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2nd impression. VG paperback. Cover spine frayed at the top edge. (The musical pilgrim). 9105. eng
in-12, 181 pp., biblio, broche, couv. illustree. Tres bel exemplaire, très frais. [DV-13]
8vo., First Edition, on laid paper, with a fine portrait frontispiece in photogravure (original tissue guard present), title and in red and black, plates and portraits, neat contemporary inscription on front free endpaper; red cloth, upper board and backstrip blocked and lettered in gilt, gilt top, uncut, a very good, bright, clean copy. Published in the series 'The Master Musicians'.
In-8, similpelle, brossura originale applicata al piatto anteriore, pp. 532. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro in buono stato (good copy).
in-8° gr., pp. 532-(1) con una illustrazione in antiporta. Bross. edit. con tracce del tempo e d'uso sui piatti.
In 8°, pp. 436 con 14 tav. anche a col. su carta patinata f.t. e altri in nero n.t. Leg. in tela edit. con sovracc. ill.
In-8 (21.90), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, fascetta editoriale, pp. 436, (4), con illustrazioni in bianco e nero ed a colori fuori testo; alcune in bianco e nero nel testo. Timbro di biblioteca estinta alla prima carta, peraltro ben conservato. .
322 S. 8°. OLn. Notenbeisp. Abb. auf Tafeln.
In-16 gr., brossura editoriale, pp. XVI,462. Ben conservato, intonso.
Volume brossurato in cartoncino flessibile, dalla copertina illustrata e brunita. Buono lo stato di conservazione, pagine ben tenute, ossidate da tonalità seppia, come i tagli, illustrate da XV ( 15 ) tavole fuori testo. Volume n. IV ( 4 ) della collana. Numero pagine 264. USATO
br. Ludwig Van Beethoven fu uno dei più grandi geni mai esistiti; forse, secondo l'opinione di molti, il più grande musicista di tutti i tempi. Il suo contributo fu inestimabile, la parabola artistica inseparabile dal suo percorso umano. Beethoven fu il primo musicista "indipendente" della storia. Compose per sé, non per i committenti, e per esprimere i palpiti segreti dell'anima. Ponendo se stesso al centro della propria opera, divenne una figura eroica, riversando nella musica i propri affanni personali e trasformandoli in un messaggio di pace e di speranza universale. Questo volume è un viaggio per accostarci a Beethoven, scandagliandone l'animo e le sfaccettature della complessa personalità. A partire dalla descrizione delle caratteristiche fisiche, attraverso la ritrattistica e le testimonianze di personaggi coevi (come Rossini), conosceremo il Maestro affrontando vari aspetti della sua esistenza: il quadro storico, le vicende politiche, gli amori, le amicizie, il coinvolgimento con gli ideali illuministi, gli slanci emotivi e gli influssi sui futuri romantici.
(Accademia) 8°, pp.486, br. ed.
br. Nell'assenza, fra gli studi beethoveniani disponibili nella nostra lingua, di contributi biografici e bibliografici, il Beethoven di Maynard Solomon viene a colmare una lacuna evidentissima: Beethoven, onnipresente nella programmazione concertistica, radiofonica e discografica, come figura biografica è, da noi, uno sconosciuto, consegnato a poche nozioni e alcuni luoghi comuni. Ma l'interesse di questo libro non è solo in funzione delle lacune italiane. Vi è infatti un elemento in più rispetto alla scrupolosa documentazione e allo scaltrito esercizio critico, un elemento vistoso anche se non condizionante: la categoria dell'analisi psicanalitica come mezzo conoscitivo della personalità. L'autore, servendosi di una vasta gamma di categorie di interpretazione - estetica, storica, psicanalitica, sociologica -, fa luce sullo sviluppo psicologico del compositore e stabilisce nessi fra la vita e l'opera: «In questo senso» scrive «il mio libro è un saggio sull'interpretazione e sul significato: cercherò di scoprire il significato di alcune ambiguità e fissazioni nella vita di Beethoven, e di offrire alcune indicazioni sulla loro possibile importanza nei confronti della sua ricerca creativa». Prefazione di Giorgio Pestelli.
In-8°, pp. 372, brossura editoriale. Qualche sezione di spartito nel testo. Timbro di appartenenza (Biblioteca Municipale di Cuneo). Alcuni fogli intonsi. Usura ai bordi della brossura. Macchie prodotte dall'umidità alla brossura. Cerniera debole.
[106] pp., 17cm., original softcover, German text in Gothic script, few foxing, good condition, rare, [Contains poems inspired by Beethoven's life and works], M83211
446 S. 8°. OPp. Notenbeisp. Ill. Faks.
ril. Ancora oggi, a quasi due secoli di distanza, la vicenda umana e artistica di Ludwig van Beethoven non finisce di sorprendere. A partire dalla messe di aggettivi iperbolici con cui si è soliti definire il suo straordinario talento musicale e che non sembrano per nulla inappropriati. Geniale, rivoluzionario, visionario: sono queste le parole cui ci affidiamo per spiegare quello che in fondo rimane un enigma. Come è stato possibile che nel giro di pochi decenni il pronipote di un fornaio della provincia fiamminga sia riuscito a diventare una delle eminenti personalità della storia culturale europea? Come è arrivato a conquistare una fama immensa e a rivoluzionare i canoni musicali dell'epoca al punto che dopo di lui niente sarà più come prima? Come ha potuto cogliere appieno lo spirito del tempo, anticipando valori e sentimenti che a lungo innerveranno l'arte e la cultura, la politica e il costume? Basata su una ricerca d'archivio senza precedenti, questa biografia di Beethoven scritta da Jan Caeyers, direttore d'orchestra e musicologo belga, getta una luce nuova sulla vita e l'opera del grande musicista tedesco. Dall'adolescenza a Bonn al trasferimento a Vienna nel 1792, dalle prime prove come giovane virtuosista alle immortali sinfonie, fino al declino e alla marginalità degli ultimi anni, il ritratto del brillante compositore si accompagna a quello dell'uomo tormentato, perennemente angustiato dal denaro, in conflitto con la famiglia e gli amici, sofferente dell'amore mai corrisposto, alle prese con la drammatica perdita dell'udito e stordito dall'eccessivo consumo di alcol. Un uomo vittima di irrefrenabili sbalzi d'umore, irascibile, scostante. E tuttavia generoso, scaltro negli affari, abile nel marketing di se stesso, capace di tessere fruttuose relazioni sociali. Desideroso di dar prova di sé nelle grandi capitali europee, eppure spaventato all'idea di abbandonare il bozzolo rassicurante della capitale asburgica. Una figura complessa, dunque, impossibile da restituire in tutte le sue innumerevoli sfaccettature. Ma è proprio questo, in fondo, a fare di Beethoven l'icona dell'artista moderno: il mito che diventa uomo, con le sue debolezze, le sue miserie, il suo fragile splendore.
495 S. Frontis. portr. HLdr. d. Zt. Rückendeckel beschabt.
Cm. 20; pp. 207. Brossura editoriale a stampa. Tavole in b/n fuori testo. Buon esemplare 16576
Mm 140x185 Volume rilegato in tela con custodia sempre in tela, titolo in oro al dorso che presenta una lieve ammaccatura alla parte superiore, 157 + 177 + 113 + 302 pagine con gli spartiti completi delle sinfonie 6, 7, 8 e 9 di Beethoven. Buona copia, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. La sua data precisa di nascita è ignota. Si conosce solo quella del suo battesimo: il 17 dicembre del 1770, anche se lui sosteneva (ostinatamente ma a torto) di essere nato nel 1772. Notissimo è invece il suo luogo di nascita: Bonn, storica sede del vescovo elettore di Colonia. Il padre Johann, cantante di corte, fu il suo primo maestro di musica, straordinariamente severo, quasi brutale. I vicini raccontavano di sentire i suoi pianti a causa delle punizioni corporali del padre a ogni sua esitazione o errore. Forse fu per questo che Ludwig arrivò anche a rinnegarlo come padre. A 11 anni lascia la scuola e si consacra completamente alla musica. A 12 anni pubblica la sua prima composizione, "Nove variazioni per tastiera" su un tema di Ernst Christoph Dressler, e a nemmeno 14 anni diventa assistente dell'organista di corte per provvedere ai bisogni della famiglia. Lascia Bonn nel 1787 per completare la sua formazione musicale a Vienna ma ci resta solo pochi mesi per assistere la madre Maria Magdalena gravemente malata. La sua fama a Bonn cresce ma, quando la furia rivoluzionaria dalla vicina Francia lambisce le regioni renane, lascia Bonn per tornare a Vienna nel 1792.
IN-8°, PP. 486 (2), LEG. P. SIMILP. EDIT., SOVR. ILL. COL. (LIEVISSIME TRACCE D'USO E DI POLVERE, P. POST. LEGG. INGIALLITO), LEGGERISSIME BRUNITURE AI MARGINI DELLE CARTE, OTTIMO STATO (F/F), (I MUSICISTI). 143 A
379 S. 8°. Okart. Notenbeisp. Nachdruck der englische Ausgabe 1925.