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MITRA Giovine con quadrupede. , , Buono (Good) . <br> <br> <br>
MARZO Giovinetto che indica un uccellino. , , Buono (Good) . <br> <br> <br>
br. La grande biografia di Jedin dedicata a Girolamo Seripando, tra i protagonisti del Concilio di Trento, per la sua portata teologico-filosofica si può considerare una pietra miliare per comprendere, al di là di chiusure ideologiche, la storia della Chiesa, la dottrina e la storiografia successive. Illuminanti in tal senso le parole di Benedetto Croce, che nel 1937 recensì su "La critica" il primo volume allora uscito: "Con questa monografia del Jedin, la vita e l'opera di Girolamo Seripando ottiene finalmente la trattazione esatta e piena che da molto tempo si desiderava. Il Seripando ebbe una sua parte nel configurare la vita morale e religiosa d'Europa mercè dell'atteggiamento che egli prese e l'azione che esercitò nel Concilio di Trento, nei dibattiti intorno alla dottrina della giustificazione per la fede, punto capitale della divisione dei protestanti dai cattolici. [...] Altri (come il Gothein) notò già che alla formola nata da quelle obiezioni e proposte del Seripando si dovette la possibilità nella Chiesa stessa cattolica di un movimento come il giansenismo, che non fu mai possibile dimostrare eretico. Ora del modo in cui si formò il pensiero del Seripando su questo proposito, e di tutte le particolarità delle discussioni che egli sostenne in Trento, il Jedin offre preciso ragguaglio, che se ha, come è naturale, un interesse precipuamente teologico, non manca neppure di qualche interesse filosofico".
brossura Giulia è bella, colta e raffinata e appartiene a un'antica e nobile famiglia francese. Quando il padre, con il benestare di Napoleone, la invita a sposare un nobiluomo poco più grande di lei, Giulia non batte ciglio. Quell'uomo non è un nobile qualsiasi, ma Carlo Tancredi Falletti, marchese di Barolo e ciambellano di corte, di idee illuministe e dalla condotta integerrima. Un matrimonio combinato quindi, ma un matrimonio fra spiriti affini. Dalla loro residenza torinese passano Silvio Pellico, Cavour - amico di infanzia di Giulia -, Vittorio Alfieri ma soprattutto poveri, mendicanti, orfani e ammalati, ed è la stessa Giulia a servire i pasti caldi nella mensa allestita nell'androne del palazzo nobiliare. Ma non è sufficiente, mentre Carlo si occupa di sanità e istruzione, Giulia si prende cura delle "forzate" prostitute, ladre e assassine - rinchiuse in galera e insegna loro a leggere e scrivere e ottiene dal re l'incarico di sovrintendente alle carceri. Una vita, quella di Giulia, spesa interamente per gli ultimi, sorretta dalla fede e dall'amore di Dio, ma non è solo una donna tutto zelo e carità, insieme al marito si dedica anche alla produzione del miglior vino della regione, il Barolo, e introduce innovazioni che permettono l'incremento della produzione del vino e - con i ricavi - finanziano l'Opera Pia Barolo.
brossura Giuliana di Norwich fu una grande mistica inglese del XIV secolo, dichiarata beata dalla Chiesa Cattolica e spesso definita la mistica della felicità e dell'ottimismo. Le sue "Rivelazioni dell'Amore Divino", infatti, contengono un messaggio pieno di positività, fondato sulla certezza che siamo tutti amati da Dio e protetti dalla sua Provvidenza. Giuliana di Norwich, però, comprese perfettamente anche un altro aspetto che non cessa di costituire una provocazione per tutti i credenti: se Dio è sommamente buono e sapiente, perché esistono il male e la sofferenza degli innocenti? In questo libro viene spiegata l'inevitabilità del peccato.
br. Lo chiamavano il prete della forca perché spesso si presentava alle esecuzioni capitali seguendo il condannato a morte fino al patibolo per abbracciarlo e farlo sentire amato. Prete e formatore di preti in un'epoca di grandi figure di santità sacerdotale, Giuseppe Cafasso (1811-1860), contemporaneo di don Bosco, era nato in una famiglia contadina di modeste condizioni e di profonda fede. Ordinato prete a 22 anni, entra nel Convitto Ecclesiastico torinese dove rimarrà per tutta la vita, come insegnante prima e poi direttore spirituale e Rettore. Come spesso accade, a una fragilità fisica associava una forza d'animo e una grande capacità di ascolto e di conoscenza dei problemi e delle fatiche della gente che a lui si riferiva con fiducia. Ha vissuto la sua esistenza tra il Convitto ecclesiastico di Torino e le carceri regie della città, divenendo punto di riferimento per chi cercava sostegno e consolazione e modello per molti sacerdoti, tra cui don Bosco, che guidava con sapienza.
ill., br. Attraverso una raccolta di saggi sui diversi ambiti di interesse e di attività (giuridico, artistico, culturale e pastorale) che impegnarono Giuseppe Capecelatro (1744-1836), il dotto Arcivescovo che resse la Diocesi di Taranto dal 1778 al 1817, il volume intende presentare un nuovo profilo di una delle figure più interessanti dell'illuminismo cattolico del Regno di Napoli tra fine Settecento e primo Ottocento. I moltissimi aspetti inesplorati della vita e delle opere del prelato napoletano vengono qui presentati con l'apporto di studi originali svolti su documenti inediti provenienti da Archivi statali e vaticani ed accompagnati da analisi e riflessioni del tutto innovative, affidate alla competenza di studiosi provenienti da diverse branche del sapere. L'approdo raggiunto offre diversi apporti e consente di sviluppare nuovi orizzonti di ricerca non solo sul personaggio, ma anche e soprattutto sulla vivacità culturale che ha interessato il Regno di Napoli e il mondo ecclesiastico tra antico e nuovo regime.
ill. Nella storia cinese, il missionario gesuita Giuseppe Castiglione è universalmente riconosciuto quale uno dei più celebri pittori alla corte imperiale ed è ammirato da tutti i cinesi come un "classico" della pittura. Giunto a Pechino nel 1715, il gesuita italiano mise le sue straordinarie abilità pittoriche al servizio di tre imperatori per ben 51 anni, fino alla sua morte avvenuta nel 1766.Il volume presenta numerosi saggi sulla sua figura, accompagnati da eleganti illustrazioni a colori della sua magistrale pittura. Ha detto di lui papa Francesco: «Ho avuto l'occasione di vedere i dipinti di un altro grande gesuita, Giuseppe Castiglione. Aveva anche lui il virus gesuita... Castiglione sapeva come esprimere bellezza, l'esperienza dell'apertura nel dialogo: ricevere da altri e dare qualcosa di se stessi su una lunghezza d'onda "civilizzata", quella delle civiltà che s'incontrano».
br. Il giovane Francesco, orfano in ricerca, è da sempre attratto con forza inesorabile da una dimensione di silenzio e preghiera. Nei primi anni del Novecento, ispirato da un sogno, parte alla volta del Monte Athos, lasciando dietro di sé ogni fardello della propria vita. Rimarrà sulla Santa Montagna fino alla morte, assumendo il nome di Giuseppe l'Esicasta e divenendo monaco fervente, in particolare nella preghiera del cuore e nella visa stretta dell'ascetismo. Dall'incontro tra questa straordinaria personalità e uno dei suoi primissimi discepoli nascono queste pagine biografiche, fedeli e sobrie, che testimoniano della ricchezza e fecondità dell'Anziano Giuseppe: proprio dalla sua esperienza prenderà avvio la rinascita spirituale ortodossa del Monte Athos.
ill., br. Giuseppe Moscati è un giovane medico vissuto a cavallo tra la fine dell'800 e gli inizi del '900. Egli si impone senza volerlo, all'attenzione di colleghi e pazienti per la sua illuminata competenza professionale e per la dedizione incondizionata al mondo della medicina. È chiamato "il secondo Cardarelli" che era ritenuto il luminare della medicina partenopea del Novecento. Una vita, quella di Moscati, dedicata completamente al servizio degli ammalati e alla ricerca scientifica. Sensibile ai bisogni dei poveri, parte dei suoi guadagni erano destinati ai pazienti più indigenti in modo discreto e anonimo. La sua vita di grande fede e la scelta di celibato potenziarono la dedizione incondizionata a questi ideali altamente umanitari ed evangelici. Alla sua morte, che arrivò prematura in un fisico fiaccato dal lavoro intenso, i colleghi paragonarono la sua professione medica a "un sacerdozio e un apostolato". Nel 1987 è stato canonizzato da Giovanni Paolo II in Piazza San Pietro.
br. Una storia che ha fatto il giro del mondo, eppure mai narrata dal principio alla fine. Tre giovani ebrei nella Polonia degli anni Trenta - Jerzy Kluger, Kurt Rosenberg, Ewa, dal cognome rimasto sconosciuto - e Lolek, vezzeggiativo di Karol Wojtyla, cattolico, destinato a diventare sacerdote, poi vescovo e infine papa della Chiesa cattolica. Dapprima, un intreccio semplice: lo studio, la scuola, le confidenze e i progetti per il futuro, i professori, gli amori, le simpatie e le antipatie di quattro ragazzi normali. Un'amicizia come tante, che scorre serena e felice. Poi la drammatica ondata dell'antisemitismo, l'occupazione nazista, i pogrom di Stalin, la guerra e le deportazioni nei gulag e nei campi di sterminio che cambieranno la loro vita per sempre. I quattro amici si perdono di vista per quasi trent'anni, cercandosi a lungo e poi ritrovandosi per caso a Roma e, infine, a Gerusalemme. La penna raffinata del vaticanista Gian Franco Svidercoschi, già autore del bestseller Una vita con Karol (Rizzoli), ricostruisce nei suoi passaggi più cruciali e commoventi una vicenda straordinaria che, nel suo microcosmo, diventa emblematica di uno dei momenti storici più tragici del secolo scorso rivelandosi di stupefacente attualità: in un Terzo Millennio ancora attraversato da una «guerra mondiale a pezzi».
Mm 215x230 Catalogo della Mostra tenutasi a Spoleto, 22 giugno - 10 luglio 1983. Volume in copertina rigida con sovraccoperta editoriale, 81 pagine di testo più, a seguire, le pagine dedicate alle 605 immagini a colori delle formelle di maiolica della Chiesa della Madonna dei Bagni nei pressi di Deruta PG. Testi introduttivi di Grazietta Guaitini e Tullio Seppilli, Ugolino Nicolini, Paolo Zucconi, Giulio Busti, Claudio Monotti. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. Ci sono storie che vanno dritte al cuore. Una è questa. La biografia - scritta a quattro mani con Giampaolo Cassitta - che racconta le vicende di padre Salvatore Morittu. Un uomo che fin da subito ha sentito la chiamata del Signore e si è messo a disposizione. Ma, soprattutto, ha capito che il modo migliore per santificarlo era mettersi al servizio degli ultimi. E così nascono le Comunità per i tossicodipendenti, per il recupero degli "scartati", di coloro che la società rifiuta o mette ai margini. Una biografia che si legge come un romanzo. E che del romanzo ha i ritmi, pur basandosi su fatti solidamente veri e autentici.
32 p. Double column. Paper browning but not brittle. Lightly damp stained. Softcover. 190 mm. Original tri-color printed pictorial wraps. Covers very slightly soiled. Volume Two, Number Fourteen. Very good. Edward Lytton Wheeler (1854-1885) was a professional 'Sensational Novelist' whose "Deadwood Dick" was the most popular hero of the dime novel era at the end of the 19th century. Through 'Dick' he greatly influenced boys (and men) to view the West as eternally exciting and heroic. W8RtRear
in 16°, bross. edit. ill. con bandelle, minimi fori in cop. e alle prime pp., timbro di appartenenza all'occhietto
In 16 (17x12,5) brossura con alette; 221 pp, 43 figure, 64 schizzi, 95 tavole, lievissimi segni del tempo, ottime condizioni generali. XIV Ed. 1993
Fine disegno a china bruna, mm.143x92 su foglio di mm.190x135, eseguito entro elaborata decorazione incisa in rame. Titolo manoscritto entro drappo.
brossura Il santo, una figura affascinante, misteriosa, spesso avvolta nella leggenda, ma soprattutto umana e per questo fortemente amata. Persone come molte altre, chiamate però alla vera realizzazione di sé attraverso la piena accettazione dell'amore divino, capace di trasformare l'uomo permettendogli di comprendere fino in fondo la volontà di Dio. Vite straordinarie segnate da atti eroici o totale abnegazione, ma anche da amorevole dedizione per il prossimo. Personaggi che illuminano i secoli e i cuori dei fedeli, dai quali ricevono affetto e devozione, richieste di conforto e di aiuto.
br. La mistica conosce oggi un indubbio revival: è sotto gli occhi di tutti come eventi culturali e media manifestino per l'argomento un diffuso interesse. Ma che cosa si intende con il termine 'mistica' quando se ne discute? Passano sotto questo vocabolo le opinioni più strane e ambigue: raramente esso viene utilizzato nel senso in cui la Chiesa lo usa. Anzi, talora si ostenta quasi una distanza dalla tradizione mistica cristiana, percepita come affare prevalentemente monastico. Di fronte a una domanda di senso che cerca spesso risposta nell'irrazionale, nell'emotivo e nell'esoterico, il volume propone 24 ritratti di grandi mistici. Si tratta di uomini e donne che hanno vissuto con intensità l'esperienza dell'Assoluto, ma senza rinnegare la realtà dell'io e del mondo. 24 ritratti che dimostrano come esperienza mistica e responsabilità verso la storia restano in stretto rapporto. L'edizione presenta un saggio introduttivo sul fenomeno dell'attenzione alla mistica nel nostro tempo di Giandomenico Mucci de "La Civiltà Cattolica".
Inchiostro bruno e matita misure: mm 177 x 235 Pittore, disegnatore, bibliofilo, letterato, collezionista, poeta, critico e storico dell’arte. A soli quindici anni è accolto nell'Accademia dell’Arcadia per i suoi componimenti poetici. Successivamente segue a Brera i corsi di Traballesi, Knoller e Appiani. Nel 1795 è a Roma dove stringe amicizia con Felice Giani , Angelika Kauffmann e soprattutto con Antonio Canova, di cui diventa amico fraterno. Nel 1801, a soli ventiquattro anni , è nominato Segretario dell’Accademia di Brera. Grazie anche al sostegno della Repubblia Cisalpina egli imprime una svolta radicale alla suddetta istituzione, redigendo i nuovi statuti, ampliando la collezione della Pinatoca (si ricorda fra tutti l’acquisto dello “Sposalizio della Vergine” di Raffaello) e raccogliendo svariato materiale didattico; dalle stampe ai gessi ai libri. Viaggia intanto a Roma, Napoli e Parigi, dove fa la conoscenza di David. Nel 1802 vince il concorso bandito dalla repubblica Cisalpina con il dipinto “La Riconoscenza della Repubblica italiana a Napoleone”. Nel 1807 da le dimissioni dall'Accademia a causa dei contrasti col governo e la nuova politica – da lui giudicata troppo severa- di Napoleone. Nello stesso anno, su incarico del Viceré Eugenio di Beauharnais realizza una copia del Cenacolo vinciano. Per questa occasione pubblica nel 1810 il saggio “Del Cenacolo di Leonardo da Vinci”, che riscuote un immediato successo ed è ancora oggi considerato un testo fondamentale per lo studio del pittore toscano. Bossi muore prematuramente nel 1815 lasciando incompiuta la commissione per gli affreschi di Villa Melzi a Bellagio. Giuseppe Bossi fu un infaticabile ed eccelso disegnatore. Egli utilizzava il disegno come momento di studio ed elaborazione delle proprie idee figurative. Dotato di un segno veloce, sicuro ed energico; era inoltre in grado di realizzare, grazie all'uso di sapienti campiture acquerellate, opere di grande atmosfera. Esemplare grafico elegante. Le figure sono descritte attraverso la linea di contorno e sono visibili i ripensamenti dell'artista nel rappresentare i tre personaggi lasciati a matita. Studio preparatorio su carta vergellata. Ottimo stato di conservazione. Bibliografia: AA.VV. “Giuseppe Bossi Pittore”, Busto Arsizio, 1965; L.T.Brunetto “Giuseppe Bossi. L’Uomo e L’opera”, Busto Arsizio, Pianezza Editore, 1983; F. Leone & F. Mazzocca (a cura di)“L’officina neoclassica”, Silvana editoriale, Faenza, 2009; G. Fusconi (a cura di) L’Artista e il suo atelier. I disegni dell’acquisizione Osio all’Istituto Nazionale per la Grafica”, Palombi editori, Roma, 2006.
Fine disegno a china bruna, mm.143x92 su foglio di mm.190x135.
In 8 (26x18) Legatura in tela, amatoriale in mezza pelle e marmorizzatura, fregi in oro al dorso. pp.259 con X tavole per l'indice. Illustrazioni a china nel testo, e fotografia originale. cartina pi?ù volte ripiegata in fondo. Ottimo
RÒISS - SEBASTE S. - GOLDONI L. Guida pratica per chi va in galera. Presentazione di L. Goldoni. Bologna, Svolta 1971, In 4° grande (34 cm), pp. 27 + 12 n.n. + 2 cc. con le acqueforti di S. Sebaste protette da velina, leg. edit. in tela rossa, sovracc. (uno strappetto) con tit. e fregi al piatto anteriore. Ed. numerata in 90 esemplari (questo: n. 83) su carta delle Cartiere Ventura di Milano, con le due acqueforti firmate e numerate. Rivolto all'uomo "della nostra età", dalla vita normale come la nostra che, per motivi banali, si ritrovi a varcare le porte del carcere. Le istruzioni di Ròiss si spingono fino all'evasione e alla formazione di un'associazione a delinquere mentre la simpatica presentazione di L. Goldoni si ferma prudentemente al problema della sopravvivenza. Ben conservato Buono (Good) . <br> <br> <br>
8 pages, each measuring 15.5" x 11". Documents in text and photos the numerous activities of men at the station. Printed on bright white glossy stock. Light wear. Clean and unmarked. A nice memento. Book
52 pages. Includes piano sheet music, guitar chords and lyrics for the following songs: Amelia; Black Crow; Blue Motel Room; Coyote; Furry Sings the Blues; Hejira; Refuge of the Roads; Song for Sharon; and A Strange Boy. Contains several great black and white illustrations which include photos of renowned figure skater Toller Cranston working his magic. Unmarked with moderate wear. Binding sound. A quality vintage copy of this wonderful Joni Mitchell collectible. Book