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21 cm, br. editoriale ill, p. 94, numerose illustrazioni n.t anche a piena pagina
ill. Tra il 1977 e il 1982 la vera musica italiana ebbe una capitale indiscussa: Bologna. È là che nascevano tutti gli spunti, i sodalizi e le idee destinati finalmente a rinnovare un panorama immobile e stantio. Alcuni nomi erano destinati ad entrare nella leggenda del rock italiano: Skiantos, Gaznevada, Confusional Quartet, Stupid Set, Hi-Fi Brothers. Ma Bologna Rock non era solo musica: era la politica di organizzazione extraparlamentare, dei cani sciolti, della controcultura. Era l'arte emergente del fumetto, della performance, era l'informazione rinnovata delle radio libere e delle fanzine. Era la nuova istruzione possibile nelle aule del Dams. Insomma, una città laboratorio sul margine pretecnologico di un'Italia del tutto diversa da quella di oggi. Per ricostruire questo vivacissimo scenario culturale si poteva percorrere una sola strada, quella della documentazione, delle testimonianze orali, dell'ordinamento dei materiali.
ill., br. "Ciò di cui era capace quest'uomo era sovrumano. Vic era brillante, spassoso e indispensabile, le sue canzoni messaggi dall'etere privi di censura. Aveva sviluppato uno stile alla chitarra che gli consentiva di suonare il basso, la ritmica e la solista nella stessa canzone, e questo utilizzando solo due dita. Il tempo fluido della sua musica era inimitabile, la sua poesia era incontaminata da influenze. Era il mio migliore amico. Non ho mai visto la carrozzina, per me era invisibile, ma lui sì. Quando il nostro camerino era in cima a una rampa di scale, mi diceva con nonchalance che ci saremmo visti dopo, al bar. Quando entrambi contraemmo la stessa malattia, gli dissi che non avevo mai provato un dolore più forte di quello. «Io non provo dolore» mi disse lui. Ovviamente. Me n'ero dimenticata. Quando gli chiesi di farci una passeggiata sotto la pioggia sul marciapiede mi disse che le sue mani si sarebbero bagnate. Seduta sul palco con lui, gli chiedevo di suonare una canzone e lui mi faceva il dito medio, che significava "oggi queste dita non funzionano". A me sembrava inespugnabile, immenso e meraviglioso, ma credo che Vic vedesse Vic come qualcosa di piccolo, difettoso, triste. Non so se riuscirò ancora ad ascoltare la sua musica, ma so quanto è necessario che la ascoltino gli altri. Quando ricevetti la telefonata che avevo temuto per quindici anni, persi il mio equilibrio. Tutto il mio essere si spostò a sinistra. Non riuscivo a stare in piedi senza finire contro il muro, e morivo di freddo. Non credo che mi piaccia questo pianeta senza Vic. Avevo giurato che non ci avrei mai vissuto, qui, senza di lui. Ma quello che ci ha lasciato è il suono di una vita che aveva combattuto i propri limiti, come tutte le vite dovrebbero fare. È il suono di qualcuno in fiamme. Fa di questo pianeta un posto migliore. E, volendo essere onesta con me stessa, ho ancora l'impressione che lui sia qui, ma libero dalle costrizioni. Forse ora è davvero immenso. Intatto. E felice."
ill., br. Dalla penna di un amico, ma anche di un "addetto ai lavori", una biografia commossa e sincera, lontana dall'ufficialità come dall'apologia. Gli anni dell'infanzia con Fabrizio, "Bicio", sfollato in una cascina di Revignano d'Asti; lo zio Francesco reduce dal campo di concentramento, prototipo di tante figure dolenti che popoleranno le sue canzoni. L'adolescenza e la giovinezza a Genova, tra i primi tentativi musicali, la ribellione e la scoperta del sesso, l'alcol, la bohème cittadina. E poi l'amicizia con Luigi Tenco, i primi timidi successi, il processo per oscenità a "Carlo Martello", il primo matrimonio, il figlio Cristiano, Dori Ghezzi e la Sardegna, il sequestro, la malattia. Una biografia con fotografie inedite.
ril. "Amo la strada, da lì vengo e a lei sento ancora di appartenere". Mentre fervono i preparativi per la festa dei suoi sessant'anni Luca Barbarossa è sia il padre felice sia il ragazzino che medita la fuga per non mancare agli appuntamenti con gli imprevisti. Si sottrae alla dittatura anagrafica, partendo in libertà a bordo di pagine che pulsano di incontri straordinari con Maradona e Pavarotti, Benigni e Bruce Springsteen, non più importanti e formativi di quelli con una spogliarellista spagnola, un pescatore cubano, un mago messicano e il suo gallo Django. "Non perderti niente" è la sua autobiografia irregolare, quasi un romanzo di formazione che procede chiedendo passaggi in autostop alla memoria, per tornare alle piazze europee che da adolescente batteva con stivali texani ai piedi e chitarra in spalla, o ai grandi palchi, ai successi sanremesi, prendendosi gioco del tempo che "si allunga, si accorcia, è prematuro, in ritardo. Qualche volta però è di una puntualità spiazzante". Canzoni come "Roma spogliata", "Via Margutta", "L'amore rubato", "Portami a ballare" e "Passame er sale" non sono mai slegate da vicende personali e nazionali: il cineforum alla sezione della Fgci di Mentana, gli anni di piombo, Roma, la Roma, il Social Club, gli amori tossici, fugaci, eterni. Tutto narrato con ironia e intensità in questa appassionata ode a quel viaggio incredibile che è la vita, che cambia e sorprende a ogni curva. Lui, che da ragazzetto avrebbe voluto essere Adriano Panatta, è diventato uno dei più rispettati artisti italiani.
br. Esiste un modo non impersonale di vivere i social? È possibile ridurre e non aumentare le distanze? Stabilire contatti "reali", anche se spesso la conoscenza è e resta soltanto "virtuale"? Si può rimanere se stessi, senza stravolgere la propria identità, né lasciarsi trascinare nel gioco, non sempre divertente o innocente, della finzione? Ci si può incontrare su un piano di autenticità e onestà intellettuale, evitando "post-verità" e "hate speech"? C'è posto per pensieri veri, parole vere, sentimenti ed emozioni vere? Ci possono essere profondità senza pesantezza, leggerezza senza banalità, dialettica senza polemica e confronto senza offesa? Claudio Baglioni ci dimostra di sì: tutto questo è possibile. E lo fa, utilizzando la forma antica e romantica della lettera, nell'universo veloce e distratto dei social, recuperando e dando fiato e tempo a quei pensieri e a quelle parole che il mondo social cerca, ma raramente è in grado di offrire. Lettere dal tempo raccoglie le vere e proprie lettere - non semplici post - che Baglioni scrive alle centinaia di migliaia di persone (800mila, attualmente) che lo seguono sul suo profilo Facebook. Lettere personali nel linguaggio e nella forza delle riflessioni, ma anche nei destinatari, dal momento che non sono indirizzate a una platea informe e anonima, ma pensate come un "da me a te" diretto, intimo e vero, frutto della sensibilità, della profondità, e della capacità di emozionare e appassionare che solo un grande artista ha.
ill., br. «Che aspetto avrà avuto un mio probabile (o improbabile) antenato, quel Guccino da Montagu' che, secondo un documento del Cinquecento, è chiamato come testimone in un processo riguardante dei possedimenti fondiari? "Non so che viso avesse...", è il caso di dirlo»: come sempre, per raccontare di sé Francesco Guccini parte dalle radici. La famiglia di mugnai che per secoli fatica e lotta in una valle tra gli Appennini, il padre che per primo fa un mestiere diverso, e poi lui, il giovane Francesco, che presto impara a giocare con le parole - come cronista alla «Gazzetta dell'Emilia», come insegnante di lingua italiana, poi come autore di testi in versi e in prosa - e con la musica. E poi le osterie, le grandi amicizie, i viaggi tra la via Emilia e il West, la passione civile e quella amorosa, la chitarra, la scrittura, i compagni di strada ormai partiti «per più verdi pascoli»: in questo libro corre veloce il racconto di una vita che ha accompagnato le nostre con il timbro della sua voce inconfondibile. E se - come suggerisce Guccini stesso in aper- tura - scrivere una autobiografia è forse impossibile, queste pagine ci consegnano comunque il senso di una vita intera animata dalla fiducia nel "canto" (nelle sue molteplici accezioni) come strumento di conoscenza e di resistenza.
ill., ril. "Negli ultimi tempi mi guardo intorno e vedo la disperazione della gente. Ecco, io voglio fare qualcosa contro questa disperazione, e la sola cosa che posso fare, che possiamo fare insieme, è cantare, suonare, stare bene." Vasco è un libro aperto. Nel senso letterale del termine: questo libro. Che è il suo racconto - parola per parola, foto per foto - della grande impresa appena compiuta: il Vasco NonStop Live 019. Un libro che è un concentrato di Vasco pensiero registrato dallo scrittore e critico musicale Michele Monina in tempo reale, mentre si sta allestendo il tour, mentre il tour si sta svolgendo, fino all'ultima data, fino all'ultimo fuoco d'artificio. Un diario in presa diretta del tour più emozionante di sempre. Una lunghissima chiacchierata iniziata subito dopo il concerto record del Modena Park e che affronta non solo la musica, ma tutte le tematiche sociali che per oltre quarant'anni hanno accompagnato la sua produzione e la sua carriera. Dall'emarginazione al pregiudizio, dalla voglia di libertà alla volontà di contrastare con tutte le forze e l'ironia l'idea ottusa che vuole l'altro da sé sempre e comunque peggiore. Un Vasco a tutto tondo, sempre più diretto, incisivo, come nei testi delle sue canzoni. Un Vasco anche più risolto, quello di questo secondo tempo della sua carriera, certo non meno arrabbiato, ma più deciso a farsi portavoce di un disperato bisogno di felicità proprio oggi, nell'epoca degli hater e del razzismo prêt-à-porter. Dai preparativi del suo ennesimo record, sei sold out di fila a San Siro, alla chiusura in bellezza con la magica trasferta in Sardegna, rivivrete le tappe del Tour grazie ai commenti di Vasco e alle emozionanti immagini dell'album fotografico che completa il libro.
ill., br. "Not for You" è la prima biografia completa ed accurata della più importante band di Seattle, un lavoro certosino che copre tutta la loro carriera, dall'esordio di Ten all'ultimo Gigaton. La band ha registrato undici album in studio, vendendo circa 85 milioni di dischi e raggiungendo con cinque dischi diversi la prima posizione in classifica.
br. Dall'Italia della 'Scuola genovese' alla Francia degli chansonniers, dall'America dei folk singers all'Inghilterra del pop impegnato, l'antologia, suddivisa per aree geografiche, raccoglie testi scritti da alcune tra le voci più intense e significative del cantautorato italiano e internazionale. Pur non trascurando i punti di contatto tra poesia e canzone d'autore, la selezione proposta offre al lettore un agile ma rigoroso strumento di riflessione sulla specifica dignità letteraria di un testo realizzato per musica.
In 8, cm 14 x 21, pp. 154 + (6). Brossura editoriale. Questo libro esamina l'aspetto musicale, politico e sociale di quel fenomeno ormai di massa che e' la 'musica progressiva', idealmente divisa fra pop, politica e folk, jazz. Sono 'schedati' e descritti gran parte dei soggetti legati alla musica militante italiana: cantautori, folk singer, gruppi rock ecc.
ill., ril. "Nothin' to Lose: La nascita dei KISS (1972-1975)" ricostruisce, per la prima volta, i cruciali anni formativi del leggendario gruppo dei KISS, culminando nel 1975 con lo sconvolgente successo del loro album "Alive!" e del singolo "Rock and Roll All Nite", una canzone che a quarant'anni di distanza rimane uno degli inni più inossidabili del rock. Attraverso oltre duecento interviste, il libro propone un resoconto del loro lancio, ripercorrendo le avversità e i trionfi che li portarono a raggiungere lo status di superstar. Concepito come raccolta di testimonianze, il libro contiene nuove e originali interviste a Paul Stanley, Gene Simmons, Ace Frehley e Peter Criss, dando inoltre voce a produttori, fonici, manager, funzionari e impiegati delle diverse case discografiche, roadies, proprietari e gestori di locali e teatri, agenti, organizzatori di concerti, costumisti, scenografi, fotografi rock, pubblicitari e storici giornalisti musicali. Molti musicisti contemporanei dei KISS di quegli anni, la maggior parte dei quali in cartellone con la band in occasione dei suoi primi tour, contribuiscono con ricordi personali attraverso nuove interviste; tra questi Bob Seger, Alice Cooper, Ted Nugent, più diversi membri di Aerosmith, Black Sabbath, Rush, Slade, Blue Oyster Cult, Mott the Hoople, Journey, REO Speedwagon, Styx, Raspberries, James Gang, New York Dolls.
ill., ril. Nel 1965 i Beatles vengono in Italia. E lui - che ha già inciso le cover di "Please please me" e "She loves you" nella nostra lingua - è con loro sul palco. "Bye Fausto!" lo saluta Paul McCartney prima di andarsene. Tre anni dopo, a Sanremo, è ancora lui a duettare con Wilson Pickett. E allo stesso Festival ci sono, fra gli altri, Louis Armstrong e una giovanissima esordiente, Giusy Romeo, che più avanti prenderà il nome d'arte di Giuni Russo. Nel 1981, al Festivalbar vince una dirompente Donatella Rettore, con "Donatella", appunto. E lui è sempre tra i protagonisti, con la sua "Canzone fragile". Nell'87 Zucchero vince il Festivalbar proponendo "Blue's". E lui, precursore del genere rhythm and blues in Italia, c'è. Questi sono solo pochi degli innumerevoli momenti di una carriera lunghissima che Fausto Leali può raccontare, con l'autenticità del testimone e la competenza del musicista. Così è nata l'idea di questo libro che, dai ricordi dell'autore raccolti da Massimo Poggini - giornalista che ha seguito la canzone italiana per decenni -, restituisce le emozioni di oltre cinquantanni della nostra musica. Da un Lucio Battisti chitarrista ancora sconosciuto a un Bobby Solo "innamorato cronico di Elvis", da una Berte "pantera di una bellezza allucinante" a un Morandi con la sua chitarra Fender, passando per Mina, Dalla, Jannacci e mille altri big.
brossura L'autore vuol semplicemente mettersi a nudo per l'ennesima volta, raccontando tutto ciò che un essere umano avrebbe voluto conoscere ma non hai mai osato chiedere. La società di oggi, 1000 post, Instagram e raprock generation e il senso della vita sono gli elementi essenziali che siglano questo volume che ci terrà incollati fino all'ultima pagina. Ci sono immagini di giovani artisti che camminano per le vie delle città e che osservano le meraviglie con sincero stupore. Ci sono anche storie che soddisfano la sostanza del loro piacere, cercando il sole oltre le finestre della loro anima e respirando i migliori ricordi. Si vuol descrivere il nudo volto dell'essere umano nelle sue 1000 sfumature. Si può parlare di un viaggio nel mondo di oggi, tra sogni sexy, speranze, musica, cinema, selfie e social network. Vengono dipinti i 1000 volti della vita che hanno siglato l'intera umanità: da Instagram alla raprock generation, da John Lennon a Freddie Mercury, da Facebook a Youtube, dalla favolosa Roma a tutti paesaggi del mondo, etc...
brossura In questo volume si vuol descrivere il nudo volto dell'essere umano nelle sue 1000 sfumature. Si può parlare di un viaggio nel mondo di oggi e di ieri, tra Sogni sexy, Speranze, Musica, Cinema, Selfie e Social Network. Vengono dipinti i 1000 volti della vita che hanno siglato l'intera umanità: da Instagram alla Rap Rock Generation, da John Lennon a Freddie Mercury, da Facebook a Instagram, dalla favolosa Roma a tutti paesaggi del mondo etc... Il testo in questione si presenta anche come una raccolta di selfie, note musicali, schegge di cinema, gocce di piacere poetico, infinite e sublimi sensazioni.
brossura In questo testo si vuol descrivere il nudo volto dell'essere umano nelle sue 1000 sfumature. Si può parlare di un viaggio nel mondo di oggi e di ieri, tra sogni sexy, speranze, musica, cinema, selfie e social network. Vengono dipinti i 1000 volti della vita che hanno siglato l'intera umanità: da Instagram alla Rap&Rock Generation, da John Lennon a Freddie Mercury, da Facebook a Instagram, dalla favolosa Roma a tutti paesaggi del mondo etc... Si presenta anche come un'inedita e travolgente raccolta di selfie, note musicali, schegge di cinema, gocce di piacere poetico, infinite e sublimi sensazioni. Con tutto ciò si vogliono sfiorare anche i mondi di Popstars come Rockers come Freddie Mercury, Vasco Rossi e Ligabue, di Band come Queen, Beatles & Rolling Stones, di Stelle del cinema come James Dean & Jamie Dornan, Marilyn Monroe & Dakota Johnson e tanti altri...
brossura Ancora una volta l'autore vuol mettersi a nudo raccontando tutto ciò che un essere umano avrebbe voluto conoscere ma non hai mai osato chiedere. Anche questa volta la Società di oggi, 1000 post Social, Instagram, Rap Rock Generation e Il "Senso della vita" sono gli elementi essenziali che siglano questo volume che ci terrà incollati fino all'ultima pagina. Si vuol descrivere il nudo volto dell'essere umano nelle sue 1000 sfumature. Si può parlare di un viaggio nel mondo di oggi e di ieri, tra Sogni sexy, Speranze, Musica, Cinema, Selfie e Social Network. Vengono dipinti i 1000 volti della vita che hanno siglato l'intera umanità: da Instagram alla Rap Rock Generation, da John Lennon a Freddie Mercury, da Facebook a Instagram, dalla favolosa Roma a tutti paesaggi del mondo etc...
In 8° br. fig. col. pp. 278, ben tenuto
trad. di Luca Majer testo inglese a fronte n. 12 bross. edit. ill., piega al dorso, lievi tracce d'uso in cop., fioriture ai tagli
ill., ril. Non è l'ennesima biografia di Franco Battiato, non è un libro di musica, tantomeno d'arte. Più che altro è una storia fatta di progetti in salita, di viaggi non sempre prevedibili e altre amenità varie, intraprese da due amici che hanno scelto anche di lavorare insieme su questioni molto pop e altre che non lo sono affatto. È la cronaca, raccontata e disegnata, di quasi una quarantina d'anni di ricerche, tentativi ed esperienze negli ambiti più vari: quelli della musica, della grafica, del teatro, del cinema e di quant'altro fosse al tempo necessario affrontare per trovarsi sempre più spesso coinvolti in un bel viaggio Quello che conduce alla più personale delle ricerche, quella di se stessi.
96 pages. Loaded with black and white reproductions of archival photos. Features: Reprint of the book 'Three Months with Wild Indians" by Ole T. Nystel, who was held captive by the Comanches; "Tex" Banta, Mountain Man of the 1880s; Silver Creek Reminiscences - Idaho; The Sadie Bloomer Affair; The Mayor of Old Los Angeles - Stephen C. Foster; Warrior's Pledge - Chief Crow Dog; Railroading by Smoke - great early rail tales; Secret Sorrows of a Sheepherder; Behind the Donner Monument; I still dig for buried treasure; Devil's Grin; Wash Barker and the Rock Pens; Beef on the Move - roundup on the Powder River in 1895!; They stole the Parson's Pants; Buffalo Roundup at Sea - Catalina Island; Heap good Medicine - mustard plaster; Doughbelly's Doin's; Hell-for-leather (Jim) Pike; He didn't want to smoke - a tale involving James Bowie and his famous knife; The Bronc-buster from Texas; The town of Rough and Ready's 100 year war in California; Outlaws never die; Gentleman Jackass. Chip from fore-edge of page 48 (with no loss of content). Clean and unmarked with moderate wear. A sound vintage copy. Book
Features: 'History and Reminiscences of J.W. Cooper, California Sheep Baron - reprinted in its entirety; Hell and Hight Water - early loggers; Colter's Boone - John Colter; Rattlesnakes I have known; The Murder of Simeon Turley; W. T. 'Slick' Clements - dead shot; Black Rock Swindle - Humboldt County, Nevada; The Harvey Houses - food and accommodation for travellers; Bitter Sunset - Gokliya, famed Apache war chief; They didn't stay for dinner - early Coloradan 'Zan' Hicklin got rid of bores; Old West Scrapbook; Bears are bigger in the dark; Sandon, British Columbia - Misfortune's Playground; White Man's revenge - what happened when a young Indian refused to submit; The Denton-Twiggs Feud - Jesse Roper; We ran the Jim - the James River, South Dakota in the 1880s; Bert Casey and the Hughes Ranch, Oklahoma; Longest stage route in the world; The meanest Cayuse; Cry of the Death Bird; Early Day Cow Hosses. Clean, bright and unmarked with light wear. Nice copy. Magazine
Features: Mickey Free - Manhunter!, First time ever revealed, the full life story of the most dreaded killer in Apacheria; Tennessee Hell-raiser - Jason Ferdinand Patterson; Defeating the King of the Prairies - the wolf; Church Hollow Treasure; Old Oklahoma's Red Hills People; Mysterious John Day; Satchels, Scalpels and Buffalo Coats - the uniform of a Frontier Doctor; A Former Dorado Looks at Pancho Villa; Historian of the Vigilantes - Thomas Dimsdale; Did George Colgate have to die?; The Widow's Camels; Top of the World - Corona, Colorado; Secret of Skeleton Rock - a missing Army payroll; Murder at Horse Creek - the murder of James B. Jackson and his son; Butte City's Fortune Tellers; Desert Log Drive; Wagons by Studebaker; Kidnapped, Tarred and Feathered. Clean and bright with light wear. Nice copy. Magazine
Features: When Bob Dalton Hit the Longview Bank; Montana - the last frontier to be branded; Geronimo's Wives; Gold Beneath Toadstool Rock; The Tragic Punishment of James Black; Mademoiselle Nevada; Dodging Death along the Smoky Hill River; Bulkeley Wells - polite and lethal; The Crest and Crumble of Crook City; The Difference between Oregon and California Miners; Off to Indiana!; The Monarchs; and more. Average wear. Unmarked. A sound copy. Magazine
ill., ril. Olivia Rodrigo ha solo diciannove anni e la forza di un uragano: grazie alla sua musica, nel giro di due anni ha collezionato dischi di platino, miliardi di streaming su tutte le piattaforme, un BRIT Award e la menzione tra le cento persone più influenti al mondo per il Time. Attrice e cantautrice intima e romantica, Olivia si è imposta nel panorama della musica internazionale come voce della sua generazione. Ma chi è davvero la giovanissima star americana? E cosa si nasconde dietro le sue canzoni più famose e struggenti? Età di lettura: da 10 anni.