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brossura Parlare oggi di David Bowie è come parlare di Pablo Picasso, Andy Warhol, Bob Dylan o di uno qualunque dei personaggi più importanti del ventesimo secolo, al di là dell'ambito in cui costoro si sono espressi. Ma chi è stato davvero David Bowie? Un messaggero degli alieni, un essere proveniente da un'altra galassia, come ha cercato di farci credere con l'epopea di Ziggy Stardust o quando si è calato nei panni di Thomas Jerome Newton de L'uomo che cadde sulla Terra; un abile catalizzatore di idee altrui rimescolate e fatte furbescamente proprie o ancora l'artista più influente della seconda parte del '900, come invece in molti credono? Un individuo condizionato dalle proprie ossessioni o una figura messianica in grado di dare messaggi universali all'umanità? Forse tutto o, più probabilmente, niente di tutto ciò, dato che il soggetto Bowie resta quanto di più difficile da indagare anche per chi l'ha conosciuto personalmente. "Ogni uomo e ogni donna è una stella", diceva Aleister Crowley, di cui Bowie era un conoscitore: ecco, a cinquant'anni dal debutto, e considerando la drammatica conclusione del suo viaggio attraverso la pubblicazione di Blackstar, forse quella astrale resta la metafora che ancora più gli si addice. Una cosa è certa: esiste un David Bowie per ognuno di noi o, meglio, uno per ogni periodo della nostra vita.
brossura Insieme a Mick Jagger, Robert Plant e Roger Daltrey, Freddie Mercury ha incarnato il prototipo dell'"animale da palcoscenico" totale, entrando in maniera indelebile nell'immaginario collettivo di almeno tre generazioni di appassionati di musica. Oltre all'innata propensione alla teatralità e alla vocalità unica, del suo personaggio eccessivo, ironico e volutamente provocatorio sono sempre state evidenziate caratteristiche che poco avevano a che fare con l'uomo e con l'artista, preferendo puntare sul gossip e su aspetti della sua vita piuttosto che sulla sua musica. Troppo di frequente, poi, si è dimenticato di sottolineare in lui il grande musicista: basterebbe un brano geniale e immortale come Bohemian Rhapsody a confutare l'idea che Mercury fosse solo un buon cantante e un performer stupefacente, ma la lista di hit da classifica e di perle disseminate in ogni album dei Queen parlano più di qualsiasi analisi.
br. Il libro ripercorre tutti i lavori e gli snodi biografici dei due artisti attraverso un appassionante viaggio fra le pieghe di due esistenze straordinarie, i cui confini oggi valicano ampiamente la luminosa storia dei Pink Floyd. Una cravatta troppo stretta per Roger Waters, la cui carriera da decenni è salpata lungo approdi solitari; ma un abito demodé anche per David Gilmour, che nel tempo ha anche lui perseguito una personale carriera solista, fra dischi, tournée e infinite collaborazioni. Le pagine svelano, con medesima devozione, una doppia biografia, parallela o incrociata a seconda dei momenti: la storia comincia in calzoncini corti, ripercorre le tappe fondamentali dagli esordi ai tempi odierni e affronta tutto il mare magnum di progetti, concerti e cambiamenti epocali che hanno visto coinvolti, prima come band, poi separati, due dei più importanti interpreti della storia del rock. Un lavoro che di entrambe le vite affronta tre fasi: l'infanzia, l'adolescenza e i primi passi che attraverso tortuosi percorsi schiudono le porte all'epopea Pink Floyd; la parabola del gruppo e gli snodi fondamentali dal 1967 al 1995; tutti i dischi solisti, i concerti e le tournée individuali, i progetti "extra Floyd" e le numerose collaborazioni dagli anni '70 fino a oggi.
brossura Il più amato dei nostri cantautori, artista che ha profondamente inciso nel costume e nella cultura italiana, figura ancora centrale a vent'anni dalla sua scomparsa (11 gennaio 1999) Fabrizio De André ha rispecchiato con i suoi dischi un pezzo di società e di storia del nostro paese, ha raccontato l'avventura umana dei più umili, ha fotografato il nostro tempo, ne ha espresso gli ideali e le sfumature della vita quotidiana con esemplare capacità di sintesi, spirito di denuncia e un'efficacia poetica tale da raccogliere i massimi riconoscimenti pubblici, di mercato, dei colleghi e degli addetti ai lavori. La produzione di De André è disseminata di capolavori, dalle crude ballate degli anni Sessanta fino alle composizioni più audaci e impegnative, come gli album Le nuvole e Anime salve, passando per l'affresco Creuza de ma, indicato tra i più importanti dischi di world music in assoluto. Nell'ampia letteratura che ne abbraccia la storia, "Amico Faber" si inserisce con la scelta originale, e mai proposta prima, di coinvolgere e chiamare a testimonianza centotrenta amici, collaboratori, partner di musica e non solo: figure note o del tutto sconosciute alle cronache che lo hanno accompagnato nella lunga parabola artistica o nei più significativi passaggi della sua esistenza. Il lavoro lascia affiorare aneddoti, rivelazioni, momenti d'intimità che mettono a fuoco il messaggio e definiscono l'uomo: un viaggio che va dalla Genova degli esordi agli ultimi giorni, inseguendo la trama dei ricordi, dei pensieri, delle tracce più autentiche di un artista immenso, colonna sonora di ogni generazione. Con un'intervista autografa, rilasciata all'autore nel 1985. Prefazione di Wim Wenders.
ill., br. "Dentro è tutto acceso" è il primo libro di Emma, che fino a oggi ha preferito raccontarsi unicamente attraverso la musica, con le sue canzoni. Emma - lo sanno bene le sue fan - è una giovane donna schiva, umile e tenace, lontana dai capricci dello star system, con la testa ben piantata sul collo, forte di esperienze non sempre facili e felici che l'hanno maturata e resa migliore. Nel suo primo libro Emma racconta ai lettori il suo mondo e lo fa come piace a lei, in modo personalissimo: una serie di parole chiave per altrettanti capitoli, un racconto dove la parola si alterna alle immagini con fotografie inedite e disegni.
br. La facoltà dello stupore: è questo il nucleo attorno al quale orbita l'intera esperienza artistica di Franco Battiato, la matrice che accomuna tutti i brani della sua vastissima produzione. La sua musica è un dono, un invito a smarrirsi per poi ritrovarsi; è un'esortazione a sperimentare continue incursioni in un altrove sconosciuto, negli infiniti «mondi lontanissimi» che possono aprirsi lungo il cammino delle nostre vite. Ed è proprio questo «senso di stupore inaudito» il sentimento dal quale prende le mosse Aldo Nove per ripercorrere la parabola umana e creativa del musicista siciliano e illuminare le incessanti peregrinazioni dello spirito che la alimentano. In queste pagine conosceremo un giovanissimo Battiato che a Riposto, in Sicilia, trascorre interi pomeriggi ad ascoltare i suoni della natura, con l'inquietudine di chi ha sempre voglia di andare via; anni dopo, a Roma, lo vedremo incassare il «le faremo sapere» dei discografici, per poi seguirlo a Milano, dove muoverà i primi passi nel mondo della musica e si imporrà all'attenzione del pubblico e della critica come una delle voci più originali del momento. Leggeremo di incontri sorprendenti, di turbamenti capaci di trasformarsi in musiche e parole, in suoni che sembrano provenire dal recesso dell'anima e hanno la forza di dilatare il tempo e lo spazio. Verremo condotti per mano nei meandri dell'opera di uno dei più grandi geni della musica contemporanea e saremo chiamati a cogliere i «frammenti dell'infinito» disseminati lungo un percorso musicale ed esistenziale di rara intensità. Infine, leggeremo le parole d'amore e di riconoscenza di un grande scrittore nei confronti di un uomo in grado come pochi altri di trascendere i confini, di guardare oltre le cose.
br. Francesco Guccini è uno dei principali rappresentanti della canzone d'autore italiana: ha sempre scritto assecondando la sua necessità creativa più che le esigenze del mercato discografico. Cantautore di culto, è diventato un punto di riferimento della nostra cultura soprattutto per via dell'aderenza totale tra la sua vita, le proprie scelte e le proprie canzoni, tanto che ci sono pochi dubbi, oggi, nell'inserire le sue opere nel novero della letteratura italiana del Novecento. Tramite il percorso Pàvana-Modena-Bologna-Pàvana, il libro rintraccia i luoghi fondamentali della sua vita, i ricordi, gli aneddoti e le letture amate che costituiscono riferimenti essenziali della sua poetica. Dagli esordi del beat, con brani simbolo per un'intera generazione come Dio è morto o Auschwitz, passando per la stagione d'oro dei cantautori, quegli anni Settanta in cui è stato un riferimento cruciale grazie a canzoni come La locomotiva o Eskimo, o pezzi più intimi come Incontro o Amerigo. E poi il modo in cui ha cantato gli anni Ottanta, con un rinnovamento musicale che ha saputo strutturare maggiormente il proprio stile, in un decennio segnato dal maestoso concerto del 1984 in Piazza Maggiore a Bologna, da cui questo libro ha preso in prestito il nome. Fino agli anni Novanta, di rabbia e d'amore, che attraverso il brano Addio prefigurano la scia che porta a L'Ultima Thule e ai giorni nostri.
ill., br. Lucio Battisti è un pezzo di storia italiana. Un pezzo importante, benché si tratti di cultura popolare. Musica leggera, insomma, canzonette, che però con lui si sono elevate al rango di arte nobile che ha emozionato e commosso intere generazioni. Lucio Battisti ha attraversato i generi, interpretato i suoi tempi, anticipato tendenze e movimenti, dialogato in silenzio con il suo pubblico, preservando sempre la sua integrità artistica. Rilasciando solo poche interviste e regalando una manciata di concerti, Battisti ha progressivamente separato la sua persona dalle sue opere, mettendo al centro esclusivamente i dischi. Nella lunga esperienza con Mogol, nella breve e incompresa fase con Pasquale Panella, Lucio ha esplorato tutte le possibilità della forma-canzone, da "Acqua azzurra acqua chiara" a "Una donna per amico", da "La canzone del sole" a "Don Giovanni". Ha innestato melodie italiane sulla black music americana, ha varcato i grandi spazi rock, blues, folk, prog e disco-music dei 33 giri, è arrivato in solitudine a un pop elettronico e colto, unico nel suo genere. A vent'anni dalla morte, questo libro racconta la vita, le canzoni, gli LP di Lucio Battisti, con un occhio di riguardo alle motivazioni che lo hanno portato a certe scelte, all'importanza delle sue innovazioni, ai misteri e ai segreti di una personalità complessa e imprevedibile, ancora oggi amatissima.
Les musiciens de rock des années 1950 aux années 1980: édition partielle (un "dérivé" dit l'éditeur) de l'encyclopédie "Les Génies du rock"; très nombreuses photos; index. Exemplaire bien complet de sa jaquette. Français
In 8° br. fig. col. pp. 278, ben tenuto
319pp VG/VG hardback editorial green, green lettering on spine, illustrated dustwrapper protected in plastic cover, in excellent conditions throughout almost as new. Reminiscences of John Densmore, drummer of the legendary group The Doors.
In 8° br. fig. col. pp. 110 , ben tenuto
RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO: LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Eleonora, una ragazza adolescente nata in una città di provincia del nord Italia, inizia una serie di viaggi e contatti oltremanica incrociando alcuni tra i più importanti musicisti rock degli anni sessanta. L'autrice, che all'inizio entra a far parte di un gruppo fedele di fans e groupies, si ritrova ad assistere a concerti, produzioni discografiche, registrazioni e a intraprendere intere tournée insieme ai musicisti e a vivere lunghi periodi a Londra, Dublino e New York, città in cui conosce, tra gli altri, Elvis Costello e gli U2. Eleonora, che nel tempo diventa interprete, traduttrice, press-agent, giornalista e, in alcune occasioni, amica confidente di qualche musicista arrivando ad ispirare alcune canzoni, narra attraverso il suo vissuto personale e professionale l'intera opera di Pete Townshend, i concerti, gli incontri e le recenti interviste esclusive a personaggi come David Bowie, Stevie Nicks, Roger Daltrey, John Entwistle, Rolling Stones, Andy Partridge, Jimmy Page e i Black Crowes, James Taylor e altri. Informazioni bibliografiche Titolo: Magic bus: diario di una rock girl Collana: Momenti rock Autore: Eleonora Bagarotti Editore: Roma: Editori riuniti, 2001 ISBN: 8835951100, 9788835951100 Lunghezza: 231 pagine; 21 cm Soggetti: Musica rock, Storia, The Who, Pete Townshend, Nick Kent, Londra, Bob Geldof, Live Aid, Bono Vox, Elvis Costello, London Calling, Irlanda, Quadrophenia, Anni sessanta, '60, Beatles, Harrison, McCartney, John Lennon, Mick Jagger, Roger Daltrey, Pete Townshend, Dublino, New York, U2, David Bowie, Stevie Nick, Rolling Stones, Jimmy Page, Andy Partridge, Black Crowes, James Taylor, Dischi, Album, LP, Vintage
ARCANA EDITRICE 1999 456 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Descrizione bibliografica Titolo: Lou Reed. Il lato selvaggio del rock Titolo originale: Lou Reed: The Biography Autore: Victor Bockris Curatore: Ezio Guaitamacchi Traduzione di: Ada Arduini Editore: Padova: Arcana, 1999 Lunghezza: 456 pagine; 24 cm ISBN: 8879661914, 9788879661911 Peso di spedizione: 800 gr. Collana: Volume 35 di Vessazioni Soggetti: Musica, Pop e Rock, Biografie, Lewis Man Reed, Velvet Underground, Glam, Punk, Rock'n'roll animal, Freak, Factory, Andy Warhol, New York, The Life, Transformer, Libri vintage, 1970s, Anni Settanta, spleen, Album, Concerti, Solista, Pickwick Records, Sunday Morning, Femme Fatale, Heroin, I'll Be Your Mirror, Venus in Furs, I'm Waiting for the Man, The Black Angel's Death Song, All Tomorrow's Parties, Exploding Plastic Inevitable, Droga, Gruppi musicali contemporanei, Nico, John Cale, Sister Ray, David Bowie, New Wave, Walk on the Wild Side, Satellite of Love, Perfect Day, Robert Quine, New Sensations, Tour, Laurie Anderson, Ecstasy, Edgar Allan Poe, The Raven, Metal Machine Trio, Lulu, Metallica, Blue in the Face, Wim Wenders, Discografia, Vita, Canzoni, Poesia, Testi, Sterling Morrison, Steve Sesnick, Street Hassle, Robert Christgau, Music, Biographies, Seventies, spleen, Soloist, Concerts, Drugs, Contemporary music groups, Discography, Life, Songs, Poetry, Texts, Paolo Vites
Mm 270x345 Nuovo - "Questo album va in stampa a quarant'anni esatti dalla nascita del punk, ed è dedicato a una delle rivolte giovanili più scenografiche della storia. Una provocazione spillata che ha avuto una vita breve ma agitata (1976-1980) e che ha lasciato un segno profondo nel nostro immaginario. Tra strappi e creste, catene e lamette, pelli borchiate e ritmi veloci, smorfie e spintoni, si è conquistata un posto in prima fila nell'olimpo dello stile. Il punk è il prodotto della crisi economica, del fallimento delle ideologie, del brusco risveglio dal sogno di Pace e Amore degli anni Sessanta, ma è anche una salutare reazione alla noia e alla boria dei professionisti della cultura. È un'attitudine ribelle e maleducata, ma anche una musica energetica, interpretata da personaggi scombinati, in abiti di scena selvaggi: dai Sex Pistols ai Clash, da Iggy Pop ai Ramones. A dispetto della sua radicalità nichilista, della sua promessa/profezia di "No Future", ha garantito un futuro al sistema moda, suggerendogli nuove idee. La sua violenza ritualizzata, il suo terrorismo visivo si è trasformato in un fortunato stereotipo sartoriale. Ora, vi invito a giocare al punk, ritagliando e colorando, incollando e assemblando figure che rimandano ai luoghi, ai tic e agli eroi cult della scena - e a godervi l'istruttivo supplemento dedicato alla madrina del movimento, la stilista Vivienne Westwood e alle sue folli creazioni." (M. G.). Brossura editoriale con piatto posteriore in cartone, 96 pagine. Nuovo-new. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
No marks or inscriptions. Small, very minor creases to covers, none to spine. A very clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. 253pp. Excellent well illustrated study of the Rolling Stones.
ill., br. "Ambulance Songs" è un inclassificabile atto d'amore e devozione nei confronti della musica e del potere salvifico delle canzoni. Un libro commosso per "non dimenticare le canzoni che ti hanno salvato la vita" e per un'erotica della musica, che deponga le ostilità dell'interpretazione in favore del sentimento poetico. Gli autori Luca Buonaguidi e Salvatore Setola propongono narrazioni inconsuete rispetto ai classici registri della critica, prediligendo di brano in brano uno stile emotivo, intimo e in consonanza poetica con lo spirito dei diversi brani scelti e in cui poesia e prosa si affiancano in interazione reciproca, per raccontare i due emisferi dell'ascolto nell'attimo esatto della scossa sismica prodotta dalla musica nell'anima di un appassionato. Il volume ha la struttura di un cofanetto con tanto di ghost track, bonus track e contenuti extra - a cura degli ospiti Diego Bertelli, Carlo Bordone e Claudio fabretti - e copre una moltitudine di generi, epoche e tematiche: dalla ribellione all'amore, dalla follia alla malinconia, dal dolore alla spiritualità. II risultato è una playlist eterogenea che affianca pietre miliari a capolavori dimenticati, ma soprattutto un kit di pronto soccorso per musicofili in crisi di senso. Un invito alla catarsi attraverso la musica.
ill., br. Prefazione di Mogol.
br. L'autobiografia di un uomo complesso e consapevole, un artista che ha dedicato l'intera esistenza alla musica, e l'ha condivisa con generosità attraverso lo spettacolo. Un libro per raccontare le storie e le verità di una delle popstar italiane più significative degli ultimi vent'anni.
br. Mostri sacri del rock che non tramonta, i Led Zeppelin hanno fatto la loro "scalata al paradiso" attraverso una storia di grandi e piccole rivoluzioni musicali, di eccessi e dissolutezza, di pirotecniche esibizioni dal vivo e di canzoni indimenticabili, che hanno incendiato il corpo e l'anima di intere generazioni con un'inimitabile miscela sonora di blues, hard rock, heavy metal, folk celtico, psichedelia e miti medievali. "Il martello degli dei" analizza l'universo Zeppelin, soffermandosi tanto sugli aspetti più oscuri e scioccanti della band quanto sulla loro musica e sui loro concerti, che hanno restituito al rock la sua dimensione più selvaggia e genuina. Dai tempi degli esordi, Led Zeppelin I, e del suo potente blues psichedelico all'incredibile successo di massa, raggiunto nonostante l'esclusione dalle hit parade radiofoniche, Davis ripercorre una vicenda lunga più di trent'anni, che ha alternato i trionfi discografici alle tragedie umane, la fama mondiale alle accuse di pratiche esoteriche e sataniste, fino allo scioglimento del 1980, in seguito alla morte di John Bonham, il leggendario batterista della band, e alle carriere solistiche, arrivate fino ai nostri giorni.
brossura A più di settant'anni, Neil Young detta ancora i tempi. Autore, cantante, chitarrista, attivista, il musicista sigilla anno dopo anno, con la veemenza che lo contraddistingue da sempre, album e concerti, attività benefiche e studi sul suono, invettive contro le corporazioni e soluzioni ecologiche. Un artista a tutto tondo che Stefano Frollano e Fabio F. Pellegrini hanno osservato e studiato, rileggendone la storia musicale in un viaggio che parte dal Canada per approdare in California, terra sognata come il Nuovo Paradiso: è così che la corsa all'oro del 1849 trova la sua nuova creazione durante gli anni Sessanta del secolo scorso, quando decine di musicisti partiranno alla volta del "Golden State". La natura incontaminata, i nativi americani, una nuova Terra Promessa diventano gli elementi dove misurare se stessi, trasformando la Frontiera da luogo fisico a un non luogo, dove l'immaginazione e la fantasia diventano altri confini da raggiungere. The Squires, i Buffalo Springfield, CSN&Y, i Crazy Horse e altri protagonisti dell'universo del musicista canadese trovano spazio in questa saga, che continua a ispirare nuove generazioni di musicisti in tutto il mondo. Il volume è corredato da alcune immagini inedite in Italia, da una accurata discografia dell'artista, da una cronologia dei concerti dal 1961 al 1978 e da un'intervista con Ralph Molina, il leggendario batterista dei Crazy Horse.
br. Cos'è questa terra chiamata America? Ci prenderemo cura l'uno dell'altro perché hanno distrutto le nostre fabbriche e seminato morte nella mia città. Questo mondo complicato scioglie lentamente i sogni: badiamo solo a noi stessi. È la mia confessione, ho bisogno del tuo cuore, tutte le mie preghiere sono state vane. Ho affrontato questi viali fino a che le mie gambe si sono fatte pietra, sdraiato sul letto non prendo sonno. Allora andiamo in città in cerca di soldi facili. Sono l'uomo di ghiaccio, combatto per il diritto di vivere, ho una Smith & Wesson calibro 38, fatevi avanti con la vostra palla da demolizione. Cresci i tuoi figli e insegni loro a camminare fieri e sicuri, preghi che i tempi difficili non tornino più. Siamo stati ingoiati, siamo scomparsi dal mondo, ma stanotte tutti i morti sono qui, e se posassimo l'orecchio sulle lapidi sentiremmo cantare questa canzone. Così, amico, trovatene una e cantala fino alla fine, perché questo è l'ultimo ballo, l'ultima possibilità concessa ai cuori di pietra. Salite sul treno, preparatevi: è un viaggio lungo, senza soste né riparo. Un altro bacio, fratello, e poi avanti. Ho cercato la mappa che mi riporti a casa. Siamo vivi.
ill., ril. Nel 1965 i Beatles vengono in Italia. E lui - che ha già inciso le cover di "Please please me" e "She loves you" nella nostra lingua - è con loro sul palco. "Bye Fausto!" lo saluta Paul McCartney prima di andarsene. Tre anni dopo, a Sanremo, è ancora lui a duettare con Wilson Pickett. E allo stesso Festival ci sono, fra gli altri, Louis Armstrong e una giovanissima esordiente, Giusy Romeo, che più avanti prenderà il nome d'arte di Giuni Russo. Nel 1981, al Festivalbar vince una dirompente Donatella Rettore, con "Donatella", appunto. E lui è sempre tra i protagonisti, con la sua "Canzone fragile". Nell'87 Zucchero vince il Festivalbar proponendo "Blue's". E lui, precursore del genere rhythm and blues in Italia, c'è. Questi sono solo pochi degli innumerevoli momenti di una carriera lunghissima che Fausto Leali può raccontare, con l'autenticità del testimone e la competenza del musicista. Così è nata l'idea di questo libro che, dai ricordi dell'autore raccolti da Massimo Poggini - giornalista che ha seguito la canzone italiana per decenni -, restituisce le emozioni di oltre cinquantanni della nostra musica. Da un Lucio Battisti chitarrista ancora sconosciuto a un Bobby Solo "innamorato cronico di Elvis", da una Berte "pantera di una bellezza allucinante" a un Morandi con la sua chitarra Fender, passando per Mina, Dalla, Jannacci e mille altri big.
br. Il 4 giugno del 1976, a Manchester, i Sex Pistols cambiano la storia del rock.