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442 pages. Extensive footnotes, glossary, bibliography and index. Over three hundred black and white illustrations. "Traces the complete history of geared planetary machines from the inventions of Archimedes to the astronomical clocks of the present day... The only work of its kind... Concerned not only with the machines themselves but also with the craftsmen who made them and the uses to which they were put." - from dust jacket. Moderate wear to clean and unmarked book. Binding intact. Minor moisture-induced undulating to inner portion of bottom edge of first 110 pages or so. Above-average wear to dust jacket now preserved in archival-grade Brodart. A sound copy of this masterful treatise. Book
In 8° (16,4×9,4 cm); due tomi: (38), 410 pp. e 19 c. di tav. (delle quale tre ripiegate e antiporta con ritratto) e (4), 435, (9) pp. e 2 c. di tav. per un totale di 21 tavole fuori testo nei due volumi. Belle legature coeve in piena pelle con dorso a 5 nervi e con titolo, numero del volume e ricchi fregi in oro ai tasselli. Qualche strofinatura e lieve difetto (piccola mancanza al margine basso del dorso al primo volume). Tagli spruzzati in rosso. Testatine, finalini ed iniziali ornate. Interno dei piatti foderati con bella carta marmorizzata coeva. All’interno esemplare in ottime condizioni di conservazione. Terza rara edizione completa di questa celebre descrizione della Cina nella seconda metà del XVII° secolo. L’autore dell’opera, Louis le Comte (1655-1728), conosciuto anche come Louis-Daniel Lecomte, fu matematico reale e seguì nel 1687 il matematico ed astronomo gesuita Jean de Fontaney, amico di Cassini, nella sua missione in Cina. Durante la loro missione in Cina furono accolti anche a Pechino dall’Imperatore Kangxi alla corte del quale ottennero grande rispetto dopo aver guarito il sovrano da una malattia utilizzando alcuni medicinali che si erano portati dietro dall’Europa. L’opera di Le Comte oltre a descrivere gli usi e costumi della corte cinese, i monumenti e la religione, le qualità dei cinesi ed il viaggio intrapreso dai gesuiti dal Siam fino a Pechino, illustra con dovizia di particolari gli strumenti matematici ed astronomici cinesi (varie tavole rappresentano infatti strumenti astronomici) che suscitarono nei gesuiti grande ammirazione per la loro precisione ed ingegnosità. Fra le tavole più volte ripiegate una veduta dell’Osservatorio astronomico di Pechino, una veduto della Città Proibita e una tavola dedicata alla lingua cinese. Opera rara ed in buone-ottime condizioni di conservazione. Raro a reperirsi completo di tutte le tavole.
in-4 antico, pp. 64, 1, leg. cart. rust. coevo con tit. mss al d. Fregio xilogr. al front. Testat. e iniziali in legno. Al fine gr. tav. astronomica ripiegata inc. in rame. Rara ediz., cenista in sole 3 biblioteche italiane, differente rispetto agli esempl. confrontati che presentano differenze al front. (titolo e caratteristiche tipografiche). La Biblioteca Naz. di Roma e la Marciana di Venezia ne possiedono copia ma con differente titolo, l'insegna die Gesuiti al front., il cui autore dichiarato è Paolo Negri. La copia della Teresiana di Mantova, con titolo differente in cui si dichiara come autore Antonio Masetti, è priva della tavola. Belliss. esempl. in barbe a fogli chiusi. [234]
Gissae, Ioannem Mullerum, 1728. Due opere in un volume. (mm. 205 x 160). Bella legatura coeva in piena pelle maculata con titolo entro tassello e ricchi fregi dorati al dorso; tagli rossi. Antiporta col ritratto inciso in rame dell'autore, firmato da I. Hering, pp. (10), 560, (28). Rilegato insieme, dello stesso autore: De aequilibro mentis & corporis commentatio qua harmonia, concordia et discordia, accedit de veneno canis & animalium rabidorum et quemillud inferre solet hydrophobia. Giessae, I. Mullerum, 1739. pp. (8), 258, (14). Capitoli alla prima opera: De motu et quiete, De caelo et stellis, De globo terr. aqv.aer.igneo, De meteoris, De fossilibus sive mineralibus, De plantis, De homine, etc. Rare edizioni.
in-8 (mm 205x145), pp. (8), 89, 6 tavole ripiegate f.t., abilmente disegnate ad inchiostro e riguardanti soprattutto le distanze tra i pianeti e il fenomeno delle macchie solari. Legatura coeva in carta spruzzata (un po' sciupata). Chiaramente vergato da mano del XVIII secolo, con numerosi disegni n.t Anonimo manoscritto molto interessante poichè il compilatore estrapolò i brani che riguardavano l'Astronomia che gli interessavano dalla monumentale opera del Wolff apparsa per la prima vota nel 1710, poi in latino con il titolo ''Elementa matheseos universae'' tra il 1713 e l 1715. Si tratta di una vera e propria ''summa'' in 5 volumi del sapere scientifico settecentesco. Tratta di matematica, geometria, gnomonica, astronomia, pirotecnia, fortificazioni, architetturacivile e militare, meccanica, idrostatica, idraulica...: ''C'est la plus grande encyclopedie consacree aux sciences mathematiques et geometriques publiee au XVIII siecle'' (Sotheran, 5462). Il Wolff (1671- 1754) fu filosofo tedesco, discepolo di Leibnitz. Molto interessante la parte che riguarda un'importante scoperta: nel 1724 notò, tra i primi, una certa regolarità nella distanza dei pianeti dal sole, spianando così la strada alla scoperta della legge Titius-Bode. Interessante manoscritto vergato a Siena nel 1762. Ottimo esemplare.. .
8°, mm 220x165, due volumi in un tomo di pp. (44), 129, (2) 433, (3); legatura coeva in pergamena floscia. Lievi bruniture alle carte, particolarmente quelle centrali; un lieve restauro alla carta N2 con minima mancanza, peraltro ottimo esemplare. Bellissima antiporta allegorica in rame raffigurante Atlante ed Ercole ai lati del cartiglio con il titolo, un astrolabio e i volti di Argoli e Thycobrae. Dedica a Francesco Erizzo, patrizio veneziano, vari componimenti poetici, prefazione e indice nelle carte preliminari. Bella bordura silografica contenente una fontana al verso dell'ultima carta preliminare; all'interno tre diagrammi che rappresentano il sistema tolemaico, il copernicano e quello di Thycobrae (prediletto dall'autore), numerosi altri diagrammi astronomici e tabelle nel testo. Da notare alla pag. 22 e 23 la rappresentazione delle fasi lunari e delle macchie della luna. Edizione originale completa delle due parti. Da non confondere con l'opera di Argoli che tratta di astrologia medica, pubblicata l'anno successivo e che curiosamente ripropone un'identica antiporta figurata. Quest'opera è invece divisa in tre libri: il primo tratta dei tre principali sistemi astronomici; il secondo è un importante trattato di astrologia, con capitoli sui segni zodiacali e sulla navigazione; in ultimo il terzo libro contiene le tavole delle effemeridi (dal 1630 al 1680) con parti di testo che spiegano come leggerle e interpretarle. Argoli, abruzzese di origine, fu allievo di Magini a Padova, e dopo aver insegnato matematica alla Sapienza di Roma dal 1622 al 1627, a causa della bolla papale contro l'astrologia (di cui tutte le opere di Argoli sono intrise), si trasferì a Padova dove ottenne la prestigiosa cattedra di matematica. Il calcolo estensivo delle Efemeridi fu la ricerca che in assoluto gli diede maggior fama. Non comune prima edizione: due copie nelle biblioteche italiane. Bibliografia: Riccardi, 49. Houzeau Lancaster, 15115. Graesse, 194.
2 opuscoli in 4 (cm 22,5 x 29), pp. XX; pp. 36 + (40). Brossure mute coeve. Edizione originale di questi due fondamentali cataloghi astronomici di Benedetto Sestini, con elaboratissima catalogazione del colore di circa 3.000 stelle, usciti rispettivamente nel 1845 e nel 1847. Dopo la trattazione iniziale, compaiono in entrambi le tabelle sinottiche con il "Catalogo ordinato dei colori delle stelle secondo la distribuzione delle tavole". Si allude quindi ad un complesso di tavole (per la precisione 12 nel primo studio, e 36 nel secondo) a corredo dei cataloghi. In effetti nel 1845 uscirono separatamente 12 tavole in folio (A NOI MANCANTI) intitolate "Stelle del Catalogo di Baily dal polo boreale fino a 30o di decl. australe, contrassegnate secondo i loro diversi colori, osservati nella specola del Collegio Romano". Nel catalogo del secondo fascicolo del 1847, sono menzionate 36 tavole: le prime 12 sono le medesime del primo fascicolo (si tratta quindi di una ristampa della prima parte del catalogo del 1845), le altre sono nuove. Il nuovo corpus di 36 tavole tuttavia non fu mai pubblicato: "onde l'opera rimase, per cosi' dire, in deposito e quasi sotto serratura per la fatica che richiedeva l'identificazione delle stelle. Eppure quelle osservazioni erano preziose e il catalogo stesso era il primo che in tal genere si pubblicasse mentre si dovette per molti anni aspettare che lo seguissero altri tre: quello di Harvard College (1884), quello di Postdam (1894-1906) col catalogo generale 1907 e quello di Osthoff (1900)" (Cfr. "La Civilta' cattolica", 1915, p. 593). Alla fine del II fascicolo, Sestini aggiunse anche la tavola di confronto delle osservazioni del Cav. Smyth nella quale mise a paragone i colori di 119 stelle doppie determinati dallo Smyth con quelli delle medesime determinati da lui. Variegatissimo lo spettro dei colori delle stelle osservato da Sestini con colori che variano nelle loro mille sfumature anche linguistiche: gialla, bianca, arancio-rossa, arancio-rossigna, giallo-oro, giallo chiaro, azzurra, arancio-rame, alquanto gialla, azzurra-gialla, gialla violetta, giallo cupo, giallo-verdastra, bianca-giallognola, gialla-bella, oro, arancia-oro, bianca-azzurra, oro-bellissima, alquanto azzurra, azzurra-giallognola, bianchissima, gialla carica, giallognolo tendente violetta, ecc...
… et ad initium anni MDCCC (1800) constructus. Prima edizione; First Edition. Un volume in 4to (23x29 cm) di (4)-64-CXIV pagine di tabelle astronomiche. In antiporta incisione con vedute e pianta dell'Osservatorio di Gotha, su carta pesante. In barbe, ampi margini, a fogli ancora chiusi. Bella legatura coeva rigida con carta marmorizzata, dorso liscio ornato e dorato con tassello rosso (solo gli angoli un po' smussati). Bellissimo esemplare, fresco ed intonso, di questo importante studio sulla posizione delle stelle fisse.- Von Zach (1754-1832) fu chiamato (1783) dal duca Ernesto II di Sassonia a dirigere l'Osservatorio di Gotha. Intorno al 1800 fu, insieme a J. H. Scröter, tra i promotori della campagna di osservazioni volte a individuare il "pianeta mancante", che, secondo la legge di Titius e Bode, avrebbe dovuto trovarsi fra le orbite di Marte e di Giove. Successivamente (1815) fu chiamato a Napoli dal re G. Murat perché vi dirigesse l'Osservatorio di Capodimonte, posto che egli dovette abbandonare dopo la restaurazione borbonica. (Treccani)
Mit 2 Porträts, 64 doppelblattgroßen lithographierten Tafeln im Atlas zu Band I, farb. Karte und zahlreichen Textabb. Ca. 32 x 25 cm. Halblederbände der Zeit (Band XIII nur die erste Lieferung in Broschur - Rücken berieben, teils etwas beschabt). *Bis auf Band XIII die komplette Reihe der naturwissenschaftlichen Zeitschrift des Observatoriums zu Nizza inkl. des etwas größeren Atlasbandes zu Band mit prächtigen großen lithogr. Abb, Konstruktionsplänen, Aufrissen und Ansichten der Station. "Das Observatoire de Nice ist ein astronomisches Observatorium in Nizza, Frankreich, auf dem 372 m hohen Gipfel des Mont Gros. Die Sternwarte wurde im Jahr 1879 durch den Bankier Raphaël Bischoffsheim initiiert. Es ist Europas älteste Bergsternwarte und war 1879 die erste, die dauerhaft betrieben wurde. Der Architekt war Charles Garnier, und Gustave Eiffel konstruierte die Hauptkuppel, die ein riesiges, fast 20 Meter langes Teleskop aufnehmen sollte. Die schwere Kuppel aus Metall war mit ihren 26 Metern Durchmesser die größte in Europa. Die Baukosten deckte ein Pariser Bankier durch eine großzügige Geldspende. Das Grande Lunette genannte Fernrohr mit 76 cm Öffnungsweite ging 1888 in Betrieb. Es war zu dieser Zeit das größte Linsenteleskop der Welt. Als wissenschaftliche Einrichtung existiert das Observatoire de Nice heute nicht mehr in dieser Form. Es wurde im Jahr 1988 mit dem Observatoire du CERGA zusammengeführt zum Observatoire de la Côte d’Azur" (Wikipedia) Bücher fr
1st edition. Small 8vo. original green publisher's cloth with gilt lettered spine. xii, 110, [2 ads.] pages. Includes frontis & 1 plate. A contemporary response to the theories of Lowell on the likelihood of life on Mars and theories about supposed canals on its surface. Written in refutation to Percival Lowell's Mars and Its Canals (1906), this work argues that life, as we know it, cannot exist elsewhere in the universe. Wallace (1823-1913) was a contemporary of Charles Darwin who independently came up with the idea of 'Natural Selection.' Charles H. Smith wrote about this work, "For many years one of Wallace's least remembered books, Is Mars Habitable? is increasingly being recognized as one of the first examples of the proper application of the scientific method to the study of extraterrestrial atmospheres and geography--that is, as one of the pioneer works in the field of exobiology." Offset darkening to blank front endpaper (from a laid in paper), otherwise gorgeous with very litle wear, just the faintest shelf wear at the corners. A beautiful copy of this important work, Very Good+ Condition. (MX-38-3)
"Atlante astronomico (12 tavole cromolitografiche), Atlante astronomico popolare 12 bellissime tavole cromolitografiche Giovanni Seiser in Trento - Guglielmo Nitzschke in Hall di Svevia metà Ottocento circa G. Seiser in Trento - G. Nitzschke in Hall di Svevia - Lit. di G. F. Krauss in Stoccarda, s. d. ma metà Ottocento circa, atlante costituito da 12 bellissime tavole cromolitografiche, numerose delle quali con traforatura editoriale per visione in controluce dei fenomeni astronomici descritti (vedi foto), le tavole sono inserite entro cartella ed. in cartonato telato con fregi impressi a secco, titolo impresso in oro, laccetti di chiusura in stoffa. Cm 29,5x23,5. Condizioni di conservazione Buone condizioni con tracce d'uso, tavole con lieve foxing, qualcuna con trascurabili difetti agli angoli (vedi foto). Cartella ed. con piccole ammaccature agli angoli dei piatti, dorso minimamente ingiallito con uno strappetto di qualche cm, minuscoli difetti alle cuffie. Raro atlante astronomico costituito da 12 bellissime tavole cromolitografiche, con traforatura editoriale per visione in controluce dei fenomeni astronomici. Di seguito i fenomeni astronomici raffigurati: "il sole centrale e le stelle fisse", "carta uranografica colle stelle visibili durante l'anno", "il sistema solare ed i pianeti principali conosciuti oggidì", "tavola comparativa della grandezza dei pianeti", "il sole ed alcuni suoi fenomeni", "la luna veduta col cannocchiale", "le fasi della luna", "gli eclissi", "le stagioni ed i segni dello zodiaco", "la terra e la sua atmosfera", "comete ed aeroliti", "apparizioni metereologiche, ossia fenomeni dell'atmosfera". SETT228.L24095 N "
(Paris, Imprimerie Royale, 1776). 4to. Extracts from ""Mémoires de Mathematique et de Physique, Présentés à l'Academie des Sciences par divers Savans"", Année 1773. Pp. 1-61. A faint dampstain to right margin of the first leaves, otherwise fine and clean.
(London, Bulwer and Co., 1803). 4to. Without wrappers as extracted from ""Philosophical Transactions of the Royal Society of London."" Year 1803-Part II. Pp. 339-382 and 2 engraved plates.
2 vol. in-8, pp. (2), VII, 100,128; 197, (3); broch. carta varese. Con 1 tav. inc. ripieg. f.t. raffig. i vari strumenti per le misurazioni. Il primo vol. contiene le tabelle dei calcoli effettuati da C. Kreil, G. Capelli e R. Stambucchi e, in appendice, alcuni interessanti lavori, quali ''Nuova determinazione della latitudine dell'Osservatorio di Torino'' di P. Capelli ed ''Osservazioni meteorologiche fatte alla Specola di Milano nel 1829 da G. Angelo Cesaris''; il secondo vol. comprende i due importanti scritti: ''Misura assoluta dell'intensità della forza magnetica terrestre'' di Federico Gauss, tradotta e commentata da Paolo Frisiani, e ''Descrizione degli apparati magnetici e dei metodi con cui si eseguiscono le osservazioni'' di Carlo Kreil. Esempl. su carta forte, a pieni margini.. Manca ai Cat. Hoepli e Meneghina. Predari 187 (registra opera più vasta)..
In-16 gr. (mm. 195x118), p. pelle bazana coeva (abrasioni), dorso a cordoni con decoraz. e tit. oro su tassello, tagli rossi, pp. (4),XX,366,(2),35 (di “Tables Astronomiques”), con 91 figure in 8 tavole inc. in rame f.t., più volte ripieg. "Prima edizione". Cfr. Poggendorff, II, 422-423 - “Biographie Universelle”,XXXIII, pp. 563-564: “Esprit Pezenas (1692-1776), astronome et mathématicien avignonais, entra chez les Jésuites vers l’an 1707; en 1728 il fut nommé professeur royal d’hydrographie de Marseille, et en remplit les fonctions jusqu’en 1749.. Dans son “Astronomie des marins” il y prouve clairement, par des exemples nombreux et contre l’assertion de Maupertuis, que pour les problèmes nautique la trigonométrie sphérique est bien preférable aux formules effrayantes du géomètre français”. Con uniformi ingialliture per la qualità della carta, altrimenti ben conservato.
Madrid, en la Imprenta Real, 1803. Once volúmenes en 4to. menor, ocho para la "Recreacón Filosófica" y tres para las "Cartas Físico Matemáticas"; XXIV pp., LVIII-341 pp. y 5 láminas plegadas + IV-474 pp., 4 lám.+ IV-522 pp., 3 lám. + IV-323 pp., 5 lám. + IV-405 pp., 5 lám. + IV-529 pp., 5 lám. + VI-479 pp. + 4 hs., 246 pp. + 3 hs., 230 pp., 15 lám. + 242 pp., 6 lám. + VI-234 pp., 5 lám., apreciandose la carencia de una lámina en el tomo tercero y otra en el décimo, únicamente. Rastros de moho en el tomo cuarto. Encuadernación uniforme en piel marbreada, de la época, con tejuelos.
in-4, pp. (24), 354, leg. moderna p. pelle, tit. oro al dorso. Seconda edizione più ampia della prima (apparsa presso lo stesso stampatore nel 1644) di questo trattato astronomico di grande valore scientifico. "E' un esteso trattato di astronomia, ove però l'a. introduce qualche principio di astrologia" (Riccardi p. 50.9.2). Argoli (1570-1657) fu professore di matematica a Padova. E fu col Riccioli uno dei più fieri oppositori di Copernico in Italia, e il suo sistema è delineato in quest'opera: Mercurio e Venere sono satelliti del Sole, e con gli altri pianeti ruotano intorno alla terra. Il volume è illustrato da una tav. f. t. che riporta una carta lunare, e da figure in legno e rame nel testo che riportano i sistemi di Tolomeo, di Copernico, di Tycho Brahe e quello dell'autore.. Lalande, p.219. DSB I, 244-245. Thorndike, History, VII, 122 nota 153. Cat. Vinciana II, 1505 (I ediz). Cantamessa I, n.339..
Edizione: Questa edizione è definita "Ultima" . Pagine: 408 + XI . Illustrazioni: 19 carte geografiche incise, ripiegate rappresentanti : il mappamondo, l'Europa, l'Italia, la Francia, le XVII provincie dei Paesi Bassi, gli Svizzeri e la Savoja, li due Circoli dell'Alto e Basso Reno, la Spagna, l'Inghilterra, la Svezia, Formato: 16° . Ex libris: k . Rilegatura: Cartonato pergamena . Stato: Buono . Caratteristiche: Claude Buffier nato in Polonia da genitori francesi nel 1661, fece parte della Compagnia di Ge
in-8, pp. (8), 114 (ma 116 per un errore di paginazione che ripete due volte p. 112), (4) di indici alfabetici. Ricco di tabelle e 45 figure in xilogr. nel testo, testatine e finalini. Legatura moderna in mezza pergamena e angoli, tassello con titolo oro al dorso. Edizione originale, raro. Hancke fu padre gesuita, teologo e matematico che pubblico, nella seconda metà del '600, 7 diverse opere di astronomia. La presente si divide in tre parti, nella prima si studia e descrive il moto del Sole, nella seconda quello della Luna e nella terza le eclissi. Buon esemplare, purtroppo mancante dell'antiporta calcografica, che manca persino all'esemplare descritto dall'Honeyman; lievi arrossature.. Houseau-Lancaster 12078. De Backer-Sommevogel IV, 64. Honeyman 1602.
Cm. 13,5, pp. (24) 477 (3). Ottima legatura coeva in piena pelle con filetti in oro ad inquadrare piatti e dorso. Impresa gesuitica al frontespizio. Testatine, iniziali e finalini ornati incisi in xilografia. Un trascurabile forellino di tarlo al margine bianco di poche pagine, usura all cuffia superiore, peraltro esemplare genuino e ben conservato. Prima edizione in volgare, tradotta da quella latina stampata a Colonia nello stesso anno, di questo curioso lunario secentesco. Per ogni mese viene riportata l'effemeride astrologica con il sorgere del sole, il sorgere e il tramonto delle stelle; numerosi riferimenti storici di ogni sorta sono contenuti nell'opera (tra gli altri, a Paolo II, all'Imitazione di Cristo, al rogo di 38 ebrei in Germania nel 1510, ecc.). Il gesuita Caussin (Troyes, 1583-Parigi, 1651) fu teologo, mistico, confessore di Luigi XIII su designazione di Richelieu, accanito divulgatore delle teorie neoplatoniche, innanzitutto nella presente opera, che resta la sua più celebre. Da notare che egli fu tra i pochissimi gesuiti del suo secolo, con Athanasius Kircher, a mostrare interesse per i testi di Ermete Trismegisto. Cfr. Vinciana, 1503.
London, Lockyer Davis, and Peter Elmsly, 1791.. 4to. In recent marbled paper wrappers. Extracted from ""Philosophical Transactions"", vol. 91, read February 10, 1791. Including title-page of volume. Leaves reinforced in margin. (2), 91-88 pp.
(London, W. Bulmer and Co., 1811 a.1814). 4to. No wrappers as extracted from ""Philosophical Transactions"" Year 1811-Part II. 269-336 and 2 engraved plates showing the shapes of 42 nebulae and star-clusters. And 1814 - Part I. Pp. 248-84 a. 1 engraved plate. Both fine and clean.
London, Macmillian and Co, 1968. Royal8vo. Bound in contemporary full cloth with title to spine. In ""Nature"", Vol. 217, 1968. Library stamp to upper right corner of title page, otherwise a fine and clean copy. Pp. 709-13. [Entier volume: XL, 1298 pp.].
(London, Taylor and Francis, 1864). 4to. No wrappers as extracted from ""Philosophical Transactions"", Vol. 154 - Part II, pp. 413-435 a. pp. 437-444 and 2 lithographed plates.(1 plate showing the spectroscope which could be attached to his eight-innch telescope invented by Huggin's and Miller, the start of stellar spectroscopi, the other plate showing the obtained spectra of the nebulæ Aldebaran and Orionis).
(Berlin, Haude et Spener, 1768). 4to. Without wrappers as extracted from ""Memoires de l'Academie Royale des Sciences et Belles-Lettres"", tome XXII, pp. 265-333 and 2 foled engraved plates.