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ill., br. Bavaresi, budini, creme, mousse, soufflé, torte classiche e al cioccolato, crostate e dessert con la frutta Flan di frutta veloce, rotolo al cioccolato, torta di carote e mandorle, omelette alle banane, lamponi al marsala, torta di ricotta ai frutti di bosco, kranz alle mele e ricotta, mousse al mango ...e molte altre ricette! Vengono qui raccolte le mille ricette di dolci più gustose della gastronomia italiana e internazionale. Dai classici ciambelloni nostrani alle torte tipiche delle diverse tradizioni locali, torte semplici, alla frutta, torte di stagione e torte-gelato, dai dolci al cucchiaio ai più raffinati dessert della haute cuisine : insomma, ce n'è per tutti i gusti. Le ricette, tutte di facile consultazione, sono complete di dosi, ingredienti, tempi di preparazione, tempi di cottura e inediti abbinamenti, frutto della pluriennale esperienza dell'autrice, che garantiranno senz'altro ottimi risultati. Inoltre, poiché anche l'occhio vuole la sua parte, le ricette sono arricchite da preziosi suggerimenti per rendere i vostri dolci ancora più appetitosi, e non solo per il palato.
ill., br. Un ricettario dedicato a chi non ha tempo di cucinare, ma non vuole rinunciare al piacere di assaporare piatti genuini e gustosi. Un invito per tutti coloro che, ormai abituati a cibi precotti o alle cene al ristorante, vorrebbero riscoprire il piacere di mangiare qualcosa di sano, senza il problema del tempo. Deliziosi antipasti che richiedono pochissimi minuti, come i fagottini di bresaola ripieni di robiola o gli spiedini di prosciutto e fichi, primi piatti semplici ma di sicuro successo come i bucatini alla gricia o le pennette con fiori di zucca e zafferano. Secondi piatti di carne sfiziosi, come il filetto al pepe verde o il petto di pollo alle mandorle, oppure raffinati secondi di pesce, come i filetti di rombo con pachino o pesce spada al cartoccio, da accompagnare a insalate e contorni che richiedono pochi passaggi. E per chiudere, un'immancabile selezione di dessert più che golosi.
ill., ril. Un piatto unico è una soluzione efficace per portare in tavola divertenti accostamenti di nutrienti (soprattutto proteine e carboidrati). Inoltre, poiché sostituisce le tradizionali portate, il piatto unico rappresenta anche una maniera nuova per risolvere in maniera gustosa un pranzo o una cena senza dover impegnare troppo tempo a preparare piatti diversi. Equilibrio tra gli alimenti, sapore e praticità, tre imprescindibili aspetti dell'alimentazione che in questo libro trovano ben 365 appetitose combinazioni. Ricette italiane e internazionali, dalle più innovative a quelle tradizionali, per accontentare tutti i palati in un unico piatto: dal cous cous mediterraneo alla paella valenciana, dalla fondue bourguignonne agli sformati nostrani e molto, molto altro ancora.
ill., br. «Questa nuova pubblicazione, dalla seconda edizione del libro di Jerry Thomas (contenente in appendice più di 450 ricette dello svizzero Christian Schultz) si è proposta di attualizzare le ricette dei cocktail e renderle fruibili per i barman e gli appassionati di mixology, traducendo le misure nel sistema metrico decimale e includendo tutti gli strumenti e gli ingredienti che la tecnologia mette oggi a disposizione. Dal vaporizzatore al cannello da cucina, dalla frutta esotica ai liquori d'importazione, quando la creatività di una persona riesce a rinnovarsi nelle applicazioni di molti significa che l'originalità è diventata innovazione e che la sperimentazione si è trasformata in un grande classico.» (Gianluca Amoni). Prefazione di Terry Monroe.
ill., ril. La tradizione italiana affida la funzione di aperitivo alla nutrita gamma di salumi nazionali: gli insaccati emiliani, il prosciutto di Parma, quello di Langhirano e quello friulano di San Daniele; il salame di Felino e di Napoli, la soppressata di Verona, la bondiola di Parma e la bresaola di Chiavenna, il culatello, la coppa, la mortadella o la salama di Ferrara. Ma in alcune zone si conserva l'abitudine di servire antipasti dal gusto robusto, come le anguille di Comacchio, il capitone romano o le sarde 'in saor" veneziane; le caponate meridionali e i 'grapi-pitittu" (apri-appetito) siciliani. Seguendo l'influenza della cucina francese, talvolta si ricorre ai salmoni affumicati da servire con melone, al paté di Strasburgo, ai cocktail di scampi, alle insalate di aragosta, alle tartine al formaggio o alle insalate di mare, legate con salsette morbide e appetitose. Caldi o freddi, gli antipasti non possono mancare in un buon pranzo, ma devono essere offerti con dovizia e consumati con estrema parsimonia, perché il loro compito è solo quello di stimolare l'appetito senza indurre sazietà.
ill., ril. Questo agile manuale propone una rassegna di ricette pratiche e raffinate che fondono il piacere della tavola con l'esigenza del mangiar sano. Dai grandi classici, come gli amaretti, i biscotti all'uovo, le lingue di gatto, a scelte più particolari come i prianiki russi, i leckerli di Basilea, e le lune di Maometto, l'autrice offre al lettore le istruzioni necessarie per allietare ogni occasione: dalla colazione al tè delle cinque, dalla merenda al dopo cena. Un dolce viaggio che ha il sapore della genuinità e offre la gioia di preparare, con le proprie mani, sfiziosi regali in grado di portare allegria alle persone che amiamo.
ill., ril. La cucina del Friuli, nella sua varietà, rivela l'impronta degli eventi che hanno segnato la storia di una terra di confine, da sempre oggetto di incursioni e predazioni e, per di più, soggetta a condizioni climatiche e geografiche assai varie: così abbiamo nella fascia montana a nord una cucina caratterizzata da piatti rustici e robusti, come polenta e cacciagione, allestiti con spartana semplicità, mentre nelle terre basse dell'Adriatico troviamo sapori più ricercati e speziati. La tradizione gastronomica della regione, poi, è ricca di suggestioni legate alle antiche vicende storiche: non è difficile percepire un'influenza veneziana nella cucina raffinata e marinara della fascia meridionale, in cui abbondano risotti e zuppe di pesce; un'impronta austroungarica negli strudel, nell'uso degli insaccati, nella brovada (sicura discendente dei crauti bavaresi) e nei knodel; un'eredità slava nella gubana; e una traccia ungherese negli umidi di carne caratteristici un po' di tutta la regione, che molto si rifanno ai gulasch e ai polkolt magiari. Dagli antipasti al dolce, senza dimenticare salse, marmellate, conserve e sciroppi, questo libro offre al lettore un panorama completo della ricca gastronomia friulana.
ill., ril. Raffinata e originale, la tradizione gastronomica veneta si fonda essenzialmente su quattro "pilastri": la polenta, il baccalà, il riso e i fagioli, ai quali vanno ad aggiungersi gustosi elementi legati alle produzioni locali. Se nella fascia costiera predominano, come è ovvio, i piatti a base di pesce e crostacei, nella parte pianeggiante e collinare della regione la cucina tradizionale fa largo uso di carni, bovine e suine soprattutto, mentre la zona montana, ricca di ovini, è la patria incontestata dei formaggi (basti pensare all'Asiago, al Montasio e alle squisite ricotte). Ma la varietà della cucina veneta, oltre che alla naturale conformazione fisica del territorio, è legata anche alle influenze storiche, che hanno contribuito a delineare il profilo gastronomico di ogni singola provincia. Così nei gustosi piatti di pesce e nei delicati risotti caratteristici di Venezia si riconosce subito la raffinata eredità orientale, mentre la cucina di Verona, malgrado le tentazioni carnascialesche e le "feste dello gnocco", mantiene l'eleganza scaligera. Una menzione particolare meritano la tradizione gastronomica del Trevigiano, forte dei funghi di Montello, dell'ottima cacciagione, delle anguille del Sile e, naturalmente, del celeberrimo radicchio, e la cucina della provincia di Belluno, dove i sapori, robusti e montanari, richiamano immediatamente alla memoria le rocce dolomitiche, gli strapiombi e il silenzio dei ghiacciai.
ill., br. In 300 ricette tradizionali Il patrimonio gastronomico che non ti aspetti I prodotti migliori della terra al servizio di una cucina tipica Molti la conoscono come un paradiso della natura e della civiltà, ma non tutti sanno che di sublime la Valle d'Aosta vanta anche il patrimonio gastronomico. Le rastrelliere di legno che raccolgono le forme di pane, bianco, giallo e nero; il fuoco sempre acceso per cuocere minestre, zuppe, insaccati e carni, i paioli di rame neri di fumo che si trasformano in magico crogiolo per la polenta giallo-oro che staziona, bofonchiando impaziente: la civiltà della tavola della regione è sommessa e al tempo stesso nobile. Dagli orti, dai campi, dai frutteti provengono prodotti semplici e antichi; dai boschi, funghi, castagne, frutti selvatici; dalle pendici cacciagione regale. E dai vigneti, tra i più elevati d'Europa, vini deliziosi per colore, profumo e assaggio, indispensabili, come nessun altro, per accompagnare le appetitose vivande: crostoni con la fonduta, crocchette di fontina, jambon de bosses, lardo di Arnad, mocetta, cannelloni, tortelloni e tagliatelle alla valdostana, favu, viandon, caillettes, camoscio stufato, capriolo, soça a la cogneintze, purè di noci fresche e, per finire, ciambelline d'Aosta, coppette di Monte Bianco, torcetti di Saint Vincent, torta cretobleintze e altre dolci prelibatezze.
ill., ril. Il litorale del Veneto, con le sue spiagge basse e sabbiose che hanno incentivato l'eccezionale sviluppo del turismo, è caratteristico per il particolare aspetto degli ambienti lagunari, risultato di un incessante afflusso di acque marine nelle acque dolci provenienti dai fiumi Piave, Sile, Brenta e Adige. Tra gli isolotti sparsi nelle acque lucenti della laguna veneta, nuotano pesci in abbondanza: sogliole, sarde, anguille, crostacei. Per questo la cucina veneta di mare offre una varietà particolarmente ricca di piatti a base di pesce, negli antipasti, nei primi e nei molteplici piatti unici, rifiniti e raffinati. I famosi risotti con i frutti di mare e le ottime zuppe di pesce (broetì), cucinate in mille maniere, sono piatti noti in tutto il mondo, ma, passeggiando per le calli, non si può perdere l'occasione di assaggiare altre gustose specialità come l'anguilla in umido (frisato in umido), la rana pescatrice cotta in forno (rosta de rospo) o un fritto di sogliole, triglie, spigole o San Pietro (anche ìn saòr).
ill., ril. Capita anche a voi di guardare con golosità le vetrine dei forni piene di prelibatezze e di pensare che non potrete mai mangiarle perché contengono glutine? Ecco a voi la soluzione! Una raccolta di ricette che vi consentiranno di preparare dolci fantastici senza grandi sforzi e con facilità. Perché rifugiarsi nei prodotti confezionati, carichi di conservanti e poco o niente naturali? Prendete il mattarello e seguite le istruzioni, perché adesso avete la possibilità di sperimentare ben 250 dolci tentazioni: muffin, biscotti e barrette croccanti, cupcake, crumble, budini, pani dolci, tartine e pasticcini. Una carrellata di bontà, con in più la gioia di cucinarle a casa vostra.
ill., br. Chi ha detto che rinunciare al glutine significa rinunciare al gusto? Per chi è celiaco o intollerante al glutine, la scelta delle pietanze può sembrare limitata, soprattutto in un Paese come l'Italia, che basa gran parte della sua dieta su pasta e pizza. Oggi però, grazie a questo libro, potrete dire basta alle rinunce e avrete la possibilità di variare tra antipasti, spuntini, piatti completi e dolci squisiti, senza essere uno chef e senza l'attrezzatura di una cucina professionale. Donna Washburn e Heather Butt, infatti, hanno saputo creare un ricettario semplice ma completo, con piatti gustosi che piaceranno a tutta la famiglia e ai vostri ospiti, senza dover rimpiangere le preparazioni tradizionali a base di grano. Inoltre, potrete trovare cibi senza uova, senza latte, senza zucchero bianco, adatti anche a chi ha altri tipi di allergie alimentari. E al tempo stesso, troverete indicazioni per cucinare per utilizzare al meglio i prodotti senza glutine (come mais e quinoa).
br. Un aiuto per chi vuole sapere qualcosa di più su questo disturbo. Un testo scritto da una psichiatra che da circa 30 anni lavora nei servizi pubblici di salute mentale della Toscana. Alcuni consiglia pratici ma sostenuti dalle evidenze scientifiche sul tema. Il testo è scritto in modo da potere essere accessibile a tutti
ill., br. I casi clinici del manuale sono appositamente strutturati a scopo formativo da docenti di fama internazionale. Il manuale è uno strumento per lo studio ed il ripasso teorico di tutte le branche specialistiche, in un'ottica di miglioramento complessivo delle proprie conoscenze mediche al fine di una preparazione mirata per il nuovo Concorso Nazionale SSM. L'impostazione pratica data dalla soluzione del caso clinico permette infatti di testare l'effettiva assimilazione di nozioni e i contenuti a 360° e il commento puntuale e dettagliato che accompagna la presentazione di ciascun caso proposto consente di verificare la correttezza del ragionamento clinico.
ill., br.
brossura Il metodo scientifico si è affermato come modalità privilegiata per alcuni campi del sapere, e oggi si rischia di assolutizzarlo. Esiste invece un modo di conoscere, più immediatamente evidente nella dimensione artistica che non in quella scientifica, che impegna la ragione in uno sguardo aperto a comprendere ciò che non può essere dimostrabile o misurabile, ma è conoscibile. Questa modalità è essenziale anche per l'esistenza stessa della scienza. Il catalogo - che ripropone più ampiamente i contenuti della mostra curata da Giorgio Bordin e realizzata per il congresso 2009 di Medicina & Persona - muove le mosse dal concetto di arte medica per aprire un dibattito sul rapporto necessario e inestricabile tra arte e immagine, scienza e conoscenza. «Lo scienziato e l'artista, nell'evidente e sacrosanta distinzione del metodo che usano, sono accomunati nel loro punto di origine da una purità dello sguardo, da una disponibilità a cogliere l'enigmaticità del reale, a riconoscere ciò che va oltre la pura apparenza, dal gusto di obbedire al dato così com'è, senza i quali né scienza né arte potrebbero avere inizio. L'interdisciplinarietà allora non è un obiettivo, ma è la conseguenza di un cambiamento dello sguardo, di una recuperata coscienza del mistero da cui scaturisce ogni vera conoscenza umana».
br. Il dibattito sulle politiche vaccinali, soprattutto in merito alla loro obbligatorietà, è da tempo aperto tanto all'interno della comunità scientifica come tra l'opinione pubblica. Il presente testo non vuole accodarsi a questa diatriba quanto fornire al lettore uno spunto ampio di riflessione in merito alle ragioni e al senso della malattia e quindi della sua prevenzione, soffermandosi sugli aspetti in cui gli interessi della comunità vengono, in tutto o in parte, a confrontarsi con quelli dell'individuo: nell'ottica della scienza dello spirito di Rudolf Steiner. Introduzione di Laura Borghi.
ill., ril. Il tonno è il classico cibo che prendiamo per scontato. Nella sua forma conservata è un jolly - sempre in dispensa e pronto per una gamma di trasformazioni più o meno consolidate. Fresco è un'altra cosa, ma, più delle volte, il pescivendolo non offre altro che un anemico trancio. È più facile trovare il tonno vero al ristorante. Scelto con cura e preparato da chi lo capisce, questo pesce non ha niente a che fare con la triste scatoletta dei single. Chi meglio di uno chef siciliano per rivelare le vere possibilità del tonno e dei suoi parenti stretti (sgombro, lanzardo, palamida, tambarello ecc.). «A Tutto Tonno» racchiude la passione, la ricerca e la sensibilità di Carmelo Chiaramonte. Le sue 28 proposte sono corredate di note storiche e scientifiche. Esplora il ruolo fondamentale del tonno nella cucina e nella cultura alimentare siciliana e traccia i legami con quella nipponica. Dimostra che il tonno è il vero "maiale del mare" e anche il suo quinto quarto può fornire piatti gustosissimi. Con destrezza fonda il sapere antico con la tecnica moderna. Le sue pagine profumano di mare e le sue ricette di una profonda conoscenza di questa straordinaria leccornia.
brossura "Se seguirete i miei consigli alla lettera, in venti giorni esatti smetterete di fumare. Già vedo sulle vostre facce la diffidenza, lo scetticismo, perché, lo posso immaginare, ne avete provate di tutte per riuscire nell'ardua impresa, senza risultati. Lo so, lo so, è capitato anche a me e quindi vi capisco, ma vi assicuro che per voi che mi state leggendo, da questo momento inizierà una nuova vita, la vostra vita senza fumo. Da parte vostra però dovrete metterci una buona dose di forza di volontà o tutto sarà perduto." (L'autore)