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br. Questa antologia raccoglie gli scritti migliori di Lester Bangs, in cui la critica vera e propria si mescola di volta in volta con il reportage da dietro il palco, i ricordi personali, la confessione intima, la letteratura visionaria, il delirio lisergico. Dai Clash a Lou Reed, da Van Morrison ai Kraftwerk, dai Jethro Tull a James Taylor, passando per i movimenti giovanili, la drug culture, la stampa, i media, la politica, il Vietnam, i saggi di Bangs disegnano l'affresco sovversivo di un'epoca leggendaria della musica (e della cultura) contemporanea. Prefazione di Wu Ming 1.
ril. "Amo la strada, da lì vengo e a lei sento ancora di appartenere". Mentre fervono i preparativi per la festa dei suoi sessant'anni Luca Barbarossa è sia il padre felice sia il ragazzino che medita la fuga per non mancare agli appuntamenti con gli imprevisti. Si sottrae alla dittatura anagrafica, partendo in libertà a bordo di pagine che pulsano di incontri straordinari con Maradona e Pavarotti, Benigni e Bruce Springsteen, non più importanti e formativi di quelli con una spogliarellista spagnola, un pescatore cubano, un mago messicano e il suo gallo Django. "Non perderti niente" è la sua autobiografia irregolare, quasi un romanzo di formazione che procede chiedendo passaggi in autostop alla memoria, per tornare alle piazze europee che da adolescente batteva con stivali texani ai piedi e chitarra in spalla, o ai grandi palchi, ai successi sanremesi, prendendosi gioco del tempo che "si allunga, si accorcia, è prematuro, in ritardo. Qualche volta però è di una puntualità spiazzante". Canzoni come "Roma spogliata", "Via Margutta", "L'amore rubato", "Portami a ballare" e "Passame er sale" non sono mai slegate da vicende personali e nazionali: il cineforum alla sezione della Fgci di Mentana, gli anni di piombo, Roma, la Roma, il Social Club, gli amori tossici, fugaci, eterni. Tutto narrato con ironia e intensità in questa appassionata ode a quel viaggio incredibile che è la vita, che cambia e sorprende a ogni curva. Lui, che da ragazzetto avrebbe voluto essere Adriano Panatta, è diventato uno dei più rispettati artisti italiani.
br. Questo libro ripercorre vita e carriera di Neil Young - icona della musica rock e folk dagli anni Settanta a oggi - attraverso i testi delle sue canzoni, dalle prime esperienze in Canada e gli esordi nei Buffalo Springfield, fino al momento di maggior successo e fama - con gli album "After The Gold Rush", "Harvest", "Zuma", "Rust Never Sleeps" - per arrivare al secondo periodo d'oro con l'avvento del grunge, nei primi anni Novanta. "Per la prima volta in Italia viene presentato su Neil Young non un libro biografico o di testi, ma un volume in cui l'autore cerca di sbrogliare una matassa contenente decine di fili colorati, con l'intento di riuscire a estrarre e tener ferme in pugno le tonalità e le varianti delle sue canzoni, una a una. Un gioco intenso, rischioso e dettagliato, ma ricco di note, rimandi, nessi e provocatorie interpretazioni.
br. David Byrne incontra Brian Eno la prima volta nel maggio del 1977. I Talking Heads stanno suonando nel regno unito come supporter dei Ramones e John Cale porta end a vedere il loro show a Londra. Dopo il concerto, Eno invita Cale e Byrne nel suo appartamento, dove trascorrono la notte a parlare e ad ascoltare dischi. Tra gli album che Eno mette sul giradischi c'è Afrodisiac del nigeriano Fela Kuti, che diventerà il modello per Remain in light: è la fine dell'art-rock e la musica world entra a pieno titolo sulla scena del rock internazionale, ma questo accadrà nel 1980. Tutto il resto è iniziato un po' prima, a partire dal CBGB di New York, con una strana e nevrotica canzone: "Fa fa fa fa, fa fa fa fa fa fa...".
brossura Nella sua breve quanto tormentata vita Kurt Cobain, vera e propria leggenda della musica contemporanea, riempì quaderni e quaderni di poesie, schizzi, appunti, annotando i suoi progetti per i Nirvana, le sue riflessioni sulla fama e sulla notorietà, il suo pensiero sulla musica e sull'ambiente di produttori, discografici, fans. Al momento della morte sono stati ritrovati più di venti di questi quaderni che, rimasti chiusi in una cassaforte fino a poco tempo fa, sono stati pubblicati in questo volume, che riporta, oltre ai testi, le riproduzioni fotografiche dei disegni e delle pagine più significative. I "Diari" offrono l'occasione per conoscere il vero volto di un artista poliedrico, uno dei musicisti più importanti della storia del rock.
ill., br. Senza la collaborazione di un gruppo di amici questo progetto non sarebbe mai giunto a termine. Ci siamo ritrovati spesso a discutere e valutare, fare e disfare ma, alla fine, ci siamo riusciti. Raccontare cinquant'anni della nostra vita nel mondo delle sette note non è stato facile ma, ancora una volta, lo spirito di avventura ha saputo guidarci nel modo più spontaneo e sincero. Questo libro e i due brani inediti allegati, oltre che rappresentare un nostro personale traguardo, vogliono essere un omaggio a tutti coloro che ci seguono da tanti anni e ancora si aspettano sorprese dai Camaleonti.
ill., br. Gli anni '70 hanno visto, in ogni angolo del mondo, una fiorente nascita di talenti artistici e un iperbolico sviluppo tecnologico, la cui magica fusione ha regalato il momento musicale più interessante e creativo nella storia recente. Le gesta di uomini ordinari e straordinari, eroicamente in grado di mutare il linguaggio espressivo di arte e cultura con musiche cariche d'innovazione e rivoluzionari costumi, hanno reso immortale anche quanto prodotto nella nostra penisola. Quale fattore accomuna i percorsi di Ludovico Einaudi, Franco Battiato Alan Sorrenti, Ivano Fossati, Michele Zarrillo, Red Canzian, Francesco De Gregori, Tullio De Piscopo, Mario Lavezzi, Tony Esposito, Enzo Avitabile, Alberto Radius, Lucio Fabbri, James Senese, Corrado Rustici, Pasquale Minieri, Vince Tempera, Ivan Graziani o New Trolls, Matia Bazar, le Orme, il Banco e la PFM? Il periodo di seria (e orgogliosa) militanza nel rock. Questo libro, qui in una nuova edizione aggiornata e ampliata, contiene gli album essenziali del Progressive Italiano e anche qualcosa di più, come descritti al microfono durante uno speciale programma radio, o raccontati in un'aula magna. Ogni disco qui presentato può suonare come un punto di riferimento, o essere una piacevole sorpresa per il cuore di chi lo ascolta. Un vero inno alla bellezza della vita.
ril. Dalle prime radio pirata all'era delle radio commerciali, dai concerti nei locali di provincia ai palcoscenici internazionali, la storia degli Stadio è quella di un autentico laboratorio di canzoni di successo che ha saputo rinnovarsi continuamente, rimanendo fedele alla propria anima originaria. In questo libro dall'ampio respiro narrativo, la vicenda umana e professionale di Curreri e della sua band si intreccia alla stessa storia d'Italia, portandoci dalla Bologna degli anni Settanta a un concerto con Berlinguer in platea, nelle cantine di Amburgo e ai piedi del Muro di Berlino, e da New York a Gerusalemme. Riviviamo la composizione di Albachiara accanto a Vasco Rossi, scopriamo i dietro le quinte di un epico tour con Dalla e De Gregori,calchiamo il palco di Sanremo nella notte più emozionante, quella della vittoria del 2016. E molto altro ancora. In quarant'anni è cambiato tutto... O quasi. Perché Il talento, l'amore per le canzoni e il bisogno di esprimere la verità del mondo e dei sentimenti non sono cambiati. Per questo, se chiedi chi erano gli Stadio, tutti ti risponderanno: sono un pezzo di ciascuno di noi. Una storia che non è passata. È ancora qui, viva,tutta da ascoltare.
ill., br. Per i Beatles, scrivere canzoni era un processo creativo che poteva aver luogo ovunque, in qualsiasi momento: i testi che tutti noi conosciamo a memoria sono spesso nati un po' per caso, scritti sul retro di una busta o sui block notes degli hotel. Questi documenti sono finiti in giro per il mondo, conservati come cimeli da musei e università, oppure da amici e collezionisti; molti non sono mai stati pubblicati. Ma oltre al valore commerciale, i testi delle canzoni dei Beatles hanno un valore poetico forse non ancora compiutamente apprezzato. Questo, almeno, è il giudizio di Hunter Davies, amico personale dei Fab Four e autore dell'unica biografia autorizzata del gruppo, che racconta la genesi di ogni singolo pezzo ripercorrendo in ordine cronologico l'uscita di tutti i 45 giri e dei tredici album. Da una paziente ricerca dei testi autografi, o loro frammenti, tra collezionisti, case d'asta, biblioteche, nasce una nuova lettura della carriera beatlesiana narrata attraverso la miniera, davvero inesauribile, della loro musica e dei loro testi. Dall'analisi della grafia, dei ripensamenti, dei significati nascosti, e persino degli errori di ortografia, emergono le ragioni profonde del loro successo epocale, le differenti personalità di John, Paul, George e Ringo, l'affiatamento e le gelosie, i retroscena familiari, le amicizie e gli amori, le reazioni di fronte a piccoli e grandi eventi, esaminata qui in ogni dettaglio, eppure sempre misteriosamente incredibile.
br. Miti Pop - Lavaggio a freddo è una grande cavalcata nell'iconografia e nelle memorie della cultura di massa, fra Pop Art, Beat Generation, Nuova oggettività, Neoplasticismo, Dadaismo, Individualismo e Suprematismo. I vizi e i giochi, la moda, la musica, la tv, il cinema, la letteratura, la politica, i comics. Le icone degli ultimi settant'anni: Elvis Presley, Marilyn Monroe, Steve McQueen, Bruce Lee, i Nirvana, Michael Jordan, Rocky, il Cavaliere Oscuro, la Play Station, Il trono di spade, Fortnite, Zerocalcare e tante altre. Un'opera che poggia su una grande base, quella degli anni Cinquanta, indagati in profondità da Lorenzo Barberis, per proseguire con lo spirito dei Sessanta intercettato da Adriano Ercolani e unito quasi in un binomio al decennio successivo, del quale Emiliano Ventura e Luciano Morganti mostrano gli aspetti innovativi e quelli ancora fortemente tradizionali. L'esplosione degli Ottanta viene analizzata dal curatore Mirco Delle Cese, che ci presenta inedite chiavi di lettura. Tommaso Ariemma rende quasi poetico il difficile percorso di depressione degli anni Novanta; Dario Marchetti, il più giovane del gruppo, riesce a evidenziare con colore e precisione chirurgica tutti gli elementi che hanno caratterizzato l'inizio del nuovo millennio, mentre a Diego K. Pierini è affidato il compito forse più gravoso: quello di chiudere il cerchio profetizzando chi e cosa, degli anni Dieci appena vissuti, è e sarà mito pop.
br. Cosa accade se quattro ragazzi italiani, quattro giovani musicisti affamati di Rock vengono spediti in tour nell'America degli anni '80? Il diario di quell'incredibile avventura esce dal cassetto dell'autore, e diventa un racconto che ci porta in un mondo lontano, analogico, ma pieno di quella grande forza vitale che ha animato la musica in quel mitico decennio. Esibizioni di fronte a grandi platee, così come in piccoli locali, viaggi randagi, incontri straordinari con grandi interpreti di quell'epoca, così come con giovani talenti che da lì a poco sarebbero esplosi. Il tutto al ritmo frenetico della vita che pulsa nelle vene dei ROCKERS. Il libro contiene una ricca e intrigante documentazione di quel viaggio, che di fatto ha proiettato Fausto Donato verso la scelta di fare della musica il proprio mestiere, seppure non da protagonista diretto. Il racconto del viaggio si alterna dei flash forward che aiutano a inquadrarlo storicamente, insieme a contributi di alcuni dei personaggi che hanno popolato quell'indimenticabile esperienza. Prefazione di Caparezza.
ill., ril. Johnny Dorelli (nato Giorgio Guidi) ha avuto una vita fantastica. Una vita che se fosse un film sarebbe un film di Billy Wilder, o di Woody Allen. Stessa eleganza, stessa ironia, stessa leggerezza. Qualità che si ritrovano in questo libro, l'autobiografia che finalmente ha deciso di scrivere. I ricordi iniziano quando lui è bambino in America, ma il titolo del primo capitolo è "Nostalgia di Meda". Già, perché Dorelli, per quanti di noi sono cresciuti cullati dalle sue romantiche canzoni, dai suoi film, dalle sue commedie teatrali, dai suoi luccicanti varietà in tv, dai suoi amori "hollywoodiani", è sempre stato un entertainer in smoking, un enfant prodige seduto al pianoforte, il fenomeno venuto dall'America. Che c'entra Meda? C'entra eccome, perché è il luogo più importante della sua vita anche se vi ha vissuto solo fino a otto anni prima di imbarcarsi per l'America, piccolo migrante insieme all'adorato padre. A Meda ha imparato il dialetto milanese, l'unica lingua che allora si parlava nelle famiglie, e insieme ha imparato lo spirito lombardo. Un misto di tenacia, orgoglio, serietà, stoicismo, grande capacità di lavoro. E, sì, modestia. Sentite che cosa scrive alla fine di questo libro: "Sono stato un ragazzo fortunato, un ragazzo di un metro e settanta suppergiù con dei capelli biondicci che tiravano al rossiccio. Dico 'fortunato', perché nemmeno io avrei scommesso un centesimo sul mio successo". Questo, scoprirete, è anche un libro di avventura. Anzi, una girandola scoppiettante di avventure (e disavventure) raccontate da Dorelli con humour e autoironia. Per fortuna la vita gli ha fornito valanghe di materiale, complice la sua irrefrenabile tendenza a buttarsi, anche senza paracadute.
ill., br. George Michael, con i suoi oltre 150 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, rappresenta uno dei più grandi cantanti pop del secolo. La sua stella inizia a brillare presto, agli inizi degli anni '80, quando insieme al suo amico Andrew Ridgeley forma gli "Wham!" e regala al pubblico brani di successo mondiale come "Wake Me Up Before You Go-Go" e "Careless Whisper". Nel 1987 inizia una altrettanto fortunata carriera solista con Faith. Gli anni '90 e 2000 lo vedono protagonista con gli album "Older" del 1996 e "Symphonica" del 2014. Si spegne improvvisamente e serenamente, nella sua casa nell'Oxfordshire, il giorno di Natale del 2016. Questa biografia non presenta pettegolezzi e particolari scabrosi che circondano il mondo delle popstar, ma racconta esclusivamente la produzione musicale (e senza pregiudizi) di un grande songwriter, definito da molti colleghi come "una delle più belle voci mai ascoltate".
ill., br. Analizzando la discografìa di oltre quaranta gruppi e cantanti, il saggio di Gargano e lannetti si propone di studiare i rapporti che intercorrono, lungo il decennio 1965-1975, tra il sound della Nazione Hippie e l'Oriente. I_a sezione "Gli innocenti all'estero" illustra i debiti che la musica inglese ha nei confronti di quella indiana. A partire dai Beatles, e in particolare da George Harrison, tale ascendente si esercita muovendosi in tutte le direzioni: il folk la psichedelia il progressive; il rock; il pop; il jazz. "Gli agnelli d'America" ci mostra come la musica a stelle e strisce, segnata dalla guerra in Vietnam e dai violenti scontri razziali, non si sottragga alla moda dell'orientalismo e, grazie a innumerevoli mediazioni culturali (Thoreau, Kerouac, Ginsberg, Pirsig), riservi grande spazio all'orient blues della Butterfìeld Blues Band; al raga rock dei Byrds; al magic train di Crosby, Stills & Nash; all'amore, alla devozione e all'abbandono di Santana. "Indiani d'Italia" descrive come il caldo Vento dell'Est soffi anche sul Bel Paese, spazzando via le nuvole di Canzonissima e di Sanremo in virtù della world music degli Aktuala e dei N.A.D.M.A., dello space rock dei Brainticket, dell'omaggio ad Alien Ginsberg dei Living Music, dell'attaccamento a Krishna di Claudio Rocchi e della voce-strumento di Alan Sorrenti.
br. Da diversi anni, la storia della musica popolare e del rock in particolare non è più di pertinenza esclusiva degli addetti al settore, ma è diventata oggetto di studio di uomini di cultura, storici del costume e sociologi. Questo libro racconta uno dei fenomeni culturali più rilevanti del '900 attraverso le vicende e le opere dei suoi protagonisti. Ogni capitolo del libro è dedicato alla biografia di una personalità di spicco del movimento e, allo stesso tempo, al contesto storico e socio-culturale in cui questa si è mossa. Prefazione di Eugenio Finardi.
ill., ril. Freddie Mercury è stato per vent'anni un protagonista assoluto della scena rock: leader dei Queen ma anche solista di successo, ha scalato le hit parade mondiali. Ma quale verità si celava dietro la scintillante facciata della fama, della ricchezza, della trasgressione? Chi era, in realtà, Freddie Mercury? Lo racconta la persona che ha diviso con lui sette lunghi anni: gli anni del trionfo e della felicità, ma anche gli anni della malattia, tenuta nascosta al mondo. Jim Hutton aveva conosciuto Freddie nel 1983, e solo dopo una serie di tempestose «false partenze» ne era diventato l'amante, all'inizio senza neppure sapere chi fosse Mercury. Per gli estranei Jim era soltanto «il giardiniere» che curava il parco della lussuosa dimora di Freddie a Kensington, ma gli amici più intimi sapevano che era «suo marito». E sapevano, soprattutto, quanto fossero forti la complicità, l'amore, la tenerezza che univa «la più strana coppia del rock». In questo libro Hutton svela il suo rapporto con Mercury, rievocandone i momenti felici e quelli drammatici, la vita pubblica e quella privata. Ciò che ne scaturisce è la visione privilegiata non solo dell'esistenza unica di una rockstar, ma anche e soprattutto il profilo dell'uomo.
br. Tutta l'opera di Franco Battiato racconta uno straordinario percorso umano e spirituale. Un itinerario lungo, intriso di bellezza e trascendenza, di dubbio e curiosità, di spasmodica ricerca e di fiducioso abbandono. «Nessuna religione mi identifica», amava ripetere Battiato parlando della sua parabola mistica. Inutile, quindi, provare a etichettarlo. Era semplicemente se stesso: puro, infantile, libero... come le pennellate dei suoi quadri. Una persona che cercava un centro e credeva nella realtà di una Presenza invisibile. Il musicologo e giornalista Enrico Impalà, suo profondo conoscitore, ripercorre i grandi temi del cantautore siciliano entrando, in punta di piedi, nelle sue canzoni. Brevi capitoli, introdotti dai suoi versi più famosi, aiutano ad avvicinarsi all'uomo e all'artista. Un'avventura attraverso oltre trenta brani del maestro, guidati - come lo era lui - dalla domanda: "Chi sono io?", così inscindibile dall'altro grande interrogativo: "Chi è l'Altro?". Sui sentieri dell'anima di un autentico ricercatore della verità, ma anche di un italiano vero, che amò profondamente il nostro Paese, il lettore scoprirà che è sempre possibile ritrovare la «stagione dell'amore» perché «i desideri non invecchiano, quasi mai, con l'età».
ril. Che cosa c'è di più jannacciano di Paolo, Paolo Jannacci, quel figlio un po' stralunato che suona a Zelig, con quella faccia da Jannacci? Ecco, questo libro è il racconto di Enzo Jannacci attraverso lo sguardo, il dialogo, la narrazione di Paolo. Le emozioni e gli aneddoti di una vita e di una carriera (il Derby, Gaber, Milano e altre meravigliose nostalgie) ma anche un dialogo (tutto jannacciano) in cui Paolo guida un Enzo imprevedibile, surreale e splendidamente vero. L'autore di "Vengo anch'io" e "El purtava i scarp del tennis" trasmette per la prima volta in un libro la sua geniale, spiazzante, originalissima visione del mondo, dell'esistenza, della società. E fa stupire, pensare, commuovere come solo i poeti sanno fare.
ill., br. «Sbam!» è un pezzo del nuovo album «Oh, vita!» prodotto da Rick Rubin, una grande avventura umana e musicale. «Sbam!» è l'improvviso convergere di infinite linee in un nuovo big bang, un po' più big e un po' più bang. «Sbam!» è questo libro, che è anche una raccolta di racconti e visioni di autori di diversi mondi. «Sbam!» contiene un lungo diario di lavorazione del disco nuovo di Lorenzo "Jova", 80 pagine di avventure ai confini della realtà. «Sbam!» potrebbe essere il numero uno di una nuova rivista che mentre tutto è digitale e il mondo è una timeline lei è di più, è sbam! sbam! sbam! sbam!
ill., br. Il 25 gennaio Gaber compirebbe 80 anni, e il suo pensiero è ancora incredibilmente attuale! Per ricordarlo è nato questo libro, che vuole sottolineare ed evidenziare, attraverso gli scatti fotografici di Reinhold Kohl, stralci dei testi che ha scritto con Sandro Luporini. Kohl e Gaber si conobbero nel 1981. La scoperta di essere entrambi acquari e libertari fece sì che fra loro ci fosse subito sintonia. Al rapporto professionale si aggiunse ben presto quello amicale. Gaber chiese a Reinhold di fissare con l'obiettivo fotografico le sue espressioni più vive e intense colte sul palcoscenico. Gli concesse un'intervista esclusiva, la prima dopo circa un anno e mezzo di silenzio con la stampa dopo i feroci attacchi al suo "Io se fossi Dio". Giorgio stesso la trascrisse con la sua Olivetti portatile. Inedita per molti anni, viene oggi pubblicata con gli appunti, le sottolineature e le correzioni di pugno dello stesso Gaber.
ill., ril. In questo libro Annino La Posta realizza un affresco ricco e completo, che parte dalla Milano beat degli anni 60, sfiora Gaber, incrocia il progressive e l'elettronica anni 70, fa una diversione inattesa verso Sanremo e i primi posti delle classifiche e arriva ai giorni nostri, con un album nuovo previsto entro l'anno. Battiato è ritratto nella sua complessità di cantautore mai banale, capace di uno sguardo acuto e originale nelle sue canzoni; dove si parla, si è sempre parlato, di amore oltre che di amore, di vita spirituale, di tic e deformazioni della nostra epoca, di "povera patria", di grande arte e letteratura che siano esempio di una vita degnamente vissuta.
ill., br. Amy Winehouse è stata la cantante più famosa del XXI secolo. Ha venduto milioni di dischi e vinto importanti premi, ha scritto testi bellissimi, ha sorpreso con la sua voce e il suo modo di pensare indipendente. A ventiquattro anni aveva già ottenuto quello che altri cantanti non raggiungono in una vita intera. La sua voce sbalorditiva - una voce da cinquantenne afroamericana nel corpo di una minuta ventenne, bianca, ebrea, di Londra - unita a sonorità jazz, funk e soul, le sue melodie dolci cucite su testi contemporanei, la sua musica sofisticata in contrasto con i suoi atteggiamenti sempre inopportuni, ne hanno fatto un unicum nella storia della musica. Dietro un fenomeno così potente però c'era una ragazza sincera e irrequieta, fragile e insicura. Incapace di gestire il successo, divorata dai media per il suo modo di vivere controverso, ossessionata dal marito Blake, Amy è scivolata in un abisso di autodistruzione. Amy non credeva di poter vivere di musica. Di musica ha potuto vivere, invece, ma il sistema musica, su una ragazza fragile e ribelle, ha agito da folle detonatore, portandola alla morte a soli 27 anni.