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br. In questo libro double-face Enrico Maria Papes - sollecitato dai suoi biografi Brunetto Salvarani e Odoardo Semellini - chiama a raccolta i suoi ricordi, professionali e personali, per raccontare una vicenda che, tra musica ed esperienze di vita vissuta, è esemplare dei tanti giovani che, negli anni Sessanta, furono protagonisti del boom economico e dei rivolgimenti culturali e sociali di quel periodo. Batterista e voce bassa del gruppo milanese I Giganti, insieme ai colleghi Sergio, mino e Checco è protagonista del beat italiano. Il complesso, nel breve giro di un triennio, inanella successi come Una ragazza in due, Tema e Proposta, per chiudere la carriera discografica con un 33 giri intitolato Terra in bocca (sottotitolo: Poesia di un delitto, 1971), dedicato a una cruda storia di mafia, censurato ai tempi dalla Rai e poi premiato, quattro decenni più tardi, con il Premio Paolo Borsellino. Accanto alla parabola dei Giganti e alla passione per la musica, Papes racconta la porzione più intima della sua vicenda umana, che parte dalla Milano affaticata del secondo dopoguerra e si snoda nel tempo in luoghi diversi e diversi mestieri. Ne emerge il ritratto di un uomo e di un artista vivace, curioso e inquieto, pronto alla scoperta e disponibile a mettersi in discussione, senza mai abbandonare per strada i suoi valori: l'amore per i familiari e gli amici, il vegetarianismo, l'affettuoso legame con gli animali, il gusto per i viaggi... Prefazione di Ellade Bandini. Postfazione di Red Ronnie.
br. Nick Drake è un lampante prodigio: come i grandi poeti romantici inglesi ha vissuto poco, solo ventisei anni, ha prodotto tre soli lavori ufficiali - diversissimi tra loro - ed è morto in circostanze misteriose, al culmine di un periodo di autoisolamento e depressione. Il suo periodo pubblico è circoscritto a quattro anni, tra il '68 e il '72, eppure la sua musica ha il dono assoluto di essere sempre contemporanea, i suoi dischi hanno suono, magia e attrazione che risiedono fuori dal tempo. E adesso anche il personaggio umano di Nick è oggetto di un culto sempre più vasto e internazionale, con schiere di appassionati del suo stile, della sua eleganza, delle sue scelte pure e intransigenti. Stefano Pistolini, cultore ed esperto di Drake, torna sulla sua opera biografica e autobiografica "Le provenienze dell'amore", scritta nel 1995 - ben prima che maestri come Carrère ed Ernaux rendessero l'ibrido tra le biografie romanzate e l'autofiction un genere di gran successo -, ampliandola con un saggio inedito per celebrare il cinquantesimo anniversario dell'immortale album "Pink Moon" (febbraio 1972).
ill., br. «Vasco aveva già sentito parlare di Massimo, non perché fosse figlio di Giovanni e della Laura, amici di sua madre, amici di suo padre, amici di sua zia, di sua cugina e di chi sa chi altro, ma perché in paese si vociferava che fosse un bambino strano, solitario, che non andava all'asilo, che quando era a casa amava fare soprattutto una cosa, voleva fare sempre quella: ascoltare la musica.» Pur essendo trascorsi vent'anni dalla sua morte, Massimo Riva continua a essere amatissimo: da quel maledetto 31 maggio 1999, Vasco Rossi non ha mai fatto un concerto senza ricordarlo. E nello show dei record, quello a Modena Park il 1° luglio 2017, la sua chitarra, la mitica Gibson SG che Massimo acquistò a rate da Maurizio Solieri e che ha usato in tutti i suoi concerti e nei dischi, è stata suonata su quel palco, quasi a testimoniare una sorta di presenza «fisica» di quello scricciolo dotato di un'energia pazzesca che se ne era andato a soli 36 anni. 36 anni, però, vissuti «al massimo». Magro come un chiodo, i capelli lunghi, le magliette strappate, lo sguardo spiritato, quel sorriso beffardo, birra in mano e sigaretta tra le labbra. Massimo era fatto così, si divertiva a provocare. E pazienza se ogni tanto ne combinava una un po' più grossa del solito e Vasco lo «licenziava». Tanto sapeva che per lui era come un figlio e presto o tardi l'avrebbe perdonato. Tentò pure l'avventura solista, prima con la Steve Rogers Band, poi da solo. E in questa fase ci sono collaborazioni con Enrico Ruggeri, Elio e le Storie Tese, Sabrina Salerno: nel libro ci sono anche le loro testimonianze. Così come ci sono, ovviamente, quelle di tutti i musicisti che hanno collaborato con lui e di chi lo ha conosciuto bene. Questa biografia racconta una storia senza veli. Perché se fosse stato lui a scrivere queste pagine, le avrebbe volute esattamente così. Schiette, palpitanti, sincere, emozionanti, intrise del rock che amava.
No marks or inscriptions. No creasing to covers or to spine. A lovely clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. 183pp. Chord tablature, music and lyrics to eighteen track on the hard rock band' The Darkness's debut studio album.
No inscriptions or marks. A very clean very tight copy with bright unmarked boards, slight rubbing to foot of spine and no bumping to corners. Dust jacket not price clipped or torn with light creasing to edges. 299pp. Reverered by millions as the greatest rock and blues guitarist in the world, Eric Clapton has had 'Clapton is God' daubed on walls since the 1960s. This in depth biography protrays the man from a teenager in love with American blues music through the Yardbirds, John Mayall's Bluesbreakers and Cream and onwards. It describes in details his three-year descent into heroin addiction and his love affair with Pattie.
br. "Franco Battiato ha attraversato molti luoghi differenti lungo l'arco del suo percorso musicale, durato oltre quarant'anni. Tuttavia, all'interno di questo ampio cammino, la produzione che va dalla fine del 1974 a tutto il 1978 rimane ancora oggi troppo poco conosciuta. Durante gli ultimi venti anni ho sollecitato più volte lo stesso Battiato e alcuni dei musicisti che avevano partecipato alla realizzazione di questi album in modo da poter ritrovare qualcosa di scritto, ma senza risultati: nessuno ricordava che fine avessero fatto i materiali originali. Nel 2021, il ritrovamento di alcune partiture ha gettato una luce diversa sullo sviluppo autorale di Battiato, che abbandona il suo amato sintetizzatore con cui ha realizzato i primi dischi da solista per esplorare a fondo l'universo sonoro degli strumenti acustici: il pianoforte, la voce e il violino. Questo libro vuole gettare uno sguardo dettagliato sulla produzione sperimentale di un compositore che si è sempre rifiutato di utilizzare il proprio talento in maniera prevedibile, evitando di dare importanza alle aspettative sia dei critici che del pubblico. Anche quando il successo lo aveva raggiunto, egli ha sempre proposto a chi lo seguiva delle scelte controcorrente. Nessuno sapeva mai cosa aspettarsi da lui e questo era indubbiamente uno dei suoi punti di forza." Dall'introduzione di Carlo Boccadoro Un saggio che ci accompagna, con competenza e acume, alla scoperta di un Battiato inedito e ancora poco conosciuto, nel quale riscontriamo però tutti quei tratti di estro, lungimiranza e genialità che abbiamo imparato ad amare nelle sue canzoni.
ill., ril. Quanto realmente conosciamo le persone che amiamo: Mi sono reso conto, ultimamente, che una delle persone più importanti della mia vita custodiva pensieri, parole, vissuti, storie a me inedite. Dopo diversi tentativi mancati, sono riuscito a convincere mia madre che, a cinquantacinque anni, fosse arrivato il momento di imparare a scrivere e leggere gli sms e le mail; tuttavia più le parlo e più la osservo interagire con questi strumenti virtuali, più, forse, mi rendo conto che alla base di questo suo sforzo ci siano solo un grande desiderio di dialogo e un'ulteriore dimostrazione d'amore che una madre compie per adattarsi ed entrare in contatto con i propri figli. Questo scambio di messaggi, questo nostro tenderci la mano ci ha consentito di raccontarci e ricostruire la trama delle nostre storie, tra gioie e dolori. Ho ripercorso insieme a lei la perdita di mio padre, sofferenza che oggi mi aiuta a vivere da protagonista la mia vita, con un sorriso autentico e un'estrema gratitudine verso il cielo.
br. "La citazione è sintomo d'amore" è un viaggio attraverso il mondo nascosto nei versi delle canzoni di Vecchioni, Guccini, Branduardi, De André, De Gregori e Baglioni, con cui sono cresciute generazioni di italiani. Il libro mostra la trama delle citazioni e delle allusioni che dalla parola scritta di romanzi e poesie diventa parola cantata e segue le tracce del dialogo letterario che questi cantautori hanno intessuto con poeti e scrittori, rivelando come le più famose canzoni d'autore italiane siano ricche di sorprendenti citazioni colte.
ill., br. L'infanzia di Dori e quella di "Bicio", che mostra come la storia sia sempre stata una sola, anche quando loro non si conoscevano. Il primo incontro, a un premio musicale vinto da entrambi, durante il quale non smettevano di guardarsi. La nascita della figlia Luvi e la quotidianità campestre in Gallura. I mesi del sequestro, in cui a sostenerli fu proprio quel legame "fermo, limpido e accecante" che sarebbe continuato oltre il tempo. Un tempo sempre scandito dalla magia degli incontri: da Marco Ferreri a Lucio Battisti, da Cesare Zavattini a Fernanda Pivano. Tra bambine che chiacchierano con Arturo Toscanini e bambini che bevono cognac sotto i bombardamenti. Tra cuccioli di tigre allevati in salotto e un viaggio in nave con un toro limousine. Scritto assieme agli sceneggiatori di "Principe libero", il film TV sul cantautore, "Lui, io, noi" è una storia privata che s'intreccia con quella pubblica di chi, da sessant'anni, ascolta De André. Soprattutto è il racconto intimo, commovente, a tratti perfino buffo, di un grande amore.
br. Il rapporto che lega Bruce Springsteen al suo pubblico non ha eguali nella storia del rock, e si rileva in tutta la sua potenza negli oceanici concerti dal vivo in compagnia della E Street Band. Officiante di un rito musicale fondato sulla condivisione piena di quanto accade sopra e intorno al palco, Springsteen conquista con la forza del suo linguaggio e della sua inquietudine, della sua umanità ammalata di sogni perduti, padri assenti, promesse tradite. Come ha fatto questo ragazzo del New Jersey a diventare uno dei più grandi fenomeni - anche commerciali - del rock mondiale senza snaturare sé stesso e la sua musica? È a questa domanda che prova a rispondere questo libro, tra le pieghe di pubblico e privato.
br. «C'è un solo modo per trovare la propria strada nella musica: sbagliare. Poi, sbagliare ancora. Sbagliare di nuovo, sbagliare per sempre. Sbagliare e sfilarci di dosso tutte le nostre convinzioni. Fino ad arrivare al cuore di ciò che stiamo cercando. Fino a trovare noi stessi.» La musica ascoltata alla radio. In macchina, a letto. Le canzoni su Spotify, i vecchi cd che si graffiavano dopo pochi secondi. Lucio Dalla, le Spice Girls, i Doors. Le giornate in un garage a fare cover rock. Prendere una chitarra e suonare. Suonare e cantare. Scrivere una canzone. Ogni istante della nostra vita ha la sua precisa colonna sonora; la musica ci accompagna ogni giorno, modula il nostro umore, genera ricordi, ci traghetta nel futuro. La musica è sempre dentro di noi. Il cantautore Francesco Motta racconta che cosa significa vivere con la musica: cosa spinge molti giovani a voler diventare musicisti o cantanti, che ostacoli si incontrano lungo il cammino e in che modo è possibile affrontarli. Condivide, riavvolgendo il nastro della sua vita, storie e riflessioni intorno a problemi fondamentali: l'importanza della solitudine e del silenzio, lo scoramento per quello che si ha in testa e non si riesce a esprimere, l'imprevedibile viaggio che si compie ogni volta che si inizia a scrivere una canzone. Vivere la musica è un manuale sentimentale per mettere a nudo le nostre emozioni attraverso note e parole, e un manifesto poetico per riscoprire la vera bellezza della musica, per tornare ad ascoltarla con le orecchie, il cuore e lo stupore di un bambino.
ill., br. Giancarlo Bigazzi ha scritto e composto alcune delle più famose canzoni degli ultimi cinquant'anni: questo libro ripercorre attraverso parole e immagini il suo cammino musicale e umano, in un racconto che intreccia la storia dell'Italia del dopoguerra con la genesi di pezzi balzati in vetta alle classifiche ed entrati nel nostro immaginario. Un genio burbero e schivo, quello di Bigazzi, che è vissuto all'ombra del grande successo dei cantanti con cui ha collaborato come autore e talent scout, da Massimo Ranieri a Raf, passando per la Vanoni, Tozzi, Masini e molti altri.
br. La biografia, esaltante e drammatica, del chitarrista-compositore che fondò i Pink Floyd e ne fu la prima anima creativa. Con un'antologia di interviste di Barrett pubblicate dalla stampa musicale internazionale a partire dagli anni Settanta.
ill., br. La passione smisurata per i Beatles, il coraggio di fondare una band senza saper suonare uno strumento, la registrazione del disco d'esordio in una sola epica notte, le scorribande giovanili con Andrea Pazienza, la leggendaria performance d'avanguardia al Bologna Rock nel 1979: signore e signori, ecco a voi la vita straordinaria di Roberto Freak Antoni, leader degli Skiantos, innovatore rivoluzionario dello spettacolo e della musica rock italiana! Prefazione de Lo Stato Sociale.
br. Betty Shapiro racconta la leggendaria band svedese attraverso il musical di culto "Mamma mia!". Con le principali interviste e recensioni, e un nuovo "Abba-cedario".
br. Tra le espressioni più influenti e originali della musica americana, la The Allman Brothers Band è stata in grado di unire la tradizione blues di Muddy Waters e la fantasia di Jimi Hendrix o dei Cream con le invenzioni jazzistiche di Miles Davis e John Coltrane, percorrendo una configurazione sonora che nessuno aveva mai esplorato prima. Una miscela che, di fatto, costituisce una vera e propria rivoluzione in campo musicale, sia per l'apertura verso la cultura afroamericana in generale, sia per la strategia basata sull'improvvisazione e la dinamica interpretazione del groove, in cui spicca l'innovativo utilizzo delle due batterie. Aperti alla sperimentazione, nella musica e non solo, gli Allman Brothers hanno segnato un'epoca, raggiungendo la massima espansione nel doppio album Live At Fillmore East, uno dei dischi dal vivo essenziali in tutta la storia del rock'n'roll. Una forza della natura. Originari di Jacksonville, in Florida, partendo da uno spirito comunitario e alternativo e dalla consapevolezza delle radici sudiste, gli Allman Brothers Band si sono trasformati in una visione eccentrica e coraggiosa, destinata a incidere nel tempo. Un'esistenza costellata da colpi di fortuna, abusi ed eccessi, dissidi e scontri, cadute, lutti e tragedie (prima fra tutti, la perdita di Duane Allman, chitarrista straordinario e anima del gruppo), dove la musica - intensa, vitale, un torrente in piena - è stata sempre intesa come il rimedio a ogni male e difficoltà. Una vera e propria saga, quella raccontata da Mauro Zambellini, con appassionata precisione storiografica. Sottolineate da una scrittura vivace, le vicende della The Allman Brothers Band diventano così tema di un grande romanzo rock'n'roll. Ecco la storia dei ribelli del Southern Rock. "Gli Allman sanno quello che fanno, lo sentono profondamente e lo comunicano immediatamente." Lester Bangs "Ricordo che ascoltai la cover di Hey Jude realizzata da Wilson Pickett e chiesi subito 'Chi è questo chitarrista?'. Da quel giorno fino a oggi non ho mai sentito un altro chitarrista suonare meglio di lui in un disco R&B. È il migliore." Eric Clapton Allman Brothers Band. Suoni, parole e visioni: il gruppo imprescindibile della storia del rock'n'roll e della cultura popolare americana. "Ho saputo che Mauro Zambellini sta scrivendo un libro sulla storia della Allman Brothers Band. Per favore andate a cercarlo! Deve essere buono di sicuro! Chi potrebbe scrivere un libro sulla Allman Brothers Band che non fosse meno che buono?? Quindi, cari fan italiani della band, leggetelo e divertitevi!!!" Jaimoe Johanson. Prefazione di Marco Denti; Postfazione di Tiziano Tononi.
br. Da Reggio Emilia in autostop fino a Berlino Ovest. È il 1981 e Massimo Zamboni ha ventiquattro anni: più che scappare dalla provincia, ha addosso una fame inappagata di vita. Come ogni ragazzo, di ogni epoca. Berlino, in quella lunga estate, sembra essere la città dei giovani, e della musica, della voglia di futuro, delle case occupate, un mix irripetibile di intensità e fragilità. E poi c'è il Muro. Entra in scena sommessamente, quasi soffocato dalla vitalità dell'esperienza cittadina, per poi impadronirsi dello spazio e del senso rivelandosi autentico coprotagonista del racconto. «Per i tedeschi "Muro" è sostantivo femminile. È una signora, die Mauer. Una signora muraglia austera e disadorna, dal seno piatto, vestita di grigio». Massimo di giorno serve ai tavoli di un tipico ristorante italiano, «avamposto della meridionalità più spermatica e terrosa», la notte si trascina solitario tra le macerie della città verso i locali più underground. Ma non si può sempre camminare nelle scarpe degli altri, frequentando le loro avventure. Forse non resta che ripartire. Ma proprio sulla pista di uno di quei locali berlinesi, avviene un inspiegabile e imprevedibile riconoscimento. Due ragazzi di Reggio Emilia, amici in comune e stesse militanze alle spalle, si incontrano per la prima volta. E da quell'incontro deflagrante nascerà poi uno dei gruppi ancora oggi più amati del panorama musicale italiano, CCCP.
ill., ril. Freddie Mercury nacque tre volte. La prima, come Farrokh Bulsara. La seconda, come Freddie. La terza, come leggenda.
brossura Eccentrico, visionario, egocentrico, Jim Morrison ha rappresentato la classica figura del frontman delle rock band anni '60, capace di stupire prima ancora che per la voce, per i suoi atteggiamenti irriverenti nei confronti del suo pubblico e del mondo intero. Con i Doors ha costituito un fenomeno di straordinaria vitalità intellettuale che univa spesso musica e poesia in un periodo storico in cui questo connubio era stato sperimentato solo dai poeti della beat generation, che accompagnavano i loro reading con il pulsante be-bop. Morrison visse i suoi anni con i Doors in modo frenetico, quasi consapevole che la vita gli stesse fuggendo di mano: alcol, droga e sesso furono il suo cibo costante che alternava solo alla musica. Il suo viaggio "oltre la percezione" presto non avrebbe avuto ritorno. La sua vita si sarebbe paradossalmente fermata nel momento in cui avrebbe deciso di lasciare la musica per la poesia. Successe a Parigi in modo plateale e ambiguo, proprio come era stata la sua vita sul palcoscenico. Una morte mai chiarita, di cui ancora oggi si vagheggiano ipotesi e strane storie di macabro intrigo. La sua figura di mito maledetto che ha riassunto in sé aspettative, contraddizioni e disillusioni di un'epoca mai finita non ha mai smesso di essere oggetto di culto per intere generazioni.
ill., ril. Freddie Mercury, la leggenda: il suo genio musicale, la sua voce magica e la sua incomparabile creatività continuano ad affascinare milioni di fan. In questa eccezionale biografia la giornalista musicale Lesley-Ann Jones, fin dai primi anni Ottanta a stretto contatto con i Queen e il loro entourage, scandaglia la storia del rocker, sfrondando chiacchiere e pettegolezzi per portare alla luce la personalità di un individuo timido e affascinante, deciso a sperimentare ogni eccesso - compresi quelli che gli abbrevieranno drammaticamente la vita - pur di esprimersi. Scopriamo così gli eventi fondamentali della vita di Freddie, dalla nascita a Zanzibar alla solitudine del collegio in India, dalla fuga a Londra al successo planetario della band, fino alla tragica morte per AIDS. Un racconto documentato, avvincente e ricco di aneddoti, che rivela la rigida educazione, la sessualità libera, la passione divorante per la musica, il tormento e l'euforia alla radice di canzoni rimaste nella storia, il periodo cruciale in cui una spettacolare performance al Live Aid catapultò il gruppo di nuovo al centro della scena.