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in-4°, 20 pp. broché. Bon état. [QU-4]
Mm 170x240 Programma dello spettacolo del 12 aprile 1980 al Teatro alla Scala, con balletti su musiche di Haydn, Debussy e Ravel - Fascicolo di pp. 70 con allegato altro fascicolo fotografico di pp. 16 delle prove del corpo di ballo della Scala per la rappresentazione. con fotografie di Lelli & Masotti. Interessante documentazione sulla genesi del "Prélude à l'après-midi d'un faune" di Debussy, in particolare sulla storica interpretazione del ballerino russo Nijinsky. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALL'ORDINE.
Libro ben conservato privo di difetti evidenti, non comune.
139pp., 20cm., br.orig., dans la série "La musique moderne" tome 4, bon état, M83260
formato 21X14,5. Brossura editoriale pagine 87. Con diverse immagini in B/N fuori testo dei bozzetti di scena. Con ritratti di Toscanini - Maeterlich - Debussy. Bella copia
In-8 (cm. 21.50), brossura illustrata, pp. 192, (6), con illustrazioni in bianco e nero fuori testo. Texte en français. Preface de Paul Masson-Oursel. Abrasioni e minime mancanze ai tagli della brossura. Mancanza alla cuffia superiore. Etichetta di Libreria antiquaria alla prima carta; peraltro, testo in buono stato (text in good condition).
146 S. 8°. OPbd. Minimal fleckig.
Club du Livre du Mois 1955, 2 volumes In-8 relié toile grége éditeur sous rhodoïd, plats illustrés, non paginé (environ 500 pages) . IIlustrations en hors texte. Trés bon état.
EDIZIONI SCIENTIFICHE ITALIANE ESI 1988 118 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, PER IL RESTO VOLUME IN ECCELLENTI CONDIZIONI, PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO. Si immagini una rosa. Se paragonata al silenzio dell'artista, alla mutazione zen che nulla produce se non armonia interiore, essa non sarà altro che un bocciuolo, non ancora dischiuso e comprensivo della futura manifestazione visiva di fiore. Se paragonata all'opera d'arte, alla storia simbolica che essa determina proprio come parallelamente la tradizione esoterica racconta, essa sarà perfettamente dischiusa, visibile eppure occulta, perchè fuggevole nel suo esser palese. Questo studio segue lo svolgersi della vicenda letteraria del Doctor Faustus di Mann parafrasandola al destino dell'opera e dell'artista contemporaneo. Come farebbe Hetaera Esmeralda, la farfalla dalle ali trasparenti, si vola dal bocciuolo alla rosa, scoprendo nello zen e nell'esoterismo due possibili risposte alla presunta morte dell'arte. L'AUTORE Girolamo De Simone, musicista, si è formato nella scuola di A. WebbJames, diplomandosi in pianoforte con E. Fels. Si dedica alla composizione ed all'attività concertistica rivolgendo particolare attenzione alle trascrizioni da Bach. alla produzione di Erik Satie ed al repertorio contemporaneo. Ha riportato in concerto la pratica dell'improvvisazione pianistica mutuandola dal jazz.
A Paris, chez Calmann-Lèvy, [1911], in-16, ottima legatura di poco successiva in mezza pelle con punte, dorso a 4 nervi con titolo in oro, conservate all'interno le copertine della brossura editoriale, pp. [4], VIII, 270. L'indicazione di tiratura sulla copertina posteriore è stata coperta con un cartellino di libreria francese. Bell'esemplare (solo lievi spellature al dorso).
Volume in 8°, Due punti metallici con 28 pagine numerate + 12 n.n. 28 pagine : Textes des recits. Analyses et textes destinés à accompagner les exécutions symphoniques établis par Germaine Inghelbrecht. Buono stato. COMPLETO
in-12, 252 pp., broché.- Edition sur vélin supérieur. Bon état. [DV-SM]
In-4 (cm. 32.30), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 325, (3), con numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Texte en français. Allo stato di nuovo (brand new copy).
xvi, 140, iv S. Abb. auf Tafeln. Faksim. Portr. Fehlt die Musikbeilage / il manque supplément musicale.
Damien Luce La figlia di Debussy. Roma, Elliot 2014, Libro ingiallito, in buono stato. Buono (Good) . <br> <br> <br> 141<br> 9788861926783
"Jeux, Poema danzato", scritto da Claude Debussy nel 1912, si colloca ai vertici dell'intera opera debussiana. È un variegato unicum, un grande mosaico per grande orchestra in cui il suono è elemento strutturale di partenza e il tempo diventa un fluire continuo, inesorabile e imprevedibile. Questo libro offre una minuziosa analisi che percorre battuta per battuta la partitura originale ed è diretto a tutti coloro che vogliano indagare e approfondire nel dettaglio gli aspetti formali, tecnici, compositivi e stilistici impiegati dal compositore francese nella composizione di un'opera che è punto di svolta per il pensiero musicale del '900. Autori: Francesca Gemmo.
ill., ril. "Jeux, Poema danzato", scritto da Claude Debussy nel 1912, si colloca ai vertici dell'intera opera debussiana. È un variegato unicum, un grande mosaico per grande orchestra in cui il suono è elemento strutturale di partenza e il tempo diventa un fluire continuo, inesorabile e imprevedibile. Questo libro offre una minuziosa analisi che percorre battuta per battuta la partitura originale ed è diretto a tutti coloro che vogliano indagare e approfondire nel dettaglio gli aspetti formali, tecnici, compositivi e stilistici impiegati dal compositore francese nella composizione di un'opera che è punto di svolta per il pensiero musicale del '900.
br. La collana propone a tutti coloro che intendono accostarsi alla musica di tutti i tempi un «invito» allo studio e all'analisi dei vari autori, fornendo gli strumenti necessari per penetrare nel mondo espressivo dei musicisti e coglierne i rapporti con la loro epoca. Ogni volume, dedicato a un singolo artista, è così articolato: le cronologie parallele, che danno risalto alle corrispondenze significative tra la biografia dell'artista e i fatti della storia politica, musicale e culturale; il profilo della vita del musicista e della sua personalità artistica e intellettuale; la produzione musicale, analizzata opera per opera in un panorama completo e inquadrata criticamente; gli orientamenti della critica; la bibliografia, essenziale e ragionata; il catalogo dell'opera dell'artista; la discografia essenziale; l'indice dei nomi; l'indice delle opere.
24 S. 8°. Okart. (Holländisch).
Roma, Bardi, 1944, in-8, brossura editoriale, pp. 24.
Mm 195x245 Catalogo di Mostra. Paris, musée de l'Orangerie, 22 février - 11 juin 2012. Brossura originale, 205 pagine profusamente illustrate in nero e a colori nel testo in lingua francese - french text. Libro in perfette condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
106 S. 8°. Notenbeisp. Bibliotheksexpl. mit Stempel und Barcode auf Vorsatz.
br. Un'analisi elegante e coinvolgente di quel legame tra bellezza e modernità che Claude Debussy portò in dote al Ventesimo secolo; un legame costruito attraverso una visione musicale che sfugge alle complesse elaborazioni formali della tradizione tedesca, prediligendo l'immaginazione istantanea e puntando senza incertezze a soddisfare un principio del piacere, la felicità dei sensi. Una visione che non poteva non entrare in conflitto con la radicale inaccessibilità della bellezza professata da tanta parte del pensiero estetico novecentesco, a partire da Theodor W. Adorno, che pur riconoscendo l'importanza della lezione di Debussy per le avanguardie, rimase sempre lontano dall'ammettere la radicalità della sua rivoluzione estetica. Dopo una critica serrata alle letture più diffuse dell'opera di Debussy, da quella di Vladimir Jankélévitch tutta votata all'evocazione e al mistero, a quella strutturalista di Pierre Boulez, senza trascurare la consueta dicotomia impressionismo/simbolismo, Napolitano guida il lettore al riconoscimento di questa peculiare idea di bellezza, determinata con infallibile sapienza costruttiva da Debussy e posta al cuore della modernità, attraverso l'analisi di due opere magistrali: il trittico sinfonico "La Mer", e la raccolta pianistica delle "Images".
Il rapporto fra Claude Debussy e l'esoterismo è un fatto certo. Sottovalutato dalla critica ufficiale, quasi come una moda inevitabile per ogni artista fin de siecle, gonfiato ad arte dagli appassionati di codici segreti, che lo vollero capo di fantomatiche società, non è mai stato affrontato con il giusto equilibrio e scientificità. In questo libro, per la prima volta, viene effettuata un'indagine sistematica del rapporto fra Debussy e il mondo della cultura esoterica. In primo luogo dal punto di vista biografico, ricostruendo i rapporti documentabili con i protagonisti della rinascita occultista francese di fine Ottocento, dall'amico di sempre Satie ai pittori simbolisti e al mondo della Rosacroce parigina in generale. Soprattutto viene approfonditamente analizzato il pensiero del compositore: gli scritti di Debussy, ai quali egli affidava la propria estetica, vengono messi a confronto con i fondamenti del pensiero esoterico e alchemico, individuandone una sostanziale affinità di fondo. Da questo stesso punto di vista sono avvicinate le sue più importanti ed enigmatiche composizioni, esiti eccelsi ed inevitabili di una mente autenticamente esoterica. E infine una scoperta inedita: un codice numerico segreto potrebbe davvero esistere, nascosto fra gli equilibri aurei che regolano la struttura del Preludio "La cathédrale engloutie", che rimanderebbe al cuore di un fondamentale testo alchemico del Seicento. Autori: Alessandro Nardin.