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br. Luciano Ligabue è il rocker più amato d'Italia. Ha saputo radunare davanti a sé 180.000 fan nello storico concerto del Campovolo. Nessuno ha mai raggiunto questi numeri. Per raccontarlo, ecco un libro che lo mette al centro della scena e lo illumina da tutti i punti di vista: le fonti di ispirazione e gli amici di una vita, il rapporto con i colleghi e con le donne, la passione per il cinema e quella per i libri. E poi soprattutto lei, l'Emilia, la terra d'origine così amata. Pieno di testimonianze inedite, nato da un dialogo diretto con Luciano Ligabue, ecco finalmente uno sguardo a 360 gradi.
br. Esiste un modo non impersonale di vivere i social? È possibile ridurre e non aumentare le distanze? Stabilire contatti "reali", anche se spesso la conoscenza è e resta soltanto "virtuale"? Si può rimanere se stessi, senza stravolgere la propria identità, né lasciarsi trascinare nel gioco, non sempre divertente o innocente, della finzione? Ci si può incontrare su un piano di autenticità e onestà intellettuale, evitando "post-verità" e "hate speech"? C'è posto per pensieri veri, parole vere, sentimenti ed emozioni vere? Ci possono essere profondità senza pesantezza, leggerezza senza banalità, dialettica senza polemica e confronto senza offesa? Claudio Baglioni ci dimostra di sì: tutto questo è possibile. E lo fa, utilizzando la forma antica e romantica della lettera, nell'universo veloce e distratto dei social, recuperando e dando fiato e tempo a quei pensieri e a quelle parole che il mondo social cerca, ma raramente è in grado di offrire. Lettere dal tempo raccoglie le vere e proprie lettere - non semplici post - che Baglioni scrive alle centinaia di migliaia di persone (800mila, attualmente) che lo seguono sul suo profilo Facebook. Lettere personali nel linguaggio e nella forza delle riflessioni, ma anche nei destinatari, dal momento che non sono indirizzate a una platea informe e anonima, ma pensate come un "da me a te" diretto, intimo e vero, frutto della sensibilità, della profondità, e della capacità di emozionare e appassionare che solo un grande artista ha.
br. Claudio Baglioni racconta se stesso attraverso le note di un diario che lo ha accompagnato in trent'anni di viaggi, di carriera, di vita. L'autore alterna cenni biografici e narrativi, racconti, bozzetti, riflessioni sui temi della guerra e la fine del secondo millennio, considerazioni sulla vita dell'artista girovago, sferzanti critiche musicali e sociali, intensi appunti che hanno seguito il suo primo tour in Africa, Sud America ed Est Europeo. Claudio Baglioni offre nelle pagine di questo libro uno sguardo inedito sul rapporto trentennale tra un cantore e il suo secolo.
ill., br.
230 pages including index. Illustrated in black and white. A lively popular history exploring American manners and morals from Plymouth Rock to Woodstock. The authors discover that this is not the first generation to discover sex, to worry about it, to experiment with it, to be obsessed with it. Answers questions such as: Did the Puritans really hate sex? What kind of sex was there on the frontier? Who made the first dirty movies? And many more. Bit of writing atop half-title page else unmarked. Average wear. Good copy. Book
br. Questa antologia raccoglie gli scritti migliori di Lester Bangs, in cui la critica vera e propria si mescola di volta in volta con il reportage da dietro il palco, i ricordi personali, la confessione intima, la letteratura visionaria, il delirio lisergico. Dai Clash a Lou Reed, da Van Morrison ai Kraftwerk, dai Jethro Tull a James Taylor, passando per i movimenti giovanili, la drug culture, la stampa, i media, la politica, il Vietnam, i saggi di Bangs disegnano l'affresco sovversivo di un'epoca leggendaria della musica (e della cultura) contemporanea. Prefazione di Wu Ming 1.
ril. "Amo la strada, da lì vengo e a lei sento ancora di appartenere". Mentre fervono i preparativi per la festa dei suoi sessant'anni Luca Barbarossa è sia il padre felice sia il ragazzino che medita la fuga per non mancare agli appuntamenti con gli imprevisti. Si sottrae alla dittatura anagrafica, partendo in libertà a bordo di pagine che pulsano di incontri straordinari con Maradona e Pavarotti, Benigni e Bruce Springsteen, non più importanti e formativi di quelli con una spogliarellista spagnola, un pescatore cubano, un mago messicano e il suo gallo Django. "Non perderti niente" è la sua autobiografia irregolare, quasi un romanzo di formazione che procede chiedendo passaggi in autostop alla memoria, per tornare alle piazze europee che da adolescente batteva con stivali texani ai piedi e chitarra in spalla, o ai grandi palchi, ai successi sanremesi, prendendosi gioco del tempo che "si allunga, si accorcia, è prematuro, in ritardo. Qualche volta però è di una puntualità spiazzante". Canzoni come "Roma spogliata", "Via Margutta", "L'amore rubato", "Portami a ballare" e "Passame er sale" non sono mai slegate da vicende personali e nazionali: il cineforum alla sezione della Fgci di Mentana, gli anni di piombo, Roma, la Roma, il Social Club, gli amori tossici, fugaci, eterni. Tutto narrato con ironia e intensità in questa appassionata ode a quel viaggio incredibile che è la vita, che cambia e sorprende a ogni curva. Lui, che da ragazzetto avrebbe voluto essere Adriano Panatta, è diventato uno dei più rispettati artisti italiani.
br. Questo libro è dedicato all'analisi degli spettacoli di teatro canzone della coppia Gaber-Luporini negli anni Settanta. L'approccio è duplice: da un lato le relazioni di questo teatro musicale con il contesto storico, sociale, culturale, artistico e politico di quel periodo; dall'altro lo studio della struttura di ogni singolo spettacolo. Il prologo, dopo aver ripercorso il cammino storico e artistico che ha portato il cantante e presentatore televisivo Giorgio Gaber a scegliere la via di un teatro musicale, analizza i contenuti dei primi tre spettacoli, "Il Signor G" (1970-1972), "Dialogo fra un impegnato e un non so" (1972-1973), "Far finta di essere sani" (1973-1974). I tre capitoli centrali, più approfonditi, sono consacrati allo studio dei testi e delle strutture formali degli altri tre spettacoli degli anni Settanta: "Anche per oggi non si vola" (1974-1976), "Libertà obbligatoria" (1976-1978) e "Polli d'allevamento" (1978-1979). L'epilogo si sofferma sulle continuità e sulle rotture del primo spettacolo degli anni Ottanta, "Anni affollati" (1981-1982), con le tematiche e le forme musicali e teatrali del decennio precedente. Il teatro canzone degli anni Settanta è stato anche l'incontro con un certo pubblico, quello dei ragazzi del 68. È per loro che Gaber e Luporini scrivono, soprattutto a partire dal 1973. Nasce in quel momento fra gli autori e questa generazione un rapporto fatto di empatia, identificazione ed entusiasmo e anche di una buona dose di critica, soprattutto da parte dei primi. Non è un teatro militante ma è pur sempre un teatro di comunicazione, di intervento forte e critico. Un teatro che agisce non tanto sulla realtà sociale e politica quanto sulla coscienza di ognuno.
br. In che modo il silenzio costituisce una componente essenziale della musica rock? Le risposte emergono da un percorso di riflessioni ed esemplificazioni articolato in diverse tappe. Le molteplici espressioni del silenzio nella produzione di alcuni musicisti esemplari: Neil Young, Lou Reed, Joni Mitchell, Bob Dylan e Frank Zappa. Le metamorfosi del silenzio nel capolavoro di David Crosby, "If I could only remember my name". La funzione del silenzio nelle diverse esecuzioni di un brano da parte dello stesso artista. La natura del silenzio nelle performance in studio e on stage. La manipolazione del silenzio nelle cover. Il trattamento del silenzio in alcuni sottogeneri quali il punk, il progressive e il southern rock. Infine David Sylvian, che nella sua musica ha riservato al silenzio uno spazio sempre più importante.
No marks or inscriptions. Very faint creasing to covers. A very clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. 157pp. Features prehistoric rock art, Royston Grange, Minning Low and Little Chester excavations, Fieldwalking, Roman roads, early Saxon broach, Bradbourne Mill timbers, Calke Priory, population and tax assessments in King Charles II's time, Long Eaton education, Samuel Slater and title and benefice incomes.
P., Michel Lafon, 1996. In-4 cartonné, 502 pages abondamment illustré en noir et blanc. Nouvelle édition complétée et jumelee de "L'Age d'or du rock'n'roll" et de " L'Age d'or de la rock music". Tour d'horizon complet des differentes déclinaisons du rock.
76 pages. Features: The return of the rag; Annie Hickman - populating an insect world; The fabric of Sha Sha Higby's imagination; Mummery - Philadelphia's happy new year; Judit Kele - the sound of the way it feels; Through the camera's eye - Howard Munson's body coverings; The fashionable pallet of Pittsburgh paints; Gilbert Adrian - creating the Hollywood dream style; Custuming for rock music videos; Kitt Miller; Claire Campbell Park; Grace Kraft; Susan Klebanoff; Barbara MacCallum; Elmyra Tidwell; Gail McDonnell; Jane Dunnewold; and more. Clean and unmarked with moderate wear. A sound copy. Magazine
br. La canzone è la forma d'arte più fruita in assoluto: brevità e immediatezza la rendono accessibile più di qualsiasi altra forma musicale. Chiunque è stato appassionato, nel corso della sua esistenza, anche solo di una singola canzone, "autore", album o genere di musica leggera; chiunque si è trovato a pronunciare frasi come «mi piace molto la musica di Renato Zero», «sono un grande fan della musica di Gianni Morandi», «non vivrei senza la musica di Claudio Baglioni», «la musica di Roberto Vecchioni è pura poesia», e così via. Ebbene, buona parte di quello che abbiamo sempre pensato essere il prodotto della penna o della mente dei nostri beniamini è in realtà totalmente o parzialmente riferibile a veri e propri ghost writer, o, meglio ancora, ghost composer, compositori fantasma il cui lavoro viene menzionato, per una semplice questione di diritti d'autore, nei minuscoli credits sul retro dei CD. E oggi che il CD non esiste quasi più, oggi che quasi tutta la musica che ascoltiamo è digitale, i nomi di quei compositori fantasma, noti nel gergo come arrangiatori o produttori musicali, non compaiono da nessuna parte. «La bottega dei falsautori» si rivolge dunque al grande pubblico della canzone leggera con l'intento di dare a Cesare quel che è di Cesare, andando così a colmare un'enorme lacuna che media e critici di settore continuano ad alimentare. Un vero e proprio sondaggio, presente in apertura del libro, documenta numericamente un'enorme distorsione percettiva che impedisce di possedere, costruire, maneggiare, conoscere una vera storia della musica leggera, una versione autentica e non totalmente falsata del percorso che l'arte del suono ha avuto da un secolo a questa parte. «La bottega dei falsautori» è qui per questo motivo, per fare chiarezza in un mondo che di chiaro ha le sole luci della ribalta. Presentazione di Marco Travaglio, prefazione di Elvidio Surian e post di Federico Capitoni.
br. Il presente volume nasce con un duplice intento: da una parte quello di offrire, allo studioso come all'amatore, una trattazione storica della popular music e del jazz non eminentemente nozionistica, dizionaristica o velleitariamente enciclopedica, opponendo a un approccio prettamente informativo la ricerca, l'indagine, l'analisi, l'esplorazione; dall'altra quello di fornire un utile supporto bibliografico a studenti e docenti di conservatori di musica e università. La storia che qui si racconta viene dunque a realizzarsi, secondo le iniziali intenzioni editoriali, senza mai prescindere da approfondimenti di vario genere (musicali, estetici, economici, sociali, tecnologici, politici, antropologici, ecc.), in un ampio respiro che, a perfetta metà strada tra lo studio accademico e l'appassionata lettura, tenta così di restituire una visione d'insieme della musica più fruita del nostro tempo.
44 pages. Black and white reproductions of archival photos. Features: Gold! - Part 1 - Gold throughout the ages; Massacre at Seven Oaks - the battle became a massacre when a Metis shot the governor; The Black Donald Mines - John Moore slipped on a rock and made the largest and richest graphite discovery in Canadian history; On the Klondike Trail - some struck it rich but many more experienced only hardship; A Brief History of Matches; The Saga of the Steam Threshing Machine on the Canadian Prairies; Writing-On-Stone in the Milk River Valley - a replica of the NWMP fort recalls the border patrols of the past; British Columbia's First Visitors from Outer Space; and more. Unmarked with moderate wear. A sound vintage copy. Book
76 pages. Lovely colour photography throughout. Text primarily in English. Features: Gisele photo in Jaspal ad; Excellent spas are plentiful around Thailand; Rock climbing in the stunning Krabi setting; World's top tennis stars stop off in Bangkok; Inflight service information; How to stay in good shape while in the sky; Royal Orchid Plus; and more. Clean and unmarked with light wear. A quality copy. Magazine
In 4, cm. 29 x 29, pp. 280. Brossura editoriale con risvolti che riporta al centro un disegno che raffigura un 33 giri, tanto che a prima vista si ha la sensazione che sia cofanetto contentene dischi. Il Cofanetto in cartoncino rigido riporta la stessa illustrazione del volume. Il tutto e' in ottime condizioni. Le immagini dei grandi concerti con i piu' famosi artisti del rock e del pop come Mick Jagger o di Tina Turner, figure storiche della musica come David Bowie e Lou Red, e gruppi leggendari come i Pink Floid, i Queen... fotografati da un grande della musica: Gianni Basso. Le immagini ripercorre dieci anni dei piu' importanti eventi musicale di tutto il mondo a partire dai mitici anni Ottanta. Lingue: italiano - inglese.
ill., br. Serge Gainsbourg (1928-1991), con quasi 650 canzoni scritte in quarant'anni di attività, è probabilmente uno degli autori e interpreti più prolifici del secolo scorso. Poco conosciuto in Italia, se non per la relazione con Brigitte Bardot e la scandalosa canzone Je t'aime... moi non plus cantata in duetto con Jane Birkin, è stato un artista fondamentale per la sua continua ricerca musicale e linguistica. Grazie al talento musicale e alla provocazione permanente dei suoi atteggiamenti, ha portato la canzone francese (e non solo) nella modernità. Con questo saggio, che esce nell'anno in cui Gainsbourg avrebbe compiuto novant'anni, Boris Battaglia mette in luce, attraverso un'analisi critica e sistematica delle sue opere principali ?- ?da Histoire de Melody Nelson a You're ?U?nder ?A?rrest, passando per Rock ?A?round the Bunker? -,? il peso imprescindibile ?di Gainsbourg per una riflessione filosofica ?e strutturale sulla forma canzone e sulla sua importanza nella decifrazione della vita e del mondo. Postfazione di Alessio Lega. Illustrazioni di Paolo Castaldi, Angelo Calvisi, Claudio Calia, Lorena Canottiere, Lorenzo Sartori.
ill., br.
ril. Le parole di Franco Battiato, nelle sue canzoni come in questo libro, hanno il raro pregio di trasportare la mente lontano dai luoghi ordinari, trascinarla in voli imprevedibili e ascese velocissime attraverso mondi esotici ed esoterici. "Battiato - Io chi sono?" è un distillato del suo pensiero, un'immersione nell'universo filosofico e spirituale che fa da matrice alle sue canzoni (e ogni volta scoprire l'origine di un verso amato è una vertigine, una piccola illuminazione). Pagina dopo pagina, si incontrano storie e geografie straordinarie, lama tibetani e maestri sufi, passi dei Veda e del Mahabharata, insegnamenti del buddismo e della teosofia. Si discute di musica e di meditazione, di morte e di rinascita, di estasi mistiche e viaggi psichedelici, dei modi per resistere alla "cloaca" del mondo contemporaneo. Daniele Bossari, appassionato come un fan e competente come un esperto, interroga Battiato nello stesso modo in cui un allievo farebbe col suo guru, spinto da quel proverbio giapponese per cui "chiedere è vergogna di un momento, non chiedere è vergogna di una vita".
ill., br. Considerato il "Maestro" per eccellenza della musica italiana, capace di coniugare sperimentazione e pop, spiritualità e successo, meditazione e cinema, Franco Battiato è soprattutto un ineffabile spirito libero, impossibile da contenere in un'unica dimensione. In "Temporary Road" Battiato si racconta con confidenza e completezza, nei luoghi della sua Sicilia - l'Etna, Milo - e dei tour più recenti, ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso artistico e umano, della sua complessa biografia musicale e culturale. Emerge essenziale, limpida e irripetibile la voce di un artista che si muove nel mondo con la tensione a spiegare ciò che può essere spiegato e a nascondere ciò che deve rimanere taciuto, in un'indagine ininterrotta verso l'evoluzione di sé e dell'arte. Il cofanetto contiene il film documentario di Giuseppe Pollicelli e Mario Tani, presentato al Torino Film Festival, e un libro inedito di Franco Battiato, arricchito da foto del backstage, in cui l'artista rivive la sua carriera e le sue tante, repentine, rivoluzioni.
21 cm, br. editoriale ill, p. 94, numerose illustrazioni n.t anche a piena pagina
br. Lucio Dalla è uno dei più grandi musicisti italiani di sempre. Riservatissimo nella sua vita privata, ha invece sempre dato tutto di sé nei concerti, nei dischi e nelle apparizioni pubbliche. Finalmente un libro racconta la sua vita e le sue opere, grazie anche alle testimonianze di chi lo ha conosciuto. Una vita intensa e sempre vissuta controcorrente che lo ha portato a diventare un classico della nostra cultura nazionale.
br. Che cosa può spingere un critico d'arte contemporanea a scrivere la biografia del «suo» mito che lo ha accompagnato dall'adolescenza all'età matura? Prima di tutto la Zerofollia, credo assoluto al di là delle mode e del tempo. Così Luca Beatrice ripercorre la storia del grande Renato dagli esordi, il primo singolo è del 1967, a oggi, leggendo con passione e rigore filologico la sua carriera e i suoi successi. La vicenda del funambolico cantante romano si intreccia così con quella della canzone italiana, ma anche della cultura in generale, in un'analisi che coinvolge l'arte e il teatro, la performance e la televisione. Ancora oggi Renato Zero canta e balla negli stadi, nei teatri e nei palasport davanti a nonne e mamme, quarantenni e ragazzini, rocchettari e teledipendenti. Perché? Forse è inspiegabile, eppure disco dopo disco, generazione dopo , generazione, non c'è in Italia un solo artista capace meglio di lui di interpretare i sentimenti più autentici. Ogni nota racchiude quelle tracce indelebili di un romanzo umano e creativo condiviso da milioni di persone. Canta direttamente al cuore, diventando così la colonna sonora dei migliori anni della nostra vita. Prefazione di Marco Travaglio.