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26 pages. Review's Canada's Parliamentary processes in light of recent reforms. Clean, bright and unmarked with very light wear. Excellent copy. Book
ill., ril. Il gesuita Matteo Ricci è a tutt'oggi uno degli occidentali più noti in Cina. Arrivato nel 1582, vi rimase per quasi trent'anni giocando un ruolo decisivo nella diffusione non solo del cristianesimo ma anche della cultura e della scienza occidentale in Cina, e nella conoscenza della cultura cinese in Europa. Il volume di Po-Chia Hsia, racconta l'intera vita di questo leggendario gesuita, seguendolo dai primi anni nella nativa Macerata e a Roma, al Portogallo, alla missione a Goa, infine all'approdo in Cina dove grazie alle sue conoscenze e al prestigio acquistato divenne consigliere della corte imperiale e fu il primo occidentale a poter entrare nella città proibita. Ricci va considerato il maggiore mediatore fra la Cina e l'Occidente. Nel 2010, quarto centenario della morte, è stata avviata la causa di beatificazione.
A clean, unmarked book with a tight binding. 360 pages. 9 3/4"w x 11 5/8"h. 400 illustrations, including 155 plates in color.
144 pages. Magazine/program for the 1986 Grey Cup game in Vancouver. Many articles and ads plus roster details for both teams. Unmarked with average wear. Binding intact. A nice vintage CFL item. Magazine
32 pages. Printed on glossy stock. Dozens of quality black and white photos and illustrations. Features: Super full-page photo of a lone line of 250lb bombs being loaded aboard a Wellington bomber, plus two related photos and a map of Berlina and environs - the target of these bombs; Photo of Folkestone under fire; Photo-illustrated article on the Sub-Mariners of England by E.B.C. Dicken; Illustration by M. Mackinlay entitled "Contesting Every Yard" - on the withdrawal from Somaliland; Graveyard of fallen Nazi aircraft; Bomb damage and fallen German craft in England; Life on a floating fortress; Dramatic photos of channel convoy running the gauntlet; Summary of chief events in the war this week. Average wear. Unmarked. A sound copy. Book
32 pages. Printed on glossy stock. Profusely illustrated with high quality black and white photos and illustrations. Features: full-page photo of a heavy German gun near Calais which hurls shells at Dover; Our army in large-scale exercises; Excellent photo portrait of Norway's Crown Prince Olaf with two Norwegian officers; Photos of the R.A.F. in Northern Ireland; Photo-illustrated article containing the text of a speech by Ronald H. Cross entitled "Britain's Merchant Service"; Progress of the Greek War; Photo of Argyrokastro - another base abandoned by the Italians; Illustrations showing how the Greeks went forward on the Southern Front; bomb damage photos from London, Liverpool and Southampton; Centerfold illustration by Montague B. Black shows R.A.F. bombers blasting Bordeaux Nazi U-Boat base on 8 December 1940; Canada patrols the seas - the H.M.S. Ottawa and the H.M.C.S. Reindeer; With Britain's desert warriors; Illustrated article entitled How Italy's Attack on Greece has benefitted the British Navy; Wings of the Fleet - photos including a Walrus and Skua taking off from aircraft carriers; A commentary on the war for this week; South Africa's airmen in action; Summary of the chief events in the war this week. Moderate wear. Unmarked. A tight, sound copy. Book
br. Benché sia notte è la prima biografia critica, in lingua italiana, di san Giovanni della Croce (1542-1591). Scritta sulla base di tutti i documenti della Positio, esamina tanto gli aspetti biografici quanto l'opera letteraria, un complesso unico, come lui stesso affermava. Con Teresa d'Avila e Ignazio di Loyola, Giovanni della Croce - oggi Dottore della Chiesa - è uno dei grandi santi del Rinascimento spagnolo. Figura complessa e difficile da inquadrare storicamente, sottoposta a ingiusti sospetti che ne ritardarono la canonizzazione, santo della semplicità massima, eppure dottissimo, la sua vita presenta aspetti rocamboleschi con imprigionamenti e fughe avventurose, accuse ingiuste e l'esilio. Fu soprattutto un sommo mistico, che parla all'uomo di tutti i tempi ma anche un poeta sconcertante per i suoi tempi; Giovanni visse una vita insieme contemplativa e attiva, sempre affaccendato ad aiutare i poveri del suo tempo, a guidare anime verso la perfezione cristiana, a fondare conventi, cercando l'estremo limite possibile, il luogo dove finisce il mondo e inizia, su una piana deserta e oscura, l'aurora di Dio.
br. In queste pagine la storia di un uomo, un sacerdote, che incontra la santità di un giovane, Francesco Forgione, che diventerà il primo sacerdote stigmatizzato della storia e tra i più amati santi al mondo: padre Pio da Pietrelcina.
in-8°, 335 pages, fig. in-t., index, broche, couverture illustree- 9782221009369 Bon etat. [CA32-7][MA-2]
br. Nel racconto della sua vita, sant'Ignazio ignora gli avvenimenti anteriori al 1521, anno della sua conversione. Come in altre grandi autobiografie religiose, ci viene così presentata l'immagine di una esistenza spezzata in un prima e in un dopo incommensurabili e discontinui, e il percorso fra questi due termini si compie attraverso una storia tortuosa e virulenta che ci rivela progressivamente l'eccezionale complessità della figura di sant'Ignazio. In lui sono congiunte in un nodo strettissimo personalità apparentemente incompatibili: il visionario e il tattico, il politico e l'estatico. Egli è il "contemplativo nell'azione" secondo la perfetta definizione del suo compagno Jerónimo Nadal. Ma sant'Ignazio, nella sua autobiografia, sceglierà per sé un altro nome, il Pellegrino: vorrà cioè apparire, innanzitutto, come un essere votato a seguire fino in fondo un percorso già tracciato. Non si fa differenza tra fatti e introspezione: i casi e gli incidenti, le visioni, le grazie e le disgrazie vi assumono l'identica natura di segni coinvolti nello scambio continuo che c'è fra il Pellegrino e Dio: ogni dato è una mossa, in un gioco nell'assoluto fra due parti infinitamente sbilanciate.
brossura Viene qui pubblicato con criteri aggiornati il Racconto di un pellegrino, l'autobiografia di S. Ignazio di Loyola. È un testo pilota della spiritualità cristiana. In esso Gesù è visto dal fondatore dei gesuiti come sole da cui egli attinge costantemente energia salvifica per sé e per molti altri. Ignazio percorre i luoghi del suo pellegrinaggio terreno, a partire da quelli della Terra Santa consacrati da Cristo, con gli occhi fissi a questo suo sole, unicamente intento a realizzare la più profonda unione al mistero del Verbo incarnato operante nella storia dell'uomo. È così che, attraversando gradi di esperienza (di scrittura) via via più centrati, il Pellegrino passerà a vivere dalla periferia della sua persona, con i suoi difetti di natura e di cultura, alla pienezza di quella ricca affettività, maturata nell'amicizia con Cristo, per cui si disse del Loyola che aveva il cuore più grande del mondo.
br. L'autobiografia di S. Ignazio di Loyola, nota anche come "Il racconto del pellegrino", è un testo fondamentale della spiritualità ignaziana, e una risorsa indispensabile per conoscere la personalità del fondatore della Compagnia di Gesù. S. Ignazio era un uomo umile e riservato, che non amava parlare di se stesso. Se raccontò la storia della sua esperienza personale, fu solo perché la richiesta insistente di alcuni giovani confratelli gli fece comprendere che gli ascoltatori e i futuri lettori, intuendo il significato universale di quanto era a lui accaduto, avrebbero potuto trovare aiuto e orientamento per il loro cammino umano e spirituale.
1 Vol. In-4 pag. 138 figure incise su 44 tavole Copt. posticcia. tracce del tempo PROG 44332 CATT_ATT 58
br. Parigi, anni '90 del XlI secolo. Uno strano "fantasma" si aggira tra le mura della Sorbona e inquieta le costruzioni artistoletico-tomistiche dei maestri parigini. Il suo nome sembra già di per sé evocare oscuri presagi... "Ille Joachim", così lo evoca Goffredo di Auxerre in una sua drammatica invettiva, volta a dimostrare che la radice dei pericolosi errori teologici dell'abate calabrese starebbe in realtà nel fatto di non aver (letteralmente) "vomitato abbastanza" la propria origine ebraica. Proveniente da una terra drammaticamente lacerata, eppur al tempo stesso straordinariamente fecondata, dall'incrociarsi e dallo scontrarsi di culture e tradizioni diverse, Gioacchino da Fiore si rivelerà agli occhi del lettore quale inquieto "monaco errante"... Una voce profetica, che sfidando le ortodossie teologiche del tempo, eppur mai tradendo l'ortodossia vera del depositum fidei, può essere riscoperto e rivalutato oggi, nel tempo in cui la clamorosa sconfitta della sua profezia più grande può forse insegnarci a guardare con occhi diversi la crisi ormai secolare che ha segnato la fine (o il fallimento) della modernità. E se fosse stato proprio nell'evo moderno il tempo del realizzarsi di quella "terza età" della storia, alla fine della quale oggi ci troviamo, sospesi sul baratro di un'impossibile "apocalisse"?
brossura Il beato Bertolo Longo, uomo di preghiera e di azione, fu tra quei cattolici che cercarono nella pietà, assieme all'ascesi dell'anima, il fermento capace di trasformare la città terrena. In anni in cui il dissidio tra Stato e Chiesa turbava le coscienze di ecclesiastici e di uomini politici sinceramente credenti, egli coniugò una incondizionata fedeltà alla Chiesa e al papa con la lealtà allo Stato italiano. Da queste pagine, scritte con severo rigore filologico, emerge un'immagine del fondatore del Santuario e della nuova Pompei del tutto inedita: quella di un protagonista della società e del cattolicesimo del suo tempo.
IMENE Giovane con fiaccola. , , Buono (Good) . <br> <br> <br>
br. È la biografia di suor Erminia Brunetti (1914-1996), appartenente alla congregazione delle Figlie di San Paolo. Nella sua vita si sono verificati fatti straordinari, al limite e spesso ben oltre la "normalità": suor Erminia era in grado di conoscere alcuni eventi prima che si verificassero, aveva la capacità di liberare dalle possessioni demoniache, di operare guarigioni insperate. Tutte manifestazioni di doni particolari che lei ha messo a servizio del prossimo. Tuttavia la sua fama di persona capace di ascolto, carità e obbedienza si è andata consolidando e sempre più numerose sono le testimonianze di chi ritiene di aver superato una difficoltà grazie alla sua intercessione.
ill., br. Giuseppe Moscati è un giovane medico vissuto a cavallo tra la fine dell'800 e gli inizi del '900. Egli si impone senza volerlo, all'attenzione di colleghi e pazienti per la sua illuminata competenza professionale e per la dedizione incondizionata al mondo della medicina. È chiamato "il secondo Cardarelli" che era ritenuto il luminare della medicina partenopea del Novecento. Una vita, quella di Moscati, dedicata completamente al servizio degli ammalati e alla ricerca scientifica. Sensibile ai bisogni dei poveri, parte dei suoi guadagni erano destinati ai pazienti più indigenti in modo discreto e anonimo. La sua vita di grande fede e la scelta di celibato potenziarono la dedizione incondizionata a questi ideali altamente umanitari ed evangelici. Alla sua morte, che arrivò prematura in un fisico fiaccato dal lavoro intenso, i colleghi paragonarono la sua professione medica a "un sacerdozio e un apostolato". Nel 1987 è stato canonizzato da Giovanni Paolo II in Piazza San Pietro.
ill., br. Un giovane avvocato, Bartolo Longo, dopo una vita piuttosto allegrotta e deviata, si converte. Cerca di farsi famiglia ma, inspiegabilmente, ogni volta che sta per sposarsi si verificano avvenimenti tali per cui tutto finisce nel nulla. "Mi farò religioso", pensa il giovane. Ma in convento non lo vogliono. Gli dicono: "Ci sono disegni di Dio su di te che devono compiersi". Quali? Bartolo lo ignora, finché un giorno si fa luce nel suo cuore e nella sua mente ed egli comprende finalmente quale sarà il suo futuro. Una giovane donna della nobiltà partenopea, Marianna Farnararo. Sposa felice con cinque bambini, rimane vedova per la morte prematura del marito, il conte De Fusco. Dopo questo dolore, la giovane decide di dedicarsi esclusivamente ai figli e alle opere di carità. E cura una intensa vita spirituale. L'incontro casuale con l'avvocato Longo la coinvolge in un progetto per bambini orfani e abbandonati e nella costruzione di una piccola chiesa che, invece, evolverà nel celebre Santuario della Madonna di Pompei, attività che sarà fiancheggiata anche da numerose opere a favore dei bisognosi. Ma, per poter lavorare in pace in questa missione, i due dovranno sposarsi. È una storia complessa ma ricca di interventi della Provvidenza nei percorsi degli uomini, non sempre allineati a quelli di Dio. Soprattutto è una storia sulla presenza di Maria a Pompei, che diventa uno dei poli di devozione mariana più amati al mondo.
ill., br. Santa Rosa è vissuta in tempi alquanto lontani da noi, ma è rimasta viva nella memoria collettiva che si è tramandata nel tempo. Ogni generazione consegna all'altra tutto un patrimonio di eventi, memorie varie che trasmigrano attraverso i secoli, quasi un fiume carsico che a tratti riemerge dal fondo della storia ad alimentare le radici di una cultura e di un popolo. Certamente, nel tempo, il vissuto di un'epoca può venire anche trasfigurato nella memoria di quanti lo ricordano e lo tramandano. Di qui quell'alone di leggenda che talvolta arricchisce una vicenda storica o le gesta di un personaggio. Tuttavia, alla base c'è sempre un nucleo attendibile dal quale ha origine il filo della storia. L'autrice, nel raccontare di Rosa da Viterbo, ha cercato di far emergere il nucleo portante che alimenta da secoli la fede dei credenti verso questa Santa. Certamente non ignorando l'alone di leggenda popolare che, comunque, appartiene alla cultura e alla tradizione di un territorio.
br. Questo libretto illustrato si offre come una prima, semplice presentazione di Paolo VI attraverso alcuni episodi fondamentali della sua vita.