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Giulio bisconcini Nozioni di algebra e trigonometria ad uso delle scuole tecniche industriali. , angelo signorelli 1936, Piatti e dorso segnati dal tempo, scoloriti. TAgli bruniti. Interno brunito, si possono trovare se gni a matita. Buono (Good) . <br> <br> <br> 179<br>
In 8, cm 22 x 27,5, pp. 36. Firma di possesso al frontespizio. Brossura muta coeva. Edizione originale di questo lavoro dedicato all'ellisse nella geometria sferica. Goudin fu magistrato, matematico e astronomo, con Dionis firmo' anche il Traite' des courbes algebriques e le Recherches sur la gnmonique. Collaboro' anche con Lalande alla voce 'Calcul astronomique' dell'Encyclopedie.
(Trigonometria) Houel J. Tables De Logarithmes a cinq décimales. Paris, Gauthier-Villars, 1867. In 8°, leg. m. pelle coeva con tit. e fregi in oro al dorso; pp. XLVI-118.
In 8° (31,5x23); Due volumi: (5), 35; (2), 24, pp. e 2 tavole nel testo (progetto e componentistica dell'artiglieri). Brossura editoriale con titolo e piccola incisione in nero al piatto anteriore. Lievi bruniture in alcune carte. Rarissima edizione, di questo importante testo, basilare per la comprensione della strategia bellica italiana e il funzionamento delle armi nel periodo della Seconda Guerra Mondiale. Ex-libris privato precetta con collocazione al piatto posteriore. l'opera si suddivide in: raffittimento della rete geodetica esistente; pratica del teodolite tacheometro; norme per l'esecuzione delle stazioni trigonometriche e dei calcoli; impianto di una rete trigonometrica fondamentale. Esemplare in buone condizioni di conservazione, raro.
18 cm, ril. in mezza tela, tit. incorniciato al piatto e in oro al dorso; pp. viii, 202
Nota seconda. Ottimo esemplare totalmente coevo. Brossura editoriale cartacea, pp. 18, in 8°
Volume in 8°, bella legatura coeva in mezza pelle, titolo inciso al dorso ornato da fregi impressi ai piccoli ferri e decorati in oro, sguardie, frontespizio, dedicatoria, indice e prefazione, XXXVIII, 388 pp.. Celeberrimo manuale d'epoca, completo e preciso, con ampia prefazione metodologica. Le tabelle sono nitidamente impresse e riquadrate da filetto. Ottimo stato.
terza della versione italiana. Lipsia, Tauchnitz, 1870. in-8° gr., pp. XXXVIII-388. Leg. in mezza pelle coeva con tit. in oro al dorso.
26 cm, rilegatura in mezza pelle con titolo in oro impressi al dorso, p. 388, numerose tavole e tabelle logaritmiche, trigonometriche, goniometriche e matematiche
Lipsia, Tauchnitz, 1911, in-8, mezza tela, pp. 388
Volume in 8°, brossura rinforzata con mezza tela, sguardie ricavate da pagine stampate, parzialmente incollate alla brossura, occhiello, frontespizio, sommario, XII, 296 pp. comprensive di appendice, 5 tavole ft. ripiegate più volte. In bello stato, malgrado alcune locali fioriture, parzialmente intonso, in barbe, questo trattato di trigonometria ebbe un'ampia diffusione presso gli studiosi e gli studenti. Di scarsa reperibilità, interessante.
Firenze, Piatti, 1828. In 8°picc- pp. XI + 256n. + 1 tav. alla fine più volte ripiegata. Fioriture sparse legatura in mz. pergamena coeva.
8° (cm. 20,5) mz. pelle coeva, tit. oro e fregi al dorso, pp. XI-315. Con 5 tavole ripieg. fuori testo di figure geometriche. Alcune fiorit. sparse ma buon esempl.
Livorno, Giusti,1901. In 16°pp.95n.+9nn. bross.edit. con 19 figg.n.t.
Mediolani, ex Typographia Bibliothecae Ambrosianae, 1753, in-8, cartonatura decorata moderna, pp. (24), 427, (3). Con antiporta incisa in rame (parzialmente controfondata), vignetta al frontespizio e decine di figure n.t. (2 incisioni in rame a piena pagina) Margine interno rinforzato a 2 carte. Brutte mancanze dovute a tarlo al margine interno di 6 carte finali (toccate però solo poche lettere). Nel 1754 uscì un secondo volume.
8°, con 2 tavv.inc.su rame ripieg.f.t.
In -4°, pp. 40. Ril con LINDELOF, “Mémoire sur la théorie des fonctions entières de genre fini”, ibidem, 1902 (pp. (2), IV, 80). Due edizioni originali rilegate insieme in mezza tela con tassello al dorso. Ernst Lindelöf (1870-1946) fu un matematico finlandese, eponimo del teorema di Picard-Lindelöf e del principio di Phragmén-Lindelöf e della nozione matematica di “spazio di Lindelöf”. I due lavori qui pubblicati precedono il suo primo lavoro di ampia notorietà che è “Le calcul des résidus et ses applications à la théorie des fonctions” del 1905. Two works bound toghether, both published before the major Lindelöf’s work, i.e. “Le calcul des résidus et ses applications à la théorie des fonctions” (1905).
Volume in 8°. Volumi 2 rilegati in uno, pelle marrone con iscrizione in oro sul dorso. Pagine352 + 136 + IV con numerose illustrazioni che corrono nel testo. Pagine brunite, COMPLETO
Napoli, Da’ Torchi di Raffaello Di Napoli, 1830. In 8°pp.XV+132n.+80n. Con 2 Tavv.più volte ripiegate con 13 figg. bross.orig. esemplare con macchie di brunito.(Copia per Studio).
Cover a little faded and worn, page block browned, but all contents in good condition. Research Notes in Mathematics; 35. Used
Livorno, Raffaello Giusti, 1911, in-16, br. edit., pp. VIII, 126, [8]. Biblioteca degli studenti, n. 101-102.
In 8, pp. 32 con 2 tavv. f .t. piu volte rip. Br.
Ad uso degli Astronomi, Geodeti, Ingegneri, Agrimensori, Navigatori, Elettrotecnici, Artiglieri ecc. In-8° (cm. 22,7), pp. 28, di cui 5 di presentazione, le altre di TABELLE coi bordi editorialmente ritagliati in modo da facilitare la consultazione rapida. Rarissimo, tuttora ignoto a SBN.
In -8°, pp. (2), 112; mezza pergamena. Prima edizione in volume del trattato di Menelao Alessandrino (I sec. d.C.), considerato il primo trattato di trigonometria sferica che si conosca, e che contiene anche la dimostrazione del teorema ancor oggi noto come Teorema di Menelao. Una edizione precedente dei tre libri compare anche nell’insieme di testi curato da Francesco Maurolico, che tradusse Teodosio, Euclide, Autolico e appunto Menelao in un suo lavoro dedicato agli studi della sfera (Messina, 1558). Nel 1644 Mersenne ripubblica gli “Sphaericorum libri”, sempre in un volume che comprende altri scritti (“Universae geometriae...”, Parigi, Bertier: il volume è citato da Leopardi nella sua “Storia dell’astronomia”), e sulla base del volume precedentemente citato. La presente edizione era stata curata, su fonti non coincidenti con le edizioni rammentate, dal celebre astronomo Edmund Halley per la stampa universitaria oxfordiana, nel 1712. Ma l’edizione del ’12, stampata solo parzialmente, non fu completata se non nel ’58 come postuma, quando fu chiesto a George Costard e James Bradley, entrambi astronomi a Oxford di curare la pubblicazione del lavoro. Mancano, in questa copia, le otto pagine di prefazione di Costard, numerate a parte, mentre il trattato in sé è completo: la copia è perfettamente conforme a quella conservata nella biblioteca bodleiana di Oxford. Una copia, sempre conforme a questa, e qualificata come quella del 1713-14 è stata venduta nel 2005 da Sotheby’s, asta Macclesfield. First edition in a volume of the Menelaus Alexandrinus work, considered the first spheric trigonometry essay ever known, also containing the demonstration of the theorem still known after Menelaus name. An earlier edition of the three books was also published in a collection of texts edited by Francesco Maurolico, who translated Theodosius, Euclides, Autholicus and Menelaus in a work dedicated to sphere studies (Messina, 1558). In 1644 Mersenne republish the “Sphaericorum libri”, always in a volume including more works (“Universae geometriae…”, Paris, Bertier), based on the Maurolico’s work. The Oxford edition was edited, based on different sources than the Maurolico ones, by the famous astronomer Edmund Halley, in 1712. But that edition was never published, and it was only partially printed in 1713-14. Only in 1758 the book was completed by George Costard and James Bradley, both Oxford’s astronomers. In the present copy the eight introduction pages of Costard are missing, while the essay is complete: the copy is identical to the one kept by the Bodleian Library of Oxford. A copy, still similar to this one and qualified as the 1713-14’s one, was sold in 2005, at Sotheby’s, Macclesfield auction.