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brossura
ill., ril. Carlo Acutis (1991-2006) era un adolescente del nostro tempo, simile a molti altri. Impegnato nella scuola, tra gli amici, grande appassionato di personal computers. Allo stesso tempo era un grande amico di Gesù Cristo, partecipava ogni giorno all'Eucaristia e si affidava alla Vergine Maria. Morto a soli 15 anni per una leucemia fulminante, ha offerto la sua vita per il Papa e per la Chiesa. La sua vicenda ha suscitato profonda ammirazione da parte di chi l'ha conosciuto. Il libro nasce dal desiderio di raccontare a tutti la sua semplice e incredibile storia umana e profondamente cristiana.
br. Benedetto nacque a Norcia intorno al 480. Dopo un periodo trascorso a Roma, si ritirò in una grotta nei pressi di Subiaco. Non rimase però a lungo nascosto. Fu richiesto come abate da una comunità di monaci a Vicovaro. Ma fu un'esperienza negativa ed egli fu costretto a tornare nella sua grotta di Subiaco, attorno alla quale organizzò una colonia monastica. L'invidia di un prete del luogo lo indusse ad abbandonare anche Subiaco, e insieme ai discepoli più fedeli si recò a Cassino, sul cui monte fondò, intorno al 529, l'abbazia di Montecassino. Qui donò ai suoi monaci la Regola, e vi morì, secondo la tradizione, il 21 Marzo dell'anno 547, quaranta giorni dopo la scomparsa di sua sorella Scolastica con la quale ebbe comune sepoltura. I Dialoghi riferiscono che spirò in piedi, con le braccia sollevate in preghiera verso il cielo.
ill., ril. Imperatrici bizantine, rivoluzionari francesi e generali spagnoli: i personaggi più significativi della storia ci fissano con fierezza dalle tele di questa incredibile raccolta. Ogni soggetto ritratto emana un'aura di potenza e splendore, che si tratti di una vedova aristocratica vestita a lutto, un politico assassinato o un festoso gruppo di ribelli ucraini. Gli autori Rose-Marie e Rainer Hagen estrapolano le storie e i segreti celati in 13 capolavori di grandi artisti, tra cui Goya, Tiziano, Velázquez e Il'ja Repin. Regali, santi e saggi, gli uomini e le donne ritratti vi riveleranno le loro conquiste e la loro forza d'animo. La qualità delle immagini offerte da Taschen è frutto di una collaborazione con pregiate collezioni appartenenti al mondo intero, come quelle di Bruxelles, San Pietroburgo, New York e Napoli. Grazie alla scrupolosa analisi che accompagna le riproduzioni ingrandite dei dettagli, questo volume è un'impareggiabile indagine storica che rende omaggio ai personaggi più influenti del passato.
ril. Una documentatissima duplice biografia di san Massimiliano, Santo e martire della carità, e Rudolf Hoss, Comandante del campo di concentramento di Auschwitz. Queste due vite iniziarono a soli sei anni di distanza e a poche centinaia di miglia l'una dall'altra. Con il passare del tempo, i sentieri paralleli delle vite dei due ragazzi cominciano a divergere finché, ad Auschwitz, le loro vite si incrociano. In quel drammatico epilogo, oltre tutte le apparenze, si rivela la vittoria della vita sulla morte, dell'amore sull'odio, della luce sulle tenebre, vittoria che lancia al mondo uno straordinario messaggio di speranza. Questa biografia parallela di Massimiliano Kolbe e di Rudolf Höss, originale nella sua struttura oltre che accuratamente documentata nel suo contenuto, insieme ad un'avvincente lettura, offre l'occasione di mettersi a confronto con il "mondo" che ciascuno di loro ha abbracciato e incarnato, ma soprattutto di lasciarsi raggiungere dalla provocazione a scegliere con determinazione il "mondo" al quale appartenere e gli ideali sui quali costruire la propria esistenza terrena e il proprio futuro eterno.
br. In una piccola chiesa, a Pieve di Rivoschio, in provincia di Forlì, sono esposti, lungo le pareti e l'abside, i ritratti di 123 sacerdoti morti in Emilia Romagna durante la Seconda guerra mondiale: 14 cappellani militari per cause di servizio e 45 sotto i bombardamenti; altri 37 sono quelli uccisi dai nazifascisti e 27 da partigiani «in odium fidei» o per odio politico. Don Alberto Benedettini, che raccolse foto e testimonianze di quei sacerdoti e religiosi, volle ricordarli tutti perché quei pastori «avevano dato la vita per le proprie pecore». «O tutti o nessuno!» è il grido di don Elia Comini a chi gli offriva la salvezza poche ore prima della sua uccisione da parte delle SS a Pioppe di Salvaro. Ed è questo il grido che sorge nell'animo guardando quelle foto: perché nessuno di quegli uomini può essere dimenticato; perché la Chiesa, considerando diversità di destini e di indoli, non dimentica nessuno e noi uomini non possiamo essere da meno.
cart. Questo libro presenta lo studio approfondito di Elisabetta Lo Iacono sulla figura e, in particolare, l'abilità comunicativa di Papa Giovanni Paolo II. L'autrice, oltre a portare l'esito delle sue ricerche, si affida alle testimonianze e alle interviste, riportate a conclusione del testo, di persone autorevoli che nel corso della loro vita sono stati vicino al Pontefice.
ill., br. La storia della Chiesa offre una ricca e variegata esemplificazione di donne e uomini santi i quali, nati e formati nella loro patria di origine, hanno poi vissuto per ragioni diverse in luoghi geografici e culturali distanti dal loro paese. Nella città che li ha ospitati si sono fortemente naturalizzati con la popolazione autoctona fino ad identificarvisi. La loro osmosi è stata così autentica e densa da assumerne come tratto caratterizzante della loro persona il nome della città di adozione. Un esempio di questo processo di inculturazione viene offerto da san Filippo di Agira, il quale, giuntovi da un paese lontano, è diventato agirino. Agira e san Filippo si identificano. L'opera, avvalendosi delle fonti e della letteratura storiografica, analizza, valuta, studia e ricostruisce la diversità di letture e di interpretazioni circa la questione storiografica su san Filippo di Agira; presenta le narrazioni biografiche, l'attività, il messaggio e la santità del Santo...
ril. Un cofanetto: libro arricchito con il filmato mostra in modo vivace e interessante la vita di santa Teresa, la sua avventura con le numerose fondazioni e il suo percorso spirituale come Maestra della vita di fede. Tutto basato sugli scritti di Santa.
ill., br. La notte fra il 6 e 7 giugno 2000 a Chiavenna (Sondrio), con la scusa di essere in pericolo una ragazza attira in una trappola suor Maria Laura Mainetti e, con l'aiuto di altre due, la uccide colpendola con un coltello e con sassi. Secondo la loro stessa confessione, le tre ragazze volevano "immolare a satana una vittima innocente"; "l'ho ingannata tirandola in una trappola e poi l'ho uccisa e mentre facevamo questo lei ci ha perdonate".L'autrice, dopo il racconto sobrio delle tappe fondamentali della vita di suor Maria Laura e della sua tragica morte, fa emergere, attraverso testimonianze, lettere e appunti della suora, la sua reale statura umana e spirituale. Ci consegna così il ritratto di una donna semplice e forte nello stesso tempo, straordinaria nell'ordinario di una banale quotidianità trasfigurata da un grande amore che la morte ha suggellato in modo luminoso. Suor Beniamina Mariani è nata a Lissone (MI) nel 1937. Entrata nella Congregazione delle Figlie della Croce, ha conosciuto suor Maria Laura, con la quale ha condiviso tutto il periodo di formazione alla vita religiosa. Laureata in materie letterarie presso la Facoltà di Magistero dell'Università cattolica del Sacro Cuore di Milano, è stata insegnante in scuole e istituti della Congregazione a Roma, Parma e Traversetolo (PR). Attualmente è preside dell'Istituto tecnico commerciale di Traversatolo, sull'Appennino parmense.
ill., br. "Perché mi hai chiamato?" raccoglie lettere inedite di don Lorenzo Milani che aprono un nuovo scorcio di luce sulla sua spiritualità: dalle pagine indirizzate a don Raffaello Bensi, suo padre spirituale, con le relative risposte, ai brevi ma ricchissimi carteggi con personalità del suo tempo quali Mazzolari, Capovilla, Barsotti. Sono presenti sfoghi, a volte amarissimi, spesso rivelatori di un entusiasmo mai sopito; cenni alle amicizie giovanili e agli anni di formazione sacerdotale, come il genuino carteggio con due compagni di seminario. Il volume contiene inoltre i brevi foglietti che don Lorenzo utilizzava negli ultimi giorni di vita, quando ormai non riusciva più a parlare, per comunicare con i suoi ragazzi e con le persone care.
br. In occasione della canonizzazione (15 maggio 2022), nuova edizione ampliata della biografia pubblicata nel 2012, quando Tito Brandsma fu beatificato da Benedetto XVI. Un libro per chi è legato alla spiritualità del Carmelo, ma anche per chi vuole conoscere modelli contemporanei di santità Sacerdote carmelitano, giornalista, professore di filosofia e di storia della mistica, interessato al dialogo ecumenico, ecclesiastico con importanti responsabilità e infine testimone del Vangelo nell'orrore dei Lager nazisti. Un lungo elenco che fa della biografia di p. Tito Brandsma, il carmelitano neerlandese che sarà proclamato santo da papa Francesco il 15 maggio 2022, una delle più appassionanti del secolo XX.
br. Il testo racconta la storia e l'attività di don Fortunato Di Noto, sacerdote siciliano, fondatore dell'associazione Meter, da molti anni in prima linea nella lotta alla pedofilia e alla pedopornofilia diffusa specialmente tramite Internet. Alle descrizioni e osservazioni dell'Autore sulla realtà sociale si alternano lunghi brani in cui don Fortunato parla in prima persona della propria vita, a partire dagli anni della giovinezza a Ragusa per arrivare fino a oggi, mettendo in luce difficoltà e successi del suo impegno a difesa dei bambini. Un capitolo è dedicato anche alla pedofilia nella Chiesa; l'ultimo capitolo raccoglie alcune testimonianze rese in età adulta dalle vittime stesse.
ill., br. Biografia e spiritualità di Sr. Maria Serafina co-fondatrice del Monastero Carmelo San Giuseppe di Locarno Monti (Svizzera).
br. La biografia di Giorgio Almirante nel centenario della nascita. Montonato ne traccia il percorso umano e politico, dal fascismo alla morte, spiegando le fasi, le scelte, le amicizie, le idee anche con l'aiuto di documenti inediti. Non manca un riferimento all'eredità politica dello storico leader missino.
ill., br. L'Autrice ha tratteggiato una biografia di san Benedetto tenendo conto del tempo in cui visse, con le varie vicissitudini politiche e religiose. Crollava l'Impero romano e il Medioevo stava per sorgere mentre i barbari calavano dal Nord. In questo storico periodo si inserisce il racconto della vita di san Benedetto a cominciare dalle sue origini, l'educazione del tempo, le sue esperienze religiose, e poi il grande fenomeno del Monachesimo che darà all'Europa una nuova linfa vitale con la diffusione del Cristianesimo e della cultura, insieme a opere di bonifica e di agricoltura, vera e propria "cultura della terra". Nella struttura del racconto, il filo narrativo degli eventi comprende anche forme di dialogo tra i personaggi che rendono la lettura ancora più gradevole. Questo modo di narrare rivela i trascorsi radiofonici e televisivi dell'Autrice che riesce a dare immediatezza al racconto creando quasi un ambiente virtuale che accompagna chi legge.
br. Prima di andare a "Vieni via con me" ospite di Roberto Saviano, pochi conoscevano il coraggio e l'impegno di questo prete anti-'ndrangheta. Si chiama don Giacomo Panizza e la sua storia è stata raccontata davanti a milioni di italiani. Bresciano di origine, don Giacomo Panizza si trova assegnato nel quartiere più estremo di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro. Qui inizia a lavorare a contatto con persone disabili. Accetta di utilizzare a scopi sociali un palazzo requisito ai Torcasio, la famiglia malavitosa più temuta della zona. Non solo lo stabile assegnatogli dista pochi metri dalle abitazioni dei mafiosi a cui è stato sequestrato, ma ogni volta che deve accedere alla struttura deve bussare proprio a loro. Don Giacomo Panizza ha ricevuto molte minacce, la sede è stata più volte danneggiata, qualcuno addirittura è arrivato a sabotare i freni dell'auto di un disabile. Ma don Giacomo non ha mai smesso di metterci coraggio e lottare. In questo dialogo serrato con Goffredo Fofi, non solo emergono la fibra morale di un uomo che si è dedicato ai più deboli della società, ma anche soluzioni concrete per battere la cultura della mafia: "Bisogna che tanti facciano poco, più che pochi facciano molto. Contro le mafie non serve Rambo. Serve che tutti ci impegniamo per la libertà di tutti, e la legalità è cosa nostra, un tassello di questo impegno". Solo così il Sud potrà sprigionare pienamente la propria bellezza. Prefazione di Roberto Saviano.
ill., br. Un giorno l'ho sentita passare come un vento e mi ha detto: 'Invocami, Mater Purissima!'. La Madonna possiede la chiave d'oro che apre il cuore di Dio. Dobbiamo amarla e pregarla perché lei, vinta dal nostro amore e dalla nostra preghiera, ci ottenga le grazie necessarie. Noi abbiamo la missione di annunciare ai fratelli che Dio è purezza, che Dio è luminosità e solo chi troverà la Luce avrà la vita. La Madonna non vuole che ci scoraggiamo; noi abbiamo una Mamma tanto buona e tanto potente che ci aiuta...chi dobbiamo temere? Lei aiuta tutti quelli che La pregano, e anche previene e ci concede le grazie senza chiederle. Beato chi ha questa fiducia!
brossura Giorgio La Pira possedeva un centro da dove partiva e cui ritornava. Esso era costituito dalla meditazione della Bibbia, dalla lettura dei mistici, dall'orientamento della riflessione a san Tommaso d'Aquino maestro, studiato e applicato con genialità alle questioni del tempo, onde proiettare sul presente la luce di una sapienza che resiste allo scorrere dei secoli. Questi elementi davano forza al suo pensiero e respiro alla sua azione politica, sociale, amministrativa, di costruttore di pace. Abbattere muri e costruire ponti era la sua divisa. La singolarità di La Pira fu di cogliere le virtualità di molte posizioni dell'Aquinate che possiedono consistenti derivazioni religiose, morali, politiche. L'opera di Tommaso costituiva per lui l'architettura razionale che assegnava contemporaneità al Vangelo, inteso come luce per il presente. Una profonda armonia univa gli apparentemente opposti: il sindaco originalissimo e il santo dell'intelligenza e del rigore. Si intesero alla perfezione entro quella logica del concreto che fu regola per il primo.
br. Settembre 1954. Un prete entra in un convento dei frati cappuccini a Milano e chiede di confessarsi. In quel momento è presente solo un "padrino", da poco ordinato sacerdote. I due si ritrovano poco dopo sul tram. Inizia così l'amicizia tra don Luigi Giussani e padre Emmanuel. «Un semplice incontro, una "storia particolare" è diventata la chiave di volta di tutta la sua esistenza. La sua vocazione si è identificata sempre più con l'avventura di don Giussani tra i giovani di Milano che ha segnato l'inizio della storia del movimento» (don Carrón). Questo volume ci offre un ritratto di padre Emmanuel, «cappuccino intenso e creativo» (mons. Scola), «condito di profonda letizia» (padre Bertani), «uomo e frate profondamente amante della vita» (mons. Martinelli), costantemente teso a obbedire a Dio attraverso la circostanza. Così è diventato fedele e appassionato compagno di strada di quanti lo hanno incontrato e suscitatore di tante vocazioni, perché lui per primo viveva la vita come vocazione.
br. Il volume, che gode del patrocinio e del sostegno della Confraternita di Santa Maria Maddalena e del Santissimo Crocefisso, ricostruisce le vicende biografiche di Don Gianfrancesco Capurro, Sacerdote emerito della comunità di Novi Ligure, il quale si dedicò particolarmente alla cura dei bisognosi e alla loro alfabetizzazione (tra i suoi innumerevoli meriti, ci fu quello di realizzare un metodo rapido per insegnare agli analfabeti a leggere, scrivere e far di conto nel giro di pochi mesi). Don Capurro fu nominato dal Re Vittorio Emanuele II "Ispettore per gli scavi di Libarna", e fu nominato Bibliotecario perpetuo del Comune di Novi. "Cofondatore della prima Società di mutuo soccorso e dell'Accademia Filarmonica Artistico-letteraria di Novi Ligure, inventore di un metodo innovativo per insegnare a leggere e scrivere, sovrintendente agli scavi di Libarna. Don Capurro è stato un sacerdote atipico rispetto alla Chiesa del suo tempo e un grande protagonista dell'Ottocento novese e non solo. Robbiano ci restituisce un suo ritratto, e ne racconta la vicenda intrecciata sullo sfondo di una Novi e un'Italia travolte da profondi cambiamenti politici e sociali".
ill. Carlo Borromeo (1538-1584) è stato uno dei grandi maestri che hanno plasmato il volto del cristianesimo dei tempi moderni: insieme ad altri pionieri di un nuovo modo di mettere in rapporto l'intelligenza della fede e le sfide della realtà, sta all'inizio di una storia che ancora ci riguarda da vicino. I suoi contemporanei hanno subito riconosciuto in lui un modello autorevole, che indicava a tutti una strada da percorrere. Si sono appoggiati alla memoria della sua intensa esperienza di vita e già a breve distanza dalla morte la Chiesa lo ha riconosciuto santo, proponendolo alla riconoscente ammirazione del mondo intero. Dall'amore senza condizioni per Cristo è scaturito il fiume di una carità umile e appassionata, che lo ha trascinato fino al dono totale di sé per la "vera e perfetta riforma del mondo a vera vita cristiana". A quattro secoli dalla solenne canonizzazione romana (1610), la mostra - di cui questo catalogo ripropone il percorso - vuole rimetterci sulle tracce del cammino che lo portò a dare una forma inconfondibile alla sua identità di uomo immerso nell'arena di una società attraversata, come lo è di nuovo oggi, dal bisogno di ritrovare le sue certezze e il suo destino autentico.