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1930100154515Librairie Hachette 1930 collection Figures du passé. in8. 1930. Broché. Cet essai historique d'Albert-Émile Sorel publié en 1930 par Hachette explore la vie de Charlotte Corday figure emblématique de la Révolution française en la présentant comme une arrière-petite-fille du dramaturge Pierre Corneille. L'ouvrage de 246 pages agrémenté d'un portrait en frontispice s'inscrit dans la collection 'Figures du passé' et offre une analyse captivante de cette personnalité historique
194123283Grosset & Dunlap 1941. HBDJ 1941 1st Edition Color Pictoiral boards of Palm Facing Hand with Tips of Fingers with play Puppet of Paper on Them with Yellow Cloth Spines NF/GOOD AS-IS Cvr Light Rub wear & Tiny Chips Extremities Interior Nice tight Clean LIGHT FoX Wear UNPAGINATED DJ much Wear Rub small piece out top Spine DJ about 1 1/2 in. Tiny Chips Tears Creases Extremities DJ The book itself is in very nice shape with adorable illustrations. It doesn't feel as it has been read much. There numbers written in pencil on the first pageblank in the top right corner. There is a dripwater stain that minimally effects 4 pages and a slight 2-inch crease mark on the front cover coming down from the top. Other than that only slight general and corner wear to the cover. The pages have no scribbles tears or creases. Using the fingers to count off various Animals as one by one They Disappear. You cut out color Finger Animal Puppets from INNER FLAP of DJ which are all Intact Uncut. Finger Play It is titled Five Little Playmates and is a finger-play book. It is filled with counting rhymes with piggies bunnies kittens puppies and chickens. First Edition. Hard Cover. Grosset & Dunlap hardcover
Mm 120x180 Collana "Che cosa hanno veramente detto". Brossura editoriale, copertina illustrata a colori, 147 pagine. Esemplare in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
ril. Nell'aprile 2012 Alberto Maggi, il frate innamorato della libertà, viene trasportato d'urgenza all'ospedale di Ancona dove trascorrerà tre lunghi mesi fra esami, cartelle cliniche e pericolose operazioni chirurgiche: a sorreggerlo costantemente in questo percorso nuovo ci sono la sua straordinaria voglia di vivere e la sua fede allegra e contagiosa. In "Chi non muore si rivede" Maggi racconta il suo rapporto con i medici e gli infermieri del reparto in cui è ospitato, il confronto difficile con la malattia, il dialogo online con i fedeli, il lieto fine della salute ritrovata. Protagonista del libro è l'amore per la verità sempre fortificato da una fede fatta di Spirito e sentimento che l'autore riesce a comunicare in ogni gesto e frase. Grazie alla sua grande capacità di attingere senza mediazioni al Vangelo e al senso ultimo dell'esperienza umana, Alberto Maggi in queste pagine conferisce un valore universale alla sua avventura e riesce a dare ai suoi lettori la forza di affrontare la vita, soprattutto nei momenti più duri, con un sorriso carico di speranza. Perché è nella debolezza e nelle difficoltà che si possono ritrovare le forze per ricominciare.
br. Padre Georg Sporschill, il gesuita che ha raccolto le confidenze di Carlo Maria Martini in "Conversazioni notturne a Gerusalemme" e gli è rimasto vicino fino all'ultimo, si racconta per la prima volta in questo volume. "Quando giungo a sera e sono stanco, allora sono contento, vuol dire che qualcosa è sicuramente andato a buon fine, che sono sopravvissuto, che domani avrò altri doni. Per me è importante la stanchezza. Non posso dire, invece, di essere soddisfatto, questo no. Non potrò mai esserlo finché ci saranno un povero, un bambino ancora in strada o abbandonato, un Rom che vive in condizioni disumane". Questo libro è il racconto della sua vita, della sua dedizione ai bambini più poveri del nostro continente, del suo amore per gli ultimi e della sua passione, inseparabile, per Dio e per l'uomo. Una testimonianza colma di speranza.
brossura Un medico, un missionario, un uomo coraggioso e mite, sostenuto da una fede incrollabile. Padre Giuseppe Ambrosoli aveva deciso da ragazzo che avrebbe vissuto da comboniano al servizio dei poveri e che per questo avrebbe lasciato il suo paese, Ronago (CO), gli affetti e l'azienda familiare. Destinazione: Uganda. Partito nel 1956 con la nave Africa, dopo un avventuroso percorso su una jeep in mezzo alla savana, trovò a Kalongo, ai piedi di quella che è chiamata la Montagna del Vento, un dispensario per la maternità, una piccola capanna con il tetto di paglia. Nel giro di pochi anni, grazie alla sua caparbietà, alla grande capacità di medico e sacerdote, allo spirito manageriale ereditato dalla famiglia, quel piccolo centro divenne un grande ospedale. Ma la guerra civile irrompe nella vita dell'ospedale, stravolgendola. L'ordine di evacuazione è perentorio e padre Giuseppe, costretto in sole 24 ore ad organizzare la carovana di pazienti, medici e infermieri, lascia Kalongo senza tornarvi mai più. Lui, medico al servizio dei più poveri, muore a Lira, isolata dalla guerra, senza la possibilità di essere curato. Tutto finito? No. L'ospedale di Kalongo, protetto dai suoi abitanti, dopo tre anni rinasce e prosegue la sua opera di cura dei più vulnerabili. Quella storia di dedizione al prossimo e caparbietà umana continua ancora oggi con la Fondazione voluta dalla famiglia Ambrosoli e dai missionari comboniani, che hanno raccolto l'eredità di padre Giuseppe per dare sostegno e continuità ad un miracolo d'amore. Como, Milano, Kalongo. Migliaia di chilometri di distanza, rumori e odori diversi, ricchezza e povertà. Ma padre Giuseppe e la sua opera hanno ridotto le distanze, unito l'Ospedale e la Fondazione, i medici ugandesi e i volontari italiani, il bisogno di ricevere e la voglia di dare. Premessa di Mario Calabresi. Prefazione del card. Gianfranco Ravasi.
br. Questo libro presenta per la prima volta la figura di Chiara Badano attraverso una lettura organica e sistematica della sua ricchissima spiritualità, capace di effondere una luce d'amore nelle temperie di un mondo sempre più scristianizzato. Il suo itinerario interiore viene indagato qui coniugando il carisma della spiritualità focolarina e i contributi di grandi maestri della spiritualità cristiana: l'Amore totale, l'abbandono alla volontà di Dio, la categoria della sponsalità sono i cardini della sua esperienza di vita, vissuti con quel sorriso radioso che li disegna come credibili e imitabili. Attraverso i documenti e le testimonianze del processo di beatificazione, tramite i racconti di chi l'ha conosciuta personalmente e di chi incontra oggi la sua vicenda, emerge il ritratto di una ragazza della provincia italiana che sa ancora incarnare, dopo quasi trent'anni dalla sua morte, una proposta di fede semplice e radicale al tempo stesso. I giovani trovano in Chiara il volto di Cristo, attraverso una luce di resurrezione che squarcia il velo del materialismo e del nichilismo in cui paiono avvolti, e individuano un percorso di fede segnato dal "sempre sì" che la giovane focolare ha lasciato loro in eredità.
brossura In questo libro, scritto con il trasporto e la tenerezza di coloro che di fatto sono stati per lei padre e madre spirituali, si torna a ricordare Chiara Corbella, tracciando le tappe fondamentali della sua crescita spirituale in seno alla "Comunità Cuore di Gesù". Qui di lei si evidenziano, in particolare, la grande intimità con la divina umanità di Gesù e la semplicità e l'umiltà manifestate come allieva che ha saputo diligentemente cogliere e fare propri tutti gli strumenti che le sono stati offerti e che si sarebbero dimostrati fondamentali nel concepire e sostenere le sue scelte in favore della vita.
br. Chiara da Montefalco (1268-1308), monaca agostiniana, è una mistica venerata in Umbria e nel Centro Italia. La sua esperienza biografica e storica si inserisce nel solco del ramo femminile del monachesimo medievale, quello delle recluse innamorate di Cristo. La sua vita è stata improntata all'ascetismo, all'adorazione del Signore e alla fuga da ogni possibile peccato, e contiene perciò i caratteri del modello di perfezione degli exempla medievali: umile e solidale con chiunque si avvicinasse al suo monastero, lottò contro l'eresia e ogni individualismo slegato da Roma. Tuttavia è possibile leggere Chiara anche in una dimensione sociale, vista la sua anticipazione del declino del proprio tempo e delle sue strutture di appartenenza. Senza dimenticare i punti di contatto con le donne mistiche e filosofe del Novecento, che legano la santa ai più grandi ambienti culturali e teologici di ogni epoca. Prefazione Mons. Nicola Bux.
brossura Un gruppo di Clarisse costituite in commissione di ricerca e di studio leggono insieme, nelle loro comunità, un testo di vita: la Regola di santa Chiara d'Assisi. Dopo la Sinossi delle fonti legislative, questo secondo volume ne illumina il processo di formazione. Dall'incontro con Francesco all'esperienza con le sorelle a san Damiano, dall'interesse delle comunità femminili coeve alle impegnate relazioni con l'Ordine dei frati, con i Papi e la Curia, fino all'approvazione ufficiale che fa della Regola un documento ecclesiale, una traccia dello Spirito, la forma di una vita. Un'opera vasta, serrata e convincente, frutto di un minuzioso e paziente compulsare di documenti e di testi, di riflessione e confronto.
br. Conosciamo bene la vicenda personale e spirituale di Chiara e Francesco di Assisi, due santi amati in tutto il mondo. Tuttavia alcuni aspetti del loro rapporto meritano un ulteriore approfondimento: come hanno vissuto la loro amicizia spirituale? In che modo si sono sostenuti nella comune volontà di vivere il Vangelo? In questo libro il lettore - in un gioco di continui e affascinanti rimandi - sarà accompagnato ad approfondire un'esperienza di Dio che ha ancora molto da dire all'uomo del nostro tempo.
br. In questo delicato testo, l'autrice narra in forma romanzata il fulgido percorso di avvicinamento alla fede di Chiara d'Assisi, che sposò e visse la fede del messaggio di san Francesco, con intima passione e assoluta devozione. Il romanzo, strutturato in forma diaristica, in diciassette capitoli e un prologo, restituisce la giusta luce e la dovuta grazia a una figlia della nostra storia, chiarissima per nome e per vita che, tra sottili inquietudini, doverose rinunce ed estasi sublimi, vide approvata, nell'epilogo della sua vita terrena, la sua "Regola", con Bolla papale il 9 agosto 1253, a due giorni dalla sua morte. La prefazione è di S.E. monsignor Calogero Peri, vescovo di Caltagirone.
brossura La fiction su Chiara diventa un romanzo. Durante gli anni della Seconda Guerra mondiale, a Trento una giovane maestra dà inizio a un'esperienza di vita evangelica che, nella sua forma e modalità, non trova analogie nella storia della Chiesa. È la nascita dei Focolari. In un tempo brevissimo, e in un contesto drammatico, la scelta di vita della giovane Chiara coinvolgerà altre ragazze. Quella che viene qui raccontata, a partire dalla sceneggiatura dell'omonima fiction, è la storia della loro avventura. E del modo in cui le loro vite, messe per amore al servizio del prossimo, porteranno la Chiesa a riconoscere che quanto stava accadendo era opera di Dio.
br. «Chiara Lubich. La via dell'unità, tra storia e profezia» rappresenta un tentativo di lettura del percorso biografico della fondatrice del movimento dei Focolari, a cento anni dalla nascita e a dodici dalla scomparsa. Nasce con un intento e un taglio divulgativi, ma intende anche favorire l'approfondimento di singoli aspetti e grandi tematiche legate alla figura di Chiara e dei Focolari (il dialogo tra gli uomini e le religioni nel mondo contemporaneo, l'ecumenismo, i laici e la donna nella Chiesa, il Concilio Vaticano II, la pace...). Vuole offrire una lettura del personaggio calato nei contesti storici che ha attraversato nel corso della sua lunga e complessa esistenza, contribuendo ad arricchire un'offerta editoriale già ampia, ma forse un po' carente di contributi composti con queste caratteristiche. Un'impostazione che trova conferma anche nel profilo dell'autore, che ama definirsi "battezzato semplice" e cerca di leggere le vicende che prova a narrare con un costante riferimento alle fonti, con l'applicazione del metodo storico-critico e con la propria sensibilità di credente, nonché con la chiave ermeneutica che trova la sua sintesi nel rapporto tra spiritualità e azione, tra storia e profezia.
br. Intrecciando storia e microstoria - il Trastevere del Seicento con la singolare vicenda di Chiara Maria della Passione - Fabrizio Nurra ripercorre la zona che dal porto va verso la tomba dell'apostolo Pietro, per presentare, in un clima di rinnovata spiritualità, l'umile protagonismo di una rappresentante di casa Colonna. L'autore coglie l'aspetto rivoluzionario di questa donna chiamata al Carmelo e ne illustra le vittorie ottenute, da monaca di clausura, nella Roma del tempo e all'interno della vita della Chiesa.
br. È di fede feriale che scrivono gli autori di questo epistolario, di una speranza che addolcisce giorni senza miracoli, anche quando il verso del bene costa fatica e insegna a camminare in punta di piedi per l'eternità. "Chiedo istruzioni ogni notte" dice a due voci una bellezza ammaccata, che pure resiste e dura nel mondo, sostenendo il passo di quanti avanzano senza trionfi. Dell'andare onesto scrivono Cavallaro e Serazzi, e lo fanno col tono chiaro di chi non teme la propria povertà, forse perché la affida allo sguardo di un Dio capace di rovesciarla in qualcosa che valga comunque. Così le lettere che leggerete vi racconteranno di vite e di funerali, di amori fedeli e di monopattini, di soldati che si svegliano nel freddo, e di spose modeste che stringono mazzi di foglie secche. Ma ancora fra queste pagine si stendono tappeti d'oro che salgono in paradiso, e poi scintillano alla buona certe stelle di carta stagnola che si sforzano d'essere comete per chi cerca l'Altissimo. "Chiedo istruzioni ogni notte" è l'ostensione di un quotidiano che si arrende alla macina come fa il grano, e nella resa delle spighe c'è il candore del pane impastato per tutti.
1865114364Paris, S. Daniel, impr. Sarazin, à Paris 1865 In-4 30 x 22,5 cm. Reliure éditeur demi-chagrin vert, dos à faux-nerfs encadrés de filets dorés, report auteur & titre dorés sur le premier plat, page de titre gravée et 68 planches dessinées et gravées par l'artiste contenant plus de 800 figures, imprimées par Sarazin à Paris, le tout monté sur onglet. Reliure défraîchie avec manque au dos, pages gondolées, rousseurs. Exemplaire de travail en l’état.
105.203Paris, H. Renoir/Imprimerie Sarazin, s.d. (ca 1865). "24 x 31, 68 planches montées sur onglet, demi-reliure dos cuir, plats gravés à froid et portant à l'avant le nom de l'auteur et le titre en doré, tranches mouchetées, bon état (reliure état d'usage; pieds et coiffes légèrement abîmés; pas trop de rousseurs et peu marquées; mouillure en haut de planche mais ne touchant pas les monogrammes)."
19743109276Detroit: Gale 1974. (14), 46, (1) Seiten. Mit einigen Abbildungen. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Leinenband mit goldgeprägtem Deckel und Rücken. [Hardcover / fest gebunden].
194149110Detroit, Gale Research Company, 1974 (Nachdruck der Ausgabe New York, 1941). Gr.-8°. Mit einem Titelportrait u. zahlr. tlw. ganzs. Abbildungen auf 16 Tafeln. 6 Bll., 46 S., 1 Bl., Illustr.-OLwd.
32 p. Double column. Paper browning but not brittle. Softcover. 190 mm. Original tri-color printed pictorial wraps. Covers very slightly soiled. Volume Three, Number Twenty-Seven. Very good. Edward Lytton Wheeler (1854-1885) was a professional 'Sensational Novelist' whose "Deadwood Dick" was the most popular hero of the dime novel era at the end of the 19th century. Through 'Dick' he greatly influenced boys (and men) to view the West as eternally exciting and heroic. W8RtRear
71 pages. Book clean and unmarked with lean to spine and moderate wear. Short openings and sunning at each end of backstrip. Dust jacket in protective mylar is sunned at spine and missing chips at spine ends. Jacket bears several short tears and appears to have a hairline opening the length of backstrip at backboard. Overall, a worthy copy of this precious work. Book
175 pages. Gives a voice to the historical figure who is not here to defend himself, his integrity, his vision and his madness. Instead, he responds to his accusers, old and new, and, in his own way, answers all charges. "Definitely the most politically incorrect book of the decade." - Georges Meteskey. Usual library markings. Moderate wear. Binding tight. Nice solid copy. Book