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xxvi + 393pp.+ frontispice (portrait gravé de Beethoven), 24cm., reliure cart. (dos en cuir avec titre et fleurons dorés, plats et surtout coins usés), feuilles de garde marbrées, inscription sur fausse page de titre et sur la page de titre, texte frais et sans rousseurs, bon état, rare exemplaire de cette première édition en français [l'édition originale allemande date de 1840], M83144
In 8? (cm 25), Brossura, pagg.90-(8) con numerose ill. b.n. n.t., cop. ill. a colori, segni del tempo alla cop., buon es. Dal Sommario: "Ballata scozzese" di Armando Monasterolo; "Don Pacifico" di Raffaele Guariglia; "La vittoria di Zama" di Angelo Romani; "Amputato delle gambe, evade!" di Paul Bickhill; "Io difendo iovanni XXIII" di Alessandro Cutolo; "Beethoven: genio e disperazione" di Henri Bidou; "Il re lebbroso" di Carlo Scarfoglio; "La febbre dell'oro" di Robeert Lacour-Gayet; "il calunniato Plon Plon" di Cristiano Leoni; "Matilde Serao e la scapigliatura napoletana" di Michele Prisco; "Vita di ladro: Cartouche" di Jacques Peuchet. Tra le rubriche: "famiglie illustri nella storia italiana: i Gaetani"; "Viaggiatori e navigatori: Cristoforo Colombo"; "I grandi capitani di ventura: il conte di Carmagnola"; "Antichi popoli: i Cinesi"
brossura I concerti di Beethoven occupano nella carriera creativa del compositore un periodo breve ma segnato da profondi cambiamenti: fra i primi due concerti per pianoforte e l'ultimo passa appena una decina d'anni, ma sembrano opere di due generazioni diverse. Tra i due estremi, la rivoluzione: un nuovo modo di concepire la forma concerto, quel particolare dialogo che si instaura tra un solista e l'orchestra, quel confronto tecnico, spirituale e anche «fisico», che con Beethoven acquista una ricchezza espressiva prima sconosciuta. È proprio al concerto - in particolare a quello per pianoforte - che Beethoven fin dall'inizio del suo percorso affida sé stesso: è questa la forma musicale con cui si presenta, la carta d'identità con cui irrompe sulla scena del tempo. Il «pianista» ai primi dell'Ottocento è anche compositore, e Beethoven comincia una carriera da «virtuoso» itinerante, portando i suoi Concerti in tournée, da Berlino a Praga. A poco a poco, però, sul pianista prende il sopravvento il compositore: balza fuori dai panni troppo stretti dell'esecutore di successo e scombina il mondo della musica.
piccola mancanza alla costola
16°, pp.96 (3), br.ed. Dall'indice: L'opera d'arte beethoveniana; I quartetti; Quartetti della prima maniera (L'opera 18; Quartetti in Fa, Sol magg.; Re magg.; Do min; La magg.; Si bemolle); I quartetti della seconda maniera (L'opera 59; I quartetti in Fa magg.; Mi min.; Do; Mi bemolle; Fa min.); I quartetti della terza maniera (I quartetti in Mi bemolle; Si bemolle; Do diesis min.; La magg.; Fa magg.); Appendice: Il quartetto Joseph Joachim.
br. "L'energia è la sostanza della musica beethoveniana, e i suoi modi di essere ne costituiscono i connotati. Nel catalogo di Beethoven, i quartetti per archi sono la zona in cui quei modi di essere sono concentrati nel più straordinario contesto di varianti e di arte inventiva. Comincia qui il nostro lavoro di identificazione". Un saggio che analizza i modelli filosofici, poetici, visivi dei quartetti per archi di Beethoven e ne esplora il territorio musicale e i suoi confini.
Principe, Quirino I Quartetti per archi di Beethoven : [esecuzione integrale : Quartetto di Tokyo, Teatro della Scala, 26 ottobre - 9 novembre 1993]. Milano, Anabasi 1993 italian, 262 262 p., [2] carte di tav. : ill. ; 21 cm Sul verso dell\'occhietto: Edizione realizzata in occasione del ciclo integrale dei Quartetti di Beethoven eseguito dal Quartetto di Tokyo per I Concerti del Quartetto e il Teatro alla Scala, Milano, 26 ottobre - 9 novembre 1993. LF34
brossura Le nove Sinfonie di Beethoven sono forse il patrimonio musicale più conosciuto al mondo; ovunque esista una vita musicale, ovunque si faccia musica, le Sinfonie sono la colonna portante del repertorio sinfonico e da circa due secoli sono presenti nella mente e nel cuore degli ascoltatori. Tutte e nove possono essere considerate un unico corpo creativo, in cui si delinea un percorso evolutivo e anche il racconto di una storia. Prese insieme, infatti, fanno pensare a un romanzo di formazione: un giovane parte per il vasto mondo, si scontra con ostacoli che supera grazie a un'eroica volontà d'azione finché, uscendo dalla sfera degli interessi personali, allarga lo sguardo a una dimensione sociale, celebrando ideali universali. Il libro ripercorre questa storia, considerando i nove capolavori nella loro genesi e nelle loro fisionomie, cercando di «far parlare» le Sinfonie stesse, come vere e proprie «azioni» che si realizzano nell'ascolto.
br. Le nove Sinfonie di Beethoven sono forse il patrimonio musicale più conosciuto al mondo; ovunque esista una vita musicale, ovunque si faccia musica, le Sinfonie sono la colonna portante del repertorio sinfonico e da circa due secoli sono presenti nella mente e nel cuore degli ascoltatori. Tutte e nove possono essere considerate un unico corpo creativo, in cui si delinea un percorso evolutivo e anche il racconto di una storia. Prese insieme, infatti, possono far pensare a un romanzo di formazione: un giovane parte per il vasto mondo, si scontra con ostacoli che riesce a superare grazie a un'eroica volontà d'azione finché, uscendo dalla sfera degli interessi personali, allarga lo sguardo a una dimensione sociale, celebrando ideali di portata universale. Il libro ripercorre questa storia, considerando i nove capolavori nella loro genesi e nelle loro fisionomie, cercando di "far parlare" le Sinfonie stesse, come vere e proprie «azioni» che si realizzano nell'ascolto. "Alla fine della Nona si resta frastornati - scrive Giorgio Pestelli -, si ha l'impressione di essere stati in un luogo dove si è pronunciato un importante giuramento; ci sembra di avere la forza e il coraggio per essere fedeli alle promesse. E penseremo alle nove Sinfonie come a un baluardo di forme intelligibili e fraterne per aiutarci a vivere senza temere la vita". Sintesi del passato, fra Illuminismo e romanticismo, le sinfonie di Beethoven hanno determinato la vita musicale dell'Ottocento: l'evoluzione dell'orchestra sinfonica, la nascita del direttore d'orchestra, l'istituzione del concerto pubblico. E al tempo stesso hanno rappresentato il centro di irradiazione della musica futura, anche attraverso gli esiti non voluti di musiche che sono modelli di autorità classica e allo stesso tempo simboli di rottura liberatoria delle forme tradizionali. Un mondo, quello delle Sinfonie, che brilla ancora oggi di una forza straordinaria, di fronte alla quale non è possibile tirarsi indietro: meglio assecondare quell'impeto, meglio accogliere quel caloroso invito a frequentare e ad abitare un patrimonio di cultura, civiltà e bellezza fra i più alti della storia moderna.
Milano, 1940, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 35/47 con numerose illustrazioni. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
8° tela edit. sovrac. figur. pp. 156. Buon es.
br. L'ascolto del Quarto Concerto per pianoforte e orchestra di Beethoven può essere vissuto come un invito musicale ad assistere all'opera del pensiero, così come viene svolta ad esempio all'interno del sistema filosofico schellinghiano. La profonda affinità tra la musica di Beethoven e la filosofia di Schelling si mostra nella loro incessante aspirazione all'assoluto. Pur con diverse modalità, la loro opera consiste essenzialmente nel cercare di ricostruire la storia trascendentale dell'essere, di raccontare musicalmente e filosoficamente l'avventura del divenire o del farsi dell'universo. In questo caso, poi, la loro reciproca speculazione fa sì che la musica illustri e illumini sonoramente il travagliato percorso della filosofia, e la filosofia chiarisca e spieghi i sublimi sviluppi della musica. La musica beethoveniana infatti "si può definire idealistica e la filosofia schellinghiana un idealismo estetico. Ciò significa, in altre parole, che la musica di Beethoven risulta più comprensibile se si pone in relazione con il modello dialettico della filosofia idealista e [...] la filosofia di Schelling risulta meno oscura e notturna se la si considera in parallelo alla forma sonata o alla forma concerto beethoveniana, in particolare al Quarto Concerto". Ben presto, però, l'accettazione di quell'invito ad assistere a quella duplice opera si rivela un'esortazione a mettersi all'opera, a cimentarsi, a disporsi a pensare, a partecipare assieme ad altri studiosi all'attività dei due autori.
Mm 130x195 Brossura originale, 282 pagine. "... mio desiderio primo era cogliere certi caratteristici aspetti di Vienna e della vita dle suo popolo. Contiene, tra l'altro: bigami, divorziati e celibi...; al Prater; divagazioni gastronomiche; prosa, operetta e opera; Sua Maestà il valzer; gente amena; elogio del viennese. Copertina purtroppo molto macchiata e rovinata, legatura fragile, il testo è invece pienamente fruibile. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
brossura
LAUSANNE, Lib. Payot - 1947 - In-8 - Cartonnage éditeur - Préface de Louis Meylan - Nombreuses partitions de thèmes - 116 pages - Très propre, très bon exemplaire Thèmes de musiciens tel que Bach, Berlioz, Beethoven, Bizet, Borodine, Bourgeois, Brahms, Bruckner, Chabrier, Chopin, Corelli, Cruger, Debussy, Doret, Duparc, Dvorak, Fauré, Franck, Glinka, Gluck, Griec, Haendel, Hasler, Haydn, Indy, Jaques-Dalcroze, Liszt, Lully, Luther, Mendelssohn, Monteverdi, Moussorgsky, Mozart, Palestrina, Purcell, Rameau, Ravel, Schubert, SHumann, Smetana, Stamitz, Verdi, Wagner, Walther, Weber
Bello spartito manoscritto degli anni '30 della nota opera di Ludwig Van Beethoven "Nona sinfonia". La partitura è composta dallo spartito per Coro Tenori 1, Soli e coro. Copertina manoscritta. In buone condizioni, usure ai margini, la partitura per tenori è staccata dalla legatura. In 4. Formato cm. 33x25. Pp. (26). Beautiful manuscripted musical score of 1930's of the famous work by Ludwig Van Beethoven "Nona sinfonia". The musical score is made up of the musical score of the Choir Tenors 1, Soli and choir Manuscripted cover. In good conditions, the musical score for tenors.
brossura Nei primi anni dell'Ottocento Beethoven si dedicò come non mai alla Sonata per pianoforte. Sono le dieci opere su cui il presente lavoro si focalizza, ripercorrendo la via di Beethoven verso una concezione sempre più salda e più ricca della forma e della scrittura pianistica. Si ritrovano qui i riflessi di anni difficili e contraddittori, eppure attraversati da ideali utopici e da forte energia creatrice: dalla disperazione affidata al "testamento" di Heiligenstadt all'epopea dell'"Eroica". Sono qui raccolte le principali prospettive da cui è necessario partire per affrontare sia un'esecuzione degna di queste straordinarie opere, sia un ascolto consapevole e partecipato.
L'éducation musicale Novembre 1971. In-4 agrafé de 40 pages.
Mm 120x170 Brossura editoriale con bandelle, 126 pagine con figure in nero nel testo. Presentazione di Carlo Sini. Libro in perfette condizioni di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
IN 8°, pp. X + 332, COPERTINA EDITORIALE CON TITOLO RIPORTATO ANCHE AL DORSO.<BR>E' IL SESTO VOLUME DELLA STORIA DELLA MUSICA A CURA DELLA SOCIETA' ITALIANA DI MUSICOLOGIA, PRESENTAZIONE DEL PRESIDENTE ALBERTO BASSO. NEL VOLUME L'AUTORE, PRENDE IN ESAME UNO DEI PERIODI CRUCIALI DELLA STORIA DELLA MUSICA, LA SVOLTA FRA LA SECONDA META' DEL 700 E L'ETA' DI BEETHOVEN. OTTIMA CONSERVAZIONE<BR> ID 2520.
279pp.+ 2 portraits hors-texte, 2e édition revue et augmentée, 23cm., br.orig., bon état, M18926
94 S. OPp. Gering wellig. Opp. Vorsatz mit eigenh. Widmung des Verfassers, nicht signiert.
LA DOMENICA DEL CORRIERE Rivista Originale del 3 Aprile 1927 Anno 29 nr. 14 pagine: 16 dimensioni: 38 x 28 cm IN PRIMA PAGINA: Nell'inferno di Shangai. Una scena di terrore durante l'incendio divampato nelle vicinanze delle Concessioni: la fuga dei miseri abitanti, vittime degli invasori, che nella furia del saccheggio avevano strappato loro perfino le vesti (Achille Beltrame) NELL'ULTIMA PAGINA: Una sala di toeletta per cani è stata aperta nel centro di Londra. I clienti...a quattro zampe vengono affidati alle cure di un piccolo esercito di veterinari, barbieri, bagnine e perfino dentisti (Achille Beltrame) ALL'INTERNO: La casa di Beethoven nel centenario. Mussolini con il maestro Pietro Mascagni. L'ipnosi per mezzo della radio. Le peripezie di un clown italiano: Giacomino Sulla rotta trionfalmente superata da De Pinedo. La musica dell'avvenire? Fasti e nefasti del jazz band Chi lo conosce? Uno sconosciuto ricoverato nel Manicomio provinciale di Udine Le sorprese di una seduta spiritica: la "bella Algerina". CONDIZIONI DELLA RIVISTA: BUONE, NORMALI SEGNI DEL TEMPO, SOVRACOPERTINE MANCANTI NOTE PARTICOLARI: STRAPPO IN BASSO A PAG 13/14
br. Quando un grande scrive su un grande, è difficile dire quale dei due ne risulti più illuminato. In questa raccolta di scritti, databili fra il 1846 e il 1870, emerge chiaramente come il confronto che Wagner ebbe con Beethoven durò per tutta la sua vita. Wagner, attraverso un'attenta indagine dell'essenza della musica di Beethoven, tenta di dimostrarsi suo legittimo erede sulla base di una supposta intuizione beethoveniana del 'dramma' - quale poi Wagner lo avrebbe realizzato - e della specifica 'germanicità' del genio di Bonn, in contrapposizione alle scuole italiana e francese.