist of Italian and international music, recovering, expanding and updating the previous edition published by Franco Muzzio in 1986. The testimony of numerous musicians of the contemporary scene offers a precious moment of reflection on a master visionary, determined and with an eye particularly aimed at young people! Descrizione bibliografica Titolo: Giorgio Gaslini: vita, lotte, opere di un protagonista della musica contemporanea Autore: Adriano Bassi Prefazione di: Enzo Restagno Editore: Padova: Franco Muzzio, Settembre 1986 Lunghezza: 207 pagine; 21 cm ISBN: 8870213102, 9788870213102 Collana: Volume 14 di Strumenti della musica Soggetti: Biografie, memorie, Musica, Jazz, Jazzisti italiani, Interviste, Strumenti, Spettacolo, Opere, Album, Collezionismo, Pianoforte, Pianisti italiani, Novecento, Compositori, Direttori d'orchestra, Anni quaranta, Libri Vintage, Fuori catalogo, La voce del padrone, I Dischi del Sole, Durium, Etichette musicali, Don Costa, Jean-Luc Ponty, Louis Armstrong, Earl Hines, Marisa Pizzardi, Fascismo, Anni cinquanta, Anni Sessanta, Tempo e relazione, Robert Schumann, Thelonious Monk, Cinema, Colonne sonore, Film, Antonioni, La notte, Teatro La Fenice di Venezia, Profondo rosso, Dario Argento, Progressive, Ettore Gracis, Teatro alla Scala di Milano, New Orleans, Anni settanta, Carlo Actis Dato e l'Italian Instabile Orchestra, Sinfonie, Balletti, Sprint, Mario Schiano, New Sound Jazz, Camera, Scena, Canti di popolo, Musicisti, Talento, Avanguardia, Libri illustrati, Tournée, Musica totale, Cina, Dopoguerra, Brani, Testi, Note, Annotazioni, Taccuini, Diario, Analisi musicale, Critica, Discografia, Scritti, Bibliografia, Concerti, Poesie, Didattica, Televisione, Festival, Recital, Biographies, memoirs, Music, Italian jazz musicians, Interviews, Instruments, Show, Works, Albums, Collectibles, Piano, Italian pianists, Twentieth century, Composers, Conductors, 1940s, Books out of print, The voice of the master, Music labels, Fascism, Fifties, Sixties, Time and relationship, Soundtracks, Movies, Theatre, Venice, Theater, Milan, Seventies, Ballets, Scene, People's songs, Musicians, Talent, Avant-garde, Illustrated books, Tour, Total music, China, Postwar period, Songs, Texts, Notes, Annotations, Notebooks, Diary, Musical analysis, Criticism, Discography, Writings, Bibliography, Concerts, Poems, Didactics Parole e frasi comuni americani artista ascoltare basso Big Band brano casa Cazzola Centazzo clarinetto compositore composizione concerti concerto Conservatorio contrabbasso corso creativa critica Crovetto cultura culturale d'orchestra direttore dischi quercia Discografica Don Cherry esperienza europea festival film Gato Barbieri gente Giorgio Gaslini giovani gruppo importante internazionale jazz italiano jazzistico ottetto lavoro maestro Malcolm X Max Roach mondo Monk movimento Murales musica contemporanea musica totale musicale nazionale nazioni New Orleans New York orchestra Ornette Coleman Padrone partitura percussione periodo persone pianista pianoforte programma pubblico quartetto quintetto ragazzi registrazione ricordo sax soprano sax tenore scuola serata seriale sezione ritmica sinfonica situazione solista Stan Kenton Steve Lacy storia straordinario strumenti successo suite suonato Teatro Tommaso cb Tonani tournée Trovesi Yatra
2 Bde. 48, 48 S. 4°. OKart.
2 Bde. 48, 47 S, Dek, OKart. (Herzig). Enthält Werke von M. Rhode, P. Lincke, S. Translateur, O. Fétras u.a.
In 8, pp. (18) con molte foto in b/n n.t. a piena pagina raff. Ella Fitzgerald e Duke Ellington. Br. ed. Con testi di presentazione di Leonard Feather. Pubblicazione in occasione del tour europeo del 1967.
Brossura con sovraccoperta ripiegata a busta, cm26x20, pp 47 (1) con alcune illustrazioni in nero (rotocalco). Testo in francese. Numero realizzato in collaborazione con Hot Club de France. Scritti di Hugues Panassié, Madeleine Gautier, Broonzy, Georges Herment, Michel Perrin, Paul Andréota. Numerose fotografie di Robert Doisneau, altre di Charles Peterson, G. Fletcher, e altri.