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199713080Fayard 1997 673 pages 14 4x4x21 6cm. 1997. broché. 673 pages. Cet ouvrage de Roger Tellart revisite la vie et l'œuvre de Claudio Monteverdi figure fondatrice de l'histoire musicale en s'appuyant sur les découvertes musicologiques des cinquante dernières années et sur la correspondance inédite du musicien en France. Il explore l'étroite imbrication entre la vie personnelle et la création artistique du compositeur
96150Paris, Fayard, 1986. 14 x 20, 896 pp., broché, très bon état.
96254Paris, La Revue Musicale, 1936. 20 x 26, 136 pp., Portrait de Paul Dukas, fac-similé de manuscrits, quelques illustrations, broché, très bon état.
1 Gennaio 1901. In 8° da pag.121n. a 139n. Ritratto in Antiporta a piena pagina, bross.rif.moderna.
95419Dilbeek (Bruxelles), Editions Art et Technique, 1944. 15 x 21, 127 pp., reliure larges dos/coins rexine bleue à 4 nerfs, couverture conservée (3 pièces), pages de garde très beau papier marbré, très bon état.
96656Bruxelles, Crédit Communal, 1985. 22 x 30, 117 pp., 122 illustrations en N/B, 8 planches en couleurs, broché, couverture à rabats, très bon état.
97339Paris, La Revue Musicale, 1977. 19 x 27, 119 pp., broché, très bon état.
96109Paris, Editions du Seuil, 1986. 14 x 20, 253 pp., broché, très bon état.
Wagner, Richard; Bloch, Ernst; Mack, Dietrich; Daniele, Silvano Scritti scelti. Parma, U. Guanda 1988 italian, 222 1988. Collana " Testi e documenti della Fenice". Opera con copertina morbida alettata. A cura di Dietrich Mack. Introduzione di Ernest Bloch, Traduzione di Silvano Daniele. 222 p. ; 20 cm. Y16
1920LCI-17971920 1920 Lille, L. Danel 1920 1 In 8 Cartonnage éditeur 128[pp]
96144Paris, Librairie Générale Française, 1992. 14 x 19, 1142 pp., quelques figures, reliure souple d'édition, très bon état.
93726Lausanne, Editions Payot, 1990. 14 x 22, 201 pp., broché, bon état.
02746Paris : F. Nathan, 1958. In-8 (19 cm) broché sous jaquette illustrée, 352-XXXI pages, 400 gr.
brossura Il cambiamento delle linee interpretative dei grandi pianisti del passato è sempre stato in linea con le trasformazioni storiche riguardanti gli equilibri sociali ed etici di un pubblico in continua evoluzione. Perché oggi non accade più? È necessario riscoprire la musica a livello antropologico, più che culturale, ma per far questo è fondamentale superare la tradizione modernista, secondo cui il pianista compie un rito sacerdotale, per un pubblico ormai totalmente disinteressato a fare da mero testimone. Analizzando le diverse modalità con cui i grandi interpreti della storia hanno gestito il rapporto tra il compositore e il pubblico, l'autore identifica e distingue per paradigmi i vari periodi dell'interpretazione pianistica, tracciando con straordinaria lucidità quelle linee guida che potranno condurre il pianista di oggi nel periodo del postmoderno, verso la rifondazione del concertismo.
brossura Una costante nell'itinerario biografico di Gabriel Marcel è rappresentata dalla musica. L'improvvisazione al pianoforte riveste una grande importanza nella sua non secondaria attività di musicista. L'improvvisazione vissuta come preghiera, estasi mistica che lo proverà anche fisicamente; la testimonianza di una reale coalescenza di ipseità e di trascendentalità, che cercano di congiungersi in un punto x della concrezione sonora. Affidandosi alla trasgressività del logos estetico, il filosofo pone su un piano d'intelligibilità metafisica l'altrimenti indicibile dell'essere, il già e non ancora, il destino della polarità dialettica tra esistenza e trascendenza. Il rapporto di Marcel con la musica è un rapporto complesso che non può assolutamente ridursi a un aspetto del suo itinerario, ma rappresenta, come lui amava definire, un nucleo vivo e incandescente della sua vita, che ha orientato intimamente le sue scelte e il suo percorso, e che si è via via chiarificato e problematizzato con l'evento della sua conversione al cattolicesimo.
br. Qual è il mistero della composizione musicale? Da dove nasce l'ispirazione creativa? Il Maestro Ennio Morricone in questa conversazione con Donatella Caramia accetta di perlustrare l'origine della musica, intesa come l'arte che più di ogni altra rende il nostro cervello attivo e "plastico", definendolo "la più sublime delle percezioni". Il libro è l'esplorazione del genio musicale dal punto di vista neuroscientifico e psicoanalitico oltre che artistico: un affascinante viaggio nell'essenza dell'arte di un grande compositore dove il dialogo diventa esperienza, nuova e continua scoperta del sé, un viaggio oltre la Musica.
brossura Questo volume raccoglie gli scritti di argomento musicale prodotti da Julius Evola tra il 1936 e il 1971 e pubblicati su testate giornalistiche quali "Roma", "Corriere Padano", "Il Regime Fascista", "Il Popolo Italiano", "Rivolta Ideale" fino a culminare nel testo qui in appendice che riproduce un capitolo di Cavalcare la tigre, libro fondamentale per conoscere il pensiero del filosofo romano. L'esposizione in ordine cronologico e il relativo apparato critico permettono di conoscere le riflessioni musicologiche e quelle correlate di costume del filosofo, avendo come sfondo gli stravolgimenti storici, politici e di pensiero del Novecento. I fenomeni e le teorie musicali sono sempre analizzati in rapporto al clima culturale di cui sono espressione e l'autore non risparmia mai il suo punto di vista agendo con spirito costruttivo anche quando la critica si fa serrata. La mitologia wagneriana viene demistificata in quanto si nutre di fonti spurie e seriori mentre la fase aurorale del jazz viene esaltata come contributo positivo alla dissoluzione della musica romantica. I ritmi dell'Europa centrale vengono contrapposti al dilagare dei balli sudamericani mentre una critica impietosa viene svolta ai danni della produzione canzonettistica di massa, che a parere dell'autore annega nel luogo comune e, manifestando una tendenza tuttora prevalente, ci fa apprezzare la capacità di Evola di guardare avanti. Testi specialistici si alternano a pezzi di costume e proprio in ciò consiste la gradevolezza della lettura, perché si apprezza come il filosofo si sappia confrontare col quotidiano ben al di là delle posizioni formali. Prefazione di Massimo Donà.
ill., br. La differenza tra sentire e ascoltare. Tra guardare e vedere. Quello che ci accomuna è che ognuno di noi ama la musica, ognuno una musica diversa, ognuno in un modo diverso, ma tutti l'abbiamo nel cuore. Quello che invece ci differenzia è che la maggior parte di noi la sente ma non la conosce. Non conosce la storia, l'evoluzione e le tecniche, che stanno dietro quel che stiamo ascoltando. Arrivare a conoscere il percorso da cui arriva quell'autore, quella sinfonia; decifrare le scelte compositive e capirne le motivazioni; sapere come è fatto uno strumento musicale, perché suona proprio in quel modo e qual è la sua funzione all'interno di un'orchestra. Ecco l'ambizioso intento di questo libro: condurci per mano attraverso i segreti della tecnica della musica, partendo dalle origini, fino a permetterci di comprendere finalmente le misteriose forme della musica contemporanea.
1 Vol. In-8 pag. 161 PROG 5158 CATT_ATT 13
br. A cosa serve la musica? Perché riesce a commuoverci? Per poterla comprendere è davvero necessaria una preparazione specifica? Íñigo Pirfano risponde a queste e a molte altre domande, ma soprattutto ci conduce in un affascinante e misterioso viaggio nell'universo sonoro, un viaggio che è prima di tutto un'esperienza di conoscenza e di formazione in grado di estendersi a tutti gli aspetti della nostra vita; la musica dunque non dialoga esclusivamente con la nostra struttura cognitiva ed emozionale più intima, ma può influenzare la nostra vita affettiva, sociale, lavorativa e spirituale. In "Intelligenza musicale" Pirfano, facendo tesoro della sua esperienza di direttore d'orchestra, imprenditore e saggista, propone un nuovo approccio all'arte musicale.
ill., br. Il nuovo centone è un testo di solfeggio pensato per i primi anni di studio, particolarmente adatto per le Scuole Medie ad indirizzo musicale, le scuole private, le scuole di musica istituite presso bande e cori, i corsi amatoriali. Caratteristica unica del metodo è che tutti gli esercizi vengono proposti in tre vesti: in chiave di violino, in chiave di basso e in doppio rigo per pianoforte.
Siena; cm. 17 x 25, 76 pp. con figg. ed es. mus. n.t. Accademia Musicale Chigiana - Numeri unici per le ?Settimane Musicali Senesi? 0 gr. 76 p.