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ABA1200
97122Paris, Le Divan, 1929. 14 x 20, 132 pp., broché, non coupé, non rogné, très bon état.
97206Paris, Le Divan, 1929. 15 x 19, 132 pp., reliure pleine rexine rouge, très bon état.
2010LCI-5741Paris Gallimard, NRF 2010 2330 [pp]
51682Nrf.2005.In-4 cartonnage blanc éditeur avec jaquette imprimée.2330 p.Etat de neuf.Jaquette légèrement salie.Tampon d'appartenance sans gène.
48200Paris : Editions Le Divan (Collection "Saint-germain-des-Prés" n°10), 1929. Un volume broché (20,2x14,3 cm), 132 pages. Edition originale : 1/1000 exemplaires sur papier alfa. Pliure au dos sinon bon état.
1948106091Paris, Denoël, impr. G. Girard, à Paris 1948 In-8 24 x 19 cm. Broché, couverture ivoire à rabats, titre en noir sur le dos et le premier plat, 128 pp., 8 planches hors-texte, notes, index alphabétique des noms cités, table. L’un des 1000 exemplaires sur Alfa mousse numérotés. Bel exemplaire.
1989Q-0486259706Dover Publications 1989-04-01. Paperback. New. New. In shrink wrap. Looks like an interesting title! Dover Publications paperback
192979902Paris: Imprimerie de la presse française 1929. Fine. Imprimerie de la presse française Paris s. d. 1929 27 x 35 cm un double feuillet et une feuille volante First edition of this program for the concert commemorating the death of Erik Satie held in Arcueil-Cachan on 30 June 1929. Our copy retains the photographic reproduction of the bust of Erik Satie modeled by Robert Caby in September 1925. A handsome copy despite a few minute marginal spots. Imprimerie de la presse française unknown
014903Paris Directeur-Rédacteur: René Delange 0 En feuilles
192979902Imprimerie de la presse française | Paris s. d. [1929] | 27 x 35 cm | un double feuillet et une feuille volante
C5905Cedille. Like New. CD case and liner all in Excellent condition. Cedille unknown
58 pp., 4º. Boards, sl. bent. List of works & bibliogr.
br. Affascinante ossimoro artistico dell'Ottocento, la vita e la musica di Claude Debussy sono sinonimo di anticonvenzionalità e innovazione. Dietro gli occhi penetranti e la fronte pronunciata, il genio cercava soluzioni fantasiose, dagli esercizi suonati con trasporto alle stravaganze armoniche che portavano all'esasperazione i docenti del Conservatorio di Parigi. Lo stile che, secondo loro, sarebbe dovuto essere sûr, correct, élégant et coloré tra le sue mani diventava eccentrica finezza, scarto inatteso e atto di cesura di un secolo. Profondo conoscitore delle partiture di Debussy e grande lettore della sua corrispondenza, Enzo Restagno scrive una biografia del compositore dal ritmo andante e romanzesco, che ci parla di genitori, amici e amori, di riconoscimenti e incomprensioni, di difficoltà economiche e avidità di conoscenza. Ma soprattutto di quegli incredibili grappoli di note che furono le opere di Debussy, della sua capacità di ascoltare «la Natura e l'Immaginazione» e di farle confluire nella sua musica. La penna affabulatrice di Restagno allarga i nostri orizzonti mentre ascoltiamo le Images e i Préludes o mentre assistiamo al Prélude à l'après-midi d'un faune e a Pelléas et Mélisande. Ci racconta passo passo le vicende che hanno portato alla loro nascita e costruzione, ne legge le sfumature, rivela quale spaccatura abbiano generato con il passato e quale progresso abbiano offerto al futuro.
19801092808Hermann editeurs des sciences et des artes; Paris, 1980. XV; 293 S.; zahlr Illustr.; 29 cm. Illustr. Originalhardcover.
29 cm, cofanetto editoriale illustrato che contiene un cd e un volume rilegato in tela, sovracop. illustrata; p. 143, alcune foto. Per Banca Intesa
ill., br. A nessun compositore moderno riuscì come a Claude Debussy il miracolo di innovare dalle fondamenta il linguaggio musicale della propria epoca senza alienarsi il favore del pubblico. Pur dedicandosi anche alla critica e alla direzione d'orchestra, e non mancando di coltivare svariate relazioni sentimentali, la fedeltà all'arte di Debussy fu assoluta, e trovò il suo fondamento in due concetti irrinunciabili: la bellezza e l'esattezza di espressione. Uomo dalla spiccata personalità, Debussy già all'età di dieci anni si fece notare conquistando l'ingresso al Conservatorio di Parigi: nei primi 33 di 157 candidati. I suoi insegnanti ne correggevano le originalità armoniche e contrappuntistiche, ma ne ammiravano contemporaneamente l'ardimento, nonostante l'indole poco incline all'accettazione delle regole. E altrettanto conflittuale fu il suo rapporto con l'altra grande 'influenza' dell'epoca: la musica di Richard Wagner. Debussy, come gran parte dei suoi contemporanei, la studiò con profondo interesse, recandosi anche a Bayreuth per farla propria; non smise mai di cercarvi innovazioni tecniche e formali che fossero funzionali alla propria personale ricerca. Ne respinse con forza però lo spirito magniloquente, la retorica drammaturgica e il pesante nazionalismo, virando verso ben altri mondi sonori e testuali. E poi la fascinazione per il barbarismo e per la musica dell'Estremo Oriente, in particolare per il gamelan giavanese e le sue armonie così sospese, in cui "tonica e dominante non erano più altro che vani fantasmi da spaventare i bambini cattivi". Più a suo agio con i pittori e i poeti che con i colleghi musicisti, Debussy seppe far maturare la propria rivolta verso i principi accademici in un linguaggio modernista a tratti imparentato con il simbolismo e l'esotismo. Fu proprio questa affinità, insieme ad altre circostanze biografiche, ad alimentare un acceso e oggi in buona parte superato dibattito sulla qualità "impressionistica" della sua musica. In questo libro, Stephen Walsh, uno dei più acuti e rispettati critici e storici della musica della scena inglese, intesse con grande abilità la biografia e l'opera del compositore, per raccontare un'altra storia. Quella di un Debussy "pittore dei suoni" non tanto per le qualità immaginifiche della sua opera o per la vicinanza alle atmosfere degli impressionisti, quanto per il modo in cui lavora ai suoi soggetti, ai loro sviluppi e alle loro cornici, creando la forma musicale dalla sua pura necessità interna, senza curarsi di una sintassi o di una tecnica narrativa preconfezionata, classica o wagneriana che sia. Ne nasce un appassionante e inconsueto ritratto dell'uomo e dell'artista, fatto di documenti, analisi musicali e spunti critici intessuti con abilità in un grande racconto biografico. Perché, nelle parole di Walsh, è difficile immaginare gioia più grande di quella che può procurare occuparsi di Debussy, dalle sua vita e della sua meravigliosa opera.
275, LXXXIII S. Kart. Werkverz. Abb. auf Tafeln.
1940R4715-95Zch.,Atlantis (1940). 296 S. Mit 2 Portr. Oln., etw. berieben, Rücken verbl., Schabstelle an den oberen Kapitalen, Buchhändlermarke auf d. Innenseite d. Vorderdeckels, sonst gut erh. [2 Warenabbildungen]
1943V30311Bern (A.Francke) 1943 (= Erste Ausgabe). 8°, Originalhalbleinen (Paperback) 418 S., 1
45pp. + quelques planches hors-texte, 21cm., br.orig., bon état, M91594
br. Improntato di un estro che sa di rapsodia, questo volume dedicato a Debussy ripercorre la vita del musicista intersecandola con la sua arte e l'ambiente culturale e artistico della Parigi di primo Novecento. Scritto da Dietrich Fischer-Dieskau, cantante e soprattutto interprete universalmente noto e apprezzato per i ruoli operistici e per la frequentazione del repertorio cameristico, è qui proposto per la prima volta nella traduzione italiana di Francesco Bussi che ha il pregio di non allentare mai l'interesse e la partecipazione nello scorrere l'elevato numero di pagine. Entro la vasta letteratura incentrata sulle opere e sui giorni di Debussy, la fatica letteraria di Fischer-Dieskau spicca con l'originalità di un unicum.
In-4 (cm. 30), 1 volume, 1 compact disc ; in contenitore, 30x27x5 cm. Comprende: Prélude à l'après-midi d'un faune ; Nocturnes ; Pelléas et Mélisande, Suite / Debussy ; Berliner Philharmoniker ; Claudio Abbado [dir.] ; Emmanuel Pahud [flauto]Claude Debussy : la magia del suono di Claudio Abbado / [testi di Claudio Abbado, Simona Bartolena, Lidia Bramani .. et al.]. In buono stato di conservazione (good copy).
132 S. OKart. Werkverz. Vergriffen.