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ill., ril. "David Bowie by Sukita" racconta lo straordinario rapporto professionale e umano tra una delle più importanti icone del XX secolo e il maestro della fotografia giapponese che lo ha immortalato per oltre 40 anni. Pubblicato in Italia in anteprima mondiale e narrato in prima persona, con aneddoti ed episodi esclusivi, testi e immagini anche inedite, il libro ripercorre cronologicamente il legame tra Bowie e Sukita sullo sfondo della scena musicale e culturale internazionale dall'inizio degli anni '70.
br. La notte del 10 gennaio 2016 la stella del rock registrata all'anagrafe come David Jones e nota al mondo come David Bowie ha concluso la sua orbita terrena e la sua luce ha repentinamente smesso di brillare, con uno di quei coup de théâtre di cui è sempre stato maestro indiscusso. Nulla era trapelato della sua battaglia - ormai evidentemente perduta - con il cancro, che lo aveva assalito nell'estate del 2014. "Blackstar", suo 28° album di studio uscito due giorni prima della scomparsa, ha immediatamente assunto una luce diversa, si è rivelato per quello che in definitiva è: un testamento, l'ultimo atto di un uomo (prima ancora che un artista) che sta lottando disperatamente con la malattia ma sa di aver già perso la battaglia. Bowie è stato - è, e resterà - uno dei grandi padri di quella che taluni chiamano musica rock, e altri preferiscono definire più ecumenicamente pop. In cinquant'anni di carriera ha attraversato (quasi) tutti i generi e alcuni ha contribuito a crearli. Musica potente, contrassegnata da testi talora misteriosi e di ardua decifrabilità. Del resto, lui è sempre stato un maestro nel mandarti fuori strada, disseminando nei suoi testi molteplici riferimenti e facendo ampio uso della tecnica del «cut-up» di ispirazione burroughsiana. Esiste però una continuità di fondo nell'opera di Bowie e, come egli stesso ha ammesso, «in fondo alla fine ricorrono sempre gli stessi temi, che poi sono i miei interessi». Non può che essere questo, pertanto, il punto di partenza per «decodificare» le liriche di un artista che ha saputo dare una brillante forma artistica ed estetica alle proprie ansie e ai propri travagli esistenziali. Questi, a sua volta, erano i medesimi conflitti vissuti dai suoi fan; e Bowie, in tutti questi anni, non ha mai smesso - e non smetterà mai, nemmeno dopo la morte - di offrir loro quel conforto riassumibile nel metaforico abbraccio con cui concludeva i concerti degli anni Settanta: «You're not alone!».
br. Una vita ispirata, ossessionata e imprendibile. David Bowie volle costantemente ridiventare ciò che era prima di essere, e questa è la sua arte. Ciò che è diventato, la sua bellezza molteplice, la sua eleganza decadente e solitaria, il firmamento malinconico delle sue canzoni, la prolissità ridondante ma impeccabile delle sue provocazioni ricordano meno gli esteti e i dandy dell'Europa tardo-moderna che gli asceti orientali di un redivivo Medioevo iniziatico. Al pari di Hafez, Rämänanda, Huineng, egli è stato l'artista dell'incompiutezza prismatica che si fa voce, il folgorato poeta dell'esasperazione tecnologica, il non sospetto interprete della postmodernità senza scampo.
br. Nessuno avrebbe potuto aspettarsi che l'8 gennaio, lo stesso giorno in cui il suo ultimo attesissimo album è stato rilasciato, David Bowie sarebbe morto prematuramente. Questo volume era stato pensato in occasione dell'album e diventa tristemente una edizione post mortem. Astronauta perso tra le stelle, alieno venuto dallo spazio, investigatore dell'occulto, smilzo Duca Bianco... Mille identità, un solo uomo. Ma chi è davvero David Bowie?
br. Dotato di voce, ego, talento e un amore per la libertà smisurati, David Crosby (classe 1941) ha condotto una vita intensissima, estrema, spesso spericolata. Nel corso degli anni, è stato testimone e protagonista di molti eventi chiave della storia del rock, nonché fondatore di gruppi come i Byrds e CSNY. Per evidenti motivi anagrafici (peraltro a fronte di un'anamnesi medico-clinica che ha dell'incredibile) David Crosby è uno degli ultimi eroi dell'Era dell'Acquario ancora in circolazione. In questo libro si racconta David Crosby in maniera globale, includendo non solo la musica ma anche la sua essenza più visionaria e la sua poesia. L'approfondimento della sua visione e idea di musica, vita e politica, si ricava grazie alle diverse interviste rilasciate durante una lunga carriera e riportate in questo volume; alcune inedite e raccolte dall'autore stesso. L'appendice conclusiva contiene una dettagliata discografia e filmografia, oltre a un'ampia bibliografia.
br. Il libro ripercorre tutti i lavori e gli snodi biografici dei due artisti attraverso un appassionante viaggio fra le pieghe di due esistenze straordinarie, i cui confini oggi valicano ampiamente la luminosa storia dei Pink Floyd. Una cravatta troppo stretta per Roger Waters, la cui carriera da decenni è salpata lungo approdi solitari; ma un abito demodé anche per David Gilmour, che nel tempo ha anche lui perseguito una personale carriera solista, fra dischi, tournée e infinite collaborazioni. Le pagine svelano, con medesima devozione, una doppia biografia, parallela o incrociata a seconda dei momenti: la storia comincia in calzoncini corti, ripercorre le tappe fondamentali dagli esordi ai tempi odierni e affronta tutto il mare magnum di progetti, concerti e cambiamenti epocali che hanno visto coinvolti, prima come band, poi separati, due dei più importanti interpreti della storia del rock. Un lavoro che di entrambe le vite affronta tre fasi: l'infanzia, l'adolescenza e i primi passi che attraverso tortuosi percorsi schiudono le porte all'epopea Pink Floyd; la parabola del gruppo e gli snodi fondamentali dal 1967 al 1995; tutti i dischi solisti, i concerti e le tournée individuali, i progetti "extra Floyd" e le numerose collaborazioni dagli anni '70 fino a oggi.
Autori: Leonardo V. Arena.
brossura Il libro è una proposta didattica. Dopo una prima parte dedicata all'origine delle canzoni di De André, la seconda parte enuclea i temi affrontati dal cantautore, evidenziando le radici dei testi nella letteratura - italiana, francese o americana-, nella storia e in altre materie scolastiche. Un insegnante saprà così utilizzare la musica di "Faber" come occasione di approfondimento, o per una maniera "altra" di fare lezione. Un libro che, anche fuori dell'ambito scolastico, regala un approccio nuovo al mondo di De André, popolato di piccoli e di perdenti.
ill., br. Che cosa si nasconde dietro la genesi poetica di un disco, pietra miliare della cultura musicale del Novecento? Da cosa nasce quello sguardo poetico sugli "scartati del mondo" in cui risuonò il vangelo laico di De André? Il pianeta Faber, pur così frequentato, è ancora suscettibile di scoperte e merita di essere continuamente rivisitato. Ogni sua raccolta discografica, infatti, è a tal punto ricca di riferimenti letterari e musicali da rendere il suo repertorio un'«opera aperta», come la definì Umberto Eco. Valeva dunque la pena riprendere in mano, a quasi mezzo secolo di distanza dalla sua uscita, un capolavoro come La buona novella, assumendo come punto focale la preziosa, appassionata, e in gran parte inedita, testimonianza di don Carlo Maria Scaciga, presbitero della diocesi di Novara, che costituisce il cuore di questa nuova esplorazione. Don Carlo conobbe Fabrizio De André nel 1969, poco dopo la pubblicazione di Tutti morimmo a stento, e favorì - in che modo e con quale ruolo lo si scoprirà nel libro - la nascita de La buona novella così come la conosciamo. L'album fu fortemente influenzato dal clima sociale e culturale dell'Italia degli anni Settanta, all'indomani di due eventi cruciali del secolo scorso, il Sessantotto e il Concilio Vaticano II, tuttavia, ancora oggi, quell'opera indimenticabile non smette di affascinare le giovani generazioni ed è ancora capace di interrogare le coscienze.
br. Questo libro ripercorre la vita di Fabrizio De André attraverso le sue opere, frutto coerente di una poetica sempre «in direzione ostinata e contraria» e del carattere degli anni che ne segnarono la produzione. È un libro che ripercorre i suoi quindici album, ma anche i suoi luoghi: quelli su cui ha camminato Faber, dai caruggi malfamati genovesi alle asperità montane della Sardegna tanto amata e diventata sua dimora privilegiata, nonostante il rapimento e la prigionia all'«Hotel Supramonte». Un libro anche di persone, le tante che hanno permesso a De André di diventare Faber, che arricchiscono con la loro voce questo libro di Casamassima che si inserisce nella produzione di un autore dai molteplici lavori sulla musica italiana di qualità. Non un omaggio a Faber, né una sua agiografica biografia, ma un contributo culturale al dibattito sulla poetica in musica dell'artista apertosi all'indomani della sua irrimediabile assenza di ventidue anni fa, che esce a sessant'anni esatti dalla pubblicazione del primo 45 giri di Fabrizio De André: Nuvole barocche.
br. Una metaforica peste sembra aver colpito il rock, che non è più il linguaggio della ribellione né quello stile di vita che si nutriva di estremi: solitudine e aggregazione, diavolo e acqua santa, folle eccitazione e mistica lentezza. Per riportarci alle atmosfere, ai volti e alle vicende che lo hanno reso il genere più popolare al mondo, Massimo Cotto si lancia in un'avventura narrativa frutto di incontri e conversazioni inedite, sulle tracce di vite maledette, per mostrarne il dietro le quinte. Nasce così un grande romanzo in musica dove risuonano amore e morte, eccessi e mistero. In dieci notti indimenticabili, centouno storie che, come nel capolavoro boccaccesco, provocano, divertono, fanno rivivere il lato oscuro del rock e dei suoi protagonisti. Da Nico a Amy Winehouse, da Jeff Buckley a Kurt Cobain, tra viaggi on the road, groupies e manager senza scrupoli, l'affascinante interpretazione di un narratore dallo stile inconfondibile.
8vo., First Edition, with plates, maps in the text and endpaper maps; purple cloth, gilt back, a near fine copy in unclipped dustwrapper. Surprisingly, the first detailed account of the Rock's secret contributions to victory in WWII.
ill., br. Una storia che parte da lontano, dalle sabbie di Alessandria d'Egitto. La storia di Demetrio Stratos, greco in terra italiana. Una delle più grandi voci del nostro Paese, scomparsa troppo presto, trent'anni fa. Dagli inizi nei locali di Milano passando per l'esperienza nei Ribelli di Adriano Celentano, lungo i caldi anni Settanta alla guida degli Area, fin nei meandri di una ricerca vocale che lo portò a esibirsi a fianco di John Cage tra Europa e Stati Uniti. Le testimonianze di artisti, cantanti, musicisti o semplici amici contribuiscono a costruire una "biografia in musica" che dipinge l'uomo e l'artista, lo sperimentatore e l'attivista politico, il cantante di Pugni chiusi come di Luglio, agosto, settembre (nero) , lo studioso delle più recondite potenzialità vocali. Demetrio Stratos, ovvero la voce-musica, esempio di un'esistenza dedicata all'arte delle note, fino all'epilogo più doloroso : la morte a New York, il 13 giugno 1979, dopo una fulminea malattia. A poche ore di distanza, la sera del 14 giugno, ecco andare in scena il grande concerto all'Arena di Milano con tutti i più grandi artisti italiani : organizzato per raccogliere fondi che sostenessero le costose cure mediche di Stratos, si trasformerà in un addio in musica sorretto dalle voci dei 60 mila giovani accorsi da tutta Italia. Tra loro anche un giovane Gabriele Salvatores: legato a Demetrio da profonda amicizia e da una serie di strane coincidenze, il regista firma la prefazione in apertura al libro.
br. Questo libro si propone di affrontare la produzione della band sotto diverse angolazioni, trovando all'interno dei brani più significativi riferimenti letterari, filosofici e artistici che permettano una visione più profonda della loro poetica. Il testo, volutamente scevro da sterili pettegolezzi sulla vita (e sulla morte) di Kurt Cobain, si concentra sulla sua figura di musicista tormentato e sensibile, inquadrandolo nell'ambiente socioculturale in cui è cresciuto. L'esclusiva intervista alla violoncellista Lori Goldston, che collaborò con la band per il celebre "Mtv Unplugged", offre una visione più ravvicinata della figura del cantante e del panorama musicale di Seattle. Conclude il volume una playlist "alternativa" che racchiude brani di differenti artisti e gruppi che ben rappresentano le molteplici sfaccettature del grunge.
br. Questo libro si propone di affrontare la produzione della band sotto diverse angolazioni, trovando all'interno dei brani più significativi riferimenti letterari, filosofici e artistici che permettano una visione più profonda della loro poetica. Il testo, volutamente scevro da sterili pettegolezzi sulla vita (e sulla morte) di Kurt Cobain, si concentra sulla sua figura di musicista tormentato e sensibile, inquadrandolo nell'ambiente socioculturale in cui è cresciuto. L'esclusiva intervista alla violoncellista Lori Goldston, che collaborò con la band per il celebre "Mtv Unplugged", offre una visione più ravvicinata della figura del cantante e del panorama musicale di Seattle. Conclude il volume una playlist "alternativa" che racchiude brani di differenti artisti e gruppi che ben rappresentano le molteplici sfaccettature del grunge.
ill., ril. Un viaggio nel viaggio, un concert book alla scoperta dell'album "Viaggio senza vento" dei Timoria. In questo libro, Omar Pedrini esplora le emozioni e gli avvenimenti che hanno ispirato la nascita delle canzoni, fra aneddoti, ricordi e la voglia di emozionare ed emozionarsi. Ambientato durante la conclusiva data milanese del trionfale tour e accompagnato da un diario fotografico e da una storia nella storia a fumetti, "Viaggio Senza Vento" è un viaggio alla scoperta di un disco e di un artista di riferimento del rock italiano.
ill., br. "Dentro è tutto acceso" è il primo libro di Emma, che fino a oggi ha preferito raccontarsi unicamente attraverso la musica, con le sue canzoni. Emma - lo sanno bene le sue fan - è una giovane donna schiva, umile e tenace, lontana dai capricci dello star system, con la testa ben piantata sul collo, forte di esperienze non sempre facili e felici che l'hanno maturata e resa migliore. Nel suo primo libro Emma racconta ai lettori il suo mondo e lo fa come piace a lei, in modo personalissimo: una serie di parole chiave per altrettanti capitoli, un racconto dove la parola si alterna alle immagini con fotografie inedite e disegni.
br.
ril. Nel novembre del 2020, i Depeche Mode sono stati ammessi alla Rock & Roll Hall of Fame. Al momento di ricevere l'onorificenza, Dave Gahan ha dichiarato: "Vorrei ringraziare Anton Corbijn, che grazie a Dio è arrivato al momento giusto ed è riuscito a renderci cool". Questa edizione XXL contiene oltre 500 fotografie tratte dai vasti archivi di Corbijn, alcune delle quali mai pubblicate, tra cui ritratti spontanei ambientati in luoghi come Madrid, Amburgo, il deserto della California, Praga e Marrakech (alcuni dei quali scattati durante la realizzazione di video iconici come quelli di "Enjoy the Silence" e "Personal Jesus"), una marea di immagini estemporanee e straordinari scatti dal vivo di tutti i tour della band a partire dal 1988. Completano l'opera schizzi e progetti per allestimenti scenici e copertine degli album, didascalie scritte a mano da Corbijn che collocano il lettore nel bel mezzo dello scatto e una lunga intervista con il maestro olandese.
ril. Come riesce un artista a far accadere quella magia speciale che lo fa entrare in intima relazione con un pubblico che non ha mai incontrato? Patti Smith apre i suoi taccuini e lascia il lettore libero di sbirciare tra le connessioni inaspettate dell'invenzione all'opera. "Devotion" è un resoconto affascinante e dettagliato del processo creativo di una delle artiste più amate di tutti i tempi, attraverso storie di ossessione e devozione, e viaggi nei luoghi fonte della sua ispirazione, dalla casa di Camus a Lourmarin al giardino parigino dell'editore Gallimard, dove dialogano i fantasmi di Mishima, Nabokov e Genet, dalla tomba di Simone Weil nel cimitero di Ashford alle strade senza nome di Parigi dei romanzi di Patrick Modiano.
brossura Dopo i precedenti "E lucevan le stelle" e "Incomparabili", il giornalista Claudio Capitini continua il suo viaggio nel mondo dello spettacolo per conservare memoria e dare testimonianza dei suoi grandi protagonisti. Questo nuovo volume è un colloquio con cantautori e cantautrici, interpreti e musicisti che hanno fatto e fanno la storia della musica italiana e internazionale, tutti avvicinati con interviste in esclusiva. Vuole essere un auspicio affinché la cultura e la musica tornino a essere vive dopo l'oscuramento provocato dalla pandemia da Covid-19. Il volume si compone di oltre cinquanta ritratti-interviste esclusive che percorrono un arco di tempo dagli anni Ottanta a oggi: Renzo Arbore, Claudio Baglioni, Concetta Barra, Franco Battiato, Edoardo Bennato, Umberto Bindi, Ezio Bosso, Angelo Branduardi, Vinicio Capossela, Renato Carosone, Rossana Casale, Gigliola Cinquetti, Riccardo Cocciante, Ombretta Colli, Paolo Conte, Lucio Dalla, Pino Daniele, Fabrizio De Andrè, Francesco De Gregori, Teresa De Sio, Duilio Del Prete, Elisa, Sergio Endrigo, Ivano Fossati, Giorgio Gaber, Ivan Graziani, Francesco Guccini, Sabina Guzzanti, Enzo Jannacci, Bruno Lauzi, Fiorella Mannoia, Giovanna Marini, Mia Martini, Mario Merola, Amedeo Minghi, Mogol, Gianni Morandi, Roberto Murolo, Nada, Gianna Nannini, Gino Paoli, Lucia Poli, Cochi Ponzoni, Pooh, Raf, Eros Ramazzotti, Enrico Ruggeri, Vittorio Salvetti, Nanni Svampa, Ornella Vanoni, Vasco Rossi, Roberto Vecchioni, Antonello Venditti, Renato Zero, Zucchero.
ill., ril. Quanto realmente conosciamo le persone che amiamo: Mi sono reso conto, ultimamente, che una delle persone più importanti della mia vita custodiva pensieri, parole, vissuti, storie a me inedite. Dopo diversi tentativi mancati, sono riuscito a convincere mia madre che, a cinquantacinque anni, fosse arrivato il momento di imparare a scrivere e leggere gli sms e le mail; tuttavia più le parlo e più la osservo interagire con questi strumenti virtuali, più, forse, mi rendo conto che alla base di questo suo sforzo ci siano solo un grande desiderio di dialogo e un'ulteriore dimostrazione d'amore che una madre compie per adattarsi ed entrare in contatto con i propri figli. Questo scambio di messaggi, questo nostro tenderci la mano ci ha consentito di raccontarci e ricostruire la trama delle nostre storie, tra gioie e dolori. Ho ripercorso insieme a lei la perdita di mio padre, sofferenza che oggi mi aiuta a vivere da protagonista la mia vita, con un sorriso autentico e un'estrema gratitudine verso il cielo.
brossura Nella sua breve quanto tormentata vita Kurt Cobain, vera e propria leggenda della musica contemporanea, riempì quaderni e quaderni di poesie, schizzi, appunti, annotando i suoi progetti per i Nirvana, le sue riflessioni sulla fama e sulla notorietà, il suo pensiero sulla musica e sull'ambiente di produttori, discografici, fans. Al momento della morte sono stati ritrovati più di venti di questi quaderni che, rimasti chiusi in una cassaforte fino a poco tempo fa, sono stati pubblicati in questo volume, che riporta, oltre ai testi, le riproduzioni fotografiche dei disegni e delle pagine più significative. I "Diari" offrono l'occasione per conoscere il vero volto di un artista poliedrico, uno dei musicisti più importanti della storia del rock.
IN-8°, PP. 285 (3), MOLTISSIME ILL. IN NERO E B.N. N.T., BROSS. EDIT., COP. ILL. B.N. (LIEVISSIME TRACCE DI POLVERE), LEGGERISSIME BRUNITURE AI MARGINI DELLE CARTE, OTTIMO STATO (F), (INGRANDIMENTI). PT4B 200