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Collana Limousine n. 3 - Dedica - Traduzione di Silvia Tuja - Illustrazioni di Madeline Sorel - Fotografie di Leonard Bernstein - Introduzione alla Nuova Edizione - Nota del curatore, 1992 - Prefazione per i miei giovani Lettori - Elenco cronologico degli "Young People's Concerts" - Leonard Bernstein 1918-1990 - Crediti musicali 1 21x17,5 cm., in brossura con risvolti, pp. 389 (3), numerose figure, illustrazioni, pentagrammi, in italiano, ottime condizioni. Questo libro riporta in vita, trasposti sulla pagina scritta, i migliori dei concerti "Young People's ..." vincitori dell'Emmy e del Peabody Award, oggi considerati come "...una pietra miliare nella storia dell'educazione musicale...la prova vivente di come la cultura possa essere presentata in un linguaggio che pu? essere capito e apprezzato dai nostri figli, dall'et? prescolare in poi...". In essi Bernstein ci illustra con eleganza e chiarezza ogni aspetto della musica, divertendoci e familiarizzandoci con i processi compositivi, cos? che tutti...possano capire ed apprezzare.
Tela ed. in-4, tit. in n. al piatto, privo della sovrac., pp. 399-(3), presentaz. di S. Zavoli. Interessante apparato iconografico con foto in n. anche a p. pag, e riproduz. di pp. autografe; in fine Cronologia dei Concerti. Perfetto.
In 8° (20,5x15 cm); (9), 163, (1) pp. brossura editoriali illustrata con titoli al piatto e al dorso e fascetta editoriale. Sovraccoperta in acetato trasparente. Prima edizione. Biblioteca del Verri diretta da Luciano Anceschi. "Accanto ad un'operosa e varia attività di direttore d'orchestra, di compositore, e ad un più ristretto esercizio di critica musicale, Gianandrea Gavazzeni si rivela in questo diario scrittore moralista di larghi interessi intorno all'immagine ondeggiante e diversa della vita musicale come idolo della vita umana". Esemplare in ottimo stato di conservazione.
brossura La monografia sulle "Orchestre sinfoniche e cori delle principali radio nazionali occidentali" di 12 Paesi, presi in esame, compresa l'Italia, ne descrive la creazione, lo sviluppo e la loro affermazione, sia a livello nazionale che internazionale, a opera dei loro direttori che ne hanno accresciuto la fama con le loro eccezionali qualità umane e professionali. Della maggior parte dei "direttori principali" vengono delineate le referenze personali e professionali. Nella monografia vengono, infine, riportati i successi delle "Registrazioni", ovvero della discografia, in generale, (cd-dvd-filmografia), che il più delle volte hanno contribuito alla conferma delle qualità artistiche degli quegli "Ensembles".
<p>27x18 cm, pagina da programma con foto del maestro e sua biografia al verso. Data dell'autografo presunta</p>
4to, 27cm. Pp. 200, numerous photos throughout (mostly in colour, many full-page). Orig. laminated pictorial boards. Fine. - All text in Dutch and English.
8vo., First Edition, with 4 maps in the text; cloth, gilt back, a near fine copy in the dustwrapper. Best and most detailed study of the Soviet spy network operting inside Germany in WWII.
ill., br. L'aria di Caracas, le piccole stradine indistinte che s'inerpicano in mezzo ai barrios, tra case in lamiera costruite troppo in fretta da cui si affacciano gli occhi impauriti di gente che già al tramonto si barrica in casa; e poi i concorsi di bellezza improvvisati dentro lussuosi hotel in un paese che non ha ancora risolto il problema dell'analfabetismo. Ma anche la forza della musica che esce dai teatri, il suono vibrante di centinaia di strumenti, e i sorrisi di giovani musicisti che hanno accolto Claudio Abbado con una grande speranza: condividere quel progetto musicale che José Antonio Abreu ha iniziato trent'anni fa nel loro paese e che ha portato alcuni di loro a suonare nelle orchestre più famose d'Europa. Helmut Failoni mescola le emozioni del viaggio alle riflessioni più amare per descrivere le tensioni di un paese che vede nella musica una grande sfida alla povertà e verso il quale l'Europa deve iniziare a guardare.
ill. La musica africana è storicamente antica, ricca e diversificata. Le diverse regioni e nazioni dell'Africa hanno tradizioni musicali distinte. La musica in Africa è molto importante quando si parla di religione. I canti e la musica sono usati nei rituali e nelle cerimonie religiose, per tramandare storie di generazione in generazione, nonché per cantare e ballare. È altamente improvvisata, ritmata, con schemi ritmici complessi. La musica tradizionale viene tramandata oralmente o acusticamente, c'è poca o nessuna musica scritta. Gli strumenti principali sono spesso quelli a percussione di ogni varietà inclusi: "xilofoni, djembe, tamburi e strumenti che producono suoni come la mbira o "thumb piano". I musicisti africani mirano a esprimere la vita, in tutti i suoi aspetti, attraverso il suono. In questo contesto non mancano le Orchestre Sinfoniche e Filarmoniche. Molteplici sono i complessi corali in molte nazioni africane. In foto-gallery vengono proposte immagini - con breve didascalia - dei principali strumenti musicali africani, citati nel testo.
Milano - Roma, Casa Editrice “Amatrix”, 1927, in-8, brossura editoriale, pp. 140. Prima edizione, con ritratto fotografico dell'autore in antiporta.
273p. + Plus photographs. Inked ownership of Harry E. Seyler. 8vo. Original full blue cloth binding. Small dampstain bottom of spine. Original dust jacket (dampstain bottom of spine). First Edition. JAZZ 1
8vo., First Edition thus, on laid paper, with a portrait frontispiece; original printed wrappers, wire-stitched as issued, a near fine copy. EDITION LIMITED TO 600 COPIES. With a copy of the original purchase invoice loosely inserted. Mayer was co-founder of the London Philharmonic Orchestra and of the London Schools Symphony Orchestra.
ill., br. Il volume ripercorre l'attività dell'Associazione Filarmonica Genovese (1988-2004), vera fucina di talenti, le sue stagioni memorabili, sia a Genova sia in Europa, i fondamentali passaggi della sua storia. Il libro racconta un periodo straordinario della recente storia di Genova e si propone come un'occasione per interrogarsi sui maggiori cambiamenti accaduti.
ill., br. Al centro di ogni spettacolo musicale che veda impegnata un'orchestra si trova immancabilmente un personaggio misterioso: è l'unico a voltare le spalle al pubblico, e svolge un mestiere che conserva qualcosa di enigmatico persino per gli ascoltatori più esperti. È il musicista silenzioso, quello che sembra muovere mille fili invisibili agitando le mani dal podio; è l'artista a cui sarà riservata una buona parte degli applausi (o dei fischi) alla fine dell'esecuzione musicale, pur non avendone suonato neppure una nota. Ma che cosa fa, esattamente, il direttore d'orchestra? In che cosa consiste il suo valore? Quali competenze deve avere? Come le ha acquisite? Come si giudicano le sue capacità? Che vita conduce? Quali sono i suoi rapporti con l'orchestra, con i cantanti, con gli impresari, con le istituzioni musicali, con i colleghi? E, soprattutto, fino a che punto l'esecuzione di una composizione può essere influenzata dal suo pensiero e dalla sua arte? Con l'autorevolezza che deriva da oltre cinquant'anni di carriera internazionale, svolta in tutti i grandi teatri del mondo, con le migliori orchestre e i solisti più acclamati, John Mauceri prova in questo libro a rispondere a queste e a molte altre, più sottili domande in un linguaggio chiaro e comprensibile a ogni tipo di lettore. Attingendo ai mille episodi e aneddoti di cui è ricchissimo il mondo dei grandi direttori (i più pettegoli fra i musicisti, come egli stesso ci spiega), non lesinando dettagli tecnici di straordinaria finezza e annotazioni storiche musicologicamente ineccepibili, Mauceri mette a nudo il senso profondo, la magia, la grandezza e le miserie di una professione che ha pochi paragoni per difficoltà, responsabilità e fatica. La sincerità disarmante con cui descrive questo mondo di musicisti ineguagliabili e di più semplici mestieranti, di meravigliose figure d'artista e di personalità dall'egocentrismo sfrenato può lasciare sconcertati, ma si rivela un'introduzione all'arte dei grandi maestri della direzione d'orchestra di inedita potenza narrativa.
leggeri segni del tempo alla sovracopertina
Bello spartito manoscritto della fine dell'ottocento inizio novecento di autore anonimo "Marcia dei granatieri" per orchestra (contrabasso, violoncello, violino, clarino in sib, flauto.<BR>In buone condizioni con fioriture. <BR>Formato cm. 29x22,5. Pp. (6). Beautiful handwritten musical score of the end of 19th century or early 20th century of anonymous author "Marcia dei granatieri" for orchestra (contrabass, violoncello, violin, clarion in sib, flute). In good conditions with foxings. Size cm. 29x22,5. Pp. (6).
In 4. Dim. 32x26 cm. Pp. 32. Edizione del 1927 di questo spartito per orchestra della marcia n. 15403 "Aquile d'Italia" di Pennati e Malvezzi dedicata a Francesco de Pinedo. All'interno gli spartiti per i seguenti strumenti: pianoforte, armonio violino, viola, violoncello, contrabasso, flauto, clarinetti, trombe, trombone, batteria, fagotto, oboe, corni. In buone condizioni. Copertina editoriale in discrete condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Legatura in buone condizioni. All'interno le pagine si presentano in buone condizioni con rare fioriture. Mende. Edition of 1927 of this collection of march n. 15403 "Aquile d'Italia" by Pennati and Malvezzi dedicated to Francesco de Pinedo. Inside the musical scores for the following instruments: piano, harmonium, violin, viola, violoncello, contrabbass, flute, clarinets, trumpet, trombone, drums, fagotto, oboe, horns. In good conditions. Editorial cover in fair general conditions slightly worn in the edges and spine. Binding is in good conditions. Inside pages are in good conditions with occasional foxings. Usage signs.
<p>16x22,5 cm, cartoncino verde con 4 facciate illustrate con disegni di A. Cervellati. All'interno poesia in dialetto di Sandrein Buvinell e menu del ristorante Ubersetto con l'orchestra Radar</p>
ca. 180 S. 4°. OKart.
37 cm, rilegatura coeva in mezza tela, piatti decorati, p. 78 di partitura, rari appunti a matita
<p>29 cm, pagina con foto in b/n e grande firma autografa del maestro Bychkov. Al verso organico dell'orchestra filarmonica della Scala con Riccardo Muti direttore principale</p>
cm. 17 x 24, vi-282 pp. Historiae Musicae Cultores - Biblioteca Lo studio propone una lettura sistematica del contesto produttivo e della composizione orchestrale italiana ottocentesca. Dall?indagine del contesto produttivo emergono i mutamenti che accompagnano il passaggio dalle Accademie Filarmoniche alle moderne Societ? di concerti. L?analisi comparativa su numerose partiture individua tre grandi fasi: la prima, fino a met? secolo, dominata dalla sinfonia-ouverture; la centrale coronata dal poema sinfonico di Antonio Bazzini; l?ultima rappresentata dalla sinfonia neoclassica di Giuseppe Martucci. This study offers a systematic interpretation of the productive environment and 19th century Italian orchestral composition. Research into the productive context clearly shows the alterations that took place in the changeover from Philharmonic Academies to modern Concert Societies. Comparative analysis of innumerable scores identifies three distinct stages: the first, up to about 1850, dominated by the symphony-overtures; the second crowned by Antonio Bazzini?s symphonic poem and the last marked by Giuseppe Martucci?s neoclassic symphony. 528 gr. vi-282 p.
<p>29 cm, foglio con breve biografia e foto in b/n del direttore Sawallisch. Dedica e firma autografa con data 29.3.93. Al verso organico dell'orchestra filarmonica della Scala con Riccardo Muti direttore principale</p>
<p>29 cm, pagina con breve biografia e ritratto in b/n e firma autografa del direttore Ulf Schirmer. Al verso organico dell'orchestra filarmonica della Scala con Riccardo Muti direttore principale</p>