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ill., br. Girolamo Magni, Andrea Busoni, Jacopo Lori: tre sacerdoti vissuti tra il XVI e il XVIII secolo che esercitarono la propria missione sulla Montagna Pistoiese.In un'epoca in cui le pievi erano l'unico punto di riferimento comune per le genti che vivevano disperse fra pascoli e boschi, i "preti di montagna" svolgevano un ruolo chiave nella diffusione della cultura: un intenso lavoro di cui, molto spesso, restano tracce assai esigue. Ma studiando epistolari e resoconti, cercando tra ricordi e carte d'archivio, l'autrice è riuscita a ricostruire queste tre vite esemplari e a restituircele in un racconto vivace e appassionante.
br. André Vauchez punta l'attenzione sulle molte contraddizioni della vita di Caterina da Siena, tali da rendere vano ogni tentativo di classificarla. In rottura con la famiglia e con tutti gli affetti 'carnali', pur convinta sostenitrice della superiorità della vita contemplativa nei confronti della vita attiva, Caterina ha mantenuto fino alla fine la sua condizione di penitente che viveva in modo autonomo in mezzo al mondo, sempre in movimento, per poter essere più libera ed efficace nella sua azione a favore della Chiesa e della sua riforma. Si è considerata una messaggera di Dio incaricata di recapitare all'umanità moniti e consigli per il conseguimento della salvezza, ma non ha preteso di essere imitata nel suo genere di vita né di fare scuola su questo. Il suo comportamento e il suo modo d'intervenire nella storia sono innovativi, in quanto non ha esitato a uscire dalla sfera privata per invadere lo spazio pubblico e a rovesciare a proprio vantaggio il rapporto di dipendenza che normalmente le donne intrattenevano nei confronti degli uomini, dei potenti di questo mondo e dei dotti. Favorita da una crisi profonda delle istituzioni e dei poteri del suo tempo, la sua azione e quella di altre donne coeve ha inaugurato una nuova stagione nella storia dell'Occidente, aprendo la strada a un 'cattolicesimo al femminile'. Ma lei è l'unica il cui ricordo abbia attraversato i secoli e fino a oggi non abbia mai cessato di esercitare il suo influsso sulle menti.
ril. In soli 33 giorni di pontificato ha conquistato il cuore della gente per la dolcezza del suo tratto e per la trasparenza della sua fede cristallina e comunicativa. Di lui ha scritto il grande Jean Guitton: «Passare come un fiore dei campi, lasciandosi dietro il profumo del sorriso, significa compiere una grande opera in questo momento di angoscia per l'universo». La "grande opera" della vita e del pontificato di Giovanni Paolo I troveranno una solenne conferma da parte della Chiesa il prossimo 4 settembre, quando sarà proclamato beato da Papa Francesco. È l'occasione per riscoprire la figura di questo grande Papa, la sua intelligenza, la sua bontà e il suo sorriso.
br. La vicenda personale, davvero unica, di Anastasio di Albania, primate della Chiesa Ortodossa Autocefala di Albania, rimette in discussione quel fenomeno tipico del mondo ortodosso che vede la religione unita o addirittura subordinata alla nazione, a danno dell'universalità. Il vissuto della Seconda guerra mondiale nella sua Grecia, poi un'intensa esperienza missionaria e una prolungata esperienza di ricerca scientifica, sono le premesse di una severa presa di distanza dai nazionalismi. Sollecitato dallo storico Roberto Morozzo della Rocca e dal sacerdote Tommaso Opocher, l'arcivescovo di Tirana, Durazzo e di tutta l'Albania ripercorre la sua vita, dal Pireo delle origini al mondo intero, fino alla sorprendente opera di ricostruzione dell'Ortodossia albanese dopo il comunismo. Ne emerge il profilo di un "uomo dalle molte patrie", non solo dal punto di vista geografico ma antropologico: capace di capire e abbracciare le più diverse forme della spiritualità e dell'umanità contemporanea. Dinanzi alle crisi e alle guerre del mondo contemporaneo, la figura di Anastasio di Albania risalta come costruttore di coabitazione pacifica tra i popoli, mediante il dialogo e l'incontro, nel rispetto delle tradizioni storiche. Prefazione Andrea Riccardi.
brossura Adriana Zarri decise nel 1975 di imprimere una svolta "radicale" alla sua vita monastica e di abbracciare l'eremitaggio. Intraprendendo una scelta di vita che privilegia la solitudine e il silenzio. Quello che con questo racconto di esperienze, ricordi e riflessioni di vita contemplativa, vuole offrirci è una particolare, concreta e umana idea di monachesimo. Una scelta di solitudine può essere infatti un luogo fecondo di incontro, il silenzio contemplativo può essere un modo di parlare più forte e meglio a tutti ed essere un luogo dove racconto e realtà convivono e si contaminano, dove "lo studio e la riflessione sono impastati di vita". Nel libro, Adriana Zarri illustra via via diversi aspetti della sua vita: dalle circostanze che l'hanno spinta verso questa decisione, all'organizzazione pratica della casa e delle sue giornate, al rapporto con la natura e il ritmo delle stagioni, alla relazione con il mondo secolare e i mezzi di comunicazione, alle paure e pericoli che nascono da una vita simile, agli animali che le fanno compagnia. Agli incontri con amici, scrittori e intellettuali, che vengono a trovarla e a discutere con lei. Ma ogni argomento, anche il più umile e quotidiano, è trattato con bonaria e umanissima ironia (e autoironia). E soprattutto diventa lo spunto per una riflessione sulla meditazione e sul silenzio necessario affinchè ognuno possa trovare la sua voce: perché "occorre avere del silenzio un concetto vitale e non formale".
br. Padre Tito Paolo Zecca ha raccolto in un unico volume l'Autobiografia, il Diario e l'Epistolario di santa Gemma Galgani. In questi scritti la stimmatizzata di Lucca, per ordine dei suoi con¬fessori, dà testimonianza della sua straordinaria vita mistica, dei fatti e dei colloqui celesti che ha vissuto. Questi documenti offrono un'opportunità unica: conoscere dalla sua stessa voce, viva e vi¬brante, la meravigliosa avventura che ha vissuto, come sposa di sangue e di fuoco del Re crocifisso. Leggendo, rileggendo e meditando le sue parole, si scopre quanto e come il Signore Gesù ha amato questa ragazza; in che modo il suo cuore ha saputo rispondere con le mille sfumature che l'amore conosce... e si tocca uno stile audace che profuma di Paradiso.
brossura «Avendo camminato sulle tracce di Charles de Foucauld, non scriverò tanto di lui ma soprattutto di chi l'ha capito e seguito. Vedremo come oggi de Foucauld e i suoi seguaci vivono come Gesù con gli uomini e dando loro la vita. Il lavoro del libro è in gran parte mostrare come il seme morto sulla terra è germogliato. Partiremo da Beni Abbès dove Charles attese inutilmente di partire per il Marocco, poi arriveremo a Tamanrasset dove de Foucauld passò 16 anni fino alla morte. Vedremo come tante persone mantengono tuttora viva la presenza di Charles nel Maghreb, e non solo. Al sud cammineremo anche sulle tracce di Carlo Carretto, René Voillaume, Arturo Paoli... In Camerun vedremo i Piccoli Fratelli del Vangelo a Mayo Uldeme, con Fratel Yves ucciso da un ragazzo di strada. E poi Baba Simon, il missionario fattosi discepolo di de Foucauld tra i Kirdi; al sud-ovest invece le Piccole Sorelle di Gesù a Bipindi nelle foreste coi Pigmei e le Piccole Sorelle del Vangelo nelle foreste del sud-est.» (dall'Introduzione dell'autore)
br. Ventitré ritratti di sante - Elisabetta, Petronilla, Cecilia, Agnese, Caterina d'Alessandria, Martina, Agata, Lucia, Clotilde, Chiara d'Assisi, Rosa, Isabella, Brigida, Caterina da Siena, Rita, Francesca Romana, Giovanna d'Arco, Teresa d'Avila, Maddalena di Canossa, Francesca Cabrini, Bakhita, Teresa di Lisieux, Teresa Benedetta della Croce -, proposti dalle grandi firme dell'inserto femminile dell'Osservatore Romano, offrono un affresco straordinario e inaspettato di coraggio, libertà e autonomia, virtù moderne che le donne di oggi cercano di esercitare in una sintesi difficile, ma non impossibile, con l'amore, la cura, la gioia di essere se stesse. "Se per la Chiesa di Francesco - scrive nella prefazione Ritanna Armeni - Dio si esprime anche attraverso la donna, il suo essere, la sua identità e la sua diversità, la vita delle sante, la sua rilettura, acquista un nuovo senso, un nuovo rilievo, una nuova luce. Possono essere, più che nel passato, modelli di una fede mite e trionfante, che sa calarsi nella modernità e insieme trascenderla e migliorarla". Prefazione di Ritanna Armeni.
br. Il 13 febbraio 1945, in una Roma liberata da poco più di sei mesi, in una cappella della basilica di Santa Maria degli Angeli, Israel-Italo Zolli, rabbino capo della Città Eterna, riceve il battesimo. La moglie e la figlia lo seguiranno poco dopo. Come nuovo nome cristiano, Zolli sceglie quello di Eugenio, in segno di riconoscenza verso Eugenio Pacelli, papa con il nome di Pio XII, per ciò che la Chiesa ha fatto in favore degli ebrei durante la persecuzione. Una vicenda sconvolgente, che ha messo sottosopra gli ambienti ebraici come quelli cristiani ma sulla quale è calato il silenzio, rotto oggi finalmente da un'ebrea di New York che ha rivissuto l'esperienza del rabbino capo di Roma, diventando una cattolica convinta.
brossura Il vasto e perdurante interesse suscitato da Francesco d'Assisi - vissuto a cavallo fra il XII e il XIII secolo - scaturisce dalla sua continua tensione verso una prassi che realizzi il modello di vita proposto dal Vangelo. Sulla figura di Francesco si sono stratificate le interpretazioni più disparate e contrastanti; ciò si deve alla scarsità e all'eterogeneità delle fonti storiche, ma anche al fatto che spesso sono state lette in modo ingenuo e capzioso. In questo libro, Franco Cardini ci restituisce un'immagine viva e affascinante del Povero d'Assisi, senza semplificarne gli aspetti problematici.
brossura Unico tra i riformatori, Calvino arrivò in Italia prima dei suoi libri, nella primavera del 1536, quando si recò a Ferrara per far visita a Renata di Francia, duchessa d'Este. In questo volume, Lucia Felici ripercorre per temi la vicenda di Calvino e del calvinismo nel nostro paese: il riformatore ne emerge da un lato come essenziale figura di riferimento per i protestanti e dall'altro come massimo avversario della Chiesa cattolica. Felici analizza inoltre i rapporti tra Calvino e gli italiani, ricostruendo le modalità di diffusione del suo messaggio in Italia e le reazioni ad esso, nonché la storia delle comunità della penisola. Il volume è arricchito da un'ampia bibliografia.
br. Due ragazzi benestanti, colti, imbevuti di letture - soprattutto lui - di nobili cavalieri e amori cortesi. Ma quando un giorno questi due giovani, destinati a ereditare gli onori del loro stato sociale, volsero lo sguardo sulle cose degli uomini, videro un mondo che tradiva il messaggio del Vangelo e lo rifiutarono. Decisero, in momenti diversi, di spogliarsi delle loro ricchezze e, nudi, di abbracciare una nuova vita per gli ultimi. Quelle di Chiara e Francesco furono due esistenze che si intrecciarono strettamente pur percorrendo, ciascuno dei due santi, cammini differenti. Lo scopriamo direttamente dalle loro voci, dai loro scritti, a cui Chiara Frugoni dedica in questo libro uno spazio del tutto nuovo. Facendo parlare direttamente i protagonisti, la Frugoni fa del lettore un compagno di strada di Chiara e Francesco, permettendogli di accostarsi al loro generoso progetto e alle resistenze, ai tradimenti, ai compromessi con cui i due dovettero fare i conti per rendere reale la loro utopia. Del resto è una storia, quella di Chiara e Francesco, che col passare dei secoli nulla ha perso della sua travolgente novità. Al contrario, è come se il tempo trascorso non smettesse di sottolinearne la radicale modernità: il rapporto con i poveri, e quindi col denaro e il potere; il ruolo non subalterno della donna; la funzione dei laici nell'istituzione religiosa; l'importanza del lavoro manuale in servizio del prossimo e come garanzia di libertà; la relazione con fedi diverse.
br. Padre Ulderico Pasquale Magni (nato nel 1912), scienziato, epistemologo, poeta, scrittore, è anche esperto di tematiche di confine e da molti anni segue con attenzione e partecipazione la ricerca in questo campo. Interviene regolarmente ai convegni portando la sua parola di conforto e di fede. In questo libro, curato dalla sua amica Paola Giovetti, viene ripercorso, anche attraverso una recentissima ampia intervista, tutto il suo lungo e ricchissimo cammino di vita e viene espresso il suo pensiero sulle tematiche sopra esposte; il lettore troverà anche alcune sue poesie, dalle quali traspare tutto il suo amore per Gesù e la Madonna e la sua grande affezione per i luoghi (il Montefeltro) dove nacque e trascorse gli anni dell'infanzia e della giovinezza. Una lunga serie di testimonianze di tanti amici ed estimatori, prima fra tutte quella della principessa Elettra Marconi, fa capire quanto Padre Magni sia amato e stimato e in quanti ambiti abbiano spaziato la sua attività e il suo amore.
brossura È la biografia di santa Margherita Maria Alacoque. Nata in Borgogna nel 1647, dovette affrontare non poche difficoltà per entrare, a ventiquattro anni, nell'Ordine della Visitazione, fondato da san Francesco di Sales. Parlare di santa Margherita Maria Alacoque significa infatti parlare del culto al Sacro Cuore di Gesù che lei, insieme a padre La Colombière, contribuì a diffondere ed affermare all'interno della Chiesa". Appunto per ispirazione di Margherita, canonizzata da papa Benedetto XV nel 1920, è nata la festa del Sacro Cuore.
ill., br. ... C'era tra questi preti che guardavano a don Mazzi, più sofferente e più insofferente di tutti, don Bruno Scremin. Veniva da una modesta famiglia operaia proprio di Bassano del Grappa, "la culla dei preti", e per decenni come racconta don Luigi Maistrello nel prezioso "Lo scontro. II Vescovo Principe e il prete ribelle", scritto "a quattro mani" ("quelle di "don" Bruno e le mie"), era stato un seminarista, un prete, un teologo, un docente "senza grilli per la testa". Finché, appunto, l'inquietudine per le contraddizioni di una certa Chiesa clericale preconciliare finì per diventare incontenibile. E sfociò, inevitabilmente, in uno scontro frontale con quel vescovo che come forse nessun altro rappresentava il mondo che lui si illudeva di poter cambiare. Scontro destinato a diventare la sintesi delle spaccature del "piccolo mondo antico" vicentino, dove la religione era spesso velata di quella ipocrisia perbenista e vuota di fede vera che sarebbe stata canzonata da Pietro Germi nella gemella Treviso di "Signore e signori"... (dalla Prefazione di Gian Antonio Stella).
br. Nel 1950 Pio XII proclama il dogma dell'Assunzione di Maria in Cielo. Non è l'unico atto di profonda devozione mariana del suo pontificato, che attraversa uno dei momenti più bui del Novecento. Il libro raccoglie i documenti, i discorsi, le encicliche e le preghiere di papa Pacelli sulla Vergine Maria. Una raccolta talmente cospicua da consentire di definire Pio XII un papa "mariano".
brossura
ELLE n° 2228 Septembre 1988Couverture: Marie del Carmen San MartinA l'interieur: Isabelle Huppertexcellent condition (gr. 315)E12091
Mm 210x220 Catalogo della mostra di Firenze. Brossura originale, 96 pagine profusamente illustrate in nero e a colori. Saggio introduttivo di Dacia Maraini. Copia eccellente, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
brossura La forza simbolica di questo racconto è affidata tutta alla naturale credibilità del reale, e sulla piena compenetrazione nel mondo pittoresco e poetico di Gesù Cristo e San Francesco d'Assisi, tra simbolismo e realtà. L'oltre umano nasce dall'umano, il miracolo è voluto e concesso in cielo ma si manifesta sulla terra. La verità spirituale di Gesù e Francesco è garantita dalla verità del vissuto. La radice della loro santità è nell'umanità e nel quotidiano della loro vita. Così Gesù e Francesco sono destinati a rimanere eterni nella storia degli uomini, perché è possibile riconoscerli con assoluta naturalezza dalle vicende del loro tempo. Un tempo, che per Gesù è stato pieno di contraddizione e di passione, di predicazioni e di miracoli. Anche il tempo di Francesco è stato caratterizzato dalle predicazione, dalle sofferenze, dalle lotte, dai tradimenti, dalle crociate e dalle inquisizioni.
brossura La somiglianza di Angela da Foligno con Francesco d'Assisi può sorprendere. Sarà, in ogni caso, stimolante e produrrà nei lettori una viva coscienza della bellezza del dono totale di sé alla Santissima Trinità. Don Sergio, a tale fine, indica, in questo volume, alcune piste di meditazione.
brossura Don Sergio propone nella lingua originale, le Lettere di sant'Angela da Foligno, canonizzata da papa Francesco.
Mm 145x210 Collana "Serie M" - Brossura originale, 56 pagine con 12 illustrazioni nel testo. Ottimo lo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
grand in-8°, 158 pp, cartonnage illustre en couleurs. Bel exemplaire. [GE-4]
brossura