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Torino, Stamperia Reale, 1840, in-16, legatura coeva in cartone marmorizzato, pp. 101.
In 16, pp. 447, mz. pelle con titolo e fregi oro al dorso. Firma di proprieta'. Note alle c.b. post. Minimi difetti al dorso. Ottimo (5744/ ARITMETICA - MATEMATICA)
Mezza tela non edit. in-8, tit. oro al ds., pp. (8)-238-(2). Manca la metà inferiore della pag. di dedica, ottimo peraltro.
Edizione: Edizione rifatta . Pagine: 158 . Formato: 16° . Rilegatura: Brossura originale . Stato: Discreto . Caratteristiche: Scollature e dorso guasto.Bruniture .
Lanciano, R. Carabba, 1912, in-8, leg. coeva in mezza tela con punte, pp. 176.
Milano, dall'Imperiale Regia Stamperia, 1823, in-8, legatura coeva in cartone rustico, pp. 101. Numerose postille manoscritte in epoca coeva sui margini.
Trittico di volumi scolastici di aritmetica, con esercizi proposti dal maestro di matematica Francesco Toffoli. L'opera, in tre libri indivisibili, è ben conservata, anche se con alcune fioriture all'interno. Angoli un po' piegati ma brossura in buone condizioni.
23 cm, ril. coeva mezza pelle
v. Eugenio Elementi di aritimetica. , G. Lo Turco e C.° Editori 1880, Legatura artigianale. Copertina uso pelle. Titoli in caratteri dorati impressi sul dorso. Tagli bruniti. Una firma elegante nella parte superiore del frontespizio. Interno pagine perfetto. Volumetto d'epoca dei primi elementi di matematica Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
Giuseppe Scorza Dragoni Elementi di analisi matematica. Volume secondo. , Cedam 1963, Copertina: in brossura, brunita, con segni d'usura ai margini, sporca lievemente. Pagine testo: ingiallite lievemente. con appunti scritti a margine a matita. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> <br>
Tommaso Del Beccaro Elementi di Algebra secondo Euclide ad uso dei Ginnasi e dei Licei. Libro I. , G.B. Paravia E Comp. 1900, Legatura: artigianale. Copertina in cartonato con motivi colorati impressi a secco. Dorso telato con titolo scritto a mano su etichetta di carta. Dorso brunito. Le parti superiori dell'occhietto e del frontespizio sono state sforbiciate. Pagine leggermente ombrate, maggiormente ai margini, rare e leggere gore. Formato 12 x 18 Non si hanno notizie di altri volumi dell'opera di questo autore. Questo volume si deve quindi ritenere rarissimo se non introvabile. Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
Domenico Sirgiovanni Elementi di algebra per i licei classici. Vol II. , Loffredo 1964, Pagine testo: ingiallite, brunite ai margini, con sottolineature a matita. Dorso: usurato. Copertina: in brossura, con segni d'usura ai margini, sporca. Taglio: sporco. Interno in buone condizioni. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> <br>
In 8°, pp. 320 con 12 tav. di figure geometriche f.t. Leg. in tutta pergamena, tracce del tempo e bruniture. Buona consevazione.
In-16 p. (mm. 170x114), 1° vol. (su 2), brossua editoriale, pp. (8),242,(2), con ritratto dell’A. all’antiporta. In Appendice: “Sull’uso delle tavole di ragguaglio - Tavole di ragguaglio per le monete, le misure ed i pesi antichi, colle monete, le misure ed i pesi nuovi decimali, e viceversa”. Rare e lieviss. foriture, altrimenti esempl. ben conservato.
3 volumi rilegati in un tomo in 16 (cm 9,5 x 16), pp. 140; pp. (2) + VII-VIII + 330 (ma 230 per errore di numerazione dell'ultima pagina) + III-VI (le pagine di indice numerate in romani III, IV, V, VI, invece di essere montate all'inizio prima delle pagine VII e VIII, si trovano in fine); 196. Legatura ottocentesca in mezza pelle. Seconda edizione (edizione originale 1786) di quest'opera di aritmetica, ad uso delle scuole, scritta da Francesco Soave (Lugano, 1743 - Pavia, 1806), specialista dell'editoria scolastica. Si tratta di uno dei piu' fortunati libri di testo dell'epoca che conobbe numerose ristampe.
Vol. tre uniti in-16° pp. 144-243-204. Legaturan in mezza pelle con carta dei piatti silografata. Piccola ininflente erosione ad una cerniera.
OPERA IN DUE VOLL. IN 16°- VOL. 1°, CONTENENTE LA PRIMA PARTE, pp.242 CON LE TAVV. DI RAGGUAGLIO FRA LE MONETE,LE MISURE ED I PESI ANTICHI COLLE MONETE,LE MISURE<BR>ED I PESI NUOVI DECIMALI E VICEVERSA.RITRATTO DI FRANCESCO SOAVE IN ANTIPORTA<BR>DA UN DISEGNO DI GIO.SILVESTRI ED INC. DA RAIMONDI. VOL.2°.CONTENENTE LA PARTE<BR>SECONDA ED IL SUPPLEMENTO,pp.405. SECONDA EDIZIONE. LEGATURE D'EPOCA IN MEZZA PERGAMENA CON TITOLI IN ORO ENTRO TASSELLI IN PELLE. OTTIMA CONSERVAZIONE
<p>3 volumi, 16 cm, rilegature coeve in mezza pergamena con angoli, titoli coevi manoscritti ai dorsi, piatti marmorizzati, tagli marmorizzati, p. 144; 245; 204.</p>
Firenze, Felice Le Monnier, 1859, in-16, br. edit., pp. IV, 136. Ex-libris nobiliare inciso in rame.
3 parti in un volume, 16,5 cm, rilegatura coeva in cartone, con legger tracce d'uso; pp. 256, 228, 240, 3 frontespizi, tagli colorati. Riccardi : 2, 464
in-16, pp. (12), 238, (6), leg. p. perg. coeva. Con 3 tavv. e numerosi grafici n.t. Bella copia di non comune trattato di aritmetica, ampliata rispetto alla prima del 1730 delle aggiunte di agrimensura. Riccardi I, 568.3/2 che però cita solo 2 tavv.: "E' un buon trattatello d'artimetica, e poco conosciuto. Ai primi elementi si limitano i precetti di agrimensura". [133]
Roma, presso il Cannetti, 1800, in-16, cartonatura coeva (con lievi mancanze), pp. 256.
Andrea Taquet Elementa Geometriae planae ac solidae quibusa ccedunt selecta ex Archimede theoremata. , Padova 1761, Legatura artigianale moderna. Copertina in cartonato telato. Taglio irregolare. Pagine in pergamena. Scritta sul margine superiore dell'occhiello cancellata. Interno pagine con evidenti segni del tempo Formato 20 x 13,50 Il testo è composto di 12 capitoli sulla geometria e un "liber unicum ex Archimede". Gesuita dal 1629, nel 1631–1635 studiò matematica, fisica e logica a Lovanio. Fra i suoi maestri vi furono Gregorio di San Vincenzo e François d'Aguilon. Insieme con Guldino e Bettini, si impegnò nella stessa missione: screditare e indebolire il metodo degli indivisibili. La sua opera più influente fu Cylindricorum et annularium libri (1651), in cui spiegava come un punto mobile produca una curva, nonché la teoria di area e volume. Morì di tisi nel dicembre 166 Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
PARIS, Chez PH. D. Pierres - 1776, 1776 - In 8 (19,5 x 12,5 cm) - Pleine reliure veau d'époque - dos à nerfs et caissons fleuronnés- Tranche jaspées - signet - bien complet des 16 planches dépliantes - XII & 530 pages - Très frais intérieurement - bon Exemplaire.
In 8° (16,8x9 cm); (32), 488 pp. e 1 c. di tav. più volte ripiegata. Bella legatura coeva in piena pelle con dorso a 5 nervi e titoli e ricchi fregi in oro ai tasselli. Zigrinatura in oro ai tagli dei piatti. Due piccoli forellini con mancanza di pelle al piatto anteriore e tre ai tagli dei piatti, non significativi. Antica nota di possesso privata al frontespizio. Esemplare leggermente ed uniformemente brunito, come tipico a causa della qualità della carta utilizzata e nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Quarta edizione, nonostante la dicitura “Terza edizione”, rivista ed aumentata, di uno dei testi matematici più famosi della seconda metà del seicento e di tutto il settecento, scritto dal celebre matematico, oratore, poligrafo e teologo francese, Bernard Lamy (15 June 1640, in Le Mans, France–29 January 1715, in Rouen, France). In simultanea, nello stesso anno, vennero emesse quattro emissioni identiche per testo e numero di pagine ma stampate da stampatori diversi e cioè Nicolas Pepie, Pierre Debats e Mariette ma questa stampata da Denys Du Puis è la più rara fra le tre. Lamy, dopo aver insegnato alcuni anni a Le Mans, fu nominato professore di filosofia all'Universit à di Angers. Qui il suo insegnamento venne attaccato per essere troppo influenzato dalla filosofia cartesiana, tanto che Rebous, il rettore, ottenne nel 1675 dalle autorità statali, con delibera reale, un decreto che gli proibiva di continuare le sue lezioni per posizioni troppo vicine alle dottrine cartesiane. In conseguenza di questa sospensione venne, quindi, inviato dai suoi superiori a Grenoble, dove, grazie alla protezione del cardinale Le Camus, riprese di nuovo i suoi corsi di filosofia. Nel 1686 tornò a Parigi, fermandosi al seminario di Saint Magloire, fino a quando, nel 1689 fu inviato a Rouen, dove trascorse il resto dei suoi giorni. Fra i suoi lavori più noto ci sono il Traité de Mécanique (1679), che mostra il parallelogramma della forza, il Traité de la grandeur en general (1680) e gli Les éléments de géometrie (1685) che vennero poi raccolti in questa edizione definitiva. La sua opera venne molto apprezzata nel corso del settecento. Edizione rara, nessun esemplare censito in ICCU stampato da Du Puis. Rif. Bibl.: DSB 13, 585.