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br. Questo libro nasce con l'intento di soddisfare il bisogno di approfondire la discussione su un disco che da molti è ritenuto un capolavoro nella storia della canzone italiana, ma che nell'arco di vent'anni non ha mai avuto la giusta attenzione da parte della critica, che spesso ha sottovalutato a priori le produzioni di Claudio Baglioni, etichettandole usando vecchie classificazioni che poco avevano a che fare con il reale contenuto di ciò che esaminavano. Frutto di tre anni di lavoro e di numerosi ripensamenti da parte del suo autore, "Oltre" è il risultato di un grande impegno di Claudio Baglioni dovuto ad un vero e proprio allontanamento da tutto e da tutti per concentrarsi esclusivamente sul lavoro, scacciando così i pensieri relativi alla crisi matrimoniale allora in corso.
pp. 273-300 + Plus two plates. Unopened. 4to. Original printed wraps. NH 5
8vo., First Edition, on laid paper, with a frontispiece and a plate; original red cloth, upper board and backstrip lettered in gilt, gilt top, uncut, covers unevenly faded else a very good, bright, clean copy. The first, and perhaps deceptively humble, appearance of a rock-climbing classic; in its plea for conservation it is decades before its time. It was several times reissued in various forms, but never as attractively as in this, its original binding. Neate 680.
br. Nel 1975 Bob Dylan, nel pieno del fermento creativo di "Blood on the Tracks" e "Desire", tornò a calcare le scene allestendo una spettacolare tournée che coinvolse artisti come Joan Baez, Joni Mitchell, Arlo Guthrie, Allen Ginsberg, Ramblin' Jack Elliott, e che toccò ogni angolo del Nordest americano. Larry "Ratso" Sloman, allora giovane inviato di "Rolling Stone", seguì e documentò ogni tappa di quello che si chiamò "Rolling Thunder Revue" e che sarebbe diventato il più celebre tour di tutta la storia del rock. Tra descrizioni dei concerti e interviste ai musicisti, chiacchierate con i fan e litigi con il management iperprotettivo e paranoico di Dylan, scene commoventi come una visita alla tomba di Kerouac o bizzarre come un saluto al sole in compagnia di un sedicente capo indiano, Sloman racconta da testimone e protagonista un momento epocale dell'autunno del rock, in cui per un attimo sembrò che intorno a Dylan potesse rinascere il sogno psichedelico e collettivo degli anni Sessanta.
brossura Le canzoni degli U2 ci possono portare molti messaggi diversi e tra questi anche un messaggio di fede e profonda religiosità. Alla ricerca di un unico filo conduttore partendo dalle origini del gruppo fino ad oggi si ripercorrono attraverso le canzoni tutti i riferimenti biblici e attraverso questi, con una personale interpretazione religiosa dei testi, si mira ad analizzare la spiritualità del gruppo e si vuole sottolineare quanto forte e profondo è il messaggio che Bono vuole farci arrivare con i suoi testi e la sua musica.
Very cute book in green cloth with gilt print at spine, embossed squirrel on cover (!), two lightly bumped corners, light sunning at spine edges. Binding is solid and square, text/interior is clean and free of marking of any kind. Dust jacket is tattered, tears at upper and lower spine, sunning, chipping at folds, not price clipped. Previous owner's book plate on front end paper; illustrated endpapers, b&w illustrations. Fictional tales based on "actual animals in an actual place," the animals being: the Beetle Rock,The Weasel,The Sierra Grouse, The Chicharee, The Black Bear, The Lizard, The Coyote, The Deer Mouse, The Stellar Jay, The Mule Deer, otter, cutthroat trout, osprey, mosquito, scud, mink, varying hare, merganser, moose, leech, leopard frog, snail, trumpter swan, beaver. ACTUAL first ed., (not a later printing). The words "First Edition" appear on publisher's page with NAP. Wrapped in protective clear cover.
ill., ril. Nel 1974, il rock era diventato noioso. Serviva qualcuno che lo scuotesse dal torpore. Quel qualcuno saranno Dee Dee, Johnny, Joey e Tommy, che tra eccessi, successi e ritmi fulminanti e indimenticabili accenderanno la miccia della rivoluzione punk. Attraverso gli occhi Dee Dee Ramone, questa è la storia della band che ha segnato, un'epoca.
brossura Sunday bloody Sunday, Pride (In the name of love), Where the streets have no name, One, New year's day, Sometimes you can't make it on your own: non sono solo ti toli di canzoni, non sono solo parole, sono manifesti di un'epoca musicale e non segnata dagli U2, il gruppo irlandese fondamentale per la storia del rock e vera bomba atomica fino alla metà degli anni Novanta. Ma come è iniziato tutto ciò? Federico Russo in questo volume ci racconta una passione, quella per la musica e in particolare per la band guidata da Bono - di cui tra l'altro cerca di analizzare la sfaccettata personalità divisa tra musica e impegno sociale -, attraverso gli album e le canzoni, sin dal primo Boy, uscito il 20 ott obre del 1980, e pone l'accento sui molti riferimenti e rimandi al sacro e alla spiritualità che le canzoni che coprono una carriera ormai più che trentennale non hanno mai nascosto.
Very Good English Paperbacck. Folio. (32 x 24 cm). In English and Turkish. 87, [2] p., color photos. Oo! Mountains: Untamed sons of mother nature.= Daglar, daglar: Doganin asi çocuklari.
br. Mezzo secolo di narrazione rock. Dischi come 'romanzi sonori' nei quali l'ascoltatore si è tuffato, rapito da immagini di mondi paralleli, futuri distopici, viaggi psichedelici, occultismo, fantascienza e letteratura. La maturità del rock è avvenuta con la crescita compositiva dei suoi protagonisti, con l'affermazione di un'identità forte e di pratiche condivise in studio e sui palchi, ma anche con la scoperta delle possibilità di una composizione di ampio respiro, lunga quanto la durata di un intero 33 giri, nella quale ogni brano è legato agli altri. Nella seconda metà degli anni '60 nasce il concept album, un'evoluzione dai dischi a tema che rende l'LP un'avventura totalizzante, una vera e propria esperienza. Dopo Sgt. Pepper dei Beatles e la risposta satirica di Frank Zappa, il concept affascinerà praticamente tutti, dagli Who critici verso la società dei consumi agli Iron Maiden in versione esoterica, da un David Bowie orwelliano ai Jethro Tull cantastorie al vetriolo, per non parlare di Pink Floyd, Alan Parsons, Eagles, Lou Reed, Kiss e Elton John, fino a Hüsker Dü, Smashing Pumpkins e Marylin Manson. Dal concept si passa all'opera rock, al melodramma elettrico, con titoli epocali come Tommy e The Wall. E anche l'Italia si difende bene, con cinquant'anni di concept tra rock e canzone, da Fabrizio De André a Caparezza, dai New Trolls a Iosonouncane toccando Lucio Battisti, Edoardo Bennato, PFM e Litfiba. Opera Rock racconta tutto questo e molto altro, in un unico e appassionante viaggio, ricco di curiosità, aneddoti e storie, attraverso oltre 50 anni di musica.
Very Good Turkish Original b/w advertisement of Turkish Rock Band Üç Hürel, signed and inscribed by Feridun Hürel as 'Atilla'ya sevgiler'. Oblong: 11x16,5 cm. In Turkish. Photograph on the advertisement shows three members and brothers of Üç Hürel. Üç Hürel was a Turkish rock band, formed in 1970 by brothers Onur, Haldun and Feridun Hürel. Considered as among Turkey's most popular Anatolian rock bands, the band performed folk-driven pop and rock music and occasionally also paraphrased classic folk songs with considerable ingenuity. Their lyrics generally featured themes such as peace and freedom. Hürel brothers were born in Trabzon and later moved to Istanbul due to family business. In 1966, the brothers formed their first band, Yankilar, which was later renamed to Istanbul Dörtlüsü. The band performed in small music halls and tried to synthesize Turkish music and traditional rock formats. After forming a number of other bands, including Trio Istanbul, Oguzlar, and Biraderler, Feridun became a member of the Selcuk Alagöz Orchestra. Haldun and Onur later joined him to gain experience and earn money for new equipment. In 1970, they left the orchestra to form 3 Hur-El. Following the release of their debut single in 1970, "Ve Ölum/Seytan Bunun Neresinde," the band released two LPs and more than ten singles in six years. In 1977, Haldun and Feridun left the band for mandatory military service. Coping with the loss of their mother to a traffic accident, the brothers quit music. Feridun moved to England but returned without any significant accomplishments, subsequently returning and specializing in advertising. Onur took a job as an instructor and Haldun started a ceramics and textiles business. 3 Hür-El reunited in 1996, releasing two records in 1996 and 1999, respectively. The band's 1970 song, "Ve Ölüm", was featured in the 2013 Serge Bozon film, Tip Top. (Source: Wikipedia).
230 pages including index. Illustrated in black and white. A lively popular history exploring American manners and morals from Plymouth Rock to Woodstock. The authors discover that this is not the first generation to discover sex, to worry about it, to experiment with it, to be obsessed with it. Answers questions such as: Did the Puritans really hate sex? What kind of sex was there on the frontier? Who made the first dirty movies? And many more. Bit of writing atop half-title page else unmarked. Average wear. Good copy. Book
br. Un viaggio senza tempo sulle antiche rotte di un mare testimone di molteplici destini e custode di inestimabili bellezze, teatro di indicibili sofferenze e veicolo di sogni e promesse di vita. Di brano in brano, il mare nostrum, quel mediterraneo una volta enclave di civiltà diverse e ora specchio di egoismi feroci, diventa così protagonista di suoni e voci che, a loro volta, diventano racconto grazie al testo di Maria Gabriela Ledda che, scritto appositamente per questo lavoro e affidato alla voce di Simonetta Soro, si snoda come un seducente filo conduttore tra i diversi brani, nominando quanto la musica esprime ma non dice. Da tempo immemorabile, del resto, in quel mare si addensano vite e destini che Palmas ha deciso di raccontare, in dieci brani di grande suggestione, con la leggerezza del sogno e la potenza del linguaggio musicale, trasfigurando nelle pieghe del mito vicende che riguardano ancora le cronache dei nostri giorni.
ill.
ill., br. Poeta della musica, cantastorie erudito e raffinato, musicista compositore, artista in perenne equilibrio tra i generi musicali, Paolo Conte ha segnato profondamente la storia della canzone italiana. Dall'Olympia di Parigi al Chicago Symphony Hall, dal Konzerthaus di Vienna alla Philarmonie di Berlino, la sua voce roca e profonda ha riempito i teatri di tutto il mondo perché il teatro è "l'unico luogo autentico in cui si può vivere la sfida che consiste nel tentare di passare dalla scena alla platea, colmando tutta la distanza, fisica e non, che vi intercorre". È il teatro lo spazio adatto ad accogliere le canzoni di Paolo Conte, le stesse da cui parte Manuela Furnari per indagare la sua musica. E se per lui la canzone è struttura - compone infatti alla vecchia maniera: prima la musica, al pianoforte in solitudine, poi il testo non resta che prendere una canzone e dividerla, frazionarla, confrontarla e smontarla in ogni sua parte, e percepire quel faticoso "lavoro di rinuncia, di forbici" sul testo, per cogliere alla fine la sua carica di poeticità.
ill., br. Un'accurata analisi della poetica e dell'immaginario del più celebre cantautore italiano, un'immersione nella sua musica tra jazz e swing, un'attenta ricostruzione dell'intreccio tra biografia personale ed evoluzione lirica. Un viaggio nei riferimenti letterari e artistici di Paolo Conte. Quanti Paolo Conte esistono dentro Paolo Conte? Risposta: ne esistono uno, nessuno e centomila. Sì, perché il distinto avvocato e pittore di Asti, l'uomo che ama il jazz di Art Tatum ed Earl Hines sopra ogni cosa, l'uomo che ha composto brani epocali come "Azzurro", "Messico e nuvole", "Onda su onda" e "Bartali", l'uomo che fa musica per immagini quasi fosse cinema e fa cinema in suoni e parole quasi fosse facile, l'uomo che, dal 1974 a oggi, ha inventato versi surreali e al contempo iperrealistici tipo «ma come piove bene sugl'impermeabili», «beviti 'sto cielo azzurro e alto che sembra di smalto», o ancora «ti offro una doccia ai bagni diurni che sono degli abissi di tiepidità», l'uomo che rifugge l'attualità e rimugina quel che fu già, quell'uomo è un abisso di poesia, intelligenza, charme e humour. E tale è destinato a rimanere: insuperato, insuperabile.
br. Il libro " Niente canzoni d'amore" è il canzoniere integrale di Capossela, accompagnato da altre pagine rare o inedite. Con uno scritto di Goffredo Fofi. In appendice nota biografica, discografia completa, bibliografia. A cura di Vincenzo Mollica e Valentina Pattavina. Il Dvd contiene immagini tratte dai concerti, dalle apparizioni televisive e dalle interviste, Vincenzo Mollica narra Vinicio Capossela schizzando il ritratto di un artista unico e geniale. Con l'esecuzione inedita di Lomas de Sulmona, interpretata da Capossela per l'occasione.
br. Francesco De Gregori si racconta per la prima volta attraverso una serie di conversazioni condotte da Antonio Gnoli. La sua vita e il suo mondo emergono in una successione di pensieri, ricordi ed emozioni. L'intima intelligenza delle sue canzoni fa da sfondo alle nostre esistenze intrecciate con la storia italiana. Chiunque si sia posto domande su che cos'è l'arte e la bellezza, il tempo che passa e ci trasforma, Dio e le religioni, l'oggi che comprendiamo sempre meno, troverà in questi dialoghi risposte di sorprendente sincerità e acutezza. Scoprirà inoltre le numerose esperienze che De Gregori ha vissuto con coerenza e desiderio: i libri letti e amati; l'America con i suoi miti e la politica con i suoi equivoci e il senso di cosa abbia voluto dire per lui essere di sinistra senza lasciarsene condizionare. Il mondo poetico di De Gregori ne esce in sintonia con il battito del suo cuore e della sua mente. Tra la musica che ha scritto e quella che ha amato. In un finale sorprendente Francesco De Gregori riflette, ragiona e affronta con umiltà lo spirito del nostro tempo, così segnato dalle passioni tristi. Non ci sono ricette, né messaggi edificanti. Solo la sommessa convinzione che la vita migliore è quella che si interpreta con passo d'uomo.
RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Quando Patty Smith arrivò sulle scene musicali, a metà degli anni Settanta, cambiò in modo decisivo il volto della musica rock: dopo di lei fu il diluvio del punk e le donne, per la prima volta dai tempi di Janis Joplin, divennero protagoniste, rompendo quel tabù che ha sempre visto questa musica fortemente maschilista. Ma Patti Smith portò anche a compimento quella missione che, tentata da personaggi come Bob Dylan, era stata abbandonata a metà negli anni Settanta: unire poesia e rock'n'roll, come avevano sognato i poeti della "beat generation". Informazioni bibliografiche Titolo: Patti Smith Collana: Legends. Classic rock Autore: Paolo Vites Editore: Roma: Editori Riuniti, 2003 ISBN: 8835953200, 9788835953203 Lunghezza: 116 pagine, 17 cm Soggetti: Musica, Rock, Stili e generi, Cantanti, Icone, Cult, Black Crow, New York, Anni settanta, Biografia, Discografia, Critica, Poesia, Proto-punk, New wave, Rivista Rolling Stone, Bob Dylan, Jim Morrison, Peace and Noise, Dream of Life, Easter, Because the Night, Horses, Biografie, Music
ill. Questo catalogo iconografico a colori e in ampio formato va a raccontare al lettore la storia d'amore che, dal 1972 sino al 1975, fece parlare i rotocalchi italiani: lei è Patty Pravo (cantante in quel momento ai vertici delle classifiche) e lui è Riccardo Fogli (bassista dei Pooh, gruppo che ha da poco scalato le hit parade con alcuni singoli rimasti storici). Da contorno ci sono le travolgenti storie d'amore di lei appena concluse (fra cui quella con Giorgio D'Adamo, bassista dei New Trolls, e un matrimonio lampo con Franco Baldieri) e il matrimonio di lui con Viola Valentino... e ancora la defezione di Riccardo dai Pooh, l'abbandono fra i due, il flirt di lei con Maurizio Vandelli (leader della Equipe 84), un nuovo ricongiungimento fra Patty e Riccardo... e l'inesorabile rottura. In questo volume interamente iconografico grazie ad articoli e foto tratti da rari rotocalchi dell'epoca e fotografie tratte da archivi privati, andremo a raccontare quel periodo, tutti i protagonisti che han ruotato attorno a loro e la storia d'amore fra questi due cantanti, che metterà momentaneamente in crisi i Pooh.
Mm 200x200 Collana "Sconcerto". Brossura editoriale figurata di 107 pagine con numerose illustrazioni in nero entro il testo. Esemplare in ottime condizioni. Testo in inglese e in italiano - english and italian texts. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 165x235 Collana "Vessazioni". Brossura editoriale di 177 pagine. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
brossura Ero partito come tanti altri ragazzi per il servizio militare inviato nel glorioso corpo degli Alpini. Durante i primi giorni passati presso il centro reclutamento della caserma Rossi di Merano mi chiesero se sapessi suonare uno strumento. Risposi sì! La fanfara degli alpini o, male che mi vada mi ritroverò in cucina a pelare patate. Nulla di tutto ciò! Nel giugno 1983 dopo il giuramento e inviato presso la caserma Genio Minatori Iseo a Bolzano mi ritrovai con altri tredici ragazzi, li nacque il 1° complesso rock del 4° copro d'armata Alpino. Il servizio militare tra concerti nelle caserme alpine di tutta Italia con l'esperienza della serata di chiusura dei CaSta, olimpiadi invernali militari presso lo stadio del ghiaccio di Cortina d'Ampezzo alla presenza dell'allora ministro della difesa Spadolini... fino al culmine della nostra partecipazione ad una puntata di Domenica In, di fronte a milioni di spettatori, presentata da Pippo Baudo. Il congedo, gli anni che passano e la reunion del gruppo tenutasi a Verona nek 2017, dopo 12.045 giorni, trentatrè anni, come il Trentatrè l'inno glorioso degli alpini. La storia del primo e unico complesso rock del 4° corpo d'armata alpino.