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br. Non è certo semplice sistematizzare in maniera univoca il lavoro di due autori come il compositore americano Steve Reich e la coreografa fiamminga Anne Teresa De Keersmaeker, la cui unica costante nel modus operandi è quella di rifiutare la propria comfort zone per affrontare la ricerca artistica in maniera libera e sempre mutevole. I due non lavorano né hanno mai lavorato insieme, ognuno ha il suo percorso artistico personale, eppure la loro modalità espressiva ha punti di contatto saldissimi: nelle coreografie della De Keersmaeker i gesti della danza si appropriano delle strutture musicali di Reich per dar vita a una vera e propria fusione sintetica. Questo nesso è il risultato di un comune interesse per la "struttura" indagata come elemento poietico, capace di dare non solo forma, ma anche senso all'opera. Una struttura non intesa come cristallizzazione di forme-immagini ma come processo in continuo divenire.
br. Non è certo semplice sistematizzare in maniera univoca il lavoro di due autori come il compositore americano Steve Reich e la coreografa fiamminga Anne Teresa De Keersmaeker, la cui unica costante nel modus operandi è quella di rifiutare la propria comfort zone per affrontare la ricerca artistica in maniera libera e sempre mutevole. I due non lavorano né hanno mai lavorato insieme, ognuno ha il suo percorso artistico personale, eppure la loro modalità espressiva ha punti di contatto saldissimi: nelle coreografie della De Keersmaeker i gesti della danza si appropriano delle strutture musicali di Reich per dar vita a una vera e propria fusione sintetica. Questo nesso è il risultato di un comune interesse per la "struttura" indagata come elemento poietico, capace di dare non solo forma, ma anche senso all'opera. Una struttura non intesa come cristallizzazione di forme-immagini ma come processo in continuo divenire.
ill., br. Chi decide della nobiltà della musica? Pregiudizi d'accademia ci hanno spinto a credere che esista una musica "alta e pura" e una sorella minore, un po' meno pura, e fors'anche un po' più bassa: la musica d'uso, destinata unicamente, almeno in apparenza, a intrattenerci a pranzo o in discoteca; una Cenerentola al servizio di matrimoni, funerali, teatro, cinema, televisione, e quant'altro oggi, dai videogame alle suonerie, si serve appunto della musica. Legata al bisogno economico, al compromesso per guadagnarsi da vivere, la musica d'uso sembrerebbe solo il prodotto di un bieco commercio. Ma siamo sicuri che sia proprio così? La storia della musica, della musica d'uso, ci rivela una realtà assai diversa. Dai greci a Shakespeare, dall'opera alla musica da film, senza trascurare gli aspetti tecnici della musica d'oggi (il suono analogico e il digitale, i diversi sistemi stereo e dolby surround nelle nostre case e nei nostri cinema), un libro per scoprire che la musica non ha e non ha mai avuto limiti o frontiere.
br. Per capire il linguaggio musicale, ecco un libro agile e sintetico che ne spiega gli elementi costitutivi, fornendo al lettore le chiavi d'accesso per un ascolto attivo e consapevole. Che cosa sono il ritmo, la dinamica, il carattere di un brano, il timbro di uno strumento, e come riconoscerli in una composizione? E ancora la melodia, l'armonia, lo stile di un'opera? Cosa distingue la musica di Bach da quella di Beethoven? Quali le caratteristiche delle loro opere o le forme predilette nella loro epoca? E come si è evoluto nei secoli il linguaggio musicale? Dentro la musica risponde a queste e a molte altre domande con spiegazioni semplici e chiare, supportate da una ricca scelta di brani proposti all'ascolto per ritrovare in musica le nozioni apprese. Ogni argomento prevede quesiti riassuntivi utili per controllare il livello del proprio apprendimento, ed è ricco di curiosità, con notizie e aneddoti interessanti che è bene sapere.
br. Sebbene gli studi critici italiani intorno al pensiero di Ernst Bloch, soprattutto negli ultimi anni, si siano espressi con un particolare vigore, mancava ancora una ricostruzione teorica e storica adeguata della filosofia della musica in Geist der Utopie, che tenga conto da un lato della concezione primigenia dell'utopia, quale si presenta in questa stessa opera, e dall'altro lato della ricca ed elaborata costellazione di figure, nelle quali si sviluppa proprio il concetto di utopia, che deve gran parte della sua ispirazione e genesi teoretica alle riflessioni su tematiche filosofico-musicali. Si tratta, allora, cominciando da Geist der Utopie, di rintracciare i concetti chiave della filosofia della musica in tutta l'opera di Bloch.
br. «[...] Il tutto a dimostrare che se la musica trascina e inebria, le parole del canto conducono ad emozioni e percezioni che significano la vita nelle sue tante verità e nelle sue attese.» (dall'introduzione di Elio Pecora)
brossura Uno studio principalmente incentrato sulla tecnica strumentale, applicabile su qualsiasi linguaggio espressivo. 4194: E' il numero di combinazioni tra cassa e rullante presenti in questo libro, un compendio che se approfondito assicura una buona coordinazione ed indipendenza degli arti, approfondisce aspetti legati al bilanciamento corporeo e solleva inaspettate "lacune" in ambito metrico, sia lineare che armonico.
br. "Ho ascoltato il mio lavoro almeno una volta: quando l'ho scritto". Questa affermazione di Arnold Schönberg illustra bene la sua idea che l'esecutore serva solo a rendere la musica comprensibile per un pubblico tanto sfortunato da essere incapace di leggere le note a vista. In una simile prospettiva ogni esecuzione è una forma di corruzione rispetto all'ideale purezza dell'opera in sé. Come è emersa questa coincidenza fra partitura testuale e "vera" musica? E con quali conseguenze? Come è stato possibile che un caso limite di forma musicale, l'opera scritta, sia arrivato a costituire il paradigma con cui si pensa la musica in generale? Secondo Sparti, la tradizione europea, diversamente da quella di origine africana, non ha saputo cogliere nell'eccitazione di quella massa vibrante che è il corpo umano la fonte primaria dell'espressività musicale. Il jazz, nel quale opera ed esecutore coincidono, fa ascoltare una musica corporea "suonata" da pelle, bocca, lingua, labbra, braccia, torace, mani. Il jazzista valorizza così la funzione più nuda del linguaggio: "respiro sonoro che esce dalla carne".
22778aafFreiburg (Schweiz), Universitätsverlag, 1959, gr. in-8°, 47 S., broschiert.
ril. Questa nuova edizione del "Metodo completo per la divisione" di Pasquale Bona, dal titolo Bona 2.0 a cura di Massimo Bendinelli, si propone di rappresentare l'evoluzione dello storico testo, grazie alla rinnovata veste grafica e ad alcuni nuovi elementi che mirano a riportare il metodo in linea con la moderna didattica di apprendimento della teoria musicale, della ritmica e del solfeggio. Gli elementi di novità sono: Audio online a supporto di tutti gli esercizi. Nuova edizione totalmente riscritta per una lettura più chiara. Compendio completo di teoria musicale. Appendice con una selezione di esercizi trascritti in chiave di basso (trasportati volutamente in tonalità differenti rispetto a quelli in chiave di violino). Schema di tutte le chiavi del setticlavio.
br. Metodo multimediale per la realizzazione del dettato melodico.
in-8, 169 pp., illustrations, broché. Bon état. [ENS]
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. NUOVO. Descrizione bibliografica Titolo: Guida all'ascolto della musica da camera dell'800 Autore: Andrea Zaniboni Curatore: Sala V. B. Editore: Padova: Franco Muzzio, 1992 Lunghezza: 252 pagine; 22 cm ISBN: 8870216047, 9788870216042 Collana: Volume 40 di Strumenti della musica Soggetti: Spettacolo, Musicologia, Musica classica, Opera lirica, Ascolto, Fruizione, Guide, Manuali, Studi culturali, Critica, Educazione musicale, Stili musicali, Da consultazione, Sinfonica, Ottocento, Classici, Compositori, Opere, Capolavori, Musicisti, Concerti, Teatro, Suoni, Conservatorio, Schede, Evoluzione storica, Quatuor Brillant, Paesi Bassi, Inghilterra, Austria, Vienna, Germania, Europa, Boemia, Polonia, Ungheria, Romania, Italia, Spagna, Portogallo, Scandinavia, Stati Uniti, Francia, Sonate, Fughe, Trii, Opere commentate, Entertainment, Musicology, Classical Music, Opera, Listening, Fruition, Guides, Manuals, Cultural Studies, Criticism, Music Education, Musical Styles, From Consultation, Symphony, Nineteenth Century, Classics, Composers, Works, Masterpieces, Musicians, Concerts, Theater, Sounds, Conservatory, Cards, Historical Evolution, Netherlands, England, Germany, Europe, Bohemia, Poland, Hungary, Italy, Spain, Portugal, United States, France, Sonatas, Fugues, Trios, commented works Parole e frasi comuni Arenskij Bazzini Adagio Allegretto Andante armonico archi assai atmosfere Bach balletto Bizet Brahms Busoni Bartók Beethoven bemolle MAGGIORE Brahms brano brillante cantabile canto carattere caratteristiche Ciaikovski Cherubini Chopin clarinetto classica compositore composto concertante concerti concerto grosso Conservatorio corale corni danza danza popolare Donizetti Debussy opera orchestra dodecafonia drammatici Durata elaborazione episodi eseguita espressiva fantasia finale flauto folclore forma-sonata formale de Sarasate Grieg Franck francese giuoco grandioso Fauré Edgar Haydn Hindemith ispira Glinka Allegro lento lirico Liszt maestro Mahler melodia minore Minuetto Mandelsshon moderato Mozart musica da camera musicale notevole oboe opere orchestrale Ouverture pagina Parigi partitura pezzo pianista pianoforte poema sinfonico Rossini Rimskij-Korsakov Puccini Ravel Bolero popolare Preludio presenta produzione Prokofiev quattro Ravel ritmi ritmico romantico Reicha Schumann Smetana Sibelius Rachmaninov Schonberg Rondò russa Scherzo Schonberg Schubert sereno sonorità Strauss Stravinski strumentale Spohr strumento solista suite sviluppi teatrali tecnica tematica timbrico tipica tonalità tratti variazioni Vienna violino violoncello virtuosismo Wagner Verdi Webern Wolf
INTRODUZIONE DI ROSARIO CONFORTI LA CITTà DEL SOLE 2009 207 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO.
(New York), September 1966, in-8, br., pp. 220.
BILINGUAL ENGLISH-HEBREW EDITION. 22x21 cm. 208 pages. Hardcover. As new.
1977626961977 Paris, Champion (Collection "Musique - Musicologie"), 1977, in 8° broché, 158 pages ; bibliographie et index in-fine ; nombreux exemples musicaux ; signature sur la première garde blanche.
3116Collection "Notes sans musique - Paroles sans musique", publiée par les Editions Ventadour. 1957-59. In-8° broché. Environ 50 pages. Photographies hors texte.
3119Collection "Notes sans musique - Paroles sans musique", publiée par les Editions Ventadour. 1957-59. In-8° broché. Environ 50 pages. Photographies hors texte.
3114Collection "Notes sans musique - Paroles sans musique", publiée par les Editions Ventadour. 1957-59. In-8° broché. Environ 50 pages. Photographies hors texte.
3113Collection "Notes sans musique - Paroles sans musique", publiée par les Editions Ventadour. 1957-59. In-8° broché. Environ 50 pages. Photographies hors texte.
3118Collection "Notes sans musique - Paroles sans musique", publiée par les Editions Ventadour. 1957-59. In-8° broché. Environ 50 pages. Photographies hors texte.
cm. 17 x 24, xxviii-106 pp. Fondazione Giorgio Cini - Studi di musica veneta - Archivio Nino Rota Il volume raccoglie e ordina cronologicamente le opere composte da Rota al di fuori della committenza cinematografica, tracciando, a 30 anni dalla scomparsa, un ritratto originale di uno dei musicisti italiani pi? significativi del ?900. Attraverso la consultazione di tutti i materiali di archivio, a cominciare dalle fonti musicali autografe, ? stato possibile ricostruire il percorso creativo rotiano. L?opera del Maestro ? qui ordinata e focalizzata nel lungo arco temporale (1920-79) segnato dalle sue creazioni. This collection of Nino Rota?s compositions, in a chronological order and exclusive of soundtracks, portrays one of the most significant 20th century Italian composers on the 30th anniversary of his death. Extensive archival material, including autograph musical sources, has been examined in order to give a complete account of Rota?s creative work. The works of the Maestro are thus arranged highlighting Rota?s long career (1920-1979). 308 gr. xxviii-106 p.
a cura di J.Claude Piguet. Traduzione di Guido Cavallera Scritti sulla musica. [Milano], Curci 1991 italian, 239 Opera con copertina morbida in brossura, Numerose illustrazioni in b/n nt e ft. N68