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54 pages. Features: The Lyrical Side of McCoy Tyner; "Little Joe From Chicago" - A Mary Lou Williams solo; Ruth Laredo - Rachmaninoff meets Stravinsky; Alexander Brailowsky world premiere; Navigating the ivory landscape of Frederic Chiu; and more. Average wear. Unmarked. A sound copy. Book
1 p. l., illus., 50 pl. 37 cm. Unbound Ex-library, Good condition, in tattered paper portfolio In portfolio; title from cover
ril. Nel 2005, immediatamente dopo la sua scomparsa, Benedetto XVI aprì il processo di canonizzazione di Giovanni Paolo II, giunto ora alla prima importante tappa: la beatificazione. Il ruolo di postulatore fu affidato a monsignor Slawomir Oder, che ha trovato documenti e testimonianze in grado di fare nuova luce su aspetti prima ignorati della vita di Wojtyla. Questo libro raccoglie gli esiti del suo lavoro, e presenta elementi capaci di completare il ritratto del grande papa. Un percorso affascinante attraverso la storia di un uomo straordinario; un racconto ricco, punteggiato di episodi che - come in un mosaico - compongono il volto in parte inedito del pontefice polacco: uomo, papa, mistico dei nostri tempi che ha percorso sino in fondo il cammino della santità.
ill., ril. Gli artisti creano, in una materia esterna a loro, opere che sono esterne a loro; è su questa materia esteriore che concentrano i propri sforzi, e compiono prodigi. Ma vi dirò che, per me, il vero artista è colui che è capace di prendere anzitutto se stesso come materia della propria creazione. Tutti i metodi della vita spirituale sono lì a sua disposizione, per aiutarlo e ispirarlo in questo compito. Nel mondo psichico, noi possiamo essere musicisti, poeti, architetti, scultori, ecc. Nel lavoro del discepolo della Scienza Iniziatica, sono comprese tutte le arti. Che scoperta è stata per me, il giorno in cui ho compreso che potevo lavorare su una materia che non mi era estranea: la mia stessa materia. Perciò, io mi occupo soltanto di scrivere il libro che mi è proprio, vale a dire "me stesso"; non ho mai scritto altro se non il libro che io sono. Direte: "Ma allora, e i suoi libri che noi leggiamo?" Non li scrivo io: ho affidato questo lavoro ad alcune persone. Io mi applico unicamente a scrivere il mio stesso libro, e parlo sapendo che parlare significa anche scrivere. Sì, io parlo sforzandomi di imprimere nelle vostre anime degli scritti celesti.
248 pages. Index. Reproductions of black and white photos. Maps. "... A story full of characters, anecdotes and experiences that recaptures what the author calls 'those insane years and the young men who shared them with me.'". - from back cover. Clean and unmarked with light wear. A quality copy. Book
114 pages. Footnotes. Includes selected bibliography on accidental nuclear war. "A review written with the belief that accidental war has been inadequately researched... We need to study the man-machine interactions. Increasingly, the technology is outstripping man's capacity to really understand all that is happening in a war-control-room." - from page 8. Last three pages include photos and brief biographies of Dean Babst, David Morrison, Robert Aldridge, Alex Dely, and David Krieger. Book
br. Nel 1957, per la prima volta, un'emittente radiofonica varcava la soglia della clausura: in un'intervista condotta per la Rai da Sergio Zavoli, suor Maria Teresa dell'Eucaristia, al secolo Maria Teresa Tosi (1918-2007), raccontò, nel documentario Clausura, la vita monastica. Neppure Zavoli, secondo le regole del tempo, ne vide allora il volto: eppure le parole della carmelitana toccarono il cuore di tanti con i quali cominciò a intessere fitte corrispondenze, ricevendone in cambio nuove chiavi di lettura della sua vocazione, in particolare sul senso e la missione per i contemporanei della vita contemplativa. Madre Maria Teresa uscì dal Carmelo nel 1963 per fondare la comunità delle Piccole Sorelle di Maria, non per allontanarsi dalla vocazione contemplativa ma per renderla più vicina ai fratelli. I due poli che caratterizzano il carisma da lei vissuto e proposto non vanno mai scissi: vita interamente contemplativa e vicinanza. L'uscita di questo profilo spirituale di Madre Maria Teresa dell'Eucaristia coincide con due anniversari: il quindicesimo dalla morte della Madre e la celebrazione della chiusura del cinquantesimo anno dell'Eremo della Trasfigurazione da lei fondato: 6 agosto 1972-6 agosto 2022. Attingendo dal tesoro delle parole della Madre, ne scopriamo le dinamiche interiori, l'intelligenza spirituale sorta dalla concretezza di un vissuto che volle farsi possibilità di cammino per tutti. È così che suor Maria Teresa è diventata, come lei stessa si firma in una lettera, «pane di Dio», offerto per la fame dei cuori.
ill., ril. Dopo Giovanni XXIII, sulla Cattedra di San Pietro si sono succeduti Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI: tutti "uomini suoi", potremmo dire. Erano difatti già intorno a lui, con funzioni differenti, nel giorno in cui si aprì il Concilio Vaticano II; e nel mondo ferito dalla violenza hanno poi divulgato - ciascuno con il proprio accento - il grido della sua enciclica Pacem in terris, per una pace che non sia solamente cessazione dei combattimenti, ma che sorregga e salvi, in tutto il mondo, l'essere umano. Nei loro appelli il mondo percepisce l'eco della sua voce. E scopre l'attualità e la necessità di quei suoi ammonimenti anche nei pericoli e nelle insidie di oggi. La questione di fondo è sempre, come ha detto lui, "salvare l'essere umano". Papa Giovanni continua a parlare, lo possiamo tutti ascoltare anche oggi. La sua beatificazione, forse, è un preludio, non un epilogo. Una biografia per ricordare papa Roncalli. Con la versione originale del "Discorso della luna".
br. Nel 1956 Fusco conobbe a Venezia il cardinale Angelo Roncalli; fu un amico giornalista a presentarlo all'allora patriarca della città lagunare. Insieme si recarono al Palazzo patriarcale: fu un incontro come fra vecchi amici, Roncalli offrì del buon vino bianco, conversò amabilmente, non si mostrò preoccupato della "laicità" di Fusco, lo ringraziò addirittura per un articolo malizioso che il cronista aveva dedicato ai frati francescani. A quell'incontro ne seguirono altri, tutti cordiali, come fra vecchi amici, il cardinale raccontava episodi della sua vita, aneddoti su santi, affrontava discussioni sulla Chiesa, sempre sorridente e a tratti ironico; incontri che dovettero segnare profondamente Fusco se il 4 giugno del 1963 si ritrovò con migliaia di persone in piazza San Pietro nel corteo che accompagnava la salma di Giovanni XXIII.
ril. A distanza di otto anni dall'impegnativo volume scientifico che ricostruisce la vicenda dell'Apostolo (Vita di Paolo, 2003), il domenicano Jerome Murphy O'Connor, grande esperto di Paolo e delle sue lettere (soprattutto 1-2Corinzi e 2Timoteo), come pure noto paolinista televisivo e radiofonico, ripropone in chiave "divulgativa" i frutti della sua ricerca, restituendoci un Paolo dal carattere forte, dagli eccessi d'ira mal celati, e dal destino poco trionfante. Il centro del volume sta nel collocare il pensiero e l'azione di S. Paolo nel contesto della complessa personalità dell'apostolo. L'autore tratteggia una cronologia narrativa della vita di Paolo in un contesto biografico che prende corpo dagli elementi intellettuali, emotivi e religiosi dell'apostolo: appassionato, contraddittorio e fallibile, con un caratteraccio insopportabile.
ril. È possibile un profilo storico-biografico di Paolo? Fra i personaggi della prima Chiesa, nessuno come lui può contare sulle fonti così ampie come gli Atti degli Apostoli e il corpus delle Lettere paoline, documenti sui quali si possono ricostruire la sua personalità e la sua missione. Paolo è il personaggio più controverso e avvincente dell'esperienza cristiana primitiva, è il promotore della prima evangelizzazione e il "teorico" dell'esperienza cristiana. Con la sua forte personalità e il suo dinamismo spirituale, egli porta il Vangelo di Gesù Cristo a Ebrei e pagani, oltre ogni confine etnico e religioso. In questo suo libro, il biblista R. Fabris, in una forma narrativa appassionante, presenta il profilo storico, spirituale e teologico del grande Apostolo.
br. "Il più grande missionario", "il vero fondatore del cristianesimo", "l'enfant terrible delle origini cristiane": sono alcune delle definizioni che sono state date di Paolo, una delle figure più affascinanti della cristianità. Ma chi era veramente Paolo di Tarso? Il libro ne ripercorre la formazione culturale, le esperienze e le traversie, i viaggi missionari, illustrando la forza rivoluzionaria del suo pensiero.
ril. L'Istituto Paolo VI di Brescia propone ai lettori una biografia di Paolo VI che ripercorre le tappe fondamentali della vicenda umana ed ecclesiale di Giovanni Battista Montini, a partire dalle origini familiari e dall'ambiente bresciano in cui aveva mosso i primi passi, attraverso il servizio in Segreteria di Stato e il ministero episcopale a Milano, fino al periodo del pontificato, il quale è stato indissolubilmente intrecciato con la prosecuzione del Vaticano II e con l'attuazione degli orientamenti maturati dall'assemblea conciliare. Il volume si basa sul lavoro di raccolta di documenti, di edizione di fonti, e sugli studi storici e teologici condotti nel corso degli anni dal centro di studi bresciano e, per la prima volta, può giovarsi della pubblicazione dello scambio epistolare che negli anni giovanili Giovanni Battista Montini ha intrattenuto con numerosissimi corrispondenti. Gli autori, infine, hanno potuto avvalersi delle testimonianze su Giovanni Battista Montini-Paolo VI raccolte in vista del processo di beatificazione.
ril. Da troppo tempo non possiamo ascoltare la voce di padre Paolo Dall'Oglio; la sua testimonianza si trasmette così attraverso le parole di chi lo ha conosciuto e amato, di chi vuole ridare vita a un messaggio di pace e dialogo perché riprenda il posto e la forza che aveva saputo guadagnare. In questo libro, che aiuta a scoprire e riscoprire Paolo Dall'Oglio, alle parole del gesuita rapito in Siria il 29 luglio 2013 si affiancano le riflessioni di giornalisti e importanti figure della cultura italiana e internazionale, perché non si perda il ricordo e, con questo, la speranza. Hanno contribuito a questo libro: Nader Akkad, Paolo Branca, Laura Silvia Battaglia, Massimo Campanini, Pierluigi Consorti, Antoine Courban, Riccardo Cristiano, Asmae Dachan, Stefano Femminis, Shady Hamadi, Marco Impagliazzo, Luciano Larivera, Federico Lombardi, Adnane Mokrani, Amedeo Ricucci, Lorenzo Trombetta.
br. Mar Musa, monastero dedicato a san Mosè l'Abissino, sorge in mezzo al deserto, in cima a una montagna scoscesa, nei pressi della cittadina di Nebek, in Siria. Abbandonato da due secoli, è stato restaurato grazie alla tenacia di un gesuita italiano, Paolo Dall'Oglio, che vi ha fondato una comunità monastica di rito siriaco. Mar Musa è luogo di accoglienza e di apertura, dedicato al dialogo islamo-cristiano. Qui, uomini e donne ritrovano l'esperienza millenaria del deserto: privazione, silenzio, lavoro e preghiera. Guyonne de Montjou ha incontrato Paolo Dall'Oglio a Mar Musa e ne ha raccolto la storia e la testimonianza, che ha poi raccontato in questo libro, in cui la parola di padre Paolo si alterna alle impressioni della giornalista.
Premessa: Il mito di Maso Finiguerra - Note alla premessa - In Cinquecento I.-XX. - Appendice: Interpretazione di Giulio Campagnola - Note all'Appendice - Note e Bibliografia . Illustrazioni nel e fuori testo - Indice dei nomi - Omaggio della Banca Nazionale del Lavoro 1 32x23 cm., legatura editoriale in cartone-telato, protezione in acetato, piatto illustrato con incisione di Marcantonio Raimondi 'Ritratto del poeta Giovanni Achillini detto Filoteo; astuccio con plaquette, e protezione astuccio in cartone ondulato con etichetta sul dorso; nei risguardi: Maestri della Trappola, La battagli di Pavia; in frontespizio: Giorgio Ghisi, La Fortuna alata; pp. 110, 80 tavole con didascalia a fronte, colophon con incisione; stampato su carta appositamente fabbricata dalla cartiera di Tolmezzo, tavole stampate dalla Rotografica Romana di Adriano Rossi di Roma. esemplare ottimo ben conservato e protetto.
Acquaforte misure: mm 80 x 240 Incisore e disegnatore, si dedicò sporadicamente alla pittura. Il padre Francesco, scultore allievo di Giambologna, morì prematuramente ma riuscì ad avviare tutti i suoi figli a mestieri d’arte. Stefano fu il solo ad eccellere, ebbe i primi insegnamenti presso botteghe di dimenticati orefici i quali ebbero tuttavia il pregio di fargli prender dimestichezza con il bulino. Fu sostanzialmente un autodidatta. Le fonti bibliografiche affermano che egli si esercitava a disegnare figure curiosamente partendo dai piedi e a copiare le incisioni di Jacques Callot avendo come unico confronto l'incisore Remigio Cantagallina. Fu notato poi dal pittore Giovan Battista Vanni che lo prese nella sua bottega e gli diede i primi insegnamenti di pittura e del disegno. La vocazione di Della Bella fu sicuramente l'incisione e già le sue prime opere rivelano i temi a lui più cari: scene di vita contemporanea, feste, battaglie e le decorazioni. Lo studio delle incisioni e dei disegno di maestri antichi, la conoscenza e il confronto con i maestri fiorentini e fiamminghi a lui contemporanei allora presenti alla corte medicea furono furono di grande stimolo. Egli è considerato un grafico puro, grazie ai suoi numerosi viaggi tra Roma e Parigi e grazie alla protezione dei Medici maturò un proprio linguaggio grafico, in vita e per tutto il XVIII secolo fu ricercato e collezionato in Francia e in Italia. Questa è la tavola numero 15 della serie Ornamenti di fregi e fogliami, composta da sedici stampe. La tavola si divide in un fregio nelle parte superiore e due schizzi nel margine inferiore. Nel pannello superiore in un girale vegetale fanno capolino i corpi di due bambini; quello a sinistra sta decorando con ghirlande il corpo di un'aquila, mentre quello di destra la criniera di un leone. Nel zona inferiore, sempre con tratto fine ed elegante, vediamo a sinistra un tritone che brandendo un bastone cavalca un cervo marino e a destra il profilo della testa di un satiro. In basso, inciso nel margine inferiore, "Stef. della Bella inuent. et fecit", "N. Langlois excu", "Cum Priuil Regis" e numero. Impressione eccellente. Ottimo stato di conservazione. Ampi margini oltre la battuta del rame. Stato: III/VI con l'indirizzo N. Langlois (Parigi 1640 - 1703). Bibliografia: De Vesme-Massar 1001, pag. 218.
30 pages. Number 110 in the Foster "How To" series. Colour interspersed with black and white illustrations. This book has been around the block but can still help you improve your paintings! Former owner was a smoker. Former owner's name neatly in ink at top right of front cover. Circa 1970? Book
br. Padre Ulderico Pasquale Magni (nato nel 1912), scienziato, epistemologo, poeta, scrittore, è anche esperto di tematiche di confine e da molti anni segue con attenzione e partecipazione la ricerca in questo campo. Interviene regolarmente ai convegni portando la sua parola di conforto e di fede. In questo libro, curato dalla sua amica Paola Giovetti, viene ripercorso, anche attraverso una recentissima ampia intervista, tutto il suo lungo e ricchissimo cammino di vita e viene espresso il suo pensiero sulle tematiche sopra esposte; il lettore troverà anche alcune sue poesie, dalle quali traspare tutto il suo amore per Gesù e la Madonna e la sua grande affezione per i luoghi (il Montefeltro) dove nacque e trascorse gli anni dell'infanzia e della giovinezza. Una lunga serie di testimonianze di tanti amici ed estimatori, prima fra tutte quella della principessa Elettra Marconi, fa capire quanto Padre Magni sia amato e stimato e in quanti ambiti abbiano spaziato la sua attività e il suo amore.
ill., br. Pietro Tiboni è nato a Tiarno di Sopra, in Val di Ledro, il 6 aprile del 1925. Nella sua vita ha avuto il dono dell'incontro con due grandi protagonisti della missione della Chiesa nel mondo: san Daniele Comboni e il servo di Dio Luigi Giussani che lo ha definito «uno tra i più santi uomini che abbiamo». La passione per l'uomo suscitata in padre Pietro da questi due grandi amici della sua vocazione fu sempre sostenuta dalla sua filiale consacrazione alla Madonna, per la salvezza di tutto il mondo. «Ho intrapreso l'avventura di raccontare la vita di padre Pietro Tiboni per la gratitudine del dono della sua amicizia. Desidero far conoscere la sua straordinaria testimonianza - lo esprimo con consapevolezza - anche perché si possa riconoscere la sua santità. Che essa sia degna dell'altare lo indicherà il "dito" di Dio. Ho avuto la grazia di conoscere santi e martiri, come padre Giuseppe Ambrosoli. Ho imparato che la santità non è la perfezione, ma la trasparenza di Dio. Pertanto, è giusto che a scrivere la vita di Tibo fosse un autore assolutamente imperfetto.»
br. «Ad un tratto un urlo agghiacciante. Alzatosi per lasciare l'altare, Padre Pio, improvvisamente ripiegato su un fianco, stava cadendo. Era l'ultimo atto di quella salita al Monte Calvario, l'ultima caduta, come quella di Nostro Signore lungo l'ascesa dal Golgotha.» Che cosa è accaduto nelle ventiquattro ore che hanno preceduto la morte di Padre Pio? Perché al futuro santo fu imposto di celebrare la Messa nonostante fosse evidente il suo stato di sofferenza? Chi c'era accanto a lui negli ultimi istanti? Questo libro, sulla base di nuove testimonianze e documenti, alza il velo sull'ultimo mistero del frate di Pietrelcina e svela le lotte intestine alla Chiesa, tra modernisti e conservatori, di cui il futuro Santo fu inconsapevole e innocente ostaggio. Un'inchiesta serrata che ricostruisce i fatti e riconsegna al lettore, nella sua completezza, una storia in cui si sono contrapposte la pura e semplice santità di Padre Pio e la cecità di chi non seppe vedere e riconoscere la sua straordinaria forza.
br. La vita di padre Pio è stata caratterizzata da una stressante monotonia. Per cinquantadue anni egli ha vissuto in una piccola chiesa di un piccolo convento, tra l'altare e il confessionale, tra il coro e la cella. Non viaggi, non predicazioni, non funzioni particolari o mansioni di fiducia; mai una vacanza. Solo folle esigenti, perché venivano da lontano, con tanti disagi e con il fardello di tanti dolori. Riflettendo sugli incontri avuti con padre Pio nell'arco di ben 26 anni, dal 1942 al 1968, l'esorcista Gabriele Amorth ripercorre la vita del santo di Pietrelcina, dalle due grandi visioni mistiche dell'adolescenza all'ingresso nell'ordine dei Cappuccini, dalla diffidenza del Sant'Uffizio nei suoi confronti alla nascita della Casa sollievo della sofferenza, dalla risonanza mediatica delle sue opere alla canonizzazione.