827 résultats
Prefazione di Francesco Martinelli - Nascita di un libro, Roberto Polillo -Sassofono - Tromba - Trombone - Pianoforte - Contrabbasso - Batteria - Vibrafono - Chitarra - Violino - Orchestra - Voce - Rivolta: il free jazz di Arrigo Polillo - Indice delle immagini - Fonti delle citazioni - Notizie con foto di Giuseppe Pino: Arrigo Polillo con Dizzy Gillespie, Milano 1965 e Roberto Polillo con Mal Waldron, Bergamo 1970 - La Fondazione Siena Jazz e il Centro Nazionale Studi sul jazz 'Arriglo Polillo' - Finito di stampare nel mese di novembre 2006 dalle Arti Grafiche Meroni di Lissone (MI) - 1 23x27 cm., legatura editoriale cartonata nera, sopraccoperta nera lucida illustrata con foto di Hank Mobley, Bologna 1968, pp. 303 (1), 132 immagini in nero, dei protagonisti del jazz, con ampie didascalie, prima edizione, in italiano, ottimo stato.
366p. 8vo. Original full cloth binding. Original dust jacket. Very slightly worn. First printing. JAZZ 1
291 S. + Abb. auf Tafeln. 4°. OPbd. (Unbedrucktes?) Vorsatz fehlt.
A clean, unmarked book with a tight binding. Light wear to cover. 9 7/8"w x 9 7/8"h. 96 pages.
Some ink marks inside, and some liquid damage to top of rear cover. 8 1/2"w x 11"h. 216 pages.
A clean, unmarked book with a tight binding. Light wear to cover and creases to spine and top corner of page block. 9"w x 12"h. 334 pages. Essay contributions by William C. Agee, Robert Hunter, Lewis Kachur, Diane Kelder, John R. Lane, Lisa J. Servon and Karen Wilkin.
A clean, unmarked book with a tight binding. 8 1/2"w x 9 3/4"h. 98 pages.
22x22 cm; (50) pp. Brossura editoriale illustrata. Monografia dedicata all'opera del noto artista vicentino, Attilio Pavin che ha fatto della fotografia ritoccata dei musicisti jazzisti di strada una forma d'arte. Prima edizione, non comune. Esemplare in ottime condizioni di conservazione.
252 pages. Nice black and white photo section. "No yardstick can measure, no musicologist can trace the influence of Stan Kenton on popular music of the mid-twentieth century... The dimensions of his contribution are staggering... his band served as a training ground for a generation of musicians dedicated to keeping the flickering flame of jazz alive in an alien environment." - from dust jacket. Gift greetings upon half-title page, otherwise book clean and unmarked with light wear. Moderate wear to price-clipped dust jacket which is now preserved in glossy new archival-grade Brodart. A sound copy. Book
br. America, primi decenni del Novecento. Mentre a New York una nuova generazione di compositori nutre l'industria del musical di raffinate melodie, il jazz lancia i suoi primi vagiti a New Orleans. Mancando di un proprio repertorio, questo nuovo genere si indebita nei confronti di Broadway e i due mondi finiscono per attraversare a braccetto gran parte del Novecento. Col passare degli anni le attenzioni del jazz si concentrano su un più o meno ristretto repertorio di canzoni: nasce il concetto di "standard". Detta così può sembrare una vicenda lineare, ma quella che Luca Bragalini ci racconta è tutta un'altra storia. Seguendo le avventurose traversie di dodici meravigliose canzoni, dalla culla fino ai giorni nostri, si scoprirà che nulla è scontato nel mondo del jazz. Si attraverseranno vicende che coinvolgono tanto George Bernard Shaw quanto Janis Joplin, Walt Disney come Jacques Prévert, i giganti del jazz e le star del pop, timidi parolieri e smargiassi produttori di Hollywood, song che sono diventate inni nazionali e musical che hanno dato il nome a grandi catene d'alberghi. Una tredicesima storia, la malinconica favola di una superba e fragilissima canzone che standard non divenne mai, più suggerimenti d'ascolto e un piccolo glossario completano un libro veramente poco standard, che nasconde sotto un velo di ironia scoperte sorprendenti e spesso inedite, che fa riflettere e diverte, a rotta di collo sulle strade tortuose del successo e della creatività. Prefazione di Paolo Fresu.
Milano, Fabbri, anni '70, tredici volumi in-4° belle legature editoriali in finta pelle rossa con fregi e titoli dorati ai piatti ai dosi, pp. 2.500 circa complessive completamente illustrate in nero e a colori.
ill., br. Nato alla fine degli anni Ottanta in Inghilterra, I'acid jazz si è velocemente imposto a livello internazionale tra il 1987 e il 1995, non solo come genere musicale di grande successo ma anche come fenomeno culturale. La sua originalità consiste nella straordinaria sintesi di tanti microgeneri sperimentali e generi più consolidati come il jazz, il funk, il latin, il rock, I'hip hop. Nei primi anni Novanta i due dj produttori Gilles Peterson ed Eddie Piller saranno i principali promotori del genere attraverso le radio, le serate dj nei principali club londinesi e la loro stessa casa discografica Acid Jazz Records (l'etichetta diverrà presto famosa per le compilation Totally Wired, in cui veniva illustrato e lanciato il nuovo genere). È lo stesso Gilles Peterson, dj radiofonico e animatore del club Dingwalls a Londra, a coniare il termine acid jazz con una frase rimasta mitica: "Finora avete ballato acid house? E adesso ascoltate acid jazz!", ripetuta durante le serate musicali in cui proponeva l'ascolto di vinili ispirati alle contaminazioni tra funk, jazz, soul e rare-groove. II libro ripercorre otto anni di storia musicale legata al ballo e al "dancefloor jazz" e prende in considerazione anche aspetti vicini all'arte grafica e alla moda (o ai trend pubblicitari). Dal James Taylor Quartet ai Jamiroquai, passando per i nomi più noti di questa ondata musicale come Brand New Heavies, Galliano, Incognito, Mother Earth e Corduroy, ecco la storia di chi agli albori degli anni Novanta ha radicalmente cambiato i rapporti tra musicisti, dj e pubblico del jazz.
br. La più famosa storia del jazz mai scritta, in una nuova edizione profondamente riveduta e aggiornata alle ultime tendenze. Nuova luce sulle donne del jazz, sui musicisti e sugli stili emergenti. Ted Gioia è uno dei massimi studiosi e divulgatori di jazz del mondo. La sua Storia del jazz, pubblicata da EDT nel 2013, è stata subito salutata come il miglior libro in circolazione dall'intero mondo degli appassionati. A quasi dieci anni di distanza, EDT presenta al pubblico italiano una nuova edizione del libro, completamente riveduta e aggiornata ai musicisti emergenti e alle ultime tendenze. Accanto alle figure dei grandi musicisti e degli stili che si sono avvicendati nella storia di questo genere ormai secolare, da Jelly Roll Morton a Louis Armstrong, da Duke Ellington al Cotton Club, ai giganti del cool come Gerry Mulligan, Stan Getz, e Lester Young, Charlie Parker, Dizzy Gillespie fino ai sound contemporanei di Wynton Marsalis, e dei postmodernisti, si troveranno nomi che più di recente si sono messi in luce, da Kamasi Washington a Esperanza Spalding, da Robert Glasper a Shabaka Hutchings. In questa nuova edizione, una particolare attenzione è stata dedicata alle grandi musiciste della storia, mentre la stessa cura di sempre è riservata al contesto sociale in cui i diversi stili nascono e si sviluppano, agli incroci e alle ibridazioni. Una storia che appartiene al cuore della nostra cultura musicale, raccontata una volta di più con autorevolezza e freschezza di stile.
In-8 (cm. 21.40), cartonato editoriale, pp. 168, con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Traduzione di S.G. Biamonte. In ottimo stato (nice copy).
In-8° carrè, pp. 128 con molte foto n.t. leg. in cartone edit. ill.
In 8' carre', cart. ed., pp. 128, ill. in n. e col. n.t.; trascurabili segni del tempo, buon es.
In 8°, tutta tela editoriale con sovracoperta illustrata, pp. X. (2), 355, (7), illustrato, collana "Saggi" N°367, buon esemplare. (KG3) (KG3)
Volume in 8° legatura editoriale con sopracoperta in b.n. Pagine bianche,sane,COMPLETO.
21,5 x 16 cm. X, 355 p. Illustrazioni in bianco e nero numerate fuori testo. Legatura editoriale con sovraccoperta illustrata. Volume in buono stato. Prima edizione
ill., ril. Arrigo Polillo ha avuto la ventura, per circa quarant'anni a partire dal secondo dopoguerra, di incontrare i grandi maestri del jazz e di organizzare le loro esibizioni in Italia. Questo volume pubblicato per la prima volta nel 1978, offre una rievocazione scandita da una serie di ritratti illuminanti, arricchiti dalle fotografie scattate in quegli anni dal figlio Roberto. "Hai conosciuto John Coltrane?". "Sì? E che tipo era?". Non so quante volte mi sono sentito rivolgere domande simili; solo il nome varia di volta in volta. Non che i miei interlocutori volessero da me uno studio psicologico; si accontentavano di molto meno. Anche di sapere se il Tale è antipatico o simpatico, se è intelligente o tonto, se è gentile oppure no. Ho sempre cercato di rispondere come meglio potevo alle domande che mi venivano rivolte, ma alla fine mi sono dovuto chiedere: perché non rispondere una volta per tutte per iscritto, e cioè con un libro? Queste pagine sono nate così. In esse ho cercato di scrivere un rapido diario di quarant'anni vissuti in mezzo al jazz, e più precisamente fra le quinte del jazz. A costo di sorprendere qualche famoso jazzman in pigiama." (Dalla prefazione di Arrigo Polillo).
47 S. OU. Kl. Tintenvermerken.
ill., br. Questo prontuario contiene notizie e schede su tutti quegli artisti italiani interpreti, autori, arrangiatori, complessi - che in qualche misura hanno attinto al linguaggio del jazz ispirazioni e stilemi per la propria produzione canzonettistica. In Italia i primi tentativi datano all'inizio degli anni '30 (come "Quel motivetto che mi piace tanto", inciso dalla Blue Star di Pippo Barzizza nel 1933); a quell'epoca tre erano gli aggettivi per questo genere di canzoni: "ritmico", "moderno" o "sincopato". Ne consegue che la musica sincopata era il jazz, e la canzone sincopata lo swing vocale. Ma la via italiana allo swing è stata quanto mai scoscesa, tortuosa, e raramente ha ottenuto i giusti riconoscimenti, tranne nel caso di un outsider come Paolo Conte, mai in anni ben più recenti.
in-8°, 187 pp., planches en noir et blanc, broche, couverture illustree. Bon etat [NAN-3][CA26/2]