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In 4', leg. ed. con sovrac. e astuccio in cartoncino muto, pp. 115, ill. col. anche a p.pagina n.t., testi in italiano, inglese e francese, saggio introduttivo di Umberto Eco ; bruniture e segni d'uso all'astuccio, dorso e margini della sovrac. leggermente ingialliti, interno in ottimo stato, ordinari segni del tempo.
In 16, cm 11,5 x 18, pp. 28. Gora leggera all'angolo esterno superiore di tutte le pagine. Alcune pagine presentano diffuse bruniture (fra queste il frontespizio, i due fogli successivi, l'ultimo foglio bianco). Brossura muta coeva. Memoria di notevole interesse che sintetizza la situazione e i progressi dell'industria mineraria e siderurgica in Inghilterra e nelle colonie. Lippi, con altri sei giovani studiosi di mineralogia, fra i quali Savarese, Giovanni Faicchio, Vincenzo Ramondini, Giuseppe Melograni, fu inviato da Maria Carolina d'Asburgo Lorena a raccogliere esperienze internazionali in Europa e nel Regno Unito nell'ambito del rinnovamento promosso. Nel decennio in cui Lippi si impegno' in questa attivita' mise insieme una notevole collezione mineralogica che fu la base della raccolta del Museo di mineralogia dell'universita' di Napoli.
In 8, pp. 69 + 36 + (1b) con 5 carte f.t. ripiegate. Br. ed. con lievi danni al dorso. Testo stampato in eliografia. Relazione firmata da Ignazio Bartoli, Lelio Bulano, Vieri Sevieri incaricati dalla presidenza del Consorzio siderurgico italiano di recarsi nell'Africa orientale italiana 'per rendersi conto della opportunita' e possibilita' di impiantare una ferriera in uno de governi dell'impero, per indagare sulla disponibilita' dei minerali e combustibili utilizzabili per l'industria siderurgica ed infin raccogliere elementi di carattere commerciale'. Segue quindi un'indagine sugli impianti metallurgici in Eritrea, sulle vie di comunicazione locali, e una previsione sulle possibilita' costruttive dei vari governi con l'ipotesi di aprire una piccola ferriera a Massaua. Le conclusioni, pero', non sono positive. I tre ingegneri concludono dicendo che 'date le condizioni attuali, ' sono meno favorevoli, rispetto alle ipotesi di partenza, all'apertura di un impianto siderurgico in A.O.I.
In 16, cm 10,5 x 16,5, pp. (22) + 264 + (40) con 8 tavole fuori testo incise all'acquaforte piu' volte ripiegate. Piena pelle coeva con fregi oro e nervi al dorso. Edizione originale francese di questa importante opera, pubblicata nel 1640 in lingua castigliana, opera di questo sacerdote peruviano. Diventato parroco della chiesa di S, Bernardo in Potosi, ricco distretto minerario colombiano, inizio' a studiare i processi minerari. In particolare sembra essere stato lo scopritore del sistema di estrazione dell'oro, argento e rame per mezzo della bollitura del minerale con soluzione salina e mercurio. Questa edizione francese presenta una interessante aggiunta dedicata al modo di incrementare l'estrazione dell'oro e dell'argento dalle miniere francesi. '...la risonanza del volume e' tale che, gia' nel 1674, viene tradotto in lingua inglese e pubblicato col titolo The art of metals. Si tratta del primo documento nella storia della mineralogia in cui il processo di amalgamazione e numerose altre tecniche metallurgiche che, accompagnate da semplici suggerimenti per ottenere una lavorazione efficace dei minerali metalliferi, sono descritti con tale dovizia di particolari da risultare di valido ausilio e di riferimento bibliografico fino al XIX secolo. Se, da una parte, il successo puo' essere giustificato dalla validita' pratica delle tecniche metallurgiche sapientemente messe a punto, dall'altro suscita una certa perplessita' il fatto che le basi teoriche restino ancorate all'antico principio alchemico, per cui i metalli sarebbero il risultato di incidenti di percorso...'. Tomalino, Una storia della mineralogia, p. 138