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Milano, Mondadori, 1975, 8vo (cm. 23 x 16) vinilpelle editoriale con sovraccoperta illustrata a colori, pp. 782 con 102 tavole fuori testo. Prima edizione. Volume in ottimo stato
Milano, Ricordi ,1958.In 8°pp.245n.+32 tavv.f.t.con illustrazz.in b.n.+10nn, legat.tt. tela editoriale e sovraccoperta illustrata.
In 8°, cart. edit. con titoli al dorso e sovracop. ill., pp. 779,(5) con 102 fot. f.t., copia molto buona, prima edizione. (x044) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
In 8°, br. edit. ill., pp. 4,789,(5); coll. "Oscar saggi", Premio Campione per la Saggistica 1975; copia molto buona. (T11) (la spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
br. Grande classico della storia della musica afro-americana, Jazz di Arrigo Polillo è frutto di una grande passione e di lunghe riflessioni su questa musica straordinaria e sui suoi protagonisti dalle storie tormentate e spesso disperate. Un libro epocale che viene riproposto qui in un'edizione aggiornata e arricchita da Franco Fayenz. La storia del jazz, che è anche la storia dei neri d'America e delle loro lotte per l'emancipazione, rivive così nelle indimenticabili pagine di Polillo, dai mitici anni di New Orleans, fino alla stagione di eccezionale creatività esplosa alla fine del Novecento, con interpreti più colti e consapevoli della propria e delle altre civiltà musicali.
Mm 170x245 Volume cartonato rigido di pagine 235 cont tavole in bianco e nero fuori testo in chiusura. Sovraccoperta figurata con lacune ai margini e segni di polvere. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Polillo, Arrigo; Fayenz, Franco Jazz : la vicenda e i protagonisti della musica afro-americana. Milano, Mondadori 1997 italian, 867 1997 "Oscar mondadori/oscar saggi, n. 531". Opera con copertina morbida in brossura.N 83
247 p. 8°. OKarton. Lichte potloodkanttekeningen.
3 p. 4°. Sm. traces of use.
5 S. 4°. Titelillustration.
3 p. 4°. Edges sl. frayed.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Nick e Gianca sono uniti dalla musica e dalla loro amicizia nata a Umbria Jazz. Hanno vent'anni e sognano una carriera: Gianca suona il sax e cerca di corrispondere alle aspettative di un padre con velleità artistiche; Nick affida alla tromba l'affrancamento da una situazione familiare squallida. I destini dei due ragazzi si uniscono, intrecciando alla passione per la musica le vicende sentimentali. Ma la vita li separerà a causa del talento naturale di Nick e dell'invidia di Gianca che vorrebbe eguagliarlo con la passione, senza riuscirci. Descrizione bibliografica Titolo: Ma quando arrivano le ragazze? Autore: Pupi Avati Curatore: Lorenzo Codelli Editore: Venezia: Marsilio, marzo 2005 Lunghezza: 104 pagine; 21 cm ISBN: 8831785974, 9788831785976 Collana: Nuovo cinema Italia Soggetti: Spettacolo, Film italiani, Cinema, Commedie, Musica, Jazz, Sceneggiature, Soggetto, Testi teatrali, Claudio Santamaria, Vittoria Puccini, Paolo Briguglia, Johnny Dorelli, Augusto Fornari, Alessio Modica, Enrico Salimbeni, Selvaggia Quattrini, Clifford Brown, David di Donatello, Commedia drammatica, Registi italiani, Trombettisti, Ragazzi, Libri illustrati, Libri Fuori catalogo, Show, Italian films, Cinema, Comedies, Music, Screenplays, Subject, Theatrical texts, Dramatic comedy, Italian directors, Trumpeters, Kids, Illustrated books, Out of print Books Parole e frasi comuni ANTONIO AVATI Appartamento Francesca applauso arrivano le ragazze Assistenti baciare bassista Bologna brano capisci Carla cazzo Gianca Ciao cinema CLAUDIO SANTAMARIA Clifford Brown colmi COMETA contrabbassista corridoio culo Dedo figlio film FLAVIO BOLTRO Gilberta Giorno gruppo HOTEL incredulo jazzisti Johann Nepomuk Hummel Johnny Dorelli Joy Spring Quintet astronomo Ludovico Zanichelli madre Magnolia Maramotti Bros Marcello merda microfono MILIONI DI CHILOMETRI musica Nick Notte occhi Okay Palazzo Curtoni Paolo Briguglia papà pedana pianoforte Porca puttana Pupi Avati quintetto ragazzone raggiunto RAI replicò Gianca ridendo rispose il biondo il bruno Ristorante Riz Ortolani Sala scuotendo la testa silenzio sorella sorridendo Stazione di Perugia stronzo sussurrò tavolo Teatro comunale tizio treno tromba Umbria Jazz vedere Villa Zanichelli Vittoria Puccini William
71 S. Ringhefter. 4°.
Krakow, Polskie Wydawnictwo Muzyczne, 1967, in-16, br. con sovracc., pp. 260. Con ritratti in b.n. e discografia. Invio autografo.
23,5 x 18 cm. Rand oben schadhaft (nicht das Bild). "Notre che ami Marcel...". Marcel Prud`homme war Direktor des Amsterdamer Kabaretts ‘La Gaité’ (Tuschinski-theater).
3 p. 4°
pp. xv, 360p + Plus photographs. Inked ownership of Harry E. Seyler. Tall 8vo. Harvest paperback. JAZZ 1
Mm 140x190 NOTA BENE: CD AUDIO MANCANTE. Collana "Sotterranei" - Brossura editoriale con bandelle, 201 pagine, in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
brossura Melodia e improvvisazione, disciplina e follia: per fare jazz occorre tutto questo, e non guasta anche un pizzico di fortuna. Di certo, è un dono della sorte cominciare la propria avventura nella Roma degli anni Settanta, dove i grandi musicisti americani in tour, come Chet Baker o Lee Konitz, "arruolano" giovani talenti del posto per accompagnare le proprie esibizioni. È un privilegio entrare da protagonisti in locali mitici come il Capolinea di Milano e il Music Inn di Roma. Poi, però, ci vuole un mix esplosivo di impegno e passione per passare dalle prove in cantina con il suo primo trio ai grandi festival come Umbria Jazz, e per arrivare a suonare con i migliori, da Pino Daniele a Mina e da Gino Paoli a Claudio Baglioni. Quel mix, Danilo Rea lo ha sempre avuto e lo ha messo in campo senza sosta nei suoi primi quarant'anni di carriera. E il suo ingrediente segreto si chiama contaminazione. Questo lo porterà a mettere in repertorio pezzi di Frank Sinatra e dei Rolling Stones, a cimentarsi con la sigla della "Domenica sportiva", ad accompagnare un balletto di Daniel Ezralow e una lettura di David Grossman, a duettare con il pianista classico Ramin Bahrami sugli spartiti di Bach, e a costruire una carriera capace di infrangere ogni limite di genere, tra sorprese e viaggi, aneddoti e incontri. Improvvisare è come parlare, scrive Danilo Rea, e anche la sua scrittura è jazz, in questo libro che ci cattura in una variazione continua sui ritmi della vita e dell'arte.
pp. 369, cm 18x11, brossura, collection Folio.
3 p. 4°