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br. Prosegue con questo volume l'edizione italiana del grande affresco di Gunther Schuller dedicato alla storia del jazz. Nei quattro volumi precedenti l'opera ha esplorato le origini, gli anni Venti, la triade Armstrong-Ellington-Goodman e le orchestre nere; questo nuovo ampio capitolo si concentra sull'analisi di tredici figure di grandi solisti improvvisatori: i tre giganti del sax tenore, Coleman Hawkins, Lester Young e Ben Webster, i tre maestri della tromba, Bunny Berigan, Roy Eldridge, Red Allen, il trombonista Jack Teagarden, il clarinettista Pee Wee Russell, i grandi del pianoforte Teddy Wilson e Art Tatum, lo xilofonista Red Norvo, il caposcuola della chitarra elettrica Charlie Christian e l'indimenticabile cantante Billie Holiday. Un fascinoso panorama di personalità e stili contrastanti, tutti emersi nell'ambito del periodo swing. In queste analisi, Schuller mostra ancora una volta la sua profonda conoscenza delle peculiarità tecniche di ciascuno strumento e l'abituale chiarezza nel mettere a fuoco le rispettive individualità e poetiche artistiche. Il lavoro, rivisto e aggiornato da Marcello Piras in collaborazione con l'autore, è integrato da un glossario e una discografia.
br. L'edizione italiana della grande opera musicologica di Gunther Schuller giunge a compimento con il sesto volume. Dopo aver esplorato le origini, gli anni Venti, la triade Armstrong-Ellington-Goodman, le orchestre nere e i solisti Swing, l'Autore affronta tre argomenti separati e non connessi tra loro. Per prime vengono le orchestre bianche (con l'eccezione di Benny Goodman, già ospitato nel terzo volume). Questa sezione vede sfilare una serie di figure tra le più popolari del jazz d'anteguerra, come Artie Shaw, Jimmy e Tommy Dorsey, Glenn Miller, Charlie Barnet, Harry James e Gene Krupa. Segue un ampio panorama delle orchestre regionali, che integra ed espande la trattazione già inclusa nel secondo volume, con numerose schede su formazioni di regola ignorate dalle storie. Da ultimo vengono i piccoli complessi non associati alle figure finora trattate, in particolare il trio di Nat King Cole. In queste analisi, Schuller conferma ancora una volta la sua straordinaria conoscenza delle peculiarità di linguaggio di ciascuno strumento e l'abituale chiarezza nel mettere a fuoco le personalità e poetiche dei vari musicisti. Il lavoro, rivisto e aggiornato da Marcello Piras, è integrato da Glossario e Discografia.
[2] Bll., 47 S. Typendruck. Quer-Gr.-4°. PBd. d. Zt. Ecken bestossen/beschabt. RISM S/SS 2365.
32 S. 4°. OKart.
32 S. 4°. OKart.
Cover shows light edge wear. Text/interior is clean and free of marking of any kind. 257 pages in oversize format; 25 chapters including Basic stride bass, Eubie Blake and Luckey Roberts anticipated broken octaves, Donald Lambert: stride bass with repeated bass notes, Walking tenth tirads, Back beats, Cliff Jackson: willie Smith: interrupted stride, George Gershwin: reversed stride bass, Jumping eight-to-th-bar bass, Gershwin: jazz inspired left hand stylings, Jelly Roll: bass with sixths and octaves.
Un volume (23 cm) di 212 pagine, con foto nel testo. In lingua inglese. Brossura editoriale illustrata. Ottime condizioni. Musicians covered include: Tito Puente, Cal Tjader, Willie Bobo, Machito, Poncho Sanchez, Chucho Valdes, Arturo Sandoval, Mongo Santamaria, Gato Barbieri, Eddie Palmieri, and many more.
52 pages. Contents: Threats of New Violence in Quebec - Why We Should Take the "Army of Liberation" seriously; Are Hospitals Save? - a calm look at two deaths after surgery; Editorial - Of Course Hate-Mongering Should Be Stamped Out, But Not By Passing Censorship Laws - pressure on Justice Minister Guy Favreau to bring in hate laws; Greatness - Dr. Hans Selye describes what leads to the quality of greatness in the mind of a man or the life of a nation; Your Guide to the new federal split-level cabinet; Let's Give the Police More Power; Washington Hostess Perle Mesta; Your Health May Depend On Where You Live; A Weekend with the Ski Fanatics - article with photos; Nostalgic black and white photo ad for Electrohome and "Canada's Largest Stereo Laboratory"; Art Fraud - some odd "Group of Sevens"; Whiz Jazz pianist Tony Collacott; Reflections on the Clay-Liston boxing match; Mordecai Richler looks at the new cliches of nonconformity; Colour-photo Canadian Club ad features rolling in a hoop; Nice colour-photo Coke ad on back cover features beauty holding her own black and white photo. Average wear. Unmarked. Binding sound. A quality vintage copy. Book
Mm 270x255 Brossura editoriale con alette, pp. 171 con nunerosissime illustrazioni in bianco e nero nel testo. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Per Claudio Sessa raccontare "le età del jazz" è una vera e propria missione. "Improvviso singolare" amplia l'esplorazione iniziata con "Le età del jazz. I contemporanei", la prima approfondita ricognizione della sfaccettata scena dei nostri giorni. Ora Sessa ci accompagna tra le stagioni, i protagonisti, i capolavori e le innovazioni di un intero secolo di jazz. Per sua natura inclusiva e pluridimensionale, questa musica tende a sfuggire a ogni classificazione. Ma la forza e l'originalità del jazz risiedono proprio nella sua capacità di trasformazione e di sintesi: individualismo e ricerca collettiva, tradizioni e sperimentazioni, spontaneità e dimensione industriale convivono in un'arte sempre alle soglie del paradosso. Per questa duttilità il jazz rappresenta forse la metafora artistica più precisa e sofisticata della società in cui oggi siamo immersi: fondendo il pensiero musicale africano e quello europeo in terra americana, è diventato un linguaggio universale e ha modificato l'immaginario sonoro di tutto il pianeta. In questo libro Sessa rievoca i tanti sviluppi che il jazz ha vissuto nella sua storia - dallo stile New Orleans all'impetuosa scena newyorkese, dallo Swing al bebop, dal cool al free, fino alle avanguardie più recenti - aggiungendo alla ricostruzione storica e all'interpretazione critica la guida all'ascolto di quasi duecento brani emblematici di questo percorso. Prefazione di Franco D'andrea.
ill., br. Scorre via con l'intensità di un brano musicale "Le età del jazz", il saggio con cui Claudio Sessa disegna il quadro della musica jazz degli ultimi decenni. Straordinariamente aperta a ogni forma di sperimentalismo, l'epoca contemporanea viene spesso ignorata nelle storie del jazz. Da Wynton Marsalis a Brad Mehldau, da Steve Coleman a Dave Douglas, senza dimenticare gli sviluppi dei musicisti più creativi delle precedenti generazioni, Claudio Sessa riempie questo vuoto riportando in un quadro generale le varie sfaccettature di una realtà musicale ricca di tendenze e personalità. Lasciando sempre sullo sfondo il mondo americano, che ha contraddistinto la nascita di questo genere musicale, "Le età del jazz" analizza la scena attuale da molteplici punti di vista. Si aprono così porte nascoste dietro le quali il lettore scorge alcune importanti peculiarità del jazz: con l'attenzione verso la tradizione americana e l'esperienza accademica del Vecchio continente acquistano importanza anche le radici popolari delle molte etnie approdate nel Nuovo mondo. Attraverso l'analisi dell'integrazione tra stili e tradizione, questa indagine mette a confronto il manierismo dei giovani leoni degli anni ottanta con l'eclettismo di coordinate stilistiche appartenenti a parametri di epoche storiche diverse, fino ad analizzare il valore delle strumentazioni elettroniche.
221 S. 4°. Name auf Titel durchgestrichen.
Collana “Jazz Bibliothek”, 2. Un volume di 263 pagine, tela editoriale con sovracoperta illustrata. Dimensioni: 12x19,5 cm. Minime tracce del tempo alla sovracoperta (strappetti marginali, dorso scolorito), per il resto ottime condizioni. In lingua tedesca.
A clean, unmarked book with a tight binding. Light wear to cover and creases to spine and top corner of page block. 9"w x 12"h. 334 pages. Essay contributions by William C. Agee, Robert Hunter, Lewis Kachur, Diane Kelder, John R. Lane, Lisa J. Servon and Karen Wilkin.
3 p. 8°. With English & French words.
Editions du Layeur, 2010,.In-4 broché, couverture à rabats illustrée. 157 pages. Très bon état.
273p. + Plus photographs. Inked ownership of Harry E. Seyler. 8vo. Original full blue cloth binding. Small dampstain bottom of spine. Original dust jacket (dampstain bottom of spine). First Edition. JAZZ 1
49 S. OU. Kl. Tintenvermerken.
3 p. 4°
ill., br. Dalle suggestive testimonianze degli esploratori europei del Seicento in Africa alla tradizione orale dei clan tribali. L'evoluzione della musica nera degli schiavi nelle colonie nordamericane tra la Guerra d'indipendenza e quella di secessione: gli inni e i salmi nelle congregazioni religiose, le canzoni dei soldati e quelle contro la schiavitù, la musica urbana del primo Ottocento e i canti di lavoro nelle piantagioni che diedero origine agli spiritual; l'esplosione del ragtime e delle commedie musicali dopo la Grande guerra, le prime registrazioni discografiche, la nascita del blues e del jazz, l'intensa vita musicale di Harlem, la rivoluzione del bebop, ma anche cantanti, strumentisti e compositori che si sono cimentati con l'opera e la musica classica. E infine le influenze sul rock'n'roll, la storia della mitica Motown, il rhythm & blues e il pop. Ogni capitolo è preceduto da una cronologia degli eventi storici più importanti.
[16 S.]. 4°. Farb. Ill. Photos. Prospekutus `Chores und Taenze Spaniens`, mit Übersicht: `Fahrt des Chores... bis dem 31 Dezember 1951` und Notenbeisp.
br. "Ho ascoltato il mio lavoro almeno una volta: quando l'ho scritto". Questa affermazione di Arnold Schönberg illustra bene la sua idea che l'esecutore serva solo a rendere la musica comprensibile per un pubblico tanto sfortunato da essere incapace di leggere le note a vista. In una simile prospettiva ogni esecuzione è una forma di corruzione rispetto all'ideale purezza dell'opera in sé. Come è emersa questa coincidenza fra partitura testuale e "vera" musica? E con quali conseguenze? Come è stato possibile che un caso limite di forma musicale, l'opera scritta, sia arrivato a costituire il paradigma con cui si pensa la musica in generale? Secondo Sparti, la tradizione europea, diversamente da quella di origine africana, non ha saputo cogliere nell'eccitazione di quella massa vibrante che è il corpo umano la fonte primaria dell'espressività musicale. Il jazz, nel quale opera ed esecutore coincidono, fa ascoltare una musica corporea "suonata" da pelle, bocca, lingua, labbra, braccia, torace, mani. Il jazzista valorizza così la funzione più nuda del linguaggio: "respiro sonoro che esce dalla carne".
in-8, 255 pp., illustrations, broché, couverture illustrée.- ISBN 2879510082 Bon exemplaire. [CA32-1]
ISBN : 2869291523. L'Instant. 1989. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. légèrement passée. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 124 pages. Illustré de nombreuses photos en noir et blanc dans et hors texte. 2e plat légèrement abîmé, avec petit manque en surface. 'Encyclopédie Jazz Hot', Collection dir. par Félix W. Sportis.