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brossura San Leonardo, dapprima monaco, poi eremita, è un santo particolare a motivo della testimonianza eroica della carità e per questo molto venerato. Visse tra la fine del V secolo e la metà del VI, ma è sempre vivo nella memoria e nella devozione dei fedeli, poiché le sue virtù risplendono ancora oggi e la sua intercessione presso Dio continua ad essere efficace.
br. Il libro narra di Margherita da Cortona (1247-1297). Margherita è grande perché ha saputo accogliere la voce dello Spirito che la chiamava ad essere tutta di Cristo, sua sposa, sua messaggera di pace, sua apostola di carità, esempio trascinante per tutti quelli che hanno traviato e hanno smarrito la via di Cristo.Ella ci è maestra di fermi propositi, di volontà decisa, di anelito al cielo e nel desiderare solo Cristo.
br. Il beato Nunzio Sulprizio, abruzzese di nascita e napoletano di adozione, continuamente stende le ali della sua protezione sulle balze abruzzesi e sulle strade di Napoli, sui giovani e sull'interomondo cristiano. Ammirandolo il nostro cuore freme di gioia e diammirazione, è immediatamente portato alla sua imitazione, è subito invitato a chiedere la sua intercessione.
ill., br. Bartolomeo Coppa è un giovane pastore sordomuto. L'8 e l'11 maggio 1521, gli appare la Madonna, che miracolosamente lo guarisce, dandogli la missione di predicare agli abitanti di Fossano di convertirsi a Dio. Solo con lo scoppio della peste lo ascolteranno e pregheranno con lui nel luogo delle apparizioni che, cessato il morbo, diventerà la sede di un magnifico santuario mariano.
br. La commovente ed edificante storia di Giovannimaria Rainaldi (2006-2013) ci costringe a misurarci con il mistero del dolore innocente. Tutta la sua breve ma intensa esistenza è segnata, infatti, da un male incurabile che non gli lascia scampo. Tuttavia, pur nella sua tenerissima età, Gio dà prova di una fede matura e di una fortezza straordinaria e, sebbene immerso nella sofferenza, non smette di essere un bambino gioioso e di portare consolazione a quelli che entrano nella sua vita, dimostrando giorno dopo giorno un'eccezionale "sapienza che viene dall'Alto" unita ad un'eroica docilità alla volontà di Dio. Prefazione di mons. Daniele Libanori.
ill. Il libretto illustrato racconta la vita semplice e straordinaria di Albino Luciani (1912-1978), eletto al soglio di Pietro come successore di Paolo VI con il nome di Giovanni Paolo I e tornato alla casa del Padre dopo soli 33 giorni di Pontificato. Periodo brevissimo per le nostre categorie, ma capace di squarciare le fosche tenebre che attraversavano il mondo. Illuminante la riflessione dello scrittore Giovanni Testori : "Noi tutti e tutto il mondo ci eravamo attaccati e quasi abbracciati al suo viso, al suo parlare dimesso e feriale delle più abissali verità che, sulle sue labbra, pur restando se stesse, riuscivano a farsi possibili alle nostre forze e alle nostre misure...". Ora Papa Luciani, già Servo di Dio, è avviato alla gloria degli altari.
br. Massimiliano Maria Kolbe nasce nel 1894 a Zdunska-Wola, in Polonia. Entra nell'ordine dei francescani e, mentre l'Europa si avvia a un secondo conflitto mondiale, svolge un intenso apostolato missionario in Europa e in Asia. Ammalato di tubercolosi, Kolbe dà vita al "Cavaliere dell'Immacolata", periodico che raggiunge in una decina d'anni una tiratura di milioni di copie. Nel 1941 è deportato ad Auschwitz. Qui è destinato ai lavori più umilianti, come il trasporto dei cadaveri al crematorio. Nel campo di sterminio Kolbe offre la sua vita di sacerdote in cambio di quella di un padre di famiglia, suo compagno di prigionia. Muore pronunciando "Ave Maria". Sono le sue ultime parole, è il 14 agosto 1941. Giovanni Paolo II lo ha chiamato "patrono del nostro difficile secolo". La sua figura si pone al crocevia dei problemi emergenti del nostro tempo: la fame, la pace tra i popoli, la riconciliazione, il bisogno di dare senso alla vita e alla morte.
br. La breve vita di un ragazzo (1991-2006) che, colpito da leucemia fulminante, offrì la sua sofferenza al Signore per il Papa e per la Chiesa.
brossura La caratteristica di Armida Barelli, come ricordava padre Agostino Gemelli, è stata la fede; una fede semplice e audace, autentica e confidente, forte e tenera, capace di dare forma a tutta la sua vita ricca di opere, di incontri, di viaggi, di iniziative creative, di gioie e di dolori. La sua preghiera è quella di una donna appassionata, che segue il Signore vivendo nel mondo e che, per questo, impara a contemplare la presenza di Dio nei solchi della storia, nelle vicende della sua vita, del suo paese, della Chiesa. Le sue parole possono aiutare anche noi a pregare, vivendo da cristiani nel tempo che Dio oggi ci dona.
brossura Da queste pagine Rocco (circa 1345-1377) emerge come un giovane a noi contemporaneo, con la sua generosità e la sua spontaneità, col desiderio esuberante di vita autentica, colmo di ideali di libertà, giustizia, amicizia, sebbene immerso in un mondo ostile.
ill., br. Dopo aver conseguito la laurea in Medicina, Erminio Filippo Pampuri (1897-1930) diventa medico condotto a Morimondo (MI), dove rimarrà per sei anni. Emerge per la straordinaria carità cristiana. Intanto matura nel suo cuore la vocazione di consacrarsi al Signore e nel 1927 entra nell'Ordine di San Giovanni di Dio (Fatebenefratelli) prendendo il nome di Fra Riccardo. Sarà proclamato santo nel 1989.
ill., br. G.C. Russo (1559-1619) viene accolto tra i frati cappuccini nel 1575, prendendo il nuovo nome di fr. Lorenzo da Brindisi. Ricoprirà vari incarichi di responsabilità e di governo, diventando anche Superiore generale di tutto l'Ordine cappuccino. Guiderà una nuova comunità a Praga e sarà chiamato spesso a svolgere importanti missioni diplomatiche, in particolare a Monaco di Baviera, in Spagna e in Portogallo.
In-16 (cm. 18.80), tela editoriale, sovracoperta, pp. 282, (6). In buono stato di conservazione (good copy).
IN-16°, PP. 108 (4), CART. EDIT., SOVR. ILL. B.N. (DORSO LEGG. BRUNITO, LEGGERE TRACCE DI POLVERE AL P. POST.), LEGGERE BRUNITURE AI RISGG. E AI MARGINI DELLE CARTE, OTTIMO STATO (F/VG). 147 B
br. Caterina da Bologna (1413-1463), venerata già in vita dal popolo per le sue virtù carismatiche, è stata fondatrice del Monastero del Corpus Domini di Bologna, di cui fu abbadessa fino alla morte. Caterina fa parte di una serie di clarisse legate all'osservanza francescana. Seppellita nella nuda terra, dopo 18 giorni fu dissotterrata, intatta e profumata. La sua opera è stata a lungo sconosciuta e mostra ora le sue sorprendenti bellezze. Copatrona di Bologna e canonizzata da papa Clemente XI, la sua ricorrenza cade il 9 marzo. Tuttora è possibile vedere il suo corpo incorrotto. La santa è seduta su un trono dorato dietro una teca in vetro, mostra volto, mani e piedi minuti, ha fra le mani un breviario scritto e miniato da lei, i capelli e le unghie hanno smesso di crescere e il suo corpo non secerne più liquido.
In-8 (cm. 23.80), brossura illustrata, pp. 69, (3), con illustrazioni in bianco e nero ed alcune a colori, nel testo. In buono stato (good copy).
br. Una ricerca dettagliata sulla vita e le leggende legate alla Santa.
br. Tratto da una prima edizione di uno sconosciuto il volume ripercorre la vita e le gesta della Santa degli Impossibili. Storia, leggenda e aneddoti particolari...
ill., br. Grazie alla sua profonda onestà ed alla sua autorevolezza, il sacerdote Bernardo (1020-1081) viene nominato arcidiacono cioè primo collaboratore del Vescovo d'Aosta. Tra il 1045 e il 1050 realizza un ospizio per accogliere i pellegrini fondandovi anche una comunità monastica dov'è oggi il "Gran San Bernardo" e un altro ospizio che verrà ribattezzato "Piccolo San Bernardo". Per tutta la vita Bernardo porterà avanti la sua attività di predicatore.
ill., br. La pubblicazione, che racchiude gli atti del convegno dedicato a Ernesto Balducci (1922-1992) e David Maria Turoldo (1916-1992) nel ventennale della loro scomparsa, è occasione per approfondire le figure di due letterati e uomini di Chiesa che furono non soltanto legati da una profonda amicizia, ma soprattutto sodali nell'impegno per la pace e per il rinnovamento ecclesiale. "Turoldo e Balducci", spiega Maria Giuseppina Caramella, "hanno avuto in comune un'autentica e rivoluzionaria fede. Infatti si richiamavano all'indiscutibile centralità di Cristo e del Vangelo e non agli ordinamenti e alle gerarchie ecclesiastiche. Dal loro amore per Cristo nacque la loro attenzione all'uomo e il loro impegno nel sociale".