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166pp. viii, 166 p. 22 cm. Hardcover Ex-library, Good condition
282 p. Hardcover Good condition; boards worn
155 p. : illus. (some col.) ; 27 cm. Hardcover Very good condition good d.j.
246 p., illus. Paperback Very good condition
vi, 182 p., [17] leaves of plates Hardcover Very good condition good
294pp. 24 cm. Hardcover Very good condition
Paperback - double issue Adam, nos. 370-375, thirty-eighth year, 1972-73: Katherine Mansfield - Fifty Years After; Forty-three letters to Virginia Woolf, Bertrand Russell and Richard Murry; K. M. Juvenilia - Poetry and Prose. Covers are slightly marked; negligible shelfwear; all content is clear. TS Used
Paperback. "A description of an exhibition and a bibliographical catalogue of the collection". Ex - library, with library labelling on spine foot and reverse of title page. Covers are slightly grubby. Spine ends and leading corners are a little worn and creased. Binding is sound; pages are tight; text and illustrations are clear. AF Ex - Library
Hardcover in unclipped jacket (protected with removable plastic). A very good copy indeed, with no notable flaws. TS Used
Hardcover. Light wear along jacket's upper edge. Page block is foxed. Pages remain clean and sound; all text is clear. First printing. TS Used
Paperback. A few minor marks and imperfections on page block; otherwise very good throughout. TS Used
Very good first edition first print hardcover in like, unclipped plastic-protected dustjacket.
Paperback. Very good unread shop stock, with no notable faults. TS Used
Hardcover. Minimal shelfwear on jacket; page block and page edges are tanned. A very good copy with clear content throughout. TS Used
Hardcover. First UK edition. Unclipped jacket is marked and slightly worn. Page block is foxed. Pages are clean and text is clear throughout. TS Used
bross. edit. ill. con bandelle, firma di appartenenza
brossura E se le fake news non esistessero, ma fossero piuttosto i nostri cervelli a essere fake? Questo agile saggio ribalta il tema delle "false notizie" e della post-verità, affrontandolo da un altro, radicale, punto di vista. Viviamo in una condizione sociale fatta di finzione positiva e siamo noi a creare un mare di "informazione falsata" senza nemmeno accorgercene. Le fake news non sono solo sinonimo di imbroglio ma, oggi più che mai, anche sintomo di una serie di ansie apicali legate alla nostra contemporaneità, dispersa su più piattaforme di conoscenza e dominata dalle logiche dei deep media. Abbiamo quindi la necessità di capire le nuove regole di questo gioco e sviluppare competenze per stare in una dimensione comunicativa in cui la contro-fattualità diventa pratica di vita online e offline. Che ci piaccia o no, dobbiamo imparare a vivere in mondi dove esistono le Sirene.
br. Uno dei contributi fondamentali per discutere con senso critico di Web 3.0, Facebook, Twitter, Google+ e Linkedin come luoghi della massima socialità e della condivlsione totale, dove si può perdere la distinzione tra realtà e irrealtà.
"È diffusa la convinzione che la democrazia supponga una certa sfiducia nei confronti della verità - della possibilità, per l'uomo, di pervenire a una qualche verità condivisa intorno a ciò che è importante per lui. La democrazia, si dice, è necessariamente relativistica: solo una concezione relativistica della verità giustifica il fatto che tutte le opinioni stiano sul medesimo piano. Poi c'è la Rete, che ha moltiplicato se non le opinioni certo la loro diffusione e circolazione, erodendo anche gli istituti della rappresentanza: se infatti tutte le opinioni si equivalgono, e se tutti ormai possono esprimersi su tutto in tempo reale, a che valgono i Parlamenti? Perché occorre ancora la mediazione dei rappresentanti della volontà popolare, se la volontà popolare può manifestarsi direttamente? Queste domande sono al cuore del libro che, nell'ordine: contesta in primo luogo l'idea che la democrazia debba disinteressarsi della verità; contesta in secondo luogo l'idea che il carattere rappresentativo delle democrazie moderne sia inessenziale e, perciò, superato; contesta infine l'idea che nello spazio della Rete siano venute meno tutte le mediazioni. Lungo questa linea polemica, la filosofia si propone come un esercizio di critica del presente, pur riconoscendosi in un detto di Robert Musil, che non si può mettere il broncio ai propri tempi senza riportarne danno". Autori: Massimo Adinolfi.
br. La contrapposizione tra vecchi e nuovi media passa anche attraverso le metriche per misurarne i consumi. Da una parte ci sono i media tradizionali, con le loro "audi" e le leggi di sistema, fatte anche di stratificazioni pluridecennali. E dall'altra c'è internet, che è molto più giovane e non ha regole e i propri dati non li fa certificare da nessuno. Con questo monografico vogliamo raccontare la "guerra dei mondi" che si sta consumando, perlopiù nell'ombra, da cui dipenderà il nostro modo di abitare lo spazio digitale/reale e quindi il nostro futuro.
brossura Viviamo, oggi, una babele di linguaggi, creata dalle tecnologie sempre più sofisticate: linguaggi utili, certamente, ma inadatti all'articolazione del pensiero. Siamo sommersi da continue informazioni, sondaggi, notizie false o manipolate. Di fronte a tutto questo, si fa urgente l'esigenza di una corretta informazione e dei valori etici che devono guidarla. È ciò che abbiamo tentato di fare in questa lunga conversazione, convinti che solo attraverso una comunicazione che si fa dialogo e una informazione fondata, chiara e a tutti accessibile sia possibile capirci e convivere. Prefazione di Gianpiero Gamaleri. Appendice di Franco Ferrarotti.
19843110042Trust Media Distribution 1984. 262 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Kunstlederband. [Hardcover / fest gebunden].
Le immagini di Moro nel covo delle BR così come i proclami di Bin Laden sono esempi dell'utilizzo delle immagini fotografiche e dei filmati da parte dei terroristi per creare un terrore diverso, per generare ansia nell'avversario, per colpirlo psicologicamente. Il libro di Uva analizza questo nuovo uso dei media, riflettendo anche sull'estetica di questi strumenti di minaccia molto spesso costruiti come veri e propri film con tanto di regia e di set. Autori: Christian Uva.
br. La possibilità di utilizzare facilmente i media per comunicare con gli altri moltiplica i messaggi che ciascun individuo produce su se stesso. Ne è un esempio l'abitudine di scattarsi selfie per diffonderli in Rete, diventata oggi una dilagante pratica di massa. Questo libro si occupa di tale pratica, ma tratta anche di altri importanti fenomeni sociali (dai social network alla propaganda politica) che mostrano con chiarezza come siano in forte crescita i messaggi che le persone producono per parlare di sé e che sono parte di una potente tendenza operante da tempo nelle società occidentali: la "vetrinizzazione sociale".