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In 8 (24,5x16) copertina editoriale illustrata, Illustrazioni in b/n. pp.245. Ottimo
Mm 160x225 Collana "Kulturgeschichte der antiken Welt". Volume in copertina rigida, 287 pagine con un ricco corredo di illustrazioni in nero nel testo. Opera in ottime condizioni, presenta un timbro alla prima carta e una scritta a penna alla controguardia anteriore. Testo in tedesco. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
brossura Ho voluto descrivere la vita e il martirio dei Santi affinché fosse avvalorata la secolarizzazione della religione Cristiana che, nonostante le persecuzioni consumate nei secoli, resiste ancora. Nel vortice della seconda guerra mondiale assistiamo al tentativo di dissolvere la secolarizzazione della religione Cristiana. Con la caduta del terzo Reich, assistiamo al fallimento del dissolvimento della secolarizzazione della religione Cristiana. Ho raccolto questi miei esercizi, al solo scopo di giustificare il sacrificio adottato da questi uomini e donne, per affermare che Dio è presente. Mi permetta il fruitore di non giudicarmi attraverso questi miei versi poco felici, per avere osato descrivere le crudeltà perpetrate ai Cristiani. A Dio piacendo spero che, la tematica trattata, sia di gradimento al mio lettore.
brossura Un resoconto vivido e ispirante sulla vita nell'ashram nei primi anni e sulle prove che Annamalai Swami dovette affrontare nel decennio trascorso con Ramana Maharshi, uno dei più importanti maestri spirituali dell'India. Annamalai Swami (1906-1995) incontrò Ramana Maharshi nel 1928, dopo averne avuta una visione in sogno. La prima volta che gli fece visita, Bhagavan lo guardò in silenzio per diversi minuti, infondendogli una profonda sensazione di pace. Una decina di giorni dopo, Annamalai gli chiese come avrebbe potuto raggiungere la realizzazione del Sé. La risposta fu: "Se abbandoni l'identificazione con il corpo e mediti sul Sé puoi raggiungere la realizzazione". Quindi Bhagavan sorprese Annamalai aggiungendo: "Ti stavo aspettando. Mi stavo chiedendo quando saresti arrivato".
brossura La fiction su Chiara diventa un romanzo. Durante gli anni della Seconda Guerra mondiale, a Trento una giovane maestra dà inizio a un'esperienza di vita evangelica che, nella sua forma e modalità, non trova analogie nella storia della Chiesa. È la nascita dei Focolari. In un tempo brevissimo, e in un contesto drammatico, la scelta di vita della giovane Chiara coinvolgerà altre ragazze. Quella che viene qui raccontata, a partire dalla sceneggiatura dell'omonima fiction, è la storia della loro avventura. E del modo in cui le loro vite, messe per amore al servizio del prossimo, porteranno la Chiesa a riconoscere che quanto stava accadendo era opera di Dio.
br. Un noto cronista, Renzo Allegri, che ha conosciuto e frequentato Madre Teresa di Calcutta, propone non una biografia classica, come ce ne sono già tante, ma episodi che l'autore ha vissuto accanto alla Madre, e racconti che la stessa Madre gli ha riferito durante incontri per interviste, viaggi, eventi particolari. Un libro denso di ricordi e aneddoti, che traccia un profilo spigliato e affascinante di Madre Teresa, seguendo il fil rouge dei "segreti" del comportamento della Beata, i punti di riferimento spirituale che costituirono la "bussola" della sua vita, anche nei momenti di grande buio interiore.
br. Il 15 settembre 2020 don Roberto Malgesini, 51 anni, viene ucciso a Como da una delle moltissime persone cui forniva aiuto ogni giorno. La sua morte ha attirato l'attenzione dell'opinione pubblica ed è stata ricordata con intensa partecipazione da papa Francesco. Questo libro ricostruisce il percorso di un sacerdote umile e concreto che ha offerto le sue risorse, le sue intuizioni e il suo sorriso perché tutti i dimenticati e scartati dalla società potessero trovare accoglienza, ascolto e aiuto. L'autore ha intervistato i famigliari, gli amici, i confratelli e i fedeli, tra i quali molti volontari che oggi stanno continuando l'opera del loro "don". Passi che consolano, accanto a una figura riservata e solida: un prete con il sorriso che ha vissuto secondo il cuore di Cristo e si è guadagnato la riconoscenza di tutta la città in cui ha operato. Postfazione di mons. Oscar Cantoni, vescovo di Como.
br. Armida Barelli (1882-1952) parla ai giovani, alle donne e agli uomini del nostro tempo con intuizioni profetiche e una spiritualità profonda, mistica. Nata a Milano in una famiglia indifferente alla fede, da giovane scopre Gesù e dedica la sua vita all'annuncio cristiano precorrendo il protagonismo laicale, che verrà poi evidenziato dal concilio Vaticano II. Terziaria francescana, fondatrice della Gioventù Femminile di Azione Cattolica e sua prima presidente, insieme a padre Agostino Gemelli getta le basi dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, del primo istituto secolare (le Missionarie della Regalità di Cristo, in cui si consacra) e dell'Opera della Regalità (per favorire la partecipazione dei fedeli alla liturgia). Dal carattere riservato ma determinato, dotata di grandi capacità organizzative, si prodiga instancabilmente per le donne del suo tempo, le persone in difficoltà, la Chiesa universale e particolare. Contribuisce così alla promozione della presenza femminile nella società, diventando una delle protagoniste della prima metà del Novecento.
br. Non una semplice biografia del santo di Assisi quanto, piuttosto, la rilettura di un personaggio e della sua vicenda attualizzata nella situazione in cui si trova oggi l'umanità, all'inizio del terzo millennio. In questa prospettiva l'autore ha inteso non solo approfondire gli aspetti storici relativi a Francesco, ma soprattutto ha voluto evidenziare quale "novità" in termini di umanità sia apparsa con lui. Basandosi su un uso attento delle fonti storiche, Balducci ricostruisce tutti gli aspetti della vita del santo, dalle sue vicende biografiche ai temi della sua predicazione, sempre attento ad evidenziare il loro valore per la società contemporanea. Un volume quindi di estrema attualità che l'autore ha scritto con l'attenzione dovuta alla ricostruzione del passato ma con la mente e gli occhi rivolti al futuro. Introduzione di Vito Mancuso.
brossura
ill. Sono passati più di sei mesi dalla morte di frate Giacomo Bini. Il desiderio di tenere viva la sua memoria, e di condividere la gratitudine al Signore per il dono di un fratello così, sono alla base di questo libro, di cui frate Giacomo è autore: "Seme di eternità. Biografia e scritti inediti". L'idea del libro è nata quando, subito dopo la morte di fra Giacomo, sono stati trovati nella sua cella a Palestrina dieci quaderni pieni di sue annotazioni, di cui nessuno aveva mai saputo nulla: dal 1982, anno della partenza per l'Africa, sino alla morte Giacomo aveva fedelmente scritto questa sorta di "diario" prendendosi del tempo per riflettere su quanto stava vivendo, per ragionare sulle situazioni, per confrontarsi con la Parola, per dare corpo ai propri sentimenti di gioia o di delusione, di gratitudine o di sofferenza... La prima parte del è una biografia di frate Giacomo, biografia composta in gran parte dalle testimonianze di tante persone che gli sono state vicine nei diversi momenti della sua vita. Una seconda parte è composta da brani dei quaderni ordinati cronologicamente, dalle primissime esperienze in Africa sino agli ultimi mesi di vita a Palestrina. Una terza e ultima parte raccoglie invece testi di Giacomo riuniti intorno a nove tematiche particolarmente importanti per la sua esperienza e la sua visione della vita francescana (comunione fraterna, missione, appartenenza, itineranza...).
brossura Quando aveva 58 anni, per ordine di Pio IX, Don Bosco dovette scrivere la storia dei primi quarant'anni della sua vita. Oggi questo prezioso testo è riproposto integralmente. E' solo stata ritoccata la lingua: l'italiano popolare del del 1800 viene trascritto nell'italiano popolare di oggi.
br. Un guizzo di pazzia attraversa la vita di Francesco di Assisi. La sua pazzia inquieta i contemporanei e anche noi. Inquietante è soprattutto il suo desiderio di oltrepassare, disarmato, le linee crociate per chiedere ospitalità ad al-Malik, il saggio e cortese Sultano d'Egitto. Ma Francesco non ottiene la conversione di al-Malik, né la corona del martirio. Questo esito inconcludente disorienta i suoi biografi: c'è forse una perfezione differente dal martirio? Orientando l'analisi sul significato attribuito all'evento dai testimoni diretti e dagli interpreti delle epoche successive, è l'antropologia dell'ospite disposto a lasciarsi trasformare dall'accoglienza altrui che l'autore intende verificare nell'esperienza di Damietta. Francesco non si reca in visita al Sultano per cambiare l'altro, ma per cambiare se stesso. È questa, dunque, la novità dell'evento di Damietta? È questa la novità di questo "pazzo per Dio"?
ill., ril. Dal febbraio del 2013, quando ha rinunciato al pontificato, Benedetto XVI continua ad accompagnare con la preghiera il cammino del popolo di Dio. Nella certezza che è il Signore a condurre lungo la storia la barca della Chiesa e che non la lascerà affondare.
br. Don Guglielmo Alessio: un parroco di campagna, uomo mite e generoso, così viene descritto. Eppure la sua fine è crudele e brutale. Per meglio comprenderlo, la sua storia è stata inserita nel momento storico in cui è vissuto, dando ampio spazio anche a questo scenario di fondo. Don Guglielmo non era un personaggio famoso, non ha compiuto gesta eclatanti nel corso della sua esistenza terrena. Un uomo retto, autentico testimone della parola di Cristo in cui credeva con tutto il cuore. Persona malinconica, un uomo che si era accorto fin da giovane che il progresso ed il benessere materiale avrebbero portato inevitabilmente anche a cambiamenti morali che non avrebbero avvicinato l'Uomo a Dio ma, viceversa, l'avrebbero allontanato. Questo fenomeno di progressivo, generale allontanamento da Dio e dai suoi insegnamenti, don Guglielmo l'ha sempre percepito con dolore e profonda amarezza, fino a cadere in uno stato di sconforto che rasentava la depressione. Come pastore ha voluto essere guida del gregge, "lievito nella pasta", sale della terra ed evidentemente ha toccato e colpito profondamente chi ha deciso di farlo tacere per sempre. La sua morte, poi, rimane un mistero.
brossura Del Vescovo venuto a Roma «da un paese lontano» esistono moltissime biografie, alcune divulgative, altre molto più accurate quanto a documentazione e a modalità di ricostruzione storica. I capitoli di questo volume costituiscono, invece, approfondimenti di tematiche o di avvenimenti legati a momenti della sua vita, precedenti al pontificato o del pontificato stesso, ad aspetti, come quello della produzione artistica di Karol Wojty?a e della sua riflessione sulla bellezza e sull'arte, poco studiati da autori di casa nostra, o a immagini, che hanno contrassegnato la sua personalità, la sua storia nella Chiesa e la vita stessa della Chiesa.
brossura A duecento anni dalla nascita di don Bosco, ripercorriamo la vita del Santo piemontese attraverso la narrazione degli episodi più significativi della sua storia. Un percorso fatto di illustrazioni, fotografie e parole coinvolgerà bambini e ragazzi nella scoperta del sacerdote amico dei giovani e fondatore della congregazione dei Salesiani. Attraverso il racconto dei miracoli accaduti nella vita di Giovanni Bosco, i lettori potranno conoscere un uomo che ha portato lo sguardo di Cristo alle periferie del mondo. Nella povertà della campagna piemontese da cui veniva, don Bosco, diventato sacerdote, si è mosso verso i margini estremi della Torino pre-industriale per soccorrere i ragazzi abbondati e soli che vagabondavano per le strade. Di periferia in periferia, la storia di Giovanni Bosco ha affascinato grandi e piccini da più di un secolo e ancora oggi continua a incantare chi si lascia provocare dalla vita appassionata di un uomo affascinato da Cristo, che ha speso tutta la vita per i giovani.
brossura Questo libro è nato dall'incontro con il Santo, nel dicembre 2002, quando un folto gruppo di giovani studenti delle scuole medie inferiori è andato a visitare la città di Assisi, in occasione di un gesto solenne, la promessa, che intende essere un approfondimento e uno sviluppo della vita cristiana generata dal Battesimo, mediante il dono totale di sé a Colui che ci ama e ci sceglie come vessilli nel mondo. È questa l'esperienza che hanno vissuto i cavalieri, accettando di mettere la loro opera a servizio della Chiesa, in un tempo in cui l'ideale ha fatto grande l'uomo e la sua epoca: il Medioevo. Francesco è stato un grande uomo, perché è stato un uomo vero: nell'incontro con Gesù il desiderio del suo cuore si è compiuto e non solo quello di essere un giullare o un cavaliere, ma persino quello dell'amore alla donna, a Chiara, a cui era legato da un'amicizia che è stata trampolino di lancio verso il mondo intero, senza limiti di spazio e di tempo. Se oggi siamo quello che siamo e abbiamo quello che abbiamo è perché qualcuno ha detto di sì all'antico e sempre nuovo annuncio dell' Angelo, che ogni giorno investe la nostra vita e ci apre gli occhi su tutta la realtà abitata da Colui che la crea per noi.
br. Maria Domenica Mazzarello (1837-1881), fondatrice delle Figlie di Maria Ausiliatrice, braccio femminile della Società salesiana, crebbe tra le fatiche dei campi e delle vigne del Monferrato. Rivelò presto un forte carisma grazie al quale trasformò un piccolo gruppo di pie ragazze in un esercito pacifico di educatrici che, tra mille sacrifici e incomprensioni, si sparse rapidamente per il mondo, fino a quelli che Papa Francesco ha definito "i confini della terra". Maìn (come Maria Mazzarello, poi Suor Maria, era chiamata da ragazza) condivise presto con Don Bosco quello che il "Santo sociale" chiamava metodo della prevenzione e portò all'apogeo la strategia dell'Allegria come flusso sgorgante dalla visione positiva di ogni attimo dell'esistenza, facoltà essenziale nell'educatore per educare e nell'educando per apprendere e crescere. Maria era una pedagogista nata. Le sue teorie non scritte si basavano su una pedagogia del lavoro, della non violenza, del sacrificio, della tolleranza, della cittadinanza. La biografia di Suor Maria Mazzarello qui proposta è un approccio "laico", condotto con rigore annalistico. L'autore si è immerso nello studio della biografia di Maria Mazzarello scoprendone e restituendone, quasi giorno per giorno, la sua, purtroppo breve, vita attraverso documenti di prima mano, come i diari delle Figlie di Maria Ausiliatrice e la documentazione boschiana. Un'indagine dalla quale emerge la santità di Suor Maria, in sintonia con la figura umana di una donna "speciale"
br. Mar Musa, monastero dedicato a san Mosè l'Abissino, sorge in mezzo al deserto, in cima a una montagna scoscesa, nei pressi della cittadina di Nebek, in Siria. Abbandonato da due secoli, è stato restaurato grazie alla tenacia di un gesuita italiano, Paolo Dall'Oglio, che vi ha fondato una comunità monastica di rito siriaco. Mar Musa è luogo di accoglienza e di apertura, dedicato al dialogo islamo-cristiano. Qui, uomini e donne ritrovano l'esperienza millenaria del deserto: privazione, silenzio, lavoro e preghiera. Guyonne de Montjou ha incontrato Paolo Dall'Oglio a Mar Musa e ne ha raccolto la storia e la testimonianza, che ha poi raccontato in questo libro, in cui la parola di padre Paolo si alterna alle impressioni della giornalista.
brossura "La libertà individuale va estesa anche alle prostitute? [...] Si possono, si devono privare le prostitute della loro libertà? Esse se ne rendono indegne abbandonandosi alla sregolatezza delle loro passioni [...] hanno abdicato alle loro prerogative". Così nel 1837 il padre del "regolamentismo" francese giustificava la segregazione prostituzionale e il controllo poliziesco sulle donne che avrà dignità di legge in Italia fino al 1958, coinvolgendo lo Stato in una serie impressionante di abusi. Imbattendosi nelle loro storie dolenti e puntando alla persona più che all'ordine sociale, Anna Figus, nella Cagliari degli anni '30, aprì la prima casa delle Pie Suore della Redenzione per "additare alle anime in ombra lo splendore meraviglioso di Dio ed aiutarle a orientarsi verso di Lui". Circondate di attenzioni e di bellezza, finalmente consapevoli del proprio valore e della propria dignità, tornavano alla società persone valide e autenticamente libere, sebbene il cambiamento non fosse per Madre Anna il presupposto per rispettarle: "Le anime! Come sono belle le anime! Come sono preziose a Dio in qualunque situazione esse si trovino, in qualunque gradino di colpa siano adagiate! Avere un'anima tra le mani esige veramente lo stesso rispetto e la stessa attenzione che portare una pisside d'Ostie consacrate: anche in essa si nasconde Gesù, anche in essa v'è un mistero infinito d'amore e di misericordia che chiede di poter essere svelato!".
brossura L'intento di questa ricerca è di prendere "sul serio", forse anche "sul serissimo" e di dimostrarlo, l'itinerario filosofico e teologico di Edith Stein, ponendo in parallelo le voci di chi l'ha conosciuta e ha vissuto un tratto d'esistenza, condividendolo, con lei. L'angolo prospettico presenta un punto di condensazione, il Blickwendung della notte di Bergzabern, il punto di discrimine creatosi con la lettura della Vita di Teresa di Gesù che mutò la vita intellettuale ed esistenziale della giovane fenomenologa e la fece divenire "ponte" nel confronto con la scolastica nell'esperienza della Verità. "Ponte" che tante voci hanno attraversato con lei, nei diversi momenti cronologici della storia, proprio perché vivendo i decenni oscuri dell'Europa ed essendosene lasciata attraversare, ha reso se stessa "ponte incarnato", che ognuno/a può percorrere e attraversare, per giungere alla conoscenza di sé ed aprirsi al mistero dell'irruzione di Dio. Edith Stein, scoperta la sua vocazione di "ponte" intellettuale fra fenomenologia e scolastica, ritenuta dal suo contemporaneo prof. Dyroff dell'Università di Bonn, "la più grande donna del cielo dei filosofi tedeschi", diviene anche "ponte" fra Israele e la Chiesa cattolica, nell'efferata tragedia della Shoah scagliata sull'Europa e sul mondo dall'ideologia nazista e perpetrata dalla macchina burocratica della "banalità del male" nazista.
ill., br. 11 dicembre 1949: la croce della chiesetta del piccolo villaggio boemo di Cíhost' si muove durante la messa. Il parroco, don Toufar, viene accusato di aver inscenato il "miracolo" ed è arrestato dalla polizia segreta cecoslovacca. Fin da bambino aveva desiderato diventare sacerdote, a servizio di Dio e degli uomini. Morirà il 25 febbraio 1950 in seguito alle torture subite per aver voluto testimoniare la sua fedeltà a Cristo e alla Chiesa cattolica. Il libro, a seguito del quale la Chiesa ceca ha avviato la causa di beatificazione, ne ripercorre la vita, la vocazione, il ministero, fino agli eventi che seguirono il "miracolo" e che fanno di don Toufar uno dei primi e sicuramente più noti martiri cattolici cechi del regime comunista. "Il tempo è un bene prezioso. Perciò viviamo come se dovessimo morire oggi, vigilando da uomini saggi". (Josef Toufar)
ill., br. Miguel Pro aveva molte capacità, fra cui suonare la chitarra e parlare in pubblico senza alcuna paura. Nel 1914 Michele Agostino Pro si trasferì in una casa religiosa in California; successivamente si recò in Spagna e in Belgio per continuare i suoi studi. Fu ordinato sacerdote il 31 agosto 1925 nella Compagnia di Gesù. Nell'estate del 1926 Miguel fu autorizzato a tornare in Messico; lungo la strada si fermò a Lourdes e riuscì a celebrare la Messa nella Grotta di Massabielle. Quando Pro rientrò nel suo paese rimase impressionato dalla violenza della repressione anti-cattolica a seguito della Legge imposta dal Presidente Plutarco Elias Calles. Tra le norme c'era anche quella che multava di 500 pesos i sacerdoti che indossavano l'abito talare al di fuori della chiesa, ragion per cui molti religiosi e religiose cominciarono a far uso di travestimenti. Anche Padre Pro adottò quello stratagemma, tuttavia alcune persone che conoscevano la sua identità minacciarono di denunciarlo alle autorità.