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in-16, pp. X, 179, leg. edit. Con figg. e tavv. Prima ediz. Dif.
Napoli, presso Vincenzo Orsino, 1817, in-8, legatura di poco successiva in mezza pelle verde scuro, dorso liscio con titolo in oro su tassello in pelle rossa e altri fregi dorati impressi a piccoli ferri, tagli gialli, pp. 129, [1]. Raro: solo 3 esemplari censiti in ICCU (per l'attribuzione d'autore cfr. scheda in ICCU e E. Weller "Lexicon pseudonymorum: Wörterbuch der Pseudonymen aller Zeiten und [...]", Regensburg, 1886, p. 196).
2 volumi, 22 cm, rilegatura coeva in mezza pelle, titolo in oro al dorso, p. vi, 494; il secondo volume ha 25 tavole più volte ripiegate con titolo: "Solutions raisonnées des problemes des elements de Geometrie de A. Amiot", In Iccu non sono menzionate le tavole
In 16 (cm 11,5 x 18), pp. (2 bianche, foglio A1) + (14) + 327 + (1 bianca) con 16 tavole finali (su 17) ripiegate incise all'acquaforte con figure geometriche. MANCA QUINDI UNA TAVOLA FINALE. Il primo foglio bianco iniziale, antecedente il frontespizio, e' A1 e va incluso nella numerazione iniziale per un totale di 16 pagine non numerate. Alcune tavole finali presentano gore estese ma leggere. Legatura coeva in piena pergamena. Edizione stampata presso la Tipografia del Seminario di Padova con gli "Elementa geometriae planae ac solidae di Andre' Tacquet". Questa edizione, a differenza di un'altra dello stesso anno stampata sempre presso la Tipografia del Seminario, di sole 180 pagine, comprende anche la "Trigonometria plana, et sphaerica" di Boscovich. Le "Selecta ex Archimede theoremata..." iniziano a pagina 201 con proprio occhietto, la "Trigonometria plana et sphaerica" di G.R. Boscovich inizia a pagina 252. L'opera del Tacquet conobbe numerose edizioni padovane: la prima presso Pietro Maria Frambotto nel 1674, e poi varie edizioni presso la Tipografia del Seminario dal 1694 al 1772. Riccardi, p. 72.
In 16°, legatura coeva in piena pelle con nerv. e ricchi fregi impressi, in oro, al dorso, ppnn 14, 491, (85), illustrazioni n.t.. Buon esemplare, lievissima gora la margine di alcune cc.
Turin, Briolo, 1786. pp. da 141 a 159. Con una tavola f.t. più volte ripiegata. Estratto originale dalle Memoires de l'Academie Royale des sciences, Annèes 1784-85.
In 16, cm. 13 x 18,5, pp. 227 + (3), con 125 illustrazioni in bianco e nero intercalate nel testo e 3 a piena pagina a colori fuori testo. Cartonato editoriale decorato con motivi liberty che presenta tracce d'uso e di polvere, tagli lievemente bruniti. Il volume e' la traduzione italiana del libro realizzato dal matematico William Henry Young (1863 - 1942) e dalla moglie Grace (1868 - 1944) che hanno rappresentato un esempio di collaborazione davvero unica nella storia della matematica, i cui frutti sono stati circa 220 articoli e saggi, numerosi libri. William Henry professore a Calcutta dal 1913 e, successivamente, a Liverpool e a Losanna, fu molto attivo nell'attivita' di ricerca che ha riguardato essenzialmente le serie di Fourier, il calcolo differenziale in piu' variabili, e la teoria della misura e dell'integrazione che fu di grande rilievo scientifico e lo porto' a risultati pressoche' equivalenti a quelli che, indipendentemente da lui, ottenne H. Lebesgue. Grace Chisholm avrebbe voluto diventare medico, ma la sua famiglia non la ritenne una scelta appropriata per una donna, punto' allora sulla matematica e nel 1889, a 21 anni, vinse una borsa di studio che le permise di entrare al Girton College di Cambridge, dove incontro' William Young. A quell'epoca, l'Universita' di Cambridge non conferiva titoli accademici formali alle donne, ma Grace consegui' comunque l'equivalente di una laurea in matematica. Poiche' le ragazze non erano ammesse ai corsi di perfezionamento post-laurea, nel 1892 si trasferi' a Gottingen, in Germania, dove sotto la guida di Felix Klein completo' il dottorato con la tesi 'I gruppi algebrici della trigonometria sferica'. Fu cosi' la prima donna a ricevere un dottorato ufficiale magna cum laude in Germania. La loro partnership personale e professionale duro' 44 anni. Nel marzo del 1898 ebbero una breve parentesi italiana in cui si dedicarono alla geometria algebrica con Corrado Segre presso lUniversita' di Torino. Nel 1905 venne pubblicato con i nomi dei due coniugi proprio 'The first book of geometry' e nel 1906 'La teoria degli insiemi di punti', il primo manuale completo sulla teoria degli insiemi con applicazioni alla teoria generale delle funzioni.
in 8°, pp. xlvij, 4 nn., 208, 9 tavv. ripiegate in fine; p/perg. coeva, tagli spruzz. L'A. riunisce in quest'opera ciò che aveva scritto a proposito della metafisica di questa scienza, e spiega ciascuna delle 155 figure contenute nelle 9 tavv. inc. f.t. di cui è corredato il vol.; antiche firme al front. e dedica alla sguardia; lievi fior. 277/36
In 8, pp. (XXIII) 467, t. tela nera con titolo oro e fregi oro al dorso. Quarta ed. totalmente rifatta. Fioriture. Etichette al piatto inf. Tracce di polvere ai piatti e al dorso. Buon esemplare (6157/ GEOMETRIA)
PERINI LODOVICO GEOMETRIA PRATICA PER MISURAR TERRE, ACQUE, FIENI, PIETRE, GRANI, FABBRICHE, ED ALTRO ALL'USO D'ITALIA. Venezia, all'insegna di San Bassiano 1750, Prima edizione veneta del trattato di geometria redatto dall'ingnere e architetto italiano Lodovico Perini. Marca tipografica, testatine, capilettera e finalini decorati, inicisioni n.t. Buono (Good) Buon es.. <br> in quarto <br> leg. alla rustica <br> pp. (4), 158, (2)<br>
In Lucca, per Giuseppe Rocchi, 1782 e 1784, voll. 2 in 1 tomo, in-8, cartone coevo decorato a motivo floreale qualidrobato in rosso su fondo blù, pp. (4), 125, (3); IV, 18, (2). Due tavole con figure geometriche incise, piegate in fine alla 1a opera. Fregi xilografici. Alla prima opera mancano le pp. 127-130, contenenti: Appendice dell'Autore per dimostrare l'utilità della presente operetta(...) Fori di tarlo al margine bianco inferiore delle ultime 30 pagine, che vanno ampliando in fine. Silicani (Stazzema 1736-1824), anche notaio in Pietrasanta e poeta arcade (col nome di Persilio Lebaide), fu sopratutto ingegnere agrimensore (anche per conto del Governo Granducale nel 1769, con diploma della camera dei signori capitani di ponti ed uffiziali di fiumi di Firenze) e cartografo. Edizioni originali, rare: solo 2 esemplari in ICCU.
In Verona, per gli Eredi di Agostino Carattoni, 1792, in-8, cartonatura originale ricoperta da un carta decorata moderna, pp. (4), 336. Con figure n.t. Segno di tarlo alle prime due carte ed alle ultime cinque (toccata qualche lettera).
In 8° piccolo, leg. mod. in mz. pelle, nervi, tit. in oro al dorso, pp.157. Raffinata vignetta inc. in rame al front., finalini e testatine ornate. Con XVI tavv. f.t.più volte ripieg. poste a fine vol. Si tratta della seconda edizione ampliata e corretta rispetto alla prima che usc? a Venezia nel 1765. Il Cametti (Gattinara 1711-1789) fu abate vallombrosano, socio dell'Università pisana e torinese. Bella copia in barbe in ottima conservaz. (Cfr. Riccardi I, 214)
Paris Bachelier 1843, In-8 relié demi-basane blonde, dos lisse à filets dorés de 310 pages. Bien complet des 17 planches dépliantes. Edition originale. Quelques rousseurs. Bon exemplaire.
viii + 400pp.+ 3 planches dépliantes, 1e édition, 23cm., br.orig. (dos peu restauré), peu de rousseurs, bon état, peu commun, W82073
In - 4°. Pagine (6), 87 + 181, (1) Rilegatura in piena pelle coeva un po' rovinata. Legatura leggermente allentata ma stato di conservazione complessivamente molto buono. Edizione originale di questo trattato di matematica diviso in due parti, la prima è di testo la seconda di tavole trigonometriche: in fine ci sono tre tavole incise in rame fuori testo ripiegate contenenti disegni geometrici
LUIGI AMERIO ELEMENTI DI ANALISI SUPERIORE, vol 1. , TAMBURINI 1964-01-01, Copertina ombrata, leggermente rovinata ai margini Buono (Good) . <br> <br> <br> 432<br>
in-8°, pp. 64-(1) con 9 tavole ripiegate f.t. delle figure geometriche citate nel testo. Bross. edit. coeva muta con etichetta al dorso, con guasti e macchie del tempo sui piatti e sul dorso. Bruniture anche all'interno.
Nicolas Bourbaki Elements of Mathematics. Theory of Sets. , Hermann 1968, Copertina in tela sporca lievemente. Sovraccoperta mancante. Tagli e pagine ingialliti. Raro. Buono (Good) . <br> <br> <br> 424<br>
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. BUONE/OTTIME CONDIZIONI GENERALI, FIORITURE E SEGNI DEL TEMPO. RARISSIMO. IL VOLUME È STATO RAFFORZATO DA UN RILEGATORE E HA UNA NUOVA ANTIPORTA DI RINFORZO. Giovanni Girolamo Saccheri (Sanremo, 5 settembre 1667 – Milano, 25 ottobre 1733) è stato un gesuita, matematico, docente e accademico italiano. È considerato il padre, seppure inconsapevole, delle geometrie non euclidee. Gerolamo Saccheri, un gesuita professore all’università di Pavia, può essere considerato come un precursore di entrambe le geometrie non euclidee successivamente scoperte: la geometria ellittica e quella iperbolica. Saccheri, nella sua opera intitolata “Euclide emendato da ogni neo, ossia tentativo geometrico col quale si stabiliscono gli stessi primi principi di geometria universale”, prende le mosse dalla considerazione di una figura fondamentale, il quadrilatero birettangolo isoscele. Poi prende in esame tre ipotesi relative dei due angoli al vertice che sono entrambi retti, o acuti o ottusi. Saccheri cerca di confutare l’ipotesi dell’angolo acuto, dopo aver confutato quella dell'angolo ottuso. In questa ipotesi per un punto esterno alla retta data passano due rette asintotiche che dividono le rette del fascio in due classi; alla prima appartengono quelle rette del fascio che incontrano la retta data, alla seconda quelle che hanno con essa una perpendicolare comune. Le parallele asintotiche si avvicinano l’una all’altra nella direzione del parallelismo. Il ragionamento di Saccheri, finora assai rigoroso, slitta su un piano intuitivo e di puro convincimento psicologico quando trasferisce all’infinito concetti e considerazioni validi per enti posti a distanza finita, per dimostrare che l’ipotesi dell’angolo acuto è assolutamente falsa "perché ripugna alla natura della retta". Descrizione bibliografica Titolo: L'Euclide emendato Titolo originale: Euclides ab omni naevo vindicatus Autore: Giovanni Girolamo Saccheri Curatore: (Traduzione e note di): Prof. Giovanni Boccardini Editore: Milano: Ulrico Hoepli (Libraio della Real Casa), 1904 Edizione: prima Note: Prezzo in Lire sul dorso: 1,50 Lunghezza: 126 pagine; 15 cm; illustrato con 55 incisioni nel testo Note generali: In appendice: 800 manuali Hoepli divisione sistematica Collana: Volume 340 di Manuali Hoepli. Serie Scientifica Soggetti: Manuali Hoepli, Libri Vintage, Antichi Manuali, Libri rari, Fuori catalogo, Introvabili, Manualetti, Studio, Novecento, Modernariato, Aritmetica, Arithmetic, Collezionismo, Tasca Hoepli, Principi, Scienze naturali, Quadrilatero di Saccheri, Calcolo, Matematica, Scienza, Note critiche, Didattica, Lezioni, Applicazioni analitiche, Geometria non euclidea, Quinto Postulato delle rette parallele di Euclide, Dimostrazioni matematiche, Teoremi, Dimostrazione per assurdo, Ipotesi dell'angolo retto, Angolo ottuso, Acuto, Angoli, Birettangolo isoscele, Riemann, Geometria ellittica, infinito, Logica demonstrativa, Girolamo Saccheri's Euclides vindicatus, Gesuiti italiani, Matematici italiani del XVIII secolo, Elements, Quaesita Geometrica, Geometry, Non-Euclidean, Eugenio Beltrami, Hieronymo Saccherio, Principia, Die Theorie der Parallellinien von Euklid bis auff Gauss, Accademia dei Lincei, Elementi, Archimede, Newton, Scoperte scientifiche, Wallis, Parallelogrammi, Perpendicolare, Proposizioni, Rette, Teorie, Corollario, Ipotesi, Parallele, Teorema, Equidistanza, Incontrano, Ancient Manuals, Rare Books, Out of Print Catalog, Hard to Find, Study, Twentieth Century, Modernity, Collectibles, Principles, Natural Sciences, Quadrilateral, Calculation, Mathematics, Critical Notes, Teaching, Lessons, Analytical Applications, Fifth Postulate of parallel lines, Mathematical proofs, Theorems, proof by absurd, hypothesis of the right angle, Obtuse angle, Acute, Angles, Isosceles, Elliptic geometry, Infinity, Italian Jesuits, Mathematicians of the eighteenth century, elements, Archimedes, Scientific discoveries, Parallelograms, Perpendicular, Propositions, Lines, Theories, Corollary, Hypotheses, Parallel, Theorem, Equidistance, Meet, Prime edizioni, First editions, Postulato, Postulati, Postulates
395 pages including notes, references and index. Indicates the motivation and significance of the changes in physical geometry brought about by Einstein in both the first and second phases of Relativity. Also offers a historical and critical exposition of hte elements of the Special and General Theory of Relativity, with emphasis throughout on geometrical ideas and concepts. "A remarkable combination of first-rate historical scholarship and advanced mathematical acumen... an essential addition to my personal library." - Roger B. Angel, Concordia University. Clean, bright and unmarked with very light wear. Excellent copy. Book
Fine Arabic Original decorative full red leather bound. Gilt traditional style on boards. Large demy 8vo. (22 x 15 cm). Bilingual preface in German and Turkish. [12], [2], p., [49] p. facsimile in Arabic., ills. Das Achte Buch zu den Conica des Apollonios von Perge. Rekonstruiert von Ibn al-Haysam. Herausgegeben und eingeleitet von Nazim Terzioglu. Ibn al-Haytham (Alhazen) was born c. 965 to an Arab family in Basra, Iraq, which was at the time part of the Buyid emirate. He held a position with the title vizier in his native Basra, and made a name for himself for his knowledge of applied mathematics. As he claimed to be able to regulate the flooding of the Nile, he was invited to by Fatimid Caliph al-Hakim in order to realise a hydraulic project at Aswan. However, Ibn al-Haytham was forced to concede the impracticability of his project. Upon his return to Cairo, he was given an administrative post. After he proved unable to fulfill this task as well, he contracted the ire of the caliph Al-Hakim bi-Amr Allah, and is said to have been forced into hiding until the caliph's death in 1021, after which his confiscated possessions were returned to him. Legend has it that Alhazen feigned madness and was kept under house arrest during this period. During this time, he wrote his influential Book of Optics. Alhazen continued to live in Cairo, in the neighborhood of the famous University of al-Azhar, and lived from the proceeds of his literary production until his death in c. 1040. Among his students were Sorkhab (Sohrab), a Persian from Semnan, and Abu al-Wafa Mubashir ibn Fatek, an Egyptian prince. Signed and inscribed by Nazim Terzioglu, (1912-1976), was one of the first mathematicians in Turkish academia. One of the contributions of Terzioglu as the director of the Mathematics Research Institute to Turkey's mathematical culture and the history of science was the systematic scan of the Islamic literature relevant to mathematics and the presentation of the information related to conic sections in ancient mathematics to the scientific community. As a result of these efforts, the facsimile of two ancient texts of mathematics originally written in Arabic were realized. The first one is the preface of Mecmuatu'r-risail, the Arabic translation by Beni Musa b. Sakir (died in 873) of Conica, which is the work of Apollonius of Perga (BC 262-190) on the conic sections. This preface, published with the title Das Vorwort des Astronomen Bani Musa b. Sakir, describes how the Apollonius' Conica was acquired by the Islamic world. After that, Terzioglu published the facsimile of the copy of the lost 8th book of Apollonius' Conica which was rewritten by Ibnu'l-Heysem (965-1039) with the help from other sources. In the introduction part of this book with the title Das Achte Buch zu den Conica des Apollonios von Perge, the following information is provided in summary: In ancient mathematics, the interest for conics starts with Menaechmus (BC IV. Century) and reaches the summit with Apollonius of Perga. Apollonius wrote his famous work Conica by processing previous information and adding up his own inventions. The first 7 volumes of this work consisting of 8 volumes in total are known whereas the 8th volume is missing. The Islamic and Western mathematicians working in this field took place in the reconstruction of the 8th volume. The most successful one of these works is that of Edmund Halley's (1656-1742) Apollonii Per-gaei conicorum (Oxoniae, 1710). The 8th book of Conica reconstructed by Ibn el-Heysem is the 4th manuscript with the name Makalatu'l-Hasan b.el-Hasan b.el Heysem fi el-kitabu'l-mahrutat in the Mecmu'atu'r-risail, which is recorded under no. 1796 in Manisa Library. The fact that Ibn el-Heysem completed this work nearly 700 years before Halley is interesting.
Very Good English Original types document with autograph scripts. 4to. (30 x 21 cm). In English. 1 p. A typed document for the registration to the Congress of Sociology at Istanbul in 1952. Dated 31. IX. 1952. His autograph notes are his name and surname, his address, date, title of communication (his proceeding's title) and signature. His proceeding entitled 'Osmanlica'nin inkisafinda içtimâî faktörler' [i.e. Social factors in the development of Ottoman Turkish]. German Turkologist; educated in Switzerland; member of the Kommunistische Partei Deutschlands (KPD); traveled widely in Turkey together with the Austrian Turkologist and fellow party member Andreas Tietze; settled in Turkey in 1939; after the Second World War director of the German cultural institute, later Goethe Institute (1961-68), in Istanbul and lastly of the Goethe Institute in Amsterdam. Anhegger was born in Vienna in 1911, the son of a German trader. After World War I (much of which he spent in Switzerland), Anhegger moved with his parents to Rotterdam. In 1923 the family moved to Zürich. In Zürich, Anhegger started to read Law, History and Literature at the university, before moving to Vienna in 1932. There he continued his studies, this time reading Economic History, Slavonic studies and Islamic studies. He also started to learn Turkish. It was during his studies in Vienna that he befriended Andreas Tietze. They not only shared scholarly interests, but also a passion for left-wing politics. Anhegger made his first trip to Turkey in 1935. In 1939 he received his Ph.D. degree at the University of Zürich and in 1940 he moved (and as it turned out emigrated) to Istanbul. He had several motives for doing so: quite apart from his scholarly interest in Turkey, his background in the Communist movement and the fact that he shared his life with a Jewish woman, made him feel unsafe so close to Germany. In Istanbul he worked at the German Archeological Institute until he was dismissed in 1942 for refusing to join up when called to serve in the German army. After his dismissal he worked as a teacher of German language and literature in a number of places, notably Istanbul University. As a German with intimate knowledge of Turkey, who was untainted by any Nazi connections, Anhegger from the early fifties onwards became the lynchpin of German cultural activities in Istanbul, culminating in his directorship of the Goethe Institute after 1961. In 1958 Anhegger married the Turkish architect Muallâ Eyüboglu, the sister of the painter Bedri Rahmi. His connections with modern Turkish painters led him to found the first private art gallery in Istanbul in 1957. Robert and Muallâ Anhegger now live partly in Istanbul, partly in Amsterdam.
16°, pp. 8, 99, 1, e 17 tavole incise e ripiegate al fondo; cartoncino coevo colorato a motivi geometrici, lievemente allentata la legatura, peraltro ottima copia fresca e genuina con barbe. Edizione originale di questo fortunato manuale
Atlas (seul) de 41 grandes planches (dont des planches double-page et dont une dépliante) avec de nombreuses figures, 4e édition, 42cm., br.orig. (dos renforcé), planches frais et sans rousseurs, bon état, W89980