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Paris, G. Masson, 1878. 8vo. Contemp. hcalf, raised bands, gilt spine. Light wear along edges. Small stamps on verso of titlepage. In: ""Annales de Chimie et de Physique"", 4e Series - Tome 15. 512 pp. a. 3 folded engraved plates. (The entire volume offered). Janssen's memoir: pp. 414-426.
(Berlin, Haude et Spener, 1769). 4to. No wrappers as issued in ""Memoires de L'Academie Royale des Sciences et Belles Lettres"", tome XXIII, pp. 165-310.
Kaluga, 1930. Small 8vo. (15 x 10,5 cm). Original printed wrappers. Completely fine and fresh. 31, (1) pp.
London, Macmillan & Co, 1896-97. Royal8vo. Bound in later half cloth with gilt lettering to spine. In ""Nature"", Vol. 55, November 1896 - April 1897. Bookplates to front free end-papers and library stamp to title page. Minor wear to extremities, otherwise very fine and clean. P. 347. [Entire volume: XL, 624 pp.].
Strassburg, Bauer und Treuttel, 1780. - Cassel, Cramer, 1783. - Cassel, Cramer, 1778. Bound together in contemp. marbled boards. Titlelabel with gilt lettering on frontboard. A paperlabel pasted on spine.36 pp., 1 folded engraved plate. - 48 pp., 1 folded engraved plate. - 19 pp., 1 folded engraved plate.
(Leipzig, Barth, 1912). 8vo. Orig. printed wrappers. Backstrip taped. Kept in a cloth-box. In: ""Annalen der Physik IV, Bd. 38"" pp. 355-369 and pp. 443-458. (The whole issue present= Bd. 38, Heft 2, pp.249-472).
Berlin, Julius Springer, 1926. 8vo. Contemp. hcloth, gilt lettering to spine. Outher part of backboard gone, otherwise fine. In: Zeitschrift für Physik, Vol. 36. VII,951 pp. (Entire volume offered). Heisenberg's paper: pp.336-63. A stamp to front free endpaper.
Leipzig und Berlin, B.G. Teubner, 1913. Orig. green printed wrappers. Frontwrapper nearly loose but without loss. Backstrip faded. Very small nicks to spineends. IX,(1),169,(1) pp. + Publishers catalogue. Textillustrations. Internally clean and fine.
...ouero Ristretto delle auuertenze piu necessarie per ben maneggiare i mortari: Aggiontoui le tauole delle inclinazioni di essi mortari per fare i tiri giusti calcolate secondo la dottrina del Galileo, e d'altri matematici .Terza impressione. - Un volume in 12mo (11x16,50 cm) di 122-(6) pagine, con 4 carte di tavole incise ft. Le ultime 6 pp sono bianche. Mancanza restaurata al margine alto della pagina di titolo, brunita, che tocca qualche lettera. Legatura coeva in piena pergamena, titolo manoscritto al dorso, risguardie rifatte. A parte la pagina di titolo, condizioni molto buone per questo “manualetto” raro sull'uso dei mortai e la gittata dei tiri. Il Montanari fu matematico ed astronomo di grande valore, insegnò a Modena e a Bologna. I suoi interessi furono rivolti alle applicazioni matematiche in diversi campi ; scrisse anche di economia, osservando che la domanda per un particolare bene era fissata, e facendo commenti sul conio e il valore della moneta (1683).
A Paris, à la librairie rue S André des Arcs, 1799. 3 volumes in-8 reliés plein cuir de l'époque. Dos lisses ornés, pièces de titre et de tomaison. Faux titre, titre, XVI + 375 + VII + 410 + 408 pages. Manque en coiffe et en queue du tome 1, manque la pièce de titre du tome 3, coins émoussés et reliures épidermées. Néanmoins, complet des 102 planches en noir gravées par Sellier. Exemplaire contenant en sus les 74 planches couleurs de l'édition de 1769 (dont 6 en noir et une reproduite en manuscrit). Soit un total de 176 planches.
5 tomi in due volumi in 4° (mm 240x180); pagg. (2), ritratto di C. Perrault in antiporta in rame, pagg. 78, 321, (1); pagg. (2), 325 - 876. Complessive 16 (su 17, manca la X) tavole f. t. ripiegate incise in rame + 28 tavv. num. e 4 n. num. nel testo. Frontespizio in rosso e nero con vignetta in rame con motto " Tempore & industria". Piena pergamena rigida coeva, tagli marmorizzati, titolo manoscritto al dorso.<BR><BR>Prima edizione di questa interessante opera di erudizione scientifica, arricchita da piacevoli tavole. Claude e Pierre Perrault furono fratelli del famoso scrittore e narratore di fiabe Charles Perrault. Claude fu architetto e medico; sue sono la facciata e l'ala del Louvre. Pierre, meno noto rispetto ai due fratelli, si dedicò agli studi di idraulica. <BR>L'opera è tratta dei seguenti argomenti: Volume 1: Del peso e durata dei corpi; Della linfa delle piante; etc. Volume 2: Del Rumore; della musica degli antichi, della medicina; Volume 3: della meccanica degli animali; organi di sensi, movimento, cibo. Volume 4: dei sensi esterni, etc. Volume 5: Raccolta di vari trattati di fisica e meccanica (macchine nuove: orologio a pendolo, ponti, ecc); trattato dell'origine delle fontane, dove cita principi di fisica, con rispettive riflessioni sulle varie opinioni, partendo dai grandi filosofi e maestri antichi, Platone ed Aristotele, Vitruvio per poi arrivare alle teorie ed opinioni più moderne di autori come Cardano, Van Helmont, Descartes, Papin, Gassendi, Duhamel e molti altri.<BR>Esemplare discreto in solida pergamena, internamente presenta arrossamenti diffusi e accentuati a talune pagg. soprattutto al primo vol. Dorso del primo tomo restaurato. Piccole mende alla pergamena del secondo tomo, internamente alone di umido alle prime pagg. e ancora un piccolo lieve alone all'ang. inf. est. per poche pagg. Strappo restaurato al ritratto dell'autore. Manca la tavv. X. <BR>All'interno del secondo tomo è presente un catalogo dei libri e carte geografiche che si possono trovare a Leida presso l'editore Vander Aa.
2 volumi in 8 (cm 17,5 x 24), pp. (16) + 477 + (1) + (2b) con 29 tavole finali ripiegate incise all'acquaforte (nella numerazione 2 tavole sono numerate come tavola 11) e stemma calcografico del dedicatario Girolamo Grimani inciso alla pagina 3 (le pagine da 145 a 152 numerate erroneamente 245-252); pp. 652 con 36 tavole finali ripiegate incise all'acquaforte (numerate da XXIX a LXIII, nella numerazione 2 tavole sono numerate come tavola 44) compresa una cartina ripiegata del mondo in cui la California e' mostrata come un'isola, 1 tavola con tabella ripiegata a pagina 192. Etichetta di ex libris con bollo di ceralacca ad entrambi i contropiatti anteriore, sigla manoscritta ai frontespizio. Legatura coeva in mezza pelle con angoli con segni di abrasione al dorso, ai tagli dei piatti e agli angoli. Prima edizione italiana, completa delle 65 tavole, degli studi di Petro van Musschenbroek (1692-1761) pubblicati in edizione originale postumi da Johann Lolofs nel 1762 poco prima della grande svolta nelle scienze fisiche del 1770. Musschenbroek fu uno dei grandi scienziati olandesi che tanto contribuirono nella prima meta' del Settecento alla diffusione dell'approccio newtoniano allo studio della filosofia naturale. L'opera costituisce un'epitome "delle cognizioni che allora si avevano in fisica, contiene inoltre molte ricerche particolari dell'autore sulla tensione delle corde, sull'elettricita', sulla coerenza dei corpi, sulle proprieta' di quelli che sono fosforescenti dopo essere stati esposti alla luce ed una tavola delle gravita' specifiche, la piu' ampia che fosse comparsa fino ad allora" ("Nuova enciclopedia popolare italiana", vol. XIV, 1862, p. 292).
1 volume in-4°, pp. (8), XIV, 8], xvi, 427, (1), con 18 tavole incise e ripiegate al fondo; solida legatura ottocentesca in mezza pelle titolo in oro su elegante tassello blu al dorso. Bell'esemplare marginoso e candido, minimali tracce d'uso al dorso. Seconda edizione più pregiata della precedente, la prima con le utili note del Manfredi, successore di Guglielmini nell'incarico di soprintendente alle acque di Bologna. Opera scientificamente insuperata per oltre un secolo. Gamba 1940; Ricciardi I, 643.
Cracovie, Imprimerie de L'Université, 1910 + 1911. 8vo. In the original printed wrappers. Two offprints from ""Bulletin de L'Académie des Sciences de Cracovie"", Mai, 1910 & Octobre, 1911. Both very fine and clean. Pp. (2), 130-53" " Pp. (1), 549-57.
Milano, 1803, Anno II. Si vendono dallo Stampatore Nazionale Veladini, e dagli incaricati della vendita del Bollettino delle leggi, al prezzo di L. 12 Milanesi. In folio (cm. 31,6); cartoncino colorato coevo con fascetta di rinforzo al dorso; pp. XVI, 346, (2). Tracce di tarlo al margine bianco superiore all’ultima carta con “errata”. Bella copia con barbe stampata su carta pesante. Milano, li 31 Ottobre 1803 anno II, Il Governo proclama Legge della Repubblica il seguente decreto del Corpo Legislativo, ed ordina che sia munito del Sigillo dello Stato, stampato, pubblicato ed eseguito. MELZI Vice Presidente. Il Consigliere Segretario di Stato Luigi VACCARI. I membri della Commissione Pesi e Misure: Barnaba Oriani, Carlo Innocenzo Isimbardi, Paolo Brambilla. Il progetto di stabilire una unità naturale delle misure e dei pesi, che portò alla scelta del metro come unità fondamentale, era stato avviato dall’Académie des Sciences di Parigi negli anni 1784, 1789, e sostenuto dalla proposta presentata da Talleyrand alla Assemblea Nazionale francese nel 1790. Si trattava non solo di unificare le misure all’interno di uno stato, ma di determinare un misura lineare di base per tutte le altre: di superficie, capacità, peso, che fosse anche universale e riproducibile. Alla iniziale proposta di Condorcet di adottare come unità di misura la lunghezza del pendolo che batte il secondo alla latitudine di 45°, la Commissione per i pesi e misure, cui appartennero anche Lagrange, Lavoisier, Laplace e Monge, sostituì quella di una frazione del meridiano terrestre: la decimilionesima parte del quarto di meridiano (1791). Ulteriori semplificazioni e varianti nei nomi si trovano nella nuova legge sui pesi e le misure (n. 83) emanata durante la Repubblica Italiana (27 ottobre 1803), dopo il riassetto dei territori conquistati dalle armate napoleoniche: il braccio diventa metro, le cui dieci, cento, mille parti uguali sono ora rispettivamente: palmi, diti, atomi. Moltiplicando successivamente per cento si passa dal metro quadrato alla tavola e quindi alla tornatura; le analoghe misure di volume si ottengono aggiungendo il termine cubo alla corrispondente misura lineare; le medesime misure di capacità sono usate per i solidi e per i liquidi: la soma, decima parte del metro cubo, divisa successivamente in dieci mine, cento pinte, mille coppi; le unità di peso restano le libbre, suddivise successivamente in once, grossi, denari, grani, e i cui multipli di dieci diventano rubbi, centinaj. Di grande importanza era l’obbligo di insegnare nelle scuole elementari il calcolo decimale e il nuovo sistema. Il processo di adeguamento fu accompagnato dalla pubblicazione di appositi manuali e testi scolastici. Axs
In-4°, XL, 272 pp. 5 carte di tavola numerate e ripiegate, XIII, solo prime carte restaurate con macchie, dopo in buono stato, legatura in piena pelle coeva con nervi e titoli in oro al dorso. D'Alembert, Jean-Baptiste Le Rond (Parigi 1717-1783), matematico, fisico e filosofo francese, fu uno dei maggiori esponenti dell'Illuminismo. La sua opera scientifica più importante, il Traité de dynamique (Trattato sulla dinamica, 1743), segnò una svolta fondamentale nell'ambito della meccanica. Essa contiene l'esposizione del celebre principio di d'Alembert, secondo cui durante il moto di un qualsiasi sistema di corpi, la risultante delle forze attive è uguale alla risultante delle reazioni cinetiche, definite come il prodotto della massa di ciascun punto per la sua accelerazione. L'importanza di questo principio consiste nel fatto che permette di ricondurre qualsiasi problema dinamico a un problema di statica. In-4 °, XL, 272 pp. 5 numbered and folded table cards, XIII, first restored leaves with foxing, then in good state, contemporary calf binding with bands and gilt titles on the spine. D'Alembert, Jean-Baptiste Le Rond (Paris 1717-1783), French mathematician, physicist and philosopher, was one of the leading exponents of the Enlightenment. His most important scientific work, the Traité de dynamique (Treatise on dynamics, 1743), marked a fundamental turning point in the field of mechanics. It contains the exposition of the famous Principle of d'Alembert, according to which during the motion of any system of bodies, the resultant of the active forces is equal to the resultant of the kinetic reactions, defined as the product of the mass of each point by its acceleration. The importance of this principle lies in the fact that it allows any dynamic problem to be traced back to a statics problem.
1 vol. in-4 reliure de l'époque demi-percaline beige, Imprimerie Hardy & Bernard, Paris, 1911, 253 pp. avec une grande carte dépliante de la "Lombardie et de la Province de Novare (Piémont) avec les principales installations et canalisations électriques primaires (au 1/300.000) Ainsi que le précise la préface par Félix Roussel, "le point de départ des études du Conseil municipal de Paris sur l'utilisation des forces hydroélectriques remonte au mois de février 1903, à la suite d'une proposition de MM. Blondel, Harlé et Mähl sur le transport dans la région parisienne des forces du Haut-Rhöne". Désireuse de poursuivre les recherches, la commission envoya en mai 1910 une "nouvelle mission pour procéder à l'examen d'ensemble des transports de force hydroélectriques à grande distance qui ont été réalisés en Italie, particulièrement dans les provinces du Nord et du Centre. Le rapport de M. l'Ingénieur Ourson rend compte de cette mission. Par son ampleur, par les faits qu'il expose, et la valeur de ses conclusions, ce remarquable travail apporte une précieuse contribution à l'histoire des développements de la houille blanche". Richement illustré de photos, tableaux et documents techniques, cet ouvrage très rare propose une somme d'information tout à fait remarquable.Bel exemplaire en très bon état. Français
London, Macmillian and Co, 1939. Royal8vo. In contemporary half cloth with white paper title-label pasted on to spine. Entire issue of ""Nature"", January - June, 1939, Vol. 143. Stamp to front free end-paper and title-page, otherwise fine and clean copy. [Meitner & Frisch:] Pp. 239-40" " Pp. 471-2. [H. Von Halban & F. Joliot & L. Kowarski:] Pp. 470-1. [Frisch:] P. 276. [Entire volume: LIV, 1080 pp.].
Wien, 1910. Entire volume present: 8vo. Uncut and unopened in the orig. printed wrappers. A bit of brwonspotting and soiling, but in all a very good and well preserved copy. Pp. 1215-1222. Entire volume: (2) pp., pp. 1057-1379, (3, -blank), 4 (table of contents, on different, very thin paper) pp.
Berlin, Julius Springer, 1921 & 1922. 8vo. Entire volumes 7-9, 1921 and 1922, of ""Zeitschrift für Physik"" bound in three contemporary half cloth bindings over marbled boards, volumes 7 and 8 in uniform bindings, volume 9 slightly differing, with more gilding to spine. Tiny marginal dampstain to the first leaves of vol. 9, and large library-stamp to front free end-papers of volumes 7-8, otherwise, all three volumes fine, clean, and tight. All three title-pages with library-stamp. Pp. 249-53" 110-11 349-55. [Entire volumes: VI, 414 pp IV, 419 pp. " IV, 412 pp.].
Berlin, Julius Springer, 1921 & 1922. 8vo. Bound in two uniform contemporary. In ""Zeitschrift für Physik"", Vol. 7, 8 & 9, 1922. All three volumes offered. Both with library stamp to title page and light wear to extremities. A fine set. Pp. 249-53" 110-11 349-55. [Entire volumes: VI, 414 pp IV, 419 pp. " IV, 412 pp.].
Amsterdam et a Leipzig, Chez Arkste'e & Merkus, 1755, 20,5 x 13 cm., piel de época con algún deterioro en la unión con el lomo, lomo cuajado, XVI + 495 págs. con viñetas grabadas en cobre al comienzo de los capítulos + 12 láminas plegadas. (Primera edición francesa de este importante estudio de Pemberton, amigo de Newton, sobre sus Principios Matemáticos de la Filosofía Natural, obra mas rara que la impresa en Londres de 1728).
Altenburg, Richterischen Buchhandlung, 1755. 4to. Contemp. boards. Handwritten titlelabel on spine. Engraved titlevignette. (20),531,(5) pp. and 22 folded engraved plates. A few scattered brownspots, but in general clean.
In-16 gr. (mm. 198x140), legatura ottocentesca in mz. pelle con ang. (risg. rifatti), tit. impresso al dorso, 14 cc.num., grande marca tipografica al frontespizio e al fine (una piramide sostenuta da sfere poggia su un basamento. Tra la piramide e la base spunta una testa di serpente). Al verso della carta 10 figura una incisione con la “tavola de i venti, co i lor nomi Grechi, Latini, & usati dal volgo & da Marinai”. "Edizione originale". Opera dell’accademico pavese Stefano Breventano (1522-1577), autore di una nota storia della città di Pavia. Cfr. Cat. British Library, p. 125. Esempl. con aloni, restaurato per mancanze margin. e anche di lettere del testo, qui sapientemente ritrascritte.
DELLA TORRE Gio. Maria. Scienza della natura generale. In Napoli, a spese di Donato Campo, 1774 - 1778. Due parti in tre volumi in 8vo; pp.XII, 544; 6n.nn., 573; 160, 200. Ottantacinque tavole spieghevoli incise in rame da Filippo De Grado. Capilettera figurati. Lievi fioriture. Bazzana coeva, doppio tassello ai dorsi con titolo e fregi in oro. Houzeau - Lancaster, 9363; Riccardi II, 541: "Questa voluminosa opera può considerarsi come un completo trattato di Fisica - matematica. La prima parte tratta della materia, della estensione, della resistenza, del moto e della qualità dei corpi. Nella seconda si occupa della figura e grandezza della terra, della sua interna costituzione, degli animali, dei vegetali, dei corpi che si trovano alla sua superficie, e dell'atmosfera... sono notevoli i miglioramenti dell'autore immaginati nella costruzione dei cannocchiali e nei microscopi, dei quali si occupa nell'ottica che forma parte del trattato sull'atmosfera".