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ill., br. Ci sono storie di uomini che per secoli nessuno racconta; restano nascoste nelle pieghe polverose degli annali poi, all'improvviso per qualche misteriosa coincidenza un segno, un libro, un sogno oppure un luogo accendono una scintilla e inaspettatamente riemergono dall'oblio. La straordinaria vita, avvincente e intensa, di Angelo Clareno, spirituale francescano venuto ad Assisi dalla Marca Anconetana vissuto fra il 1254 (?) e il 1337, è ricostruita dall'autrice seguendo percorsi insoliti spesso occasionali. Oltre a tante letture, certamente le fonti sono state anche i boschi misteriosi e segreti dei Monti Sibillini, la poesia delle colline di ulivi ai piedi del Subasio, i crocicchi delle strade di campagne segnate da querce secolari che forse hanno fatto ombra ai fraticelli lungo il loro cammino e la magia dell'alba che da oltre sette secoli indora, con i primi raggi di luce del giorno nascente, la cappella del Monastero di Rapecchiano, oggi San Lorenzo Vecchio. Vita eroica quella di Clareno, incredibilmente densa di avventure e traversie patite con tanti compagni rimasti rigorosamente fedeli al dettato autentico del santo Francesco come Jacopone da Todi...
br. Armida Barelli, fondatrice di quello straordinario fenomeno ecclesiale e civile che fu la Gioventù Femminile di Azione Cattolica, ebbe un impatto determinante sulle giovani della prima metà del Novecento. In questo volume ampio spazio è dato alle sue riflessioni, ai suoi scritti, alla sua attività nella Chiesa e nel mondo del suo tempo. La sua vita era anche un esempio: «Se lei ha fatto così, perché non posso farlo anch'io?», poteva dirsi ogni ragazza della grande città o del più sperduto paesino d'Italia. Le sue indicazioni erano alla portata di tutte, semplici ma profonde. Anche il linguaggio, comprensibile dalle dotte e dalle analfabete, la rendeva testimone credibile di un ideale che superava gli stretti confini della civiltà contadina che ancora imperava in Italia. E si videro miracoli. Il messaggio era avere la consapevolezza di una chiamata di Dio a far fruttificare i tanti o pochi doni elargiti a ciascuna, dentro un'esperienza di fede autentica, rendendosi conto che in ciascuno vive la Trinità e che nel contatto con Dio, fatto non solo di formule di pietà, ma di amicizia profonda, si potevano vivere le gioie e le sofferenze che la vita portava con sé. In questa relazione con Dio si potevano anche cogliere le occasioni del nuovo che si intravedeva: l'assunzione di responsabilità familiari, lavorative e sociali, e poi politiche, con cui le ragazze erano chiamate a confrontarsi. Senza cedere alle mode, anzi andando contro corrente, le ragazze stavano scrivendo una storia nuova.
ill., br. Il volume si apre con una breve presentazione biografica dei protagonisti, gli sposi Santa Gianna Beretta e Pietro Molla, e con la cronaca, attraverso le testimonianze dirette, dei momenti più significativi della loro vita matrimoniale. Segue un'analisi del loro percorso coniugale attraverso il loro stesso epistolario, con la messa in luce dei tratti distintivi del loro rapporto di fidanzati, sposi e genitori. Infine, la loro quotidiana spiritualità viene comparata con i testi del Magistero e i messaggi dei Pontefici su fidanzamento, matrimonio, preghiera in famiglia, lavoro e l'essere genitori. Ne scaturisce quanto Gianna e Pietro possano essere considerati sia precursori e incarnazione del Magistero a loro successivo, sia valido esempio anche oggi.
brossura Il presente volume rende omaggio alla figura di san Massimiliano Kolbe in occasione del suo 75° anniversario del suo martirio avvenuto nel campo di concentramento di Auschwitz. All'interno - come osserva il cardinale José Saraiva Martins, Prefetto Emerito della Congregazione delle Cause dei Santi "p. di Muro traccia pennellate stupende che ritraggono p. Kolbe nelle sue connotazioni più sublimi. Risulta una sintesi di quelli che sono gli elementi caratterizzanti questa figura di santo che ha speso la sua vita per amore". La testimonianza di san Massimiliano, grazie a questo libro, diventa monito e messaggio, esempio e missione affinché anche noi possiamo divenire fautori di speranza e rinascita.
ill., br. Santa Laura Montoya è una donna eccezionale che, nella Colombia della fine del 1800 e degli inizi del 1900, diventa una cosa sola con gli ultimi e, insieme ad alcune amiche e alla madre, inizia un' opera di evangelizzazione straordinaria. Per aiutare, confortare, sostenere, emancipare... i "suoi" indios affronta mille difficoltà: sospetti, false accuse sia dal mondo politico che da quello ecclesiastico, calunnie di ogni genere. Laura, infatti, non è la donna del "quieto vivere" ma è una donna coraggiosa e determinata che paga in prima persona pur di dare voce a chi non ne ha. Finalmente con la prima biografia in lingua italiana questa donna, veramente intrepida, potrà essere conosciuta e amata da tutti coloro che, come lei, ardono di passione per la verità e per il Vangelo.
br. Il 19, il 23 e il 29 agosto 2013, nella Casa di Santa Marta, in Vaticano, padre Antonio Spadaro ha intervistato per oltre sei ore complessive Papa Francesco. Il 19 settembre il testo dell'intervista è stato diffuso in Italia da "La Civiltà Cattolica" e in tutto il mondo dalle altre riviste culturali dei gesuiti. Questo libro offre l'intervista originale, arricchita da un contrappunto di aneddoti, gesti, espressioni che formano una sorta di "dietro le quinte", e da un fitto tessuto di approfondimenti e rimandi in cui ciò che Jorge Mario Bergoglio ha detto e scritto da gesuita, da sacerdote e da pontefice sviluppa e chiarisce tutti i temi toccati durante la conversazione. Padre Spadaro, gesuita, ha condiviso la stessa formazione di Jorge Mario Bergoglio: per questo riesce a illuminare in profondità il significato delle parole del Papa e a illustrare il ricco panorama culturale e umano che le ha ispirate. Così questo libro svela il "pensiero in movimento" di papa Francesco, la sua formazione, la sua spiritualità, il suo rapporto con l'arte e la preghiera, e diventa la guida più efficace e più diretta per conoscere la visione di uno dei personaggi più carismatici del nostro tempo. "Ho bisogno di uscire per strada, di stare con la gente" dice papa Francesco. E grazie a questa conversazione, ogni lettore avrà l'impressione di aver percorso con lui un pezzo di strada, e di aver ascoltato dalla sua viva voce parole piene di umanità, capaci di toccare il cuore.
ril. Come un coro di voci, ognuna col suo timbro e modalità, che confluiscono insieme nel presentare i molteplici aspetti di questa amabile figura che ha saputo conciliare la vocazione monastica della stabilità e spiritualità benedettina con l'attenzione e la compagnia delle persone che vivevano quella stagione e quel territorio, come esprime bene la definizione "monaco tra la gente". Scorrendo queste pagine ognuno potrà trovare qualche aspetto o particolarità nella storia del padre Nardin che diventa richiamo, proposta, insistente appello per la propria vita spirituale...
ill., br. La "Vita di san Riccardo Pampuri in versi" di Lorenzo Frugiuele è stata la prima biografia del santo e ha avuto subito grande diffusione. A vent'anni dalla morte dell'autore ha preso vita questa nuova edizione, arricchita delle citazioni originarie di passi delle lettere di san Pampuri e di fotografie di luoghi e avvenimenti che attestano l'attualità di questo santo. Il profondo mistero della santità raccontato nelle strofe è dispiegato nei brani delle lettere adiacenti, sapientemente selezionati dall'autore. Questa prima biografia di san Pampuri è scaturita dall'impegno assunto da Lorenzo Frugiuele in un momento di acuta crisi della malattia nell'aprile del 1992 e pubblicata postuma nel 1996. Di particolare nota la presentazione e l'appendice di don Luigi Giussani.
br. Nel 1956 Fusco conobbe a Venezia il cardinale Angelo Roncalli; fu un amico giornalista a presentarlo all'allora patriarca della città lagunare. Insieme si recarono al Palazzo patriarcale: fu un incontro come fra vecchi amici, Roncalli offrì del buon vino bianco, conversò amabilmente, non si mostrò preoccupato della "laicità" di Fusco, lo ringraziò addirittura per un articolo malizioso che il cronista aveva dedicato ai frati francescani. A quell'incontro ne seguirono altri, tutti cordiali, come fra vecchi amici, il cardinale raccontava episodi della sua vita, aneddoti su santi, affrontava discussioni sulla Chiesa, sempre sorridente e a tratti ironico; incontri che dovettero segnare profondamente Fusco se il 4 giugno del 1963 si ritrovò con migliaia di persone in piazza San Pietro nel corteo che accompagnava la salma di Giovanni XXIII.
ill., br. Questo libro è per tutte le persone disposte ad abbandonare la solita rotta del presente mediatico, per seguire suggestioni, segni del passato artistico e culturale, all'inseguimento di una bellezza diversa; è indirizzato anche, o se si vuole soprattutto, ai giovani che nella ricerca del partner, si lasciano condizionare da uno standard estetico imposto dall'esterno. La breve escursione, che coinvolge espressioni artistico-culturali del passato, è rivolta agli uomini e alle donne di oggi, nei quali intende far balenare un'idea di bello molteplice, differenziato, sorprendente. Il riferimento alla diversità di rappresentazione offerta dagli artisti, in particolare da alcuni pittori, appartenenti o non a definiti movimenti culturali, non va letto come invito ad un approccio disciplinare e tanto meno accademico; nasce piuttosto dalla convinzione che l'arte non sia mai puro godimento estetico, ma assolva anche ad un'insostituibile funzione comunicativa ed educativa, che possa cioè veicolare valori etici e comportamentali, suggerire prospettive altre, provocare letture diverse della realtà personale e collettiva.
ril. Un libro che è già un documento storico. Pubblicato per la prima volta nel 75° compleanno di Luigi Giussani per opera di monsignore Angelo Majo, suo compagno di seminario e amico per la vita, il libro viene oggi riproposto come documento dell'animo appassionato del fondatore di Comunione e Liberazione. Il volume raccoglie le lettere inviate da Giussani a Majo in oltre cinquant'anni, dalla fine della guerra all'inizio del 1997. In esse è possibile cogliere l'amore per il Cristo, la cui presenza nella vita degli uomini è avvertita in modo quasi fisico come conseguenza dell'incarnazione. Da questo amore incontenibile nascono Gioventù Studentesca e Comunione e Liberazione di cui nelle lettere si percepiscono la forza innovativa e la crescita tumultuosa. Non mancano gli accenni ai momenti difficili, l'amarezza per l'incomprensione nella Chiesa e nella società. In appendice un profilo di Mons. Angelo Majo di Giuliano Vigini, e il testo "Elogio dell'amicizia" di Giussani sull'amicizia, un profilo breve di Giussani di Massimo Camisasca.
br. Nel racconto della sua vita, sant'Ignazio ignora gli avvenimenti anteriori al 1521, anno della sua conversione. Come in altre grandi autobiografie religiose, ci viene così presentata l'immagine di una esistenza spezzata in un prima e in un dopo incommensurabili e discontinui, e il percorso fra questi due termini si compie attraverso una storia tortuosa e virulenta che ci rivela progressivamente l'eccezionale complessità della figura di sant'Ignazio. In lui sono congiunte in un nodo strettissimo personalità apparentemente incompatibili: il visionario e il tattico, il politico e l'estatico. Egli è il "contemplativo nell'azione" secondo la perfetta definizione del suo compagno Jerónimo Nadal. Ma sant'Ignazio, nella sua autobiografia, sceglierà per sé un altro nome, il Pellegrino: vorrà cioè apparire, innanzitutto, come un essere votato a seguire fino in fondo un percorso già tracciato. Non si fa differenza tra fatti e introspezione: i casi e gli incidenti, le visioni, le grazie e le disgrazie vi assumono l'identica natura di segni coinvolti nello scambio continuo che c'è fra il Pellegrino e Dio: ogni dato è una mossa, in un gioco nell'assoluto fra due parti infinitamente sbilanciate.
br. Parigi, anni '90 del XlI secolo. Uno strano "fantasma" si aggira tra le mura della Sorbona e inquieta le costruzioni artistoletico-tomistiche dei maestri parigini. Il suo nome sembra già di per sé evocare oscuri presagi... "Ille Joachim", così lo evoca Goffredo di Auxerre in una sua drammatica invettiva, volta a dimostrare che la radice dei pericolosi errori teologici dell'abate calabrese starebbe in realtà nel fatto di non aver (letteralmente) "vomitato abbastanza" la propria origine ebraica. Proveniente da una terra drammaticamente lacerata, eppur al tempo stesso straordinariamente fecondata, dall'incrociarsi e dallo scontrarsi di culture e tradizioni diverse, Gioacchino da Fiore si rivelerà agli occhi del lettore quale inquieto "monaco errante"... Una voce profetica, che sfidando le ortodossie teologiche del tempo, eppur mai tradendo l'ortodossia vera del depositum fidei, può essere riscoperto e rivalutato oggi, nel tempo in cui la clamorosa sconfitta della sua profezia più grande può forse insegnarci a guardare con occhi diversi la crisi ormai secolare che ha segnato la fine (o il fallimento) della modernità. E se fosse stato proprio nell'evo moderno il tempo del realizzarsi di quella "terza età" della storia, alla fine della quale oggi ci troviamo, sospesi sul baratro di un'impossibile "apocalisse"?
br. Una lampada sempre accesa nel salotto di casa davanti all'immagine del Santo Volto di Cristo, la fede di un uomo eccezionale che con la sua preghiera di riparazione e di intercessione ha ottenuto miracoli. È il venerabile Léon Dupont (1797-1876), "il sant'uomo di Tours", come era chiamato in tutta la Francia e fin oltre oceano. L'abate Janvier, suo grande amico e prosecutore della sua opera, ha scritto questo libro, che ha avuto moltissime ristampe, e in esso ci racconta Dupont, gli aneddoti che lo riguardano e che solo chi era in confidenza con lui può conoscere. Ma questo testo non è unicamente una biografia, è anche il manuale di preghiere utilizzato dalla Confraternita del Volto Santo fondata da Léon Dupont e tuttora esistente. Molte delle preghiere presenti sono state composte da colui che resterà sempre nella storia come "il sant'uomo di Tours".
brossura Queste pagine testimoniano "la luce e la fiamma che si sprigionò dal cuore del Santo, per illuminare e infiammare anche altri cuori".
ill., br. Il libro costituisce l'ultima fatica del francescano francese autore della vita di san Francesco: "La sapienza di un povero". Con la finezza e la semplicità che i lettori ben conoscono, propone una biografia essenziale del santo di Assisi, che pagina dopo pagina introduce alla sua vita interiore, sino a cogliere quel segreto che ancora oggi lo rende così popolare tra credenti e non credenti: l'incontro con la persona vivente di Cristo che l'ha reso creatura nuova, libera, capace di gustare sino in fondo il dono della vita. Il testo, stampata su carta speciale, è impreziosito da numerose incisioni artistiche dei primi del '900, che raffigurano i momenti cruciali della vita del santo.
br. Giordani nasce a Tivoli nel 1894 in una famiglia di estrazione sociale molto umile. Una lunga esistenza, 86 anni, vissuta con intensità di pensiero e ardore d'ideali (sarà chiamato "Foco"). Un personalissimo timbro nel battersi per grandi traguardi umani: libertà, giustizia sociale, pace. Membro dell'Assemblea Costituente, deputato alla Camera, consigliere comunale a Roma, dirige le testate cattoliche più importanti (La Via, Fides, Il Quotidiano). Subentra a Guido Gonella nella direzione de Il Popolo. Fu al fianco di don Sturzo e successivamente di De Gasperi nel Partito Popolare. Gli Autori ricostruiscono la biografia di Giordani soffermandosi sul poco conosciuto contesto sociale e politico tiburtino determinante per la sua formazione umana e spirituale.
brossura Giuliana di Norwich fu una grande mistica inglese del XIV secolo, dichiarata beata dalla Chiesa Cattolica e spesso definita la mistica della felicità e dell'ottimismo. Le sue "Rivelazioni dell'Amore Divino", infatti, contengono un messaggio pieno di positività, fondato sulla certezza che siamo tutti amati da Dio e protetti dalla sua Provvidenza. Giuliana di Norwich, però, comprese perfettamente anche un altro aspetto che non cessa di costituire una provocazione per tutti i credenti: se Dio è sommamente buono e sapiente, perché esistono il male e la sofferenza degli innocenti? In questo libro viene spiegata l'inevitabilità del peccato.
ill., ril. Si tratta di una biografia di San Benedetto da Norcia, narrata dal racconto di John Mckenzie osb e illustrata dalle immagini di Mark Brown. Questo Santo ebbe un`esistenza straordinaria: ricca di vita mistica e miracoli ma anche eccezionalmente attiva e avventurosa. San Benedetto, con la sua Regola religiosa, la sua predicazione e i monasteri da lui fondati, esercitò sull`Europa intera un`influenza così forte da cambiare per sempre la storia dell`Occidente. In linea con questa tradizione benedettina, questo libro è stato ideato proprio per cambiare la vita dei giovani lettori di oggi e dei loro genitori, riportando in primo piano un messaggio meraviglioso e importantissimo per la felicità spirituale di tutta l`Umanità. Infatti, se da una parte San Benedetto ispirò nobili e contadini a lasciarsi il mondo alle spalle e a cercare Dio, dall`altra insegnava anche che ci si può santificare, non solo nella preghiera, ma anche col lavoro, in modo che "in tutte le cose Dio fosse glorificato".
brossura Fra Giuseppe Maria nasce a Palermo il 2 febbraio 1864, riceve al battesimo il nome di Vincenzo. Il padre è l'Ing. Nicolò Diliberto, ispettore del genio civile, la madre, Rosa, casalinga. Durante la sua infanzia si rivela estremamente discolo ed inquieto, tanto da essere considerato incorreggibile. Trascorre gli anni della sua infanzia e della sua prima giovinezza in vari Istituti della sua città. Nel 1878 approda al Collegio S. Rocco dove folgorato dalla Grazia divina, inizia a 15 anni una vita nuova, di preghiera e di penitenza. Ben presto sente il fascino della vita sacerdotale. Dopo molte insistenze ottiene dal padre il permesso di entrare nel Seminario Arcivescovile di Palermo, dove rimane per quasi 4 anni. Completa la sua consacrazione a Dio, abbracciando lo stato religioso nell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini. Dopo una intensa e vittoriosa lotta con il padre, il 28 gennaio 1885, lascia Palermo per recarsi a Sortino (SR), per iniziare il noviziato. Trascorre gli undici mesi di noviziato nel più intenso fervore e nella piena fedeltà all'ideale evangelico. Colpito da una polmonite, muore il 1° Gennaio del 1886 nel fiore della sua giovinezza, a soli 22 anni.
ril. Nel 2005, immediatamente dopo la sua scomparsa, Benedetto XVI aprì il processo di canonizzazione di Giovanni Paolo II, giunto ora alla prima importante tappa: la beatificazione. Il ruolo di postulatore fu affidato a monsignor Slawomir Oder, che ha trovato documenti e testimonianze in grado di fare nuova luce su aspetti prima ignorati della vita di Wojtyla. Questo libro raccoglie gli esiti del suo lavoro, e presenta elementi capaci di completare il ritratto del grande papa. Un percorso affascinante attraverso la storia di un uomo straordinario; un racconto ricco, punteggiato di episodi che - come in un mosaico - compongono il volto in parte inedito del pontefice polacco: uomo, papa, mistico dei nostri tempi che ha percorso sino in fondo il cammino della santità.