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ill., br. Santa Rosa è vissuta in tempi alquanto lontani da noi, ma è rimasta viva nella memoria collettiva che si è tramandata nel tempo. Ogni generazione consegna all'altra tutto un patrimonio di eventi, memorie varie che trasmigrano attraverso i secoli, quasi un fiume carsico che a tratti riemerge dal fondo della storia ad alimentare le radici di una cultura e di un popolo. Certamente, nel tempo, il vissuto di un'epoca può venire anche trasfigurato nella memoria di quanti lo ricordano e lo tramandano. Di qui quell'alone di leggenda che talvolta arricchisce una vicenda storica o le gesta di un personaggio. Tuttavia, alla base c'è sempre un nucleo attendibile dal quale ha origine il filo della storia. L'autrice, nel raccontare di Rosa da Viterbo, ha cercato di far emergere il nucleo portante che alimenta da secoli la fede dei credenti verso questa Santa. Certamente non ignorando l'alone di leggenda popolare che, comunque, appartiene alla cultura e alla tradizione di un territorio.
19813109774Chico: Society of Biblical Literature 1981. XIII, 220 Seiten. Als Typoskript gedruckt. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
19683122786London: Monotype Corporation Limited 1968. 31 Seiten. Mit einigen Illustrationen. 4° (25-35 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
19953126393Atlanta: Scholars Press 1995. XI, 271 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Broschur mit leinenverstärktem Rücken. [Softcover / Paperback].
br. "Il più grande missionario", "il vero fondatore del cristianesimo", "l'enfant terrible delle origini cristiane": sono alcune delle definizioni che sono state date di Paolo, una delle figure più affascinanti della cristianità. Ma chi era veramente Paolo di Tarso? Il libro ne ripercorre la formazione culturale, le esperienze e le traversie, i viaggi missionari, illustrando la forza rivoluzionaria del suo pensiero.
br. Questa è la storia di Natuzza Evolo, una donna calabrese semplice, coraggiosa, piena d'amore, diventata senza volerlo la più grande mistica cattolica dei nostri tempi. "Santa subito!" invocava la folla, immensa, radunata per i suoi funerali lo scorso novembre. E in attesa che la Chiesa concluda il suo percorso di valutazione, rimane certo che si è trattato di una persona unica, straordinaria, estremamente affascinante, chiaramente accomunabile ad altre figure eccezionali, una su tutte Padre Pio. Con il frate di Pietralcina Natuzza ha condiviso le iniziali difficoltà e incomprensioni col mondo ufficiale, contrapposte a un immenso affetto popolare. Ma anche carismi come le stigmate, la bilocazione, l'emografia, la preveggenza, le guarigioni inspiegabili e altri piccoli grandi miracoli. Questo libro è la prima importante biografia, scrupolosa, completa, riconosciuta, di "mamma Natuzza", come amano chiamarla i suoi moltissimi seguaci. Il suo autore, Luciano Regolo, oltre a essere un giornalista e uno scrittore di grande esperienza, l'ha incontrata la prima volta quasi trent'anni fa, l'ultima poco tempo prima che lei morisse.
ill., br. José Gabriel del Rosario Brochero è nato nel 1840, quarto di dieci figli; fu ordinato sacerdote all'età di ventisei anni e subito si trovò a fronteggiare l'epidemia di colera che colpì la città di Cordoba, dove morirono più di tremila persone. Nel 1869 gli fu affidata la parrocchia di San Alberto: diecimila anime sparse su 4.300 chilometri quadrati, uno spazio enorme, popolato da gauchos, contadini e briganti. "Odorava di pecora" perché trascorreva il suo tempo tra i contadini delle colline attorno a Cordoba, correndo da una casa all'altra per portare la comunione agli anziani o per confessare. Girava a dorso di una mula, vestito come un gaucho, con un poncho che copriva la talare. Per questa ragione in Argentina è noto come "il prete gaucho". È morto il 26 gennaio 1914. Nel 2009 si è aperto il processo di beatificazione, per la guarigione di un ragazzo argentino in stato vegetativo dopo un incidente stradale. È stato beatificato il 14 settembre 2014 a Cura Brochero, dove è vissuto; sarà canonizzato a Roma il 16 ottobre 2016.
ill., br. Correva l'anno 1287 e i Signori di Città di Castello aspettavano l'erede che, ovviamente immaginavano maschio! invece arrivò una bimba, Margherita, cieca e deforme. Troppo per la rispettabilità del casato e così la piccola fu allontanata dalla famiglia, sistemata in una dépendance e affidata a una governante. In un contesto così svantaggiato e senza il calore di una famiglia, Margherita vive la sua vita accettando le contraddizioni e soprattutto crescendo nella statura interiore che farà di lei un punto di riferimento per i suoi contemporanei che a lei chiedevano grazie di guarigione, consigli e indicazioni di vita: il fascino della sua trasparenza e armonia interiori cancellavano le barriere dettate dai suoi limiti fisici. Il libro si avvale della documentazione che fa riferimento a due testi: la Legenda maior e la Legenda minor, testi rilevanti perché raccolgono documenti storici considerati importanti per la conoscenza della vita di Margherita. Il libro raccoglie molte informazioni anche sulla vita del Medioevo, sui costumi culturali e sui mutamenti politici frequenti in quell'epoca, affascinante ma piena di contraddizioni.
198022000University of Pennsylvania, Scholar Press (1980). XVIII, 336 Seiten, 8° (21,5 x 14 cm), Orig.-Pappeinband.
br. Il 5 settembre 1997 moriva Madre Teresa di Calcutta, protagonista straordinaria della storia della Chiesa nel Novecento. Una donna di cui si è ammirato l'inesauribile impegno verso i più poveri tra i poveri, ma di cui sono forse meno note la complessa vita interiore e soprattutto la sofferenza segreta, quelle tenebre dell'anima che lei stessa definisce in questo libro come le sue "compagne di viaggio". Dietro alla grande forza con cui si metteva completamente al servizio degli altri, si nascondevano infatti un'angoscia mai trapelata in pubblico, un'apparente assenza di Dio dalla sua vita e, al tempo stesso, un doloroso desiderio di Lui che la religiosa rivelò solo ad alcuni padri spirituali in lettere e scritti fino a ora gelosamente custoditi per sua stessa volontà. E proprio sulla traccia dei documenti privati di Madre Teresa, questo libro ripercorre la vita della "santa di Calcutta", da quando lasciò la natia Skopje all'arrivo in India, regalandoci racconti vividi e commoventi della vita nel convento di Loreto, dei voti, delle visioni, del trasferimento ad Asansol fino alla fondazione della "Città della Pace" per la cura dei lebbrosi. È una straordinaria testimonianza dei tormenti di un percorso interiore che, invece di incrinare la fede della missionaria, l'hanno rafforzata, avvicinandola sempre di più alle sofferenze dell'uomo e spingendola a portare avanti giorno dopo giorno il suo operato nel nome dell'amore per Dio.
brossura Intorno alla figura di santa Rita da Cascia è fiorita un' enorme letteratura; a distanza di secoli la vicenda umana di questa giovane donna continua a interrogare e a esercitare un fascino notevole. Rita ha accettato un destino che non aveva scelto, non solo senza subirlo, ma vivendolo da protagonista; ha attraversato il dolore trovando nella fede e nell'amore per la sua famiglia la forza di trasformare l'odio in perdono, la discordia e la vendetta in strade di pacificazione all'interno della famiglia e nel tessuto cittadino della società del Trecento. Forse per questo è una santa così popolare, vicina a tutti quelli che soffrono come ha sofferto lei. Infatti, è considerata da sempre "la santa degli impossibili". Dopo la sua morte, avvenuta nella metà del Quattrocento, furono attribuiti alla sua intercessione numerosi miracoli, ciò che alimenta ancora oggi la fede di tanti. Una biografia agile e semplice, adatta a chi ama questo genere letterario. Come tutti i libri della collana I Radar anche questo contiene appendici che informano sulle numerose opere ispirate alla santa e sui luoghi di devozione più importanti in Italia.
br. Francesca (Roma, 1384 - 1440) , dopo la perdita dei figli e del marito, accettata e offerta nella fede, si dedicò all'assistenza dei poveri e dei malati. Il suo palazzo pareva fosse la meta obbligata di bisognosi d'ogni genere. Generosa con tutti, profondeva i beni di cui disponeva per alleviare le tribolazioni degli altri, senza nulla concedere a se stessa. Per poter allargare il raggio della sua azione caritativa, nel 1425 fondò la congregazione delle Oblate Olivetane di S. Maria Nuova, dette anche Oblate di Tor de' Specchi. Tre anni dopo la morte del marito, emise ella stessa i voti nella congregazione da lei fondata, assumendo il secondo nome di Romana. Il libro è la sua biografia.
19913108939Cambride, London, New York u.a.: Cambridge University Press 1991. 634 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Broschuren. [Softcover / Paperback].
ill. La storia di Sr. Erminia, delle Figlie di San Paolo. Una testimonianza di G. Zannoni che si estende alle linee fondamentali della vita interiore e dell'apostolato di questa protagonista. Un racconto agile per la ricchezza di episodi significativi e ignorati anche da chi è vissuto a lungo accanto a lei. Donna con una squisita sensibilità verso i sacerdoti, animata di amore materno, con un cuore proteso a cogliere e discernere le miserie dell'umanità.
br. Il cappellano degli alpini don Giovanni Brevi non ha bisogno di presentazioni. Il suo nome, legato alla tragica campagna di Russia, è noto in Italia e in Germania, in Austria e in Spagna, fra centinaia di migliaia di reduci, come quello di un uomo che non ha avuto paura né delle angherie né della morte. Migliaia e migliaia di uomini, che vissero per mesi, anni o lustri le drammatiche vicissitudini della prigionia nell'Unione Sovietica durante la Seconda guerra mondiale, lo ricordano con commossa ammirazione e con profonda riconoscenza per ciò che fece in aiuto di tutti i sofferenti, senza distinzione di nazionalità e di fede. Tra le motivazioni della Medaglia d'oro al valor militare, conferitagli dal governo italiano nel 1951, si legge: "Esempio sublime di pura fede e di quanto possa un apostolo di Dio e un soldato della Patria".
brossura Santa Veronica Giuliani è stata quasi completamente ignorata per circa due secoli, ma adesso, grazie a questa opera di Padre Casimiro, è possibile conoscere e apprezzare il messaggio di questa Santa, oltre al suo importantissimo magistero spirituale.
br. Viviamo in un periodo di transizione: dalla civiltà cristiana a un'epoca radicalmente post-religiosa. Le masse, tuttavia, si riconoscono ancora - quantunque a parole - nella religione avita, ma i loro comportamenti si allontanano sempre più dai suoi anacronistici dettami etici. Le élite intellettuali e le persone colte, invece, hanno preso le distanze dalla vetusta mitologia cristiana, che, assunto il punto di vista scientifico-razionale, pare ormai appartenere al mondo delle antiche favole infantili. Ebbene, una volta acquisita questa consapevolezza, come dobbiamo giudicare l'opera e la figura di Agostino? È la domanda che si pone l'autore: il pensiero di Agostino è ancora vivo e attuale? La Chiesa continua a farne un santo, un esempio; Renato Testa, invece, rifiuta con forza quest'interpretazione e, pur riconoscendo che il pensiero di Agostino ha contribuito in maniera decisiva a costruire l'edificio della Chiesa, evidenzia come quest'edificio sia ormai fatiscente e che di questo vada tenuto conto quando si leggono le opere di Agostino con tutti i loro limiti. La conclusione è che Agostino è obsoleto, come l'intero cristianesimo, al di là dell'apologetica cattolica.
br. Profilo biografico e raccolta antologica degli scritti di Teilhard de Chardin, il gesuita francese che ha rivoluzionato la teologia cattolica. Il volume mette in evidenza la novità essenziale del suo pensiero.
1995RO30350006Morisset. 1995. In-18. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 63 pages.. . . . Classification Dewey : 155.2-Psychologie individuelle
La pittura di Antonello da Messina.
bross. edit. ill. con bandelle, piccola rottura all'angolo interno
brossura Don Mariano Mariotti (1813-1876) fu un sacerdote di Cagli dove insegnò presso il seminario diocesano, e fu parroco di Secchiano dal 1868 alla data della sua morte avvenuta il 21 febbraio 1876 all'età di 63 anni. Le sue ricerche geologiche e paleontologiche iniziarono nel 1862 e fu sicuramente don Raffaele Piccinini, monaco di Fonte Avellana, che già si occupava dello studio botanico e geologico del Monte Catria ad instradarlo verso questa passione. Insieme collaborarono con i più valenti studiosi del tempo e fu grazie anche alle loro assidue ricerche che vennero alla luce importanti lavori scientifici pubblicati poi dal Prof. Giuseppe Meneghini dell'Università di Pisa e dal tedesco Karl Alfred Zittel dell'università di Monaco. Alla sua morte, parte delle sue raccolte di minerali e fossili e tutti i suoi libri furono acquistati dall'amministrazione comunale di Cagli. Dopo varie vicissitudini si è potuto mettere mano su quello che resta delle sue collezioni, e infine pubblicarle in questo libro. Inoltre, grazie al ritrovamento presso L'Unità biblioteca 3 dell'Università di Pisa di 21 lettere che Mariotti scrisse al Professore Giuseppe Meneghini, si sono potute ricostruire tutte le collaborazioni, gli scambi e gli studi fatti da Don Mariotti e la sua grande passione per la natura e la storia delle nostre montagne.
Napoli, Loffredo, 1968, in-8, br., pp. 40. Estratto.
In 16 (17x12) brossura illustrata con alette; 327 pp, con 181 figure, normali segni del tempo su copertina angoli e bordi, interno pagine molto buono senza segni. Seconda Ed. 1983