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500365805Le Livre de Poche Sans date. Cette biographie littéraire de Stefan Zweig publiée en 1929 explore la vie de Joseph Fouché figure politique énigmatique et controversée de la Révolution française. L'ouvrage met en lumière son parcours de son éducation chez les Oratoriens à son rôle de conventionnel modéré et de massacreur de royalistes à Lyon
1980100137817John Wiley & Sons 1980 144 pages 14x1 2x21cm. 1980. Broché. 144 pages.
brossura Fra Giuseppe Maria nasce a Palermo il 2 febbraio 1864, riceve al battesimo il nome di Vincenzo. Il padre è l'Ing. Nicolò Diliberto, ispettore del genio civile, la madre, Rosa, casalinga. Durante la sua infanzia si rivela estremamente discolo ed inquieto, tanto da essere considerato incorreggibile. Trascorre gli anni della sua infanzia e della sua prima giovinezza in vari Istituti della sua città. Nel 1878 approda al Collegio S. Rocco dove folgorato dalla Grazia divina, inizia a 15 anni una vita nuova, di preghiera e di penitenza. Ben presto sente il fascino della vita sacerdotale. Dopo molte insistenze ottiene dal padre il permesso di entrare nel Seminario Arcivescovile di Palermo, dove rimane per quasi 4 anni. Completa la sua consacrazione a Dio, abbracciando lo stato religioso nell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini. Dopo una intensa e vittoriosa lotta con il padre, il 28 gennaio 1885, lascia Palermo per recarsi a Sortino (SR), per iniziare il noviziato. Trascorre gli undici mesi di noviziato nel più intenso fervore e nella piena fedeltà all'ideale evangelico. Colpito da una polmonite, muore il 1° Gennaio del 1886 nel fiore della sua giovinezza, a soli 22 anni.
brossura Fra Giuseppe Maria nasce a Palermo il 2 febbraio 1864, riceve al battesimo il nome di Vincenzo. Il padre è l'Ing. Nicolò Diliberto, ispettore del genio civile, la madre, Rosa, casalinga. Durante la sua infanzia si rivela estremamente discolo ed inquieto, tanto da essere considerato incorreggibile. Trascorre gli anni della sua infanzia e della sua prima giovinezza in vari Istituti della sua città. Nel 1878 approda al Collegio S. Rocco dove folgorato dalla Grazia divina, inizia a 15 anni una vita nuova, di preghiera e di penitenza. Ben presto sente il fascino della vita sacerdotale. Dopo molte insistenze ottiene dal padre il permesso di entrare nel Seminario Arcivescovile di Palermo, dove rimane per quasi 4 anni. Completa la sua consacrazione a Dio, abbracciando lo stato religioso nell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini. Dopo una intensa e vittoriosa lotta con il padre, il 28 gennaio 1885, lascia Palermo per recarsi a Sortino (SR), per iniziare il noviziato. Trascorre gli undici mesi di noviziato nel più intenso fervore e nella piena fedeltà all'ideale evangelico. Colpito da una polmonite, muore il 1° Gennaio del 1886 nel fiore della sua giovinezza, a soli 22 anni.
brossura La straordinaria e drammatica esistenza di un frate laico di Villamagna (Chieti), rapito da bambino da pirati turchi agli inizi del '600, storicamente ricostruita e contestualizzata in tutti i particolari. Saggio storico-biografico che vuole evitare la facile agiografia.
br. Francesca (Roma, 1384 - 1440) , dopo la perdita dei figli e del marito, accettata e offerta nella fede, si dedicò all'assistenza dei poveri e dei malati. Il suo palazzo pareva fosse la meta obbligata di bisognosi d'ogni genere. Generosa con tutti, profondeva i beni di cui disponeva per alleviare le tribolazioni degli altri, senza nulla concedere a se stessa. Per poter allargare il raggio della sua azione caritativa, nel 1425 fondò la congregazione delle Oblate Olivetane di S. Maria Nuova, dette anche Oblate di Tor de' Specchi. Tre anni dopo la morte del marito, emise ella stessa i voti nella congregazione da lei fondata, assumendo il secondo nome di Romana. Il libro è la sua biografia.
ill., ril. Nessuno nasce papa. Jorge Bergoglio è un ragazzo come gli altri: ama il calcio egli amici, si innamora, si diverte a ballare il tango e non sa se diventare medico. Un giorno del 1954, improvvisamente, avverte il richiamo della vocazione. Tormentato, amante dell'azione e della giustizia, viene ordinato prete, diventa vescovo, poi cardinale. Nell'Argentina degli anni Settanta, tra la repressione militare e la violenza della "liberazione marxista", Jorge promuove una "teologia del popolo" in nome di Cristo. Percorre le favelas in lungo e in largo, difende i poveri, i carcerati, i malati di Aids e le vittime della dittatura... E si trova al centro di un vertiginoso thriller politico: mentre si moltiplicano gli attentati commessi dai generali, le esecuzioni punitive, i sequestri e le torture, deve proteggere i suoi preti e i suoi fedeli, e far espatriare i seminaristi minacciati... Il ragazzo di Buenos Aires diventa papa. E fa parlare di sé a Roma. Un'altra battaglia, dai toni ovattati, comincia sotto le volte della Cappella Sistina. Appena eletto, Jorge va, come sempre, al fronte. Prende posizione per l'ecologia, la biodiversità e l'accoglienza dei rifugiati, criticando tanto la predazione economica quanto le illusioni marxiste, chiamando in causa a ogni occasione i potenti del mondo ma anche lo stesso Vaticano, la Curia e la sua amministrazione. Fino a diventare il più grande interprete dei nostri tempi.
ril. «Le parole di sua madre non poteva più accettarle, anzi sentiva che non combaciavano più con quelle che ormai aveva dentro. Lei diceva ostinazione, e lui pensava decisione. Lei diceva pazzia, e lui pensava libertà». Prefazione di Gianfranco Ravasi.
br. Non una semplice biografia del santo di Assisi quanto, piuttosto, la rilettura di un personaggio e della sua vicenda attualizzata nella situazione in cui si trova oggi l'umanità, all'inizio del terzo millennio. In questa prospettiva l'autore ha inteso non solo approfondire gli aspetti storici relativi a Francesco, ma soprattutto ha voluto evidenziare quale "novità" in termini di umanità sia apparsa con lui. Basandosi su un uso attento delle fonti storiche, Balducci ricostruisce tutti gli aspetti della vita del santo, dalle sue vicende biografiche ai temi della sua predicazione, sempre attento ad evidenziare il loro valore per la società contemporanea. Un volume quindi di estrema attualità che l'autore ha scritto con l'attenzione dovuta alla ricostruzione del passato ma con la mente e gli occhi rivolti al futuro. Introduzione di Vito Mancuso.
brossura Il vasto e perdurante interesse suscitato da Francesco d'Assisi - vissuto a cavallo fra il XII e il XIII secolo - scaturisce dalla sua continua tensione verso una prassi che realizzi il modello di vita proposto dal Vangelo. Sulla figura di Francesco si sono stratificate le interpretazioni più disparate e contrastanti; ciò si deve alla scarsità e all'eterogeneità delle fonti storiche, ma anche al fatto che spesso sono state lette in modo ingenuo e capzioso. In questo libro, Franco Cardini ci restituisce un'immagine viva e affascinante del Povero d'Assisi, senza semplificarne gli aspetti problematici.
br. Un uomo ricco ma inappagato, un uomo "in cerca": della realizzazione di sé, del senso della vita, di una strada da condividere. I piaceri, le gioie, il mondo non gli bastano. Come Siddharta nell'India antica, così nell'Italia medievale Francesco, il giullare di Dio, riuscirà a giungere alla sua meta attraverso la rinuncia, il cammino, l'ascolto. È lui il protagonista di questa biografia pubblicata da Hesse nel 1904, dopo un viaggio in Umbria. Libera elaborazione dei trecenteschi 'Fioretti', il testo del giovane scrittore appare quasi una fiaba piena di poesia, ispirazione, e dello spirito più puro del poverello di Assisi.
br. Il libro non rivoluziona la storiografia su Francesco d'Assisi, che è molto vasta e diversificata, né propone ribaltamenti interpretativi. Non è però conciliante con la tendenza di appiattire Francesco sulle posizioni del papato del suo tempo, né con una lettura delle fonti che - rifiutando un metodo critico elaborato in oltre un secolo - escluda una gerarchia fra di esse. Gli storici sono d'accordo che, per vagliare l'attendibilità dei biografi medievali di Francesco, i suoi scritti siano una "pietra di paragone"; tra questi il più utilizzato è il testamento, e lo è ampiamente anche in questo volume. Ma, accanto ad esso, sono presentate altre opere del frate di Assisi per evidenziarne la personalità e per verificare anche su di esse quanto scrissero gli agiografi.
br. Parigi, anno 1266. Bonaventura da Bagnoregio, generale dell'Ordine francescano, impone di distruggere tutte le biografie di san Francesco, morto quarant'anni prima. In ognuno dei quasi millecinquecento conventi dell'ordine e dei quattrocento monasteri di Clarisse, le vecchie biografie vengono sostituite dalla nuova, redatta proprio da Bonaventura, chiamata Leggenda Maggiore. Monastero per monastero, convento per convento, si fanno sparire le precedenti testimonianze dagli archivi, dagli studia, dalle sale di lettura dei frati. Da quel momento l'immagine di Francesco diviene quella di un frate ingenuo e senza cultura. Solo secoli dopo, nel 1890, il pastore calvinista Paul Sabatier si mette alla ricerca dei testi scomparsi. Una ricerca testarda, durata per decenni e che, alla fine, ha successo. Chiara Mercuri ricostruisce, sulla base delle fonti non ufficiali, la vita e l'insegnamento di Francesco. Ne emerge il ritratto inedito di un uomo di profonda cultura, deciso fino alla durezza, ma amorevole verso i suoi compagni - Leone, Chiara e gli altri - che furono con lui il motore di una straordinaria stagione di rinnovamento dello spirito.
br. Parigi, anno 1266. Bonaventura da Bagnoregio, generale dell'Ordine francescano, impone di distruggere tutte le biografie di san Francesco, morto quarant'anni prima. In ognuno dei quasi millecinquecento conventi dell'ordine e dei quattrocento monasteri di Clarisse, le vecchie biografie vengono sostituite dalla nuova, redatta proprio da Bonaventura, chiamata Leggenda Maggiore. Monastero per monastero, convento per convento, si fanno sparire le precedenti testimonianze dagli archivi, dagli studia, dalle sale di lettura dei frati. Da quel momento l'immagine di Francesco diviene quella di un frate ingenuo e senza cultura. Solo secoli dopo, nel 1890, il pastore calvinista Paul Sabatier si mette alla ricerca dei testi scomparsi. Una ricerca testarda, durata per decenni e che, alla fine, ha successo. Chiara Mercuri ricostruisce, sulla base delle fonti non ufficiali, la vita e l'insegnamento di Francesco. Ne emerge il ritratto inedito di un uomo di profonda cultura, deciso fino alla durezza, ma amorevole verso i suoi compagni - Leone, Chiara e gli altri - che furono con lui il motore di una straordinaria stagione di rinnovamento dello spirito.
ill., br. Catalogo della mostra allestita a Firenze (Palazzo Medici Riccardi) dal 27 novembre al 27 dicembre 2015, il volume riproduce una selezione di opere di artisti contemporanei offrendo una riflessione sul ruolo ed il futuro della Chiesa a partire dal saggio di Ernesto Balducci dedicato a Francesco d'Assisi. "La povertà di Francesco", scrive Balducci, "era anche una forma di amore per le generazioni future, una forma di amore a cui oggi è affidata, con piena nostra consapevolezza, la stessa possibilità che la storia umana prosegua. Secondo questa misura Francesco non è un uomo del passato, è un uomo del futuro".
br. In questa nuova autorevole biografia di san Francesco (pubblicata negli USA dalla Cornell University Press, nel 2012), lo studioso domenicano Augustine Thompson è andato alla ricerca del cosiddetto Francesco della storia, al netto delle leggende agiografiche e delle interpretazioni teologiche o culturali. Sul modello della Jesus quest, anche questa Francis quest parte sfatando preliminarmente una serie di tipiche ricostruzioni della figura del Santo che lo arruolano in questa o quella temperie culturale o sociologica: dal Francesco ecologista, romantico, mistico della natura e degli animali, hippie, pacifista o femminista di tante rivisitazioni moderne (cattoliche o laiche) alle interpretazioni teologiche che si sono stratificate - nell'Ordine francescano e fuori - intorno alla biografia storica del Santo. Il proposito di Thompson è stato quello di scarnificare la tradizione delle fonti biografiche francescane per ritrovare il nucleo dei fatti che la critica storica più raffinata può ragionevolmente attribuire alla vita di san Francesco. Quella di Thompson è pertanto una biografia storica e filologica, che porta a compimento in maniera originale il programma iniziato e mai completato da Raoul Manselli con il suo noto San Francesco d'Assisi del 1982. L'opera non si rivolge esclusivamente agli storici, anzi. Si tratta di un'opera leggibile da chiunque abbia un interesse non superficiale alla figura di Francesco, che mette in luce anche la sua dimensione spirituale.
br. I santi non sono tutti uguali. Ve ne sono allegri e tristi, votati alla contemplazione e in viaggio, mansueti e ribelli, analfabeti e intellettuali, solitari e socievoli. San Francesco di Paola si differenzia da tutti gli altri per un aspetto: la concezione della giustizia. In parole povere, se tutti gli altri santi credono ad una giustizia divina, San Francesco "u zirrusu", crede anche ad una giustizia terrena. Coloro che commettono dei peccati non devono scontare la pena solo nel cielo ma anche sulla terra.
br. "Vissuto quasi sempre in Calabria dal 1416, anno di nascita, fino al 1483, quando su ordine del papa si dovette trasferire presso la corte di Francia, nei cui paraggi morì nel 1507, Francesco di Paola è uno dei più noti "santi vivi" del suo tempo. Tale definizione - coniata da Gabriella Zarri - sembra adattarsi perfettamente a Francesco. Grazie al rigore del suo ascetismo e all'azione taumaturgica esercitata in entrambi i contesti ambientali, pur così diversi, in cui trascorse la sua lunga esistenza, il frate calabrese sarebbe infatti riuscito ad attrarre moltitudini di fedeli e a ottenere il favore delle massime autorità laiche ed ecclesiastiche. Nei confronti del potere politico e religioso Francesco, il cui dato storico può individuarsi nella costante preoccupazione di carattere istituzionale, manifestò pressoché costantemente un ossequioso rispetto. Era infatti sua intenzione ricevere da queste istituzioni l'appoggio necessario a conseguire il riconoscimento dell'Ordine dei Minimi, che aveva in mente di fondare, e a poterlo poi diffondere in diversi Paesi d'Europa e in particolare in Francia, i cui sovrani in cambio della sua protezione spirituale ne assecondarono i disegni apostolici e ne avrebbero richiesto poi insistentemente la canonizzazione alla Santa Sede..." (Dalla Premessa dell'autore)
ril. San Francesco è oggi più che mai uno dei personaggi chiave per comprendere come si vada configurando il cristianesimo in questo inizio di terzo millennio, a partire dalle parole con cui papa Bergoglio ha spiegato la scelta del suo nome: «Come vorrei una Chiesa povera e per i poveri! Per questo mi chiamo Francesco, come Francesco da Assisi». Con la semplicità, la mitezza e l'intenso fuoco interiore che hanno contraddistinto la sua vita, ancora dopo otto secoli attrae nel santuario di Assisi migliaia di persone ogni anno. Ma «perché scrivere un altro profilo biografico? Non bastavano le tante biografie, alcune delle quali eccellenti, uscite negli ultimi anni?» si domanda nella Prefazione il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano. «La risposta è che questo lavoro ha una sua caratterizzazione specifica. Si potrebbe dire che si tratta di una lettura ecclesiale del santo di Assisi. Padre Enzo Fortunato ha voluto mostrarci tutta l'attualità del pensiero e dell'azione di Francesco, mentre la Chiesa cerca ogni giorno di compiere quel cammino in "uscita" chiestole da papa Francesco, di non essere cioè chiusa nelle sue istituzioni, ma povera e aperta all'incontro, capace di proporre il Vangelo con la parola e con la vita.» In queste pagine, ricche di testimonianze letterarie e pittoriche, si delineano così i luoghi che ha visitato, gli incontri che ha fatto, i gesti e le parole con cui ha formulato il suo messaggio, esplicitando quelli che sono stati il suo percorso personale ma anche la sua rivoluzione culturale, per spiegarne il «segreto». Francesco è l'uomo moderno, come moderna è la lingua che usa sia per la poesia sia per la predicazione. Era «un ribelle, certo, ma un ribelle obbediente. Un uomo obbediente, certo, ma un obbediente sempre libero» continua il cardinale Parolin. «Come non leggere in controluce, nelle pagine di questo libro e nell'umanità di Francesco d'Assisi, il progetto evangelico che papa Francesco sta portando avanti per tutta la Chiesa?» Il merito forse maggiore di questo libro è allora «quello di condurci a riflettere sul "ribelle" Francesco, ma anche quello di farci intravedere il volto del cristianesimo delle prossime generazioni».
br. Un guizzo di pazzia attraversa la vita di Francesco di Assisi. La sua pazzia inquieta i contemporanei e anche noi. Inquietante è soprattutto il suo desiderio di oltrepassare, disarmato, le linee crociate per chiedere ospitalità ad al-Malik, il saggio e cortese Sultano d'Egitto. Ma Francesco non ottiene la conversione di al-Malik, né la corona del martirio. Questo esito inconcludente disorienta i suoi biografi: c'è forse una perfezione differente dal martirio? Orientando l'analisi sul significato attribuito all'evento dai testimoni diretti e dagli interpreti delle epoche successive, è l'antropologia dell'ospite disposto a lasciarsi trasformare dall'accoglienza altrui che l'autore intende verificare nell'esperienza di Damietta. Francesco non si reca in visita al Sultano per cambiare l'altro, ma per cambiare se stesso. È questa, dunque, la novità dell'evento di Damietta? È questa la novità di questo "pazzo per Dio"?
ill., br. Descrivere la vita di Francesco Saverio (1506-1552) significa raccontare la storia di un lungo viaggio. Spende dieci anni in Asia, di questi ne passa almeno cinque in navigazione o aspettando di imbarcarsi, percorre oltre 63.000 chilometri, al punto che molti biografi lo considerano un nuovo san Paolo. Ma il viaggio più affascinante che percorre è quello interiore. Il suo cammino lo porta a uscire da se stesso per giungere alla soglia del faccia a faccia con Dio per riconoscere il fondamento della sua identità nel volto delle migliaia di persone incontrate. Per la sua testimonianza la Chiesa lo ha proclamato patrono delle missioni nel mondo insieme a Teresa di Lisieux. Questo libro illustrato ripercorre il viaggio di Francesco per comprendere i tratti principali della sua storia e le caratteristiche della sua vita.
brossura Questo libro è nato dall'incontro con il Santo, nel dicembre 2002, quando un folto gruppo di giovani studenti delle scuole medie inferiori è andato a visitare la città di Assisi, in occasione di un gesto solenne, la promessa, che intende essere un approfondimento e uno sviluppo della vita cristiana generata dal Battesimo, mediante il dono totale di sé a Colui che ci ama e ci sceglie come vessilli nel mondo. È questa l'esperienza che hanno vissuto i cavalieri, accettando di mettere la loro opera a servizio della Chiesa, in un tempo in cui l'ideale ha fatto grande l'uomo e la sua epoca: il Medioevo. Francesco è stato un grande uomo, perché è stato un uomo vero: nell'incontro con Gesù il desiderio del suo cuore si è compiuto e non solo quello di essere un giullare o un cavaliere, ma persino quello dell'amore alla donna, a Chiara, a cui era legato da un'amicizia che è stata trampolino di lancio verso il mondo intero, senza limiti di spazio e di tempo. Se oggi siamo quello che siamo e abbiamo quello che abbiamo è perché qualcuno ha detto di sì all'antico e sempre nuovo annuncio dell' Angelo, che ogni giorno investe la nostra vita e ci apre gli occhi su tutta la realtà abitata da Colui che la crea per noi.
brossura In questa ponderosa opera, l'autore sviscera la figura del santo più amato d'Italia, Francesco D'Assisi, tradizionalmente visto come incarnazione del rapporto diretto uomo-Dio e di una vita priva di agi. Peccato che la vita di Giovanni Moriconi, alias Francesco, depurata dell'alone di leggenda che la avvolge, non giustifica questa fama. Questo libro vi presenta san Francesco come non l'avete mai visto. Partendo dalle biografie e dalle agiografie antiche e moderne, Giuseppe Merenda rivisita la figura del santo, ne smantella la dimensione mitica e l'analizza dal punto di vista psichiatrico. Ne risulta un profilo totalmente opposto a quello tradizionale, che delinea il personaggio sotto una luce completamente diversa, evidenziandone la natura fortemente psicotica e riportandone la vicenda su un piano tutt'altro che soprannaturale e assai prosaicamente umano e terreno. Rimane, alla fine, una figura assai lontana dal ritratto idealizzato che ci è stato sempre proposto.
br. In questa ponderosa opera, l'autore sviscera la figura del santo più amato d'Italia, Francesco D'Assisi, tradizionalmente visto come incarnazione del rapporto diretto uomo-Dio e di una vita priva di agi. Peccato che la vita di Giovanni Moriconi, alias Francesco, depurata dell'alone di leggenda che la avvolge, non giustifica questa fama. Questo libro vi presenta san Francesco come non l'avete mai visto. Partendo dalle biografie e dalle agiografie antiche e moderne, Giuseppe Merenda rivisita la figura del santo, ne smantella la dimensione mitica e l'analizza dal punto di vista psichiatrico. Ne risulta un profilo totalmente opposto a quello tradizionale, che delinea il personaggio sotto una luce completamente diversa, evidenziandone la natura fortemente psicotica e riportandone la vicenda su un piano tutt'altro che soprannaturale e assai prosaicamente umano e terreno. Rimane, alla fine, una figura assai lontana dal ritratto idealizzato che ci è stato sempre proposto.
25535‘The Corner House / 69. Addison Rd. W. / 14.12.10’ 14 December 1910 on his letterhead as principal of ‘ “The Yellow Door†School of Modern Art Beckenham. He styles himslef on the letterhead as ‘Principal - Mr. Frank Spenlove-Spenlove / R.I. R.O.I. R.B.A. R.C.A. R.B.C. F.R.C.S. M.J.S. F.R.S.A.’ Large bold stylized signature. 1p 8vo. In good condition lightly aged. Folded twice. Reads: ‘Dear Miss Lalonde / It gives me pleasure to know you appreciate the picture & I have put my name to your post card as you desire. I only wish the reproduction was more satisfactory! / Yours Sincerely. / Frank . Spenlove . Spenlove’. See Image. ‘The Corner House / 69. Addison Rd. W. / 14.12.10’ [14 December 1910], on his letterhead as principal of ‘ “The Yellow D unknown