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ill. Carl Dahlhaus combina magistralmente la lettura e l'interpretazione dei più importanti capolavori di Beethoven con le escursioni nell'estetica musicale dell'Ottocento, il secolo che portò al centro dell'indagine filosofica la riflessione sul bello e sull'arte. L'obiettivo che il grande musicologo si prefigge è la ricostruzione del "pensiero musicale" di Beethoven attraverso l'analisi delle opere e l'osservazione del contesto in cui sono nate, allontanandosi decisamente da quella prevalenza del biografico e dell'aneddotico che caratterizza da sempre gli studi dedicati a questo compositore. Completano il volume una ricca cronologia, che accosta l'opera beethoveniana ai maggiori eventi culturali dell'epoca e una bibliografia ragionata.
brossura I concerti di Beethoven occupano nella carriera creativa del compositore un periodo breve ma segnato da profondi cambiamenti: fra i primi due concerti per pianoforte e l'ultimo passa appena una decina d'anni, ma sembrano opere di due generazioni diverse. Tra i due estremi, la rivoluzione: un nuovo modo di concepire la forma concerto, quel particolare dialogo che si instaura tra un solista e l'orchestra, quel confronto tecnico, spirituale e anche «fisico», che con Beethoven acquista una ricchezza espressiva prima sconosciuta. È proprio al concerto - in particolare a quello per pianoforte - che Beethoven fin dall'inizio del suo percorso affida sé stesso: è questa la forma musicale con cui si presenta, la carta d'identità con cui irrompe sulla scena del tempo. Il «pianista» ai primi dell'Ottocento è anche compositore, e Beethoven comincia una carriera da «virtuoso» itinerante, portando i suoi Concerti in tournée, da Berlino a Praga. A poco a poco, però, sul pianista prende il sopravvento il compositore: balza fuori dai panni troppo stretti dell'esecutore di successo e scombina il mondo della musica.
br. Quando un grande scrive su un grande, è difficile dire quale dei due ne risulti più illuminato. In questa raccolta di scritti, databili fra il 1846 e il 1870, emerge chiaramente come il confronto che Wagner ebbe con Beethoven durò per tutta la sua vita. Wagner, attraverso un'attenta indagine dell'essenza della musica di Beethoven, tenta di dimostrarsi suo legittimo erede sulla base di una supposta intuizione beethoveniana del 'dramma' - quale poi Wagner lo avrebbe realizzato - e della specifica 'germanicità' del genio di Bonn, in contrapposizione alle scuole italiana e francese.
piccola mancanza alla costola
Edward Heath uses this autobiographical account of his passion for music to bring the appreciation of music to as many people as possible. 204 pages. Index. Dust jacket has lost 40mm by 100mm area at the top back edge.
289 S. Notenbeisp. OLn.
Paris, Editions de la "Schola Cantorum", 1929, in-16, br. editoriale, pp. 228, (4). Con una tav. in b.n. Invio autografo dell'autore ai coniugi Tyszkiewicz.
Mm 130x195 Brossura editoriale di pagine 464, piatti brunitim cartew ingiallite. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 135x190 Collana "La Cultura" - Brossura editoriale con sovraccoperta, 364 pagine con esempi musicali e 24 tavole in nero e a colori fuori testo. Copia in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Kropfinger, KlausTaglietti, Gabrio Beethoven. Milano, Ricordi ; Lucca : LIM 2006 italian, 422 "Le Sfere" vol.44. Opera con copertina morbida in brossura. 422 p. ; 21 cm. LF33.
352 S. Gr. 8°. OLn. Notenbeisp. Einige Randbemerkungen mit Bleistift.
163pp.+ 12pp. met zw/w ills., in de "Davidsfonds keurreeks" nr.16, originele omslag (licht verkleurd), 20cm., goede staat, [bevat vnl. Vreemde musici verblijven te Antwerpen (pp.7-100), en De Vlaamsche afkomst van Beethoven, een samenvatting (pp.134-160)], M97899
br. L'ascolto del Quarto Concerto per pianoforte e orchestra di Beethoven può essere vissuto come un invito musicale ad assistere all'opera del pensiero, così come viene svolta ad esempio all'interno del sistema filosofico schellinghiano. La profonda affinità tra la musica di Beethoven e la filosofia di Schelling si mostra nella loro incessante aspirazione all'assoluto. Pur con diverse modalità, la loro opera consiste essenzialmente nel cercare di ricostruire la storia trascendentale dell'essere, di raccontare musicalmente e filosoficamente l'avventura del divenire o del farsi dell'universo. In questo caso, poi, la loro reciproca speculazione fa sì che la musica illustri e illumini sonoramente il travagliato percorso della filosofia, e la filosofia chiarisca e spieghi i sublimi sviluppi della musica. La musica beethoveniana infatti "si può definire idealistica e la filosofia schellinghiana un idealismo estetico. Ciò significa, in altre parole, che la musica di Beethoven risulta più comprensibile se si pone in relazione con il modello dialettico della filosofia idealista e [...] la filosofia di Schelling risulta meno oscura e notturna se la si considera in parallelo alla forma sonata o alla forma concerto beethoveniana, in particolare al Quarto Concerto". Ben presto, però, l'accettazione di quell'invito ad assistere a quella duplice opera si rivela un'esortazione a mettersi all'opera, a cimentarsi, a disporsi a pensare, a partecipare assieme ad altri studiosi all'attività dei due autori.
Questa biografia si differenzia da tutte le altre per la grande capacità dello scrittore di penetrare nell'ambiente del grande compositore. Prefazione di Gino Roncaglia. Esemplaretotalmente coevo Brossura editoriale, pp. 319, in 8°
In 8, br., pp. 532.Strappo al dorso e ai bordi della cop., fior. ai piatti. Discrete condizioni.Luogo di pubblicazione RomaEditore Dott. Giovanni Bardi Anno pubblicazione 1944Materia/Argomento Musica, Compositori, Beethoven
In-8° gr. pp. 112 con 12 tav. n.t. e f.t. oltre a varie ill. intercalate. legatura in cartone edit. con decorazioni in oro al piatto.
IN 8°, pp. X + 332, COPERTINA EDITORIALE CON TITOLO RIPORTATO ANCHE AL DORSO.<BR>E' IL SESTO VOLUME DELLA STORIA DELLA MUSICA A CURA DELLA SOCIETA' ITALIANA DI MUSICOLOGIA, PRESENTAZIONE DEL PRESIDENTE ALBERTO BASSO. NEL VOLUME L'AUTORE, PRENDE IN ESAME UNO DEI PERIODI CRUCIALI DELLA STORIA DELLA MUSICA, LA SVOLTA FRA LA SECONDA META' DEL 700 E L'ETA' DI BEETHOVEN. OTTIMA CONSERVAZIONE<BR> ID 2520.
In-16 (Cm 18,5 x 13,5), pp. 4-32, br. ed., 1 tavola in antip. (Marie Erdody). Collana "Philharmonia 314" Segnetto a lapis alla br. ant., timbro al front. Ordinari segni del tempo. MOLTO BUONO
In-16 (Cm 18,5 x 13,5), pp. 30, br. ed., 1 tavola in antip. (Ignaz Schuppamzigh). Collana "Philharmonia 311" Timbro e segnetto a lapis alla br. ant., timbro alla prima c. Macchiolina al taglio esterno. Ordinari segni del tempo. MOLTO BUONO
270 + [4] pp., 2e druk, 21cm., gecart., geplastifieerde stofwikkel, goed, M86305
xvi, 56 S. 8°. OU.