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ril. Un libro che è già un documento storico. Pubblicato per la prima volta nel 75° compleanno di Luigi Giussani per opera di monsignore Angelo Majo, suo compagno di seminario e amico per la vita, il libro viene oggi riproposto come documento dell'animo appassionato del fondatore di Comunione e Liberazione. Il volume raccoglie le lettere inviate da Giussani a Majo in oltre cinquant'anni, dalla fine della guerra all'inizio del 1997. In esse è possibile cogliere l'amore per il Cristo, la cui presenza nella vita degli uomini è avvertita in modo quasi fisico come conseguenza dell'incarnazione. Da questo amore incontenibile nascono Gioventù Studentesca e Comunione e Liberazione di cui nelle lettere si percepiscono la forza innovativa e la crescita tumultuosa. Non mancano gli accenni ai momenti difficili, l'amarezza per l'incomprensione nella Chiesa e nella società. In appendice un profilo di Mons. Angelo Majo di Giuliano Vigini, e il testo "Elogio dell'amicizia" di Giussani sull'amicizia, un profilo breve di Giussani di Massimo Camisasca.
br. Nel racconto della sua vita, sant'Ignazio ignora gli avvenimenti anteriori al 1521, anno della sua conversione. Come in altre grandi autobiografie religiose, ci viene così presentata l'immagine di una esistenza spezzata in un prima e in un dopo incommensurabili e discontinui, e il percorso fra questi due termini si compie attraverso una storia tortuosa e virulenta che ci rivela progressivamente l'eccezionale complessità della figura di sant'Ignazio. In lui sono congiunte in un nodo strettissimo personalità apparentemente incompatibili: il visionario e il tattico, il politico e l'estatico. Egli è il "contemplativo nell'azione" secondo la perfetta definizione del suo compagno Jerónimo Nadal. Ma sant'Ignazio, nella sua autobiografia, sceglierà per sé un altro nome, il Pellegrino: vorrà cioè apparire, innanzitutto, come un essere votato a seguire fino in fondo un percorso già tracciato. Non si fa differenza tra fatti e introspezione: i casi e gli incidenti, le visioni, le grazie e le disgrazie vi assumono l'identica natura di segni coinvolti nello scambio continuo che c'è fra il Pellegrino e Dio: ogni dato è una mossa, in un gioco nell'assoluto fra due parti infinitamente sbilanciate.
br. Parigi, anni '90 del XlI secolo. Uno strano "fantasma" si aggira tra le mura della Sorbona e inquieta le costruzioni artistoletico-tomistiche dei maestri parigini. Il suo nome sembra già di per sé evocare oscuri presagi... "Ille Joachim", così lo evoca Goffredo di Auxerre in una sua drammatica invettiva, volta a dimostrare che la radice dei pericolosi errori teologici dell'abate calabrese starebbe in realtà nel fatto di non aver (letteralmente) "vomitato abbastanza" la propria origine ebraica. Proveniente da una terra drammaticamente lacerata, eppur al tempo stesso straordinariamente fecondata, dall'incrociarsi e dallo scontrarsi di culture e tradizioni diverse, Gioacchino da Fiore si rivelerà agli occhi del lettore quale inquieto "monaco errante"... Una voce profetica, che sfidando le ortodossie teologiche del tempo, eppur mai tradendo l'ortodossia vera del depositum fidei, può essere riscoperto e rivalutato oggi, nel tempo in cui la clamorosa sconfitta della sua profezia più grande può forse insegnarci a guardare con occhi diversi la crisi ormai secolare che ha segnato la fine (o il fallimento) della modernità. E se fosse stato proprio nell'evo moderno il tempo del realizzarsi di quella "terza età" della storia, alla fine della quale oggi ci troviamo, sospesi sul baratro di un'impossibile "apocalisse"?
br. Una lampada sempre accesa nel salotto di casa davanti all'immagine del Santo Volto di Cristo, la fede di un uomo eccezionale che con la sua preghiera di riparazione e di intercessione ha ottenuto miracoli. È il venerabile Léon Dupont (1797-1876), "il sant'uomo di Tours", come era chiamato in tutta la Francia e fin oltre oceano. L'abate Janvier, suo grande amico e prosecutore della sua opera, ha scritto questo libro, che ha avuto moltissime ristampe, e in esso ci racconta Dupont, gli aneddoti che lo riguardano e che solo chi era in confidenza con lui può conoscere. Ma questo testo non è unicamente una biografia, è anche il manuale di preghiere utilizzato dalla Confraternita del Volto Santo fondata da Léon Dupont e tuttora esistente. Molte delle preghiere presenti sono state composte da colui che resterà sempre nella storia come "il sant'uomo di Tours".
brossura Queste pagine testimoniano "la luce e la fiamma che si sprigionò dal cuore del Santo, per illuminare e infiammare anche altri cuori".
200969015Napoli: Satura Editrice 2009. 78 Seiten. 8° (18 x 11 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
ill., br. Il libro costituisce l'ultima fatica del francescano francese autore della vita di san Francesco: "La sapienza di un povero". Con la finezza e la semplicità che i lettori ben conoscono, propone una biografia essenziale del santo di Assisi, che pagina dopo pagina introduce alla sua vita interiore, sino a cogliere quel segreto che ancora oggi lo rende così popolare tra credenti e non credenti: l'incontro con la persona vivente di Cristo che l'ha reso creatura nuova, libera, capace di gustare sino in fondo il dono della vita. Il testo, stampata su carta speciale, è impreziosito da numerose incisioni artistiche dei primi del '900, che raffigurano i momenti cruciali della vita del santo.
br. Giordani nasce a Tivoli nel 1894 in una famiglia di estrazione sociale molto umile. Una lunga esistenza, 86 anni, vissuta con intensità di pensiero e ardore d'ideali (sarà chiamato "Foco"). Un personalissimo timbro nel battersi per grandi traguardi umani: libertà, giustizia sociale, pace. Membro dell'Assemblea Costituente, deputato alla Camera, consigliere comunale a Roma, dirige le testate cattoliche più importanti (La Via, Fides, Il Quotidiano). Subentra a Guido Gonella nella direzione de Il Popolo. Fu al fianco di don Sturzo e successivamente di De Gasperi nel Partito Popolare. Gli Autori ricostruiscono la biografia di Giordani soffermandosi sul poco conosciuto contesto sociale e politico tiburtino determinante per la sua formazione umana e spirituale.
brossura Giuliana di Norwich fu una grande mistica inglese del XIV secolo, dichiarata beata dalla Chiesa Cattolica e spesso definita la mistica della felicità e dell'ottimismo. Le sue "Rivelazioni dell'Amore Divino", infatti, contengono un messaggio pieno di positività, fondato sulla certezza che siamo tutti amati da Dio e protetti dalla sua Provvidenza. Giuliana di Norwich, però, comprese perfettamente anche un altro aspetto che non cessa di costituire una provocazione per tutti i credenti: se Dio è sommamente buono e sapiente, perché esistono il male e la sofferenza degli innocenti? In questo libro viene spiegata l'inevitabilità del peccato.
ill., ril. Si tratta di una biografia di San Benedetto da Norcia, narrata dal racconto di John Mckenzie osb e illustrata dalle immagini di Mark Brown. Questo Santo ebbe un`esistenza straordinaria: ricca di vita mistica e miracoli ma anche eccezionalmente attiva e avventurosa. San Benedetto, con la sua Regola religiosa, la sua predicazione e i monasteri da lui fondati, esercitò sull`Europa intera un`influenza così forte da cambiare per sempre la storia dell`Occidente. In linea con questa tradizione benedettina, questo libro è stato ideato proprio per cambiare la vita dei giovani lettori di oggi e dei loro genitori, riportando in primo piano un messaggio meraviglioso e importantissimo per la felicità spirituale di tutta l`Umanità. Infatti, se da una parte San Benedetto ispirò nobili e contadini a lasciarsi il mondo alle spalle e a cercare Dio, dall`altra insegnava anche che ci si può santificare, non solo nella preghiera, ma anche col lavoro, in modo che "in tutte le cose Dio fosse glorificato".
brossura Fra Giuseppe Maria nasce a Palermo il 2 febbraio 1864, riceve al battesimo il nome di Vincenzo. Il padre è l'Ing. Nicolò Diliberto, ispettore del genio civile, la madre, Rosa, casalinga. Durante la sua infanzia si rivela estremamente discolo ed inquieto, tanto da essere considerato incorreggibile. Trascorre gli anni della sua infanzia e della sua prima giovinezza in vari Istituti della sua città. Nel 1878 approda al Collegio S. Rocco dove folgorato dalla Grazia divina, inizia a 15 anni una vita nuova, di preghiera e di penitenza. Ben presto sente il fascino della vita sacerdotale. Dopo molte insistenze ottiene dal padre il permesso di entrare nel Seminario Arcivescovile di Palermo, dove rimane per quasi 4 anni. Completa la sua consacrazione a Dio, abbracciando lo stato religioso nell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini. Dopo una intensa e vittoriosa lotta con il padre, il 28 gennaio 1885, lascia Palermo per recarsi a Sortino (SR), per iniziare il noviziato. Trascorre gli undici mesi di noviziato nel più intenso fervore e nella piena fedeltà all'ideale evangelico. Colpito da una polmonite, muore il 1° Gennaio del 1886 nel fiore della sua giovinezza, a soli 22 anni.
ril. Nel 2005, immediatamente dopo la sua scomparsa, Benedetto XVI aprì il processo di canonizzazione di Giovanni Paolo II, giunto ora alla prima importante tappa: la beatificazione. Il ruolo di postulatore fu affidato a monsignor Slawomir Oder, che ha trovato documenti e testimonianze in grado di fare nuova luce su aspetti prima ignorati della vita di Wojtyla. Questo libro raccoglie gli esiti del suo lavoro, e presenta elementi capaci di completare il ritratto del grande papa. Un percorso affascinante attraverso la storia di un uomo straordinario; un racconto ricco, punteggiato di episodi che - come in un mosaico - compongono il volto in parte inedito del pontefice polacco: uomo, papa, mistico dei nostri tempi che ha percorso sino in fondo il cammino della santità.
brossura L'autore - Pino Pasolini - romagnolo, con un linguaggio diretto, a tratti provocatorio, offre al lettore una miniera di aneddoti, considerazioni, fioretti, che fanno emergere la straordinaria umanità e santità del sacerdote riminese. Compagno di viaggio di don Benzi fin dalle prime intuizioni del carisma della Comunità Papa Giovanni XXIII all'inizio degli anni '70, non teme di raccontare anche i "difetti" di colui che papa Benedetto XVI ha definito "infaticabile apostolo della carità", convinto che anche attraverso di essi passi l'opera che il Signore continua a compiere attraverso questo sacerdote innamorato di Cristo e dei poveri.
br. "Il modo come abbiamo esposto la biografia di Padre Francisco de Paula Victor potrebbe dare l'impressione di averla romanzata e che, a volte, nello sceneggiare alcuni episodi ci si sia lascianti prendere la mano dalla fantasia. Se ciò dovesse creare scrupoli, rassicuriamo subito che, come si fa per le fedeli ricostruzioni d'epoca, ci si è basati su documentazione di prima mano e solo per rendere più agevole la lettura si è preferito non appesantire il testo con note di riferimento documentaristico e bibliografico, tuttavia l'intera biografia è basata su documentazione edita ed inedita, studi e saggi". (dalle Annotazioni)
br. Odete Vidal Cardoso (1930-1939) appartenne a una delle più ricche famiglie di Rio de Janeiro. Nessuno però la ricorda per questo: la sua tomba nella Basilica della Immacolata Concezione è costantemente ricoperta di fiori da persone di ogni ceto sociale. «Ciò che più mi impressionava in quella straordinaria bambina era il suo ardente desiderio, fin da quando ebbe l'uso della ragione, di farsi santa. Per lei farsi santa significava amare infinitamente Nostro Signore, desiderio che manifestò in ogni momento della sua vita. Il Signore, secondo il Suo misterioso disegno, manifestò in questa bambina, dopo i suoi tre anni, la sua predilezione e Odetinha corrispose a quel che Dio aveva prestabilito. Chiedeva alla madre, che quotidianamente partecipava alla Santa Messa, di portarla con lei, anche se fosse di mattina presto, per potersi stringere a lei dopo che aveva ricevuto la Santa Comunione, perché diceva che in questo modo poteva abbracciare Gesù». Così ha raccontato monsignor Alfir Barreto Araújo, che ha frequentato la famiglia di Odette sin dal 1934, prima come giovane seminarista e poi come sacerdote. Cosa c'era in quella bambina da renderla tanto speciale da poterla annoverare tra le piccole mistiche dei nostri tempi? La biografia di Odetinha, come veniva chiamata, ne ricostruisce l'esistenza terrena, basandosi su testimonianze di quanti l'hanno conosciuta, e ci restituisce la singolare figura di bambina precoce nella fede. Infatti come nelle varie arti sono esistiti, ed esistono, i bambini precoci, i piccoli geni, così è avvenuto, e avviene, per la fede. Dimostrò nella breve vita una maturità che la portò a ripetere, sul letto di morte: «Mio Gesù, mio Amore, mia vita, mio tutto!». Il card. Orani João Tempesta, arcivescovo di Rio de Janeiro, ha dichiarato che Odetinha «è un segno per rendersi conto che in ogni epoca dell'umanità e in ogni momento della nostra vita si ha l'opportunità di santificarsi».
br. Karol Wojtyla da giovane diede vita insieme ad altri studenti al teatro rapsodico, rappresentato clandestinamente nelle cantine della Polonia occupata. Durante una delle recite una Voce intervenne nel suo monologo e il monologo divenne un dialogo che lo mise in crisi. E la crisi si trasformò in fede profonda e incrollabile. Gli eventi storici lo portarono poi lontano dagli amici e dal teatro. Studiò molto ma, nonostante la cultura acquisita, il suo modo di esprimersi rimase ancorato all'esperienza fatta nel teatro rapsodico. Un giorno quella Voce si espresse più forte che mai e gli disse: "Karol, ti ho scelto. Ora scegli tu il tuo nome." "Non ne sono degno, rispose Karol, io al massimo posso essere un cantore, un poeta, un rapsodo, ma..." "Ecco tu sarai il mio Rapsodo", rispose la Voce. "Va bene, disse Karol,..., se mi sbaglio mi corrigerete!" E così Giovanni Paolo II iniziò il suo viaggio incontrando milioni di persone, e tra quelle persone c'ero anch'io. Fin dalla prima volta che lo vidi pensai: "Ecco Karol, l'Artista di Dio".
br. La straordinaria vicenda umana e spirituale di un Santo, tanto amato dal popolo cristiano, si presenta in questa biografia con tutta la freschezza e la semplicità di una vita ordinaria. San Nicola da Tolentino porge con la sua testimonianza una grande lezione di amore, umiltà e profonda fede. Seppur vissuto otto secoli fa, resta attuale per il suo messaggio, la sua intercessione, l'esemplarità di vita come uomo e come religioso agostiniano; l'immagine di san Nicola si presenta come quella del sorriso di Dio, un sorriso pieno di bontà e umiltà. Nella sezione dedicata all'analisi della spiritualità si può comprendere sia la profonda essenza agostiniana di Nicola, che lo ha reso emblema del nascente Ordine e oggi lo presenta come preziosa pietra della famiglia del grande sant'Agostino, ma anche la profonda attualità della sua figura di patrono delle anime del Purgatorio.
brossura A partire dal XII secolo si diffuse in Europa la convinzione che in Oriente, oltre i confini dei territori noti e alle spalle dei popoli nemici, si trovasse il regno di uno sconosciuto re e sacerdote cristiano da cui l'Occidente avrebbe ricevuto sostegno, prima contro l'Islam e poi contro i Mongoli. La fiducia nella sua esistenza trasse conferma dall'improvvisa comparsa di una sorta di lettera circolare - ovviamente un falso - inviata in versioni differenti dal Prete Gianni all'Imperatore d'Oriente, al Re di Francia, all'imperatore Federico I Barbarossa e al Papa. Questa lettera ebbe una fortuna straordinaria e la leggenda del Prete Gianni trapassò in seguito nel mito esoterico; la ricerca del misterioso sovrano si spostò poi in Africa, intrecciandosi, agli inizi dell'età moderna, a quella del Santo Graal. Jacqueline Pirenne ci offre qui una risposta nuova e convincente sulle origini della leggenda e sulle finalità del misterioso documento.
brossura Il Padre splendente in un mare di luce rivela alla sua "scopina" e "messaggera" nonché profeta degli ultimi tempi il dono della conoscenza d'amore per l'umanità sofferente. Dichiaro che l'intervento soprannaturale e divino mi sembra il solo capace di dare una spiegazione... dei fatti" (il vescovo della commissione diocesana mons. Caillot).
br. Dalla prospettiva delle beatitudini emerge la figura di don Dolindo, sacerdote poliedrico, che ha fatto della sua relazione col Signore la sua forza, pur tra le prove della vita che non l'hanno risparmiato. Il testo ben si presta ad essere strumento di accompagnamento spirituale per quanti conservano memoria di questo santo sacerdote napoletano. Ma anche per coloro che sanno apprezzare la testimonianza di vita di chi ha saputo operare tra la gente e con la gente, nei quartieri popolari di una grande città. Una scelta indovinata per mostrare come la più bella esegesi delle beatitudini sia quella che ci viene offerta da coloro che l'hanno saputa interpretare con la vita. E don Dolindo è uno di questi. Dalla Presentazione di Mons. Francesco Oliva Mi viene in mente una particolare immagine per descrivere la personalità di don Dolindo: quella di un genitore amorevole che, vedendo un figlio caduto in disgrazia, investe tutte le proprie energie e risorse per aiutarlo. Nel fare ciò, egli metterà in atto ogni strategia possibile, mostrando di possedere un amore sconfinato. Questa immagine meravigliosa del padre che ama incondizionatamente suo figlio fino a dare tutto se stesso per lui rispecchia molto la personalità poliedrica di don Dolindo. Pasquale Rea
ill., ril. 3 Chiese Cattedrali (Mileto, San Marco Argentano e Lungro), 99 comunità parrocchiali nelle 12 diocesi calabresi sono dedicate al santo di Myra; su 409 comuni in Calabria ben 53 (il 13%) sono sotto il suo patronato, tre comuni calabresi (San Nicola dell'Alto, San Nicola Arcella e San Nicola da Crissa) portano il nome di San Nicola e poi numerosi toponimi si riferiscono al santo vescovo. San Nicola è l'uomo della carità e della Provvidenza, è l'uomo di Dio perciò uomo sociale, è il santo dei bambini e della famiglia; è un vescovo libero da compromessi, è il pastore attento e avveduto, è un santo ecumenico. Una parte significativa del volume è dedicata al mondo della devozione popolare; oltre un centinaio le immagini, tutte di opere presenti nelle chiese calabresi e le 25 schede rendono più facile il riconoscimento degli attributi iconografici di San Nicola. La presentazione è stata scritta dal vescovo di Lungro e in appendice sono state pubblicate la traduzione di alcune composizioni innografiche in onore di San Nicola.
ill., br. La vita di Suor Maria Pierina, fondatrice della Congregazione delle Figlie dell'Immacolata Concezione di Buenos Aires. Il libro espone la vicenda terrena, e altamente spirituale, di Madre Maria Pierina De Micheli, suor Maria Pierina (1890-1945). Originaria di Milano e vissuta tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento, suor Maria Pierina si dedicò alla propagazione della devozione del Santo Volto di Gesù. Nel giugno del 1938 la Madonna rivelò a Madre Pierina la medaglia del Santo Volto: nello stesso anno, il fotografo d'arte Giovanni Bruner di Trento fotografò la Sacra Sindone e donò l'immagine al cardinale Ildefonso Schuster, il quale, a sua volta, la donò a Madre Pierina che da questa fece ritrarre la Medaglia del Santo Volto. La religiosa si spense in provincia di Novara il 26 luglio 1945. Credette a Gesù, lo seguì professando i voti religiosi tra le Figlie dell'Immacolata Concezione, visse con Lui una stupenda avventura in cui sentì che Gesù solo è il Tutto che rende vera e degna di essere vissuta la propria vita. Paolo Risso, nato nel 1947 a Costigliole d'Asti, laureato in lettere all'Università di Torino e abilitato in filosofia e storia, è autore di vite di santi e di libri di catechesi, soprattutto diretti alla gioventù.