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in-12° (13 x 19 cm), 233 pages, nombreuses illustrations et figures (certaines dépliantes), broche, couv. Tres bel exemplaire [109B-5]
In-16° pp. 233 con 7 tav. e 88 ill. Bross. edit. con tracce d'uso. vari tibri di bibl. all'interno.
Paris, Dunod, 1938, in-8, br., pp. 166, (8). Con 23 illustrazioni e nota bibliografica. Cartellino applicato della Libreria Lattes di M. Bozzi, via Cairoli, 6, Genova. (In allegato listino N° 330/it. ottobre 1933 della ditta “Dr. Rodolfo de Vita - Forniture Industriali Olearie”, Genova, Palazzo Nuova Borsa, 156. Pieghevole illustrato, di pp. 14 ).
23, 15,5 cm. 2 Blatt, 774 Seiten mit 266 Textholzschnitten. Halblederband der Zeit. *Text papierbedingt gebräunt, sonst ordentlich erhalten. Bücher de
br. "Quaderni Piacentini" è stata la rivista più rappresentativa e autorevole della "nuova sinistra", e una delle più anticonformiste della cultura italiana novecentesca. Diretta da Piergiorgio Bellocchio, Grazia Cherchi e Goffredo Fofi, dalla sua fondazione nel 1962 alla chiusura nel 1980, ha documentato i principali avvenimenti storici nazionali e internazionali: il boom economico, l'indipendenza algerina, la Rivoluzione cubana di Castro e Guevara, la guerra in Vietnam, la dittatura di Franco in Spagna, le lotte di Malcolm X e Martin Luther King per i diritti degli afroamericani, la Guerra dei Sei Giorni arabo-israeliana, la Rivoluzione culturale cinese, le rivolte studentesche e operaie del '68, la strage di Piazza Fontana, l'insorgere del neofascismo e delle Brigate Rosse, il colpo di stato di Pinochet in Cile, il femminismo e l'antipsichiatria, il referendum italiano per il divorzio, l'assassinio di Moro. Intorno al nucleo originario dei giovani direttori si raccolsero via via i nomi di Fortini, Cases, Solmi, Masi, Panzieri, Timpanaro, Jervis, Fachinelli, Roversi, unendosi alla nuova generazione dei Ciafaloni, Donolo, Rieser, Bologna, Stame, Salvati, Beccalli, Viale, Raboni, Madrignani, Berardinelli, Giudici, Piandola, Baranelli.
4to., First Edition, with 55 plates; cloth, gilt back, a near fine copy in the dustwrapper. Sold from an institution with its bookplate and small stamp on verso of title.
IN-8°, PP. 136 (8), 4 TABELLE IN NERO N.T., BROSS. EDIT., COP. (LIEVISSIME TRACCE D'USO), LEGGERISSIME BRUNITURE AI MARGINI DELLE CARTE, OTTIMO STATO (F), (ECONOMIA. SEZ. 5. RICERCHE DI ECONOMIA APPLICATA; 33). COR 180
Milano, 1952, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 1331/1342 con una cartina e numerose fotografie. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
20x12. CXXIII+180p. Ed., introd. Y ntoas. A. Sánchez Hormigo. Col. Larumbe. Cláisicos aragoneses, N. 39.
23 cm, pp. 193, 65 figure e 15 tabelle nel testo, brossura editoriale, titolo al piatto e dorso, leggero alone al taglio superiore lontano dal testo e al dorso della copertina, esemplare buono
Trieste, Stab. Tip. S. Spazzal, 1928, in-8, br. edit., pp. 47, (1). Con numerose pubblicità di attività commerciali operanti in Trieste.
In linga francese con varie figg.nt (64f).
Tela editoriale con titoli al dorso, sovraccoperta illustrata con titoli al piatto e al dorso. Minimi segni d'uso, per il resto in ottimo stato.
Milano, 1936, estratto con copertina posticcia muta, pp. 76/82 con ill. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
342pp.with ills., 19cm., cloth, gilt edges, G, V72405
in-8°, 459 pages, illustrations, tableaux, biblio, broche, couverture illustree de l'editeur. Tres bel exemplaire. [TX-8]
br. "Ogni volta che entriamo in un supermercato possiamo fare la nostra parte smettendo di finanziare il business del cibo spazzatura e scegliendo alimenti sani. L'avanzata del cibo industriale sembra inarrestabile, perché gli interessi economici derivati dalla sua commercializzazione sono enormi. Anche se le norme italiane in materia alimentare sono tra le più severe, l'adesione dell'Unione Europea al nuovo trattato internazionale denominato TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership) sta per consentire l'ingresso dei prodotti made in USA, che nel vecchio continente erano stati banditi proprio per le loro scarse garanzie di sicurezza o la dimostrata tossicità (OGM, carne agli ormoni, alimenti trattati con pesticidi vietati in Europa ecc.). Negli USA più dell'80% dei prodotti alimentari contiene ingredienti geneticamente modificati di dubbia sicurezza e l'industria sta facendo di tutto per introdurli anche in Europa e nel resto del mondo. Se nessuno si opporrà ai progetti monopolistici delle grandi multinazionali, tra qualche anno troveremo in commercio solo i loro alimenti geneticamente modificati, coperti da brevetto industriale, che stanno progressivamente sostituendo quelli naturali. È quindi urgente sopperire alle inspiegabili "lacune" del servizio d'informazione pubblico su quanto sta avvenendo e dare la possibilità ai consumatori di evitare i prodotti alimentari nocivi già presenti sui banconi dei supermercati." (dall'introduzione)
brossura Rivelazioni mediche non autorizzate prende in esame una serie di scoperte che, per quanto censurate, screditate e bandite dall'establishment medico asservito a "big pharma", trovano conferma in documenti, ricerche scientifiche e testimonianze di numerosi pazienti. Marco Pizzuti mette finalmente a nudo i meccanismi che trasformano la propaganda commerciale delle grandi case farmaceutiche in "scienza medica" e che etichettano grandi/scomode scoperte alla stregua di "clamorose bufale". Forte di una mole di dati clinici interamente verificabili, riporta fonti corroborate da interviste e dichiarazioni di eminenti luminari nel campo della sanità. Elenca inoltre per la prima volta tutte le informazioni di contatto necessarie per poter consultare i "medici eretici" citati nel testo e trarre le proprie conclusioni.
br. Il "Catalogo perduto" ricostruisce la storia della produzione per l'infanzia della casa editrice SEI di Torino, fondata a metà Ottocento da Don Bosco e tutt'ora attiva. Assai nota come produttrice di manuali scolastici, fino ad oggi è rimasto in ombra il suo impegno nell'ambito della letteratura per ragazzi che in realtà percorre tutta la sua storia ultracentenaria e che ha saputo richiamare nomi di prim'ordine nel panorama della produzione per l'infanzia italiana. A fronte di un Archivio storico-editoriale andato disperso, il volume riporta in luce la produzione per l'infanzia attraverso una lente particolare rappresentata dalle collane editoriali. Esse vengono intese come paradigma capace di correlare singoli progetti editoriali per l'infanzia con l'intera storia della SEI: ne emerge un quadro che permette di comprendere come, per una casa editrice salesiana nata con l'intento di diffondere una "buona stampa" educativa, la produzione per l'infanzia fosse intrinsecamente parte della propria mission istituzionale. Nella trattazione della letteratura infantile prodotta nella seconda metà del Novecento, è il ricco e finora inesplorato fondo dell'Ufficio Stampa SEI a consentire di evidenziare all'interno del panorama della storia recente della letteratura per l'infanzia come una casa editrice di matrice cattolica viva il rapporto con la società contemporanea, con le spinte verso il rinnovamento del linguaggio, l'affermazione dei nuovi media e la comparsa di nuove figure professionali, interne ed esterne al mondo dell'editoria. Dalla nascita della prima collana per ragazzi nel 1896 all'ultima avviata nel 1991, il volume permette di compiere un percorso che porta da un "catalogo perduto" a un catalogo pienamente ritrovato.
(Paris), Librairie d'Education, 1885, in-8, sciolto e privo di copertina, pp. 213. Con 36 figure nel t. (“Bibliothèque de la Science pittoresque”).
30 x 22 cm. 5 Blatt, 165 Seiten und 1 Erratablatt. Orig.-Leinen. *Ausgeschiedenes Bibliotheksexemplar mit Aufkleber auf Einbanddeckel und Rücken.Vorsatz und Titelblatt gestempelt. Seiten sauber. Insgesamt gut erhaltenes Exemplar. Bücher de
Mm 135x195 Collana "I Commentari dell'Impero" - Senza data, ma tardi anni trenta del '900. Brossura originale con bandelle, piatto illustrato con immagine del Duce in cornice, 205 pagine con alcune carte in nero nel testo. Un paio di timbri di biblioteca privata dismessa, peraltro copia in buon ordine nelle sue legature ben salde. Spedizione in 24 ore dalla confema dell'ordine.
br. Nell'ambito degli studi su cultura e giornalismo "Due modernità" occupa un posto singolare, perché non si limita a individuare un settore, ma ricomprende ogni aspetto del dibattito pubblico in una sola e affascinante prospettiva. Al centro trova posto "l'Unità" in edizione milanese e il dodicennio considerato, 1945-1956, appare strategico per comprendere le trasformazioni in corso. L'Italia semicontadina è sul punto di cambiare pelle, avanza a grandi passi l'urbanesimo moderno, segnato in profondità dall'americanismo e dalle strategie culturali che distinguono una società di massa. I collaboratori del quotidiano comunista hanno nomi altisonanti; i direttori puntano ciascuno a suo modo su uno svecchiamento delle tecniche comunicative in senso democratico-popolare. La dirigenza del PCI togliattiano reitera gli appelli al realismo e a un'arte sanamente nazionale, chiama a raccolta i ceti colti, alimenta senza sosta il mito dell'URSS. Ma intanto i romanzi gialli e fantascientifici, i fumetti, il cinema di Hollywood e i primi programmi televisivi stanno per mutare definitivamente il costume del paese.