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Softcover, 16x23,5cm, 332pp,geillustreerd. Een sociologische analyse van het vrijetijdsgebruik en de vrijetijdsbehoeften van de westvlaamse bevolking.
Zurli, G. Guido Effetti speciali per la fotografia digitale. , FAG 2009-03-01, Buono stato. La copertina flessibile ha una piccola macchia sul dorso. Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 223<br> 9788882337711
Paperback in like new condition. New shop stock with minor shelf-wear, no faults. AD Used
ill., br. Già i pittori offrivano al vasto pubblico immagini decisive della storia: ma, prima di dipingere una battaglia, si informavano su chi l'aveva vinta. L'invenzione fotografica fu invece salutata come l'avvento dell'informazione obiettiva. I cronisti possono mentire, gli scatti sul campo dovrebbero riprodurre la realtà. Eppure, la ricostruzione storica dimostra che le foto più famose sono spesso il risultato di artifizi. La nuova tecnica, nata per aiutare il vero, scivola al servizio della propaganda, alleandosi al falso. La parabola della fotografia riassume quindi in icone una degenerazione dei mass-media. Il libro di Zoja discute otto fotografie celebri. Le quattro che rappresentano "guerrieri" provengono da messe in scena. Possiamo invece credere alle altre quattro: riproducono dei bambini, che ignorano finalità nascoste. Questa rassegna anticipa il problema della post-verità, analizza la psicologia retrostante e offre strumenti per capirla.
(Codice CU/5853) In 8° (22 cm) 311 pp. Prefazione di Mario Missiroli. Analisi delle problematiche sociali, politiche e tecniche . Brossura editoriale, sovraccoperta. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
309pp VG/G PB fascicolo primo La Televisione nei Paesi Liberi e Democratici, bross. editoriale, sovraccopertina illustrata con lievi tracce di polvere, altrimenti in ottime condizioni, come nuovo.
Roma-De Luca, 1971 in 8° pp. 912. Dall’indice: De Gaulle e la televisione; Pubblicità commerciale; Informazione parlamentare; Il personale; Lo sciopero del maggio ’68; Difese del monopolio. Leg. cartoné edit. Sovracop. ill. a colori.
Buono stato, coperta illustrata in cartoncino patinato semimorbido, Grafica: Todd Lape - Lape Design, foto su I.a di coperta Reuters, bordo appena sfregato, punte poco sollevate, cerniera stretta, tagli e pagine ottimamente conservati. Alcune illustrazioni in b. e n. Presente un'intervista con Howard Dean. Autori: Zephir Teachout e Thomas Streeter, ed altri. Fa parte della collana Media & Power, a cura di David L. Paletz. I edizione. Numero Pagine 250 USATO
in-8°, 311 pages, illustrations en noir, index, broche, couverture illustree Tres bel exemplaire, tres frais. [CA31-8]
in-8°, 32 pages, illustrations en noir, agrafé, couverture illustree Tres bel exemplaire, tres frais. [ARCH]
In 8°, br. edit. ill., pp. 355,(5); coll. "comunicazione/problemi - 1"; ottimo es.. (x065/d)
Hardcover. First UK edition, first printing. A very good copy, with no significant faults. TS Used
br. Che cos'è il giornalismo culturale? Com'è cambiato nel tempo? In che modo la rivoluzione digitale e Internet stanno modificando la sua fisionomia? Quali sono i modelli principali e le caratteristiche di quello italiano? Il libro, in questa nuova edizione ampliata e aggiornata, descrive le origini e lo sviluppo dell'informazione culturale, dalle prime gazzette letterarie sino all'inflazione di fonti dei nostri giorni, attraverso l'esame di quotidiani, riviste, radio, televisione, rete.
br. La radio, ovvero la conversazione, la conduzione: mai come in questi anni si sta dimostrando un mezzo non soltanto resistente, ma persino il più adatto all'età dei social media. Oltre a essere agile, elastica, economica e assai più semplice di altri media, la radio è per sua natura multimediale, partecipativa, relazionale, e perciò particolarmente consona all'ecosistema internet. La sua vera forza deriva dal suo nucleo, il suo cuore, ciò che la definisce e distingue: la parola e l'ascolto, la voce e l'udito. Anche nel caotico, straripante mondo della rivoluzione digitale, in cui siamo investiti dalle informazioni a ciclo continuo, abbiamo bisogno di quest'esperienza quasi primaria, moderna eredità di una pratica eterna: un gruppo di persone che parlano e si ascoltano; che conversano, si scambiano idee, informazioni, ragionamenti. Il paesaggio contemporaneo pone però anche sfide insidiose per la radio. La frammentazione, la velocità, il mondo-flusso delle notifiche sugli smartphone lasciano spazio per una radio di ascolto serio, per il confronto approfondito, per una civile discussione? Queste pagine costituiscono un viaggio nell'arte della conversazione radiofonica, e nel mondo dei conduttori, di ieri e di oggi, attraverso cambiamenti e innovazioni tecnologiche, forme, stili, ritmi, canali, programmi, paesi. Un racconto affidato a una voce nota del nostro sistema della comunicazione, conduttore da anni dei più diversi programmi di informazione e di approfondimento, dai giornali radio e le trasmissioni storiche di Radio 1 - a cominciare da Radio Anch'io - ai dialoghi a due di Radio3, dagli audiodocumentari ai reportage. La radio si scopre così un mezzo resistente e adattabile, che nella rete non solo sta bene, ma può persino prosperare.
brossura Leggere, cosa e come è un'espressione che sino a un paio di decenni fa avrebbe stimolato riflessioni circoscrivibili a una tradizione ultrasecolare, centrata sul libro, i giornali e le riviste, la lettura di pagine cartacee. Con la rivoluzione digitale tutto è cambiato, le nostre vite stanno conoscendo una trasformazione profonda: il baricentro della nostra quotidianità sono diventati i dispositivi elettronici e gli schermi, l'accesso all'informazione è diretto, senza barriere né limiti temporali o di luogo. Il libro e il giornale non sono più gli unici architravi su cui poggia la trasmissione delle conoscenze. Si sta indebolendo sensibilmente - o almeno così pare - anche la mediazione, il ruolo di chi seleziona, certifica, mette ordine nell'accesso al sapere: tutto quel complesso di attività che critici, editori, giornalisti hanno esercitato per generazioni. Il saggio di Giorgio Zanchini, conduttore di fortunate trasmissioni di Radio Rai, tra cui Radio anch'io, descrive questi processi, esaminando il modo in cui si fa giornalismo oggi e passando in rassegna le pratiche attraverso le quali ci informiamo. E la sua analisi si allarga, fino a comprendere i modi in cui stanno cambiando la lettura, il libro, il mercato editoriale.
brossura Da anni le donne italiane tacciono. Per fortuna non l'autrice de "Il corpo delle donne". Lei si è ribellata alla dittatura dei media usando per il suo documentario di denuncia le stesse immagini televisive che quotidianamente offendono la dignità femminile. "Perché le donne italiane continuano a sopportare una televisione che le umilia profondamente?" chiede Lorella Zanardo. "Perché le donne hanno silenziosamente introiettato il presunto modello maschile di bellezza e perché le donne italiane accettano di lavorare più di tutte le donne europee?" Attraverso i commenti che le lettrici del blog ilcorpodelledonne.com le inviano, Lorella Zanardo intuisce che il silenzio delle donne è solo nella sfera pubblica, mentre nell'ambito privato sono in atto cambiamenti profondi che la società e la politica non sono in grado di riconoscere. Dice Lorella Zanardo: "Se con il documentario mi ero proposta di lavorare sulla consapevolezza delle donne, di stimolarla e se possibile di approfondirla, a partire dai danni provocati dalla tv, il libro contempla anche la proposta di un metodo concreto su come educare i più giovani a una visione critica dei media: 'Nuovi Occhi per la tv' diventa così un percorso formativo per cambiare, da subito e concretamente". Più di un manifesto, più della ricostruzione di una stagione di lotta contro l'arroganza televisiva, "Il corpo delle donne" è innanzitutto la storia di una donna che ha finalmente detto basta all'abuso mediatico del corpo femminile.
in8° - brossura editoriale - pp. 251 - collana Spettacolo e Comunicazione n. 6 - fotografie fuori testo - nuovo
20x15. 217p. Trad. J. Fernández.
B/w illustrations and figures. Softening to head of spine, minor chipping to tail of spine, lightly rubbed bottom corners of boards, text is clean, bright and tight throughout. Used
Hardcover Very good condition, front cover rubbed, spine ends worn Harold Otis Skinner's copy
216p., illus Hardcover Very good condition good
432pp. 25 cm. Hardcover Very good condition good
Hardcover in like new condition. New shop stock with minor shelf-wear, no faults. AD Used
Hardcover (fairly soft boards). Two or three nicks and a little general wear on unclipped jacket; one or two negligible marks on page block; previous owner's name penned on FEP. Pages are clean and all content is clear. Very good in a good-plus jacket. TS Used